Claudio Tamburrino

Europa, proprietÓ intellettuale su misura

I cittadini riconoscono le ricadute positive della proprietÓ intellettuale sull'economia e l'importanza della sua protezione. Con le debite eccezioni: scaricare per uso personale sarebbe accettabile

Roma - I cittadini dell'Europa, pur riconoscendo il valore della proprietà intellettuale, ammettono che in alcuni casi è lecito comprare prodotti contraffatti o scaricare contenuti illegalmente. A rivelarlo è lo studio "Cittadini europei e proprietà intellettuale: percezione, consapevolezza e comportamento" commissionato dall'Ufficio per l'armonizzazione del mercato interno (UAMI), che è l'organo dell'Unione Europea che da Alicante si occupa di marchi e diritto d'autore.

La statistica, elaborata dall'Osservatorio europeo sulle violazioni dei diritti di proprietà intellettuale, conferma quanto evidenziato l'anno scorso da un'indagine della Direzione Generale in collaborazione con le Associazioni dei consumatori e mette il luce come gli europei considerano la proprietà intellettuale: l'86 per cento degli intervistati concorda sulla sua utilità nel promuovere una maggiore qualità di prodotti e servizi, il 69 per cento la ritiene utile alla creazione di posti di lavoro e il 71 per cento considera il mercato dei prodotti contraffatti legato al lavoro minorile e al traffico illegale. La quasi totalità (il 96 per cento) dei cittadini dell'UE concorda poi nel ritenere importante la retribuzione e la protezione del lavoro di inventori, creatori ed artisti.

Certo, l'altro lato della medaglia è che su 26.500 persone intervistate, il 34 per cento ritiene che l'acquisto di merci contraffatte possa apparire giustificato dal risparmio generato (una cifra che arriva al 76 per cento in Italia).
Inoltre, poco meno della metà (il 42 per cento) considera accettabile il download da Internet "per uso personale", una cifra che arriva al 57 per cento se si prende in considerazione la popolazione compresa tra i 15 ed i 24 anni.
Insomma, va bene riconoscere valore al frutto del lavoro intellettuale o ad un marchio specifico, ma va bene anche far finta di nulla se si può risparmiare qualcosina e se non lo si fa a scopo di lucro.

D'altra parte quando bisogna confessare le cifre si abbassano: degli intervistati, solo il 9 per cento riferisce di avere avuto accesso o aver scaricato contenuti illegali da Internet negli ultimi 12 mesi (il 26 se si parla solo alla popolazione tra i 15 ed i 24 anni), e appena il 4 per cento di aver acquistato beni contraffatti in modo intenzionale (cifra che arriva al 6 per cento se ci si riferisce ad acquisti di beni contraffatti a causa di un inganno).

Le percentuali si alzano se si prende in considerazione il download di contenuti in violazione della proprietà intellettuale: in particolare il 22 per cento ritiene accettabile usufruire di contenuti ottenuti illegalmente se non vi sono alternative legali reali e, anche se il 55 per cento ritiene che "la qualità dei contenuti offerti dai servizi a norma di legge sia per lo meno pari a quella riscontrata tramite soluzioni illegali", per un terzo dei giovani queste ultime sono addirittura di qualità migliore, probabilmente considerando i problemi legati ai DRM.

Claudio Tamburrino
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9 Commenti alla Notizia Europa, proprietÓ intellettuale su misura
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  • - Se non è in commercio nel tuo Paese, è di pubblico dominio.
    - Se è stato pubblicato la prima volta più di 10 anni fa, è di pubblico dominio.

    Altro che monopolio della cultura fino a 70 anni dopo la morte dell'ultimo autore, all'atto pratico equivalente a "per sempre".
    Funz
    12972
  • - Scritto da: Funz
    > - Se non è in commercio nel tuo Paese, è di
    > pubblico
    > dominio.
    > - Se è stato pubblicato la prima volta più di 10
    > anni fa, è di pubblico
    > dominio.
    >

    Mah, secondo me:
    - Fruizione privata sempre libera
    - Sfruttamento commerciale sempre riconoscendo royalty all'autore, fino alla sua morte. Diritto di sfruttamento commerciale mai cedibile in esclusiva.
  • di quante ricerche c'e' ancora bisogno... per certificare l'ovvio?

