Negli USA la prima legge antispam

Gli Stati Uniti si dotano di una normativa federale contro lo spam. Ma, come accade a molte leggi che riguardano internet, anche qui le armi del Congresso sono spuntate e i briganti andranno avanti lo stesso. C'è chi chiede il veto di Bush

Negli USA la prima legge antispamWashington (USA) - Qualcuno lo ha definito addirittura un passo storico, di certo suscita una certa impressione che il parlamento del paese più ricco del mondo, gli Stati Uniti, si sia dotato di una legge contro lo spam. Una misura che era stata approvata alla Camera dei Rappresentanti solo pochi giorni fa e che ora il Senato ha rapidamente approvato. Il presidente Bush dovrebbe promulgarla entro poche ore.

Pochi ma precisi i principi ispiratori della legge, nota come "Can-Spam Act of 2003", pensata per tentare di regolamentare il flusso delle email commerciali e punire severamente chi non rispetta le più elementari regole della convivenza nell'era digitale.

Il primo punto previsto dalla legge è che tutte le proposte commerciali spedite via email devono contenere un modo semplice e rapido per consentire all'utente di non ricevere ulteriori email dallo stesso mittente (opt-out). Il mittente dovrà essere facilmente riconoscibile e l'email commerciale dovrà avere nel subject un qualche "tag" che la identifichi immediatamente come tale.
Una misura che sarà certamente seguita dalle aziende del direct marketing sebbene di certo potrà essere facilmente elusa dagli spammer professionisti, il cui scopo è raggiungere il più alto numero possibile di utenti internet senza assumersi alcuna responsabilità in merito.
Curioso, in questo senso, che siano previste pesanti multe e persino carcere per quegli spammatori che inviano truffe per posta elettronica o comunque mandano posta non richiesta in modo illegale. Curioso perché, come noto, sono molti gli spammer industriali, capaci di sparare milioni di messaggi, che non sono facilmente identificabili o che, semplicemente, non operano su suolo americano. Ad ogni modo, chi inondasse la rete di messaggi illeciti e avesse la ventura di essere individuato potrà trovarsi di fronte a multe comprese tra i 2 e i 6 milioni di dollari.

Altrove la legge prevede anche che venga realizzato con il supporto della Commissione federale sul commercio un registro nazionale no-spam, in pratica una sorta di listone opt-out a cui gli utenti possano sottoporre gli indirizzi email che non devono essere bombardati dalle proposte commerciali. Un'idea, questa, che ricorda da vicino un uguale listone di numeri telefonici costruito negli USA per ridurre il disturbo creato dal telemarketing. Ma è anche una idea fortemente contestata per molte ragioni, tra le quali la sicurezza delle email contenute nel listone, le responsabilità delle aziende che eventualmente inviino email commerciali a indirizzi appena iscritti al listone stesso, i costi del tutto e via dicendo.

Sebbene persino per i promotori della legge, come il senatore Charles Schumer, sia chiaro che non basta una normativa a fermare lo spam, in tanti, compresi colossi del calibro di America Online o Microsoft, si dicono certi che la legge sarà una mazzata per gli spammer. "Con questa legge - ha spiegato Schumer - il Congresso sta dicendo che se sei uno spammer potresti finire in gattabuia". "Non c'è una sola soluzione alla piaga dello spam - ha continuato - ma questa normativa prende una serie di misure per consentire alla gente di riappropriarsi delle proprie caselle di posta".

Ma i critici della nuova legge sono tanti.
Tra questi, una completa stroncatura viene da Forbes.com che titola addirittura un articolo con "Nessun progresso al Congresso contro lo spam". Un articolo che attacca tutta la legge sostenendo, peraltro, che offra agli spammer stranieri un grosso vantaggio: potranno farsi passare per americani, forgiare delle email con link per disiscriversi dalle loro liste e catturare così facilmente tonnellate di indirizzi validi di cittadini americani, facilmente spammabili e per niente fuori legge, essendo gli spammer non-americani. Un articolo al fiele che si conclude con l'invito a Bush di porre il veto sulla nuova normativa.
32 Commenti alla Notizia Negli USA la prima legge antispam
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  • Una faccia dello SPAM e' anche la liberta' di comunicazione.

