Claudio Tamburrino

Paesi Bassi, altri problemi di privacy per Google

A non piacere al garante olandese è la pratica di BigG di combinare dati da differenti servizi: questione ha già fatto drizzare le orecchie a Francia, Spagna, Italia, Regno Unito e Germania

Roma - L'autorità garante per la privacy del Paesi Bassi tiene d'occhio Google: a rischiare di risultare contraria alla normativa in materia di protezione dei dati è la pratica di integrare le informazioni che Mountain View raccoglie da ogni utente, legando tra loro quelle dei diversi servizi online. Una questione che in Europa l'ha già portata sul banco degli imputati.

In particolare, a non piacere è la nuova policy in materia di privacy introdotta a marzo 2012, che permette a Google di condividere i dati personali raccolti su uno dei suoi servizi con tutti gli altri, "tessendo - spiega Jacob Kohnstamm, presidente dell'authority orange - una rete invisibile con le nostre informazioni, senza il nostro consenso".

Questa aggregazione di dati personali, da un lato, permette a Google di offrire servizi ritagliati sul singolo utente (suggerimenti di ricerca basati per esempio su geolocalizzazione ottenuta attraverso Maps o video visti su YouTube), dall'altro di veicolare pubblicità mirata.
L'indagine finora condotta, inoltre, ha portato l'autorità a pensare che Mountain View non abbia adeguatamente informato i suoi utenti di questa modifica delle condizioni d'uso, violando in questo modo la normativa europea in materia di protezione dei dati.

Per la stessa ragione anche altre autorità europee che operano a tutela della privacy hanno aperto indagini nei confronti di Google: quella francese ha riferito di star considerando di infliggergli una multa di 150mila euro, dopo che questa a mancato di rispettare il termine di 3 mesi per adeguarsi alla normativa comunitaria in materia; in Spagna Big G rischia una multa di 1,5 milioni di euro; in Italia di circa 1,2 milioni ed in Germania di un altro milione.

L'autorità olandese, invece, non ha ancora preso alcuna contromisura alla situazione: per il momento ha invitato Google ad un incontro, cui seguiranno le decisioni circa le misure da adottare per affrontare la questione. Mountain View, da parte sua, ha già detto che collaborerà con essa per chiarire la questione, ritenendo in ogni caso di non violare in alcun modo la normativa europea in materia di privacy.

Claudio Tamburrino
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4 Commenti alla Notizia Paesi Bassi, altri problemi di privacy per Google
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  • Google plus è già stato riconosciuto come tarocco inutile. Serve molto ai segaioli che continuano a chattare, e il fatto che si impossessi di dati di un'altra casella email (usate x iscriversi) non è legale. Inoltre quando si chiude l'account di G+ pretende si chiuda anche quello di youtube... non è una pretsa arrogante? Perché tenermi allacciato anche non uso G+ ma solo youtube? Perché G+ frega dati e li manda ... a chi?
    Noi lo stiamo combattendo da mesi
    http://www.youtube.com/watch?v=DyqWm6pA4lM

    c'è anche più di una petizione
    http://www.theguardian.com/technology/2013/nov/18/...
    non+autenticato
  • Hanno mandato una mail a tutti con un link alle clausule unificate, se poi le persone non aprono i link mica e colpa loro.

    Poi se uno non vuole può sempre chiudere l'account, smettere di usare la loro posta, le loro mappe , il loro drive, il loro social, il loro picasa, se ha un chromebook il suo computer e se ha un telefono Android lo può sempre buttare.

    Che problemi ci sono ?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Eugenio Guastatori
    > Hanno mandato una mail a tutti con un link alle
    > clausule unificate, se poi le persone non aprono
    > i link mica e colpa
    > loro.

    Quale persona al mondo non gioisce al pensiero di leggersi quaranta cartelle in leguleiese stretto (spesso pure in inglese) ogni volta che apre un account, installa un programma o decidono di cambiargli qualche condizione contrattuale?
    E' una cosa assolutamente utile e proponibileA bocca aperta

    > Poi se uno non vuole può sempre chiudere
    > l'account, smettere di usare la loro posta, le
    > loro mappe , il loro drive, il loro social, il
    > loro picasa, se ha un chromebook il suo computer
    > e se ha un telefono Android lo può sempre
    > buttare.
    >
    > Che problemi ci sono ?

    Nessun problema, anzi, solo vantaggiA bocca aperta
    Funz
    12974
  • Un'azienda sfrutta i servizi che offre per tracciare la propria clientela, wow, sono decenni che lo fanno anche i supermercati (a che pensate servano le raccolte punti?).

    Io utilizzo Gmail (buon servizio mail) e youtube e so anche come li pago: Col mio profilo come cliente. Il danno che ottengo qualche banner mirato nei vari siti. Se non ricordo male la nuova politica sulla privacy era stata annunciata con largo anticipo quindi uno poteva tranquillamente abbandonare quei servizi.
    non+autenticato