    una stramarea di gente (ivi compresa quella molto ignorante sul tema purtroppo) considera positivo condividere un "opera dell'ingegno" in forma digitale... e i pupari che fanno? aumentano l'enforcement e i privilegi di protezione.
    Ovviamente e' giusto e doveroso rispettare la legge... la "legge" pero' DOVREBBE avvicinarsi alla realta', se vuol tentare di essere sinonimo di "giustizia" anche...
    I tempi di gutemberg e del vinile son finiti da TEMPO.... ACCORCIARE DI MOLTO i privilegi temporali, obbligare a sfoltire il baronato borbonico Siae e parentado (cfr bordero', evergreen ,minutaggio, ermetismo nelle ripartizioni, ostruzionismo al CC, eccecc), certificare legalmente il 'fair use' sono i punti MINIMI per avvicinarsi alla realta'.

    Sul pezzo della contraffazione... bisognerebbe vedere con precisione cosa si intende... vendere con chiarezza un rayban-clone e' ok, spacciare per veri rayban (anche nel prezzoCon la lingua fuori) dei cloni cantinari indiani NO.
    non+autenticato
  • > di quante ricerche c'e' ancora bisogno... per
    > certificare
    > l'ovvio?

    Tante, tante, tantissime...
    Se vuoi ti faccio un paragone che potrà apparire indelicato.


    > una stramarea di gente (ivi compresa quella molto
    > ignorante sul tema purtroppo) considera positivo
    > condividere un "opera dell'ingegno" in forma
    > digitale... e i pupari che fanno? aumentano
    > l'enforcement e i privilegi di
    > protezione.

    Non credo ci sia un rapporto di causa-effetto. Queste modifiche nella legge sul diritto d'autore erano già programmate da tempo. Pura coincidenza.


    > Ovviamente e' giusto e doveroso rispettare la
    > legge... la "legge" pero' DOVREBBE avvicinarsi
    > alla realta', se vuol tentare di essere sinonimo
    > di "giustizia" anche...

    E invece, come cantava Luigi Grechi nel 1990:

    "Cercavi giustizia ma trovasti la legge"

    (lo so, il brano è più famoso nell'interpretazione del fratello, tre anni dopo).


    > I tempi di gutemberg

    Gutenberg.

    > e del vinile son finiti da
    > TEMPO.... ACCORCIARE DI MOLTO i privilegi
    > temporali, obbligare a sfoltire il baronato
    > borbonico Siae e parentado (cfr bordero',
    > evergreen ,minutaggio, ermetismo nelle
    > ripartizioni, ostruzionismo al CC, eccecc),
    > certificare legalmente il 'fair use' sono i punti
    > MINIMI per avvicinarsi alla
    > realta'.

    Credo ti risponderanno tutti, in coro: "Sto bene così, grazie".
    Non si cambia ciò che funziona.
  • - Scritto da: Leguleio
    > > di quante ricerche c'e' ancora bisogno... per
    > > certificare
    > > l'ovvio?
    >
    > Tante, tante, tantissime...
    > Se vuoi ti faccio un paragone che potrà apparire
    > indelicato.
    sei un grafomane?Sorride non devi rispondere alle domande retoriche... almeno quelle saltaleSorride

    >
    > > una stramarea di gente (ivi compresa quella
    > molto
    > > ignorante sul tema purtroppo) considera
    > positivo
    > > condividere un "opera dell'ingegno" in forma
    > > digitale... e i pupari che fanno? aumentano
    > > l'enforcement e i privilegi di
    > > protezione.
    >
    > Non credo ci sia un rapporto di causa-effetto.
    > Queste modifiche nella legge sul diritto d'autore
    > erano già programmate da tempo. Pura
    > coincidenza.
    "programmate da tempo" rispetto a cosa? e' 20 anni che fanno modifiche PEGGIORATIVE (anche da prima... ma il digitale "non c'era") inframezzate molto saltuariamente da qualche PICCOLO miglioramento.


