Gaia Bottà

Huawei rinuncia agli Stati Uniti

L'azienda sacrifica la proprie mire d'espansione per non compromettere le relazioni tra Cina e USA. Se gli States non hanno fiducia in Huawei, c'è sempre il resto del mondo

Roma - Se gli Stati Uniti ritengono che Huawei e le sue origini cinesi costituiscano un rischio per la sicurezza nazionale, certo Huawei non insisterà per elemosinare la fiducia del mercato americano, non al prezzo di compromettere le relazioni diplomatiche tra le due potenze.

Ad anticipare un assaggio di quelle che sembrano essere le strategie per il prossimo futuro del colosso cinese del networking è il fondatore e CEO Ren Zhengfei. Avrebbe dichiarato ai media francesi parole che emergono però con nettezza solo nelle trascrizioni rimbalzate in cinese: "Se Huawei si trova nel mezzo delle relazioni tra USA e Cina - queste le parole riportate dalle cronache del paese asiatico - non ne vale la pena". Huawei, infatti, è spesso stata messa all'angolo in importanti gare d'appalto per la realizzazione di infrastrutture telematiche di grande importanza, proprio per le sue origini: colpita da indagini, accuse e provvedimenti, la sfiducia nei confronti di Huawei è maturata nonostante non siano emerse prove di collaborazionismo con Pechino per eventuali intenti spionistici e nonostante la disponibilità mostrata dall'azienda in termini di trasparenza.

"Abbiamo deciso di lasciare il mercato statunitense", avrebbe dunque annunciato il CEO Ren Zhengfei, rinunciando a puntare sul mercato del networking ma non su quello della telefonia consumer, deciso a non creare ulteriori punti di attrito nelle relazioni tra USA e Cina.
Del resto Huawei sembra poter fare a meno del mercato statunitense: nonostante la diffidenza degli States rappresenti un ostacolo all'espansione del proprio business, l'azienda cinese resta il maggiore produttore di apparecchiature dedicate alle infrastrutture mobile a livello globale.

Gaia Bottà
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8 Commenti alla Notizia Huawei rinuncia agli Stati Uniti
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  • come da titolo, tra cinesi e americani e' come tra apple e microsoft: il piu' pulito ha la rogna. Speriamo si arrivi presto alla possibilita' di farsi in casa i propri apparati elettronici tramite FPGA e modelli IP aperti.
    non+autenticato
  • - Scritto da: ...
    > come da titolo, tra cinesi e americani e' come
    > tra apple e microsoft: il piu' pulito ha la
    > rogna. Speriamo si arrivi presto alla
    > possibilita' di farsi in casa i propri apparati
    > elettronici tramite FPGA e modelli IP
    > aperti.
    ti fai anche le fpga in casa?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Dr Doom
    > - Scritto da: ...
    > > come da titolo, tra cinesi e americani e' come
    > > tra apple e microsoft: il piu' pulito ha la
    > > rogna. Speriamo si arrivi presto alla
    > > possibilita' di farsi in casa i propri apparati
    > > elettronici tramite FPGA e modelli IP
    > > aperti.
    > ti fai anche le fpga in casa?
    no, ma il discorso fila.
    totalmente utopico nella pratica e nel massmarket, ma per piccole nicchie si fa' gia'....
    non+autenticato
  • - Scritto da: bubba
    > - Scritto da: Dr Doom
    > > - Scritto da: ...
    > > > come da titolo, tra cinesi e americani e' come
    > > > tra apple e microsoft: il piu' pulito ha la
    > > > rogna. Speriamo si arrivi presto alla
    > > > possibilita' di farsi in casa i propri
    > apparati
    > > > elettronici tramite FPGA e modelli IP
    > > > aperti.
    > > ti fai anche le fpga in casa?
    > no, ma il discorso fila.
    > totalmente utopico nella pratica e nel
    > massmarket, ma per piccole nicchie si fa'
    > gia'....
    ma visto il livello di paranoia, chi gli garantisce che non ci sia nulla di strano ANCHE nella fpga?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Dr Doom

    > ma visto il livello di paranoia, chi gli
    > garantisce che non ci sia nulla di strano ANCHE
    > nella
    > fpga?

    il problema è che quel qualcosa di strano vedrebbe passare, davanti ai suoi occhi, una miriade di byte, il cui significato è impossibile da capire

    quindi cosa conserva? e dove? e come lo invia allo spione?

    se c'è un qualche tipo di backdoor hardware, si trova nei chipset ethernet
    non+autenticato
  • - Scritto da: Dr Doom
    > - Scritto da: ...
    > > come da titolo, tra cinesi e americani e' come
    > > tra apple e microsoft: il piu' pulito ha la
    > > rogna. Speriamo si arrivi presto alla
    > > possibilita' di farsi in casa i propri apparati
    > > elettronici tramite FPGA e modelli IP
    > > aperti.
    > ti fai anche le fpga in casa?

    no, ma una FPGA e', semplificando molto, una matrice di porte logiche, puro "ferro" programmabile e il "programma", cioe' la parte Verilog, dice al "ferro" come connettere i "miniblocchi" logici.
    Li dentro NON puo' esserci il trucco, il trucco puo' essere solo nel sorgente Verilog che, essendo leggibile, puo' essere ripulito.
    Una FPGA (a meno di riprogrammazioni malevoli) non puo' essere un contenitore di malware, esso devi stare necessariamente "a monte" o "a valle" della FPGA, ma non "dentro".

    Ora si tratta di cose ad un livello embrionale, ma lo erano anche le stampantoi 3D 5 anni fa: vedremo tra 5 anni a che livello saremo.
    non+autenticato
  • Ma come vogliono far finire ancora prima del nascere "il sogno americano" di Huawei ?
    non+autenticato
  • Non Huawei, ma gli americani! Sono stati colti con le mani nella marmellata e hanno il coraggio di parlare degli altri? Bah...

    A parte questo, Huawei non è una ONLUS e se fa questo avrà sicuramente il suo buon tornaconto.
    non+autenticato