    > > e del vinile son finiti da
    > > TEMPO.... ACCORCIARE DI MOLTO i privilegi
    > > temporali, obbligare a sfoltire il baronato
    > > borbonico Siae e parentado (cfr bordero',
    > > evergreen ,minutaggio, ermetismo nelle
    > > ripartizioni, ostruzionismo al CC, eccecc),
    > > certificare legalmente il 'fair use' sono i
    > punti
    > > MINIMI per avvicinarsi alla
    > > realta'.
    >
    > Credo ti risponderanno tutti, in coro: "Sto bene
    > così,
    > grazie".
    > Non si cambia ciò che funziona.
    il punto e' che, oltre a essere ingiusto, nell'insieme NON funzionaSorride L'ha detto pure il gabibbo europeo nell'articolo di qualche gg fa.

    Nei fatti fa' solo danni a chi vorrebbe un sistema regolatorio giusto e al povero malcapitato che per sfiga ci arriva in mezzo (mentre l'altro 99.9999999% la sfanga)
    non+autenticato
  • > > > una stramarea di gente (ivi compresa quella
    > > molto
    > > > ignorante sul tema purtroppo) considera
    > > positivo
    > > > condividere un "opera dell'ingegno" in
    > forma
    > > > digitale... e i pupari che fanno? aumentano
    > > > l'enforcement e i privilegi di
    > > > protezione.

    > > Non credo ci sia un rapporto di causa-effetto.
    > > Queste modifiche nella legge sul diritto
    > d'autore
    > > erano già programmate da tempo. Pura
    > > coincidenza.

    > "programmate da tempo" rispetto a cosa?

    Ad esempio rispetto alla durata della protezione delle registrazioni musicali. Se ne parla da anni, non è una cosa piovuta subito dopo il questionario europeo.


    > e' 20
    > anni che fanno modifiche PEGGIORATIVE (anche da
    > prima... ma il digitale "non c'era") inframezzate
    > molto saltuariamente da qualche PICCOLO
    > miglioramento.


    Quindi confermi che il rapporto causa-effetto non esiste. Le modifiche si fanno, ma senza ascoltare troppo la voce del popolo. Che, come aveva già capito Alcuino nello stigmatizzare il "vox populi, vox dei", era estremamente imprevedibile e preda delle passioni.


    > > > e del vinile son finiti da
    > > > TEMPO.... ACCORCIARE DI MOLTO i privilegi
    > > > temporali, obbligare a sfoltire il baronato
    > > > borbonico Siae e parentado (cfr bordero',
    > > > evergreen ,minutaggio, ermetismo nelle
    > > > ripartizioni, ostruzionismo al CC, eccecc),
    > > > certificare legalmente il 'fair use' sono i
    > > punti
    > > > MINIMI per avvicinarsi alla
    > > > realta'.

    > > Credo ti risponderanno tutti, in coro: "Sto bene
    > > così,
    > > grazie".
    > > Non si cambia ciò che funziona.

    > il punto e' che, oltre a essere ingiusto,
    > nell'insieme NON funzionaSorride L'ha detto pure il
    > gabibbo europeo nell'articolo di qualche gg
    > fa.

    Per loro funziona.
    Chi è il gabibbo europeo?
  • - Scritto da: Leguleio

    > Per loro funziona.
    > Chi è il gabibbo europeo?
    Sbagliato non funziona!
    Se funzionasse non sarebbero a pianger miseria a ogni piè sospinto ne a chiedere enforcement (che appunto hanno solo dimostrato di non funzionare fino ad ora).
    Se hai la pietra filosofale la tieni se la vuoi cambiare forse non era proprio vero che era la pietra filosofale.
    In ogni caso la costante rimane la crescita del numero di fruitori (pirati nel loro linguaggio) di opere che non pagano alcun compenso commerciale.
    Nulla è più chiaro della evidenza che non "funziona".
    non+autenticato
  • - Scritto da: Leguleio

    > > > > digitale... e i pupari che fanno?
    > aumentano
    > > > > l'enforcement e i privilegi di
    > > > > protezione.
    >
    > > > Non credo ci sia un rapporto di
    > causa-effetto.
    > > > Queste modifiche nella legge sul diritto
    > > d'autore
    > > > erano già programmate da tempo. Pura
    > > > coincidenza.
    >
    > > "programmate da tempo" rispetto a cosa?
    >
    > Ad esempio rispetto alla durata della protezione
    > delle registrazioni musicali. Se ne parla da
    > anni, non è una cosa piovuta subito dopo il
    > questionario
    > europeo.
    Ovviamente non andava neanche immaginata. Ma io non l'ho citata. Infatti <vedi seguito>

    >
    >
    > > e' 20
    > > anni che fanno modifiche PEGGIORATIVE (anche
    > da
    > > prima... ma il digitale "non c'era")
    > inframezzate
    > > molto saltuariamente da qualche PICCOLO
    > > miglioramento.
    >
    >
    > Quindi confermi che il rapporto causa-effetto non
    > esiste. Le modifiche si fanno, ma senza ascoltare
    > troppo la voce del popolo. Che, come aveva già
    > capito Alcuino nello stigmatizzare il "vox
    > populi, vox dei", era estremamente imprevedibile
    > e preda delle
    > passioni.
    Non proprio. CONFERMO quello che ho scritto...
    Gli scriba delle major, incuranti dell'andazzo, scrivono -di continuo- dei peggioramenti. Intervallati saltuariamente da Piccole migliorie (dagli aggiornamenti del DMCA che consentono di esistere ai vari archive.org, allo disconoscimento di ACTA, alla faticosa presa d'atto del CC, ecc). Tutta roba malvista dagli scriba ovviamente, e ottenuta dalla "vox populi"

    > > > > e del vinile son finiti da
    > > > > TEMPO.... ACCORCIARE DI MOLTO i
    > privilegi(..)
    >
    > > il punto e' che, oltre a essere ingiusto,
    > > nell'insieme NON funzionaSorride L'ha detto pure
    > il
    > > gabibbo europeo nell'articolo di qualche gg
    > > fa.
    >
    > Per loro funziona.
    e dajeSorride

    > Chi è il gabibbo europeo?
    L'avvocato generale della Corte di Giustizia Europea ... l'hai pure commentato l'articolo...
    non+autenticato
  • > Ovviamente non andava neanche immaginata. Ma io
    > non l'ho citata. Infatti <vedi
    > seguito>

    Ah, ecco.
    Sembrava che fra le righe ti riferissi a quella.


    > > Quindi confermi che il rapporto causa-effetto
    > non
    > > esiste. Le modifiche si fanno, ma senza
    > ascoltare
    > > troppo la voce del popolo. Che, come aveva già
    > > capito Alcuino nello stigmatizzare il "vox
    > > populi, vox dei", era estremamente imprevedibile
    > > e preda delle
    > > passioni.

    > Non proprio. CONFERMO quello che ho scritto...
    > Gli scriba delle major, incuranti dell'andazzo,
    > scrivono -di continuo- dei peggioramenti.
    > Intervallati saltuariamente da Piccole migliorie
    > (dagli aggiornamenti del DMCA che consentono di
    > esistere ai vari archive.org, allo
    > disconoscimento di ACTA, alla faticosa presa
    > d'atto del CC, ecc). Tutta roba malvista dagli
    > scriba ovviamente, e ottenuta dalla "vox
    > populi"

    Ogni tanto gli starnazzii delle oche qualche effetto secondario lo ottengono: vedi l'episodio del Campidoglio.
    In genere, rimangono starnazzii.


    > > > > > e del vinile son finiti da
    > > > > > TEMPO.... ACCORCIARE DI MOLTO i
    > > privilegi(..)
    > >
    > > > il punto e' che, oltre a essere ingiusto,
    > > > nell'insieme NON funzionaSorride L'ha detto
    > pure
    > > il
    > > > gabibbo europeo nell'articolo di qualche gg
    > > > fa.
    > >
    > > Per loro funziona.

    > e dajeSorride

    I diritti d'autore arrivano ai destinatari. E i siti con link a materiale pirata vengono chiusi, oppure oscurati. Di questo si occupa la legge sul diritto d'autore.
    Dal loro punto di vista la legge è applicabile, e in questo senso funziona. Non colpisce tutti gli abusi in tutto il mondo, ma questo nessuna legge lo fa.


    > > Chi è il gabibbo europeo?
    > L'avvocato generale della Corte di Giustizia
    > Europea ... l'hai pure commentato
    > l'articolo...

    Io non darei più importanza a questo documento di quanta ne abbia per gli stessi estensori: era un questionario, che rivela tra l'altro alcune contraddizioni evidenti. Ne terranno conto quel tanto che basta per calibrare alcuni interventi nel futuro, non è che se la maggior parte degli interpellati nell'anonimato dice che viola la legge, la legge si abroga.