    Lo SPAM, volente o nolente, e' bello, se usato in buona fede e non come mero atto terroristico.
    Vi siete fatti spaventare da ondate spammatorie confezionate ad arte (da chi ? indovina indovinello...) per togliere la fiducia nel mezzo trasmissivo.
    E ci sono riusciti !!!

    Sveglia !! Lo spam non ha mai ucciso nessuno e fa fare + soldi agli ISP.

    Io ricevo: 90% virus x windows, 5% spam e 5% mail giuste: cosa se ne deduce ? Che se mettessero in galera Bill Gates non servirebbero piu' queste leggi assurde.

    Esempio: ricevo in casella postale (quella vera), decine di volantini (tapparellisti, la parrocchia che fa la questua per natale, ecc. ecc.) con tanto di numero di telefono fisso, cellulare e indirizzo: se dicessi che questa legge e' giusta dovrei andare a denunciarli UNO PER UNO e fargli pagare multe salatissime. E' giusto ? Procedo ?

    RIDATECI CLINTON !!!!!!!!!!!!

    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > Esempio: ricevo in casella postale (quella
    > vera), decine di volantini (tapparellisti,
    > la parrocchia che fa la questua per natale,
    > ecc. ecc.) con tanto di numero di telefono
    > fisso, cellulare e indirizzo: se dicessi che
    > questa legge e' giusta dovrei andare a
    > denunciarli UNO PER UNO e fargli pagare
    > multe salatissime. E' giusto ? Procedo ?

    Vorrei farti notare che i volantini di questo genere sono un po' differenti dallo "spam" normale. Allo spam è legata anche una questione di privacy, non solo di "disturbo". Il 90% dello "snail mail spam" che riceviamo è semplicemente roba messa nella casella perché c'è la casella di posta lì sulla strada, fine.

    Saluti

  • - Scritto da: MaurizioB
    > - Scritto da: Anonimo
    > > Esempio: ricevo in casella postale (quella
    > > vera), decine di volantini (tapparellisti,
    > > la parrocchia che fa la questua per
    > natale,
    > > ecc. ecc.) con tanto di numero di telefono
    > > fisso, cellulare e indirizzo: se dicessi
    > che
    > > questa legge e' giusta dovrei andare a
    > > denunciarli UNO PER UNO e fargli pagare
    > > multe salatissime. E' giusto ? Procedo ?
    >
    > Vorrei farti notare che i volantini di
    > questo genere sono un po' differenti dallo
    > "spam" normale.

    Non sono d'accordo.

    > Allo spam è legata anche una
    > questione di privacy, non solo di
    > "disturbo". Il 90% dello "snail mail spam"
    > che riceviamo è semplicemente roba messa
    > nella casella perché c'è la casella di posta
    > lì sulla strada, fine.
    >

    A parte che la mia casella non e' sulla strada ma dentro il portone, (vicino all'ascensore) mettere il tuo indirizzo su un sito web o su un newsgroup, e' MOLTO PIU' EVIDENTE CHE METTERLO SU UNA STRADA !!
    Quindi, e' molto piu' grave, a mio parere, lo spam dei volantini che quello di internet. Senza contare che non si consuma carta e non si abbattono alberi (solo x per questo dovrebbero rendere conto...)

    > Saluti
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo

    > A parte che la mia casella non e' sulla
    > strada ma dentro il portone, (vicino
    > all'ascensore) mettere il tuo indirizzo su
    > un sito web o su un newsgroup, e' MOLTO PIU'
    > EVIDENTE CHE METTERLO SU UNA STRADA !!
    > Quindi, e' molto piu' grave, a mio parere,
    > lo spam dei volantini che quello di
    > internet. Senza contare che non si consuma
    > carta e non si abbattono alberi (solo x per
    > questo dovrebbero rendere conto...)

    Lo spam dei volantini è un problema diverso.
    Innanzitutto è quasi completamente a carico di chi lo invia (non devo pagare io la connessione per scaricarlo) e poi è un problema che varia molto da zona a zona.
    Per esempoi io che abito in una zona un po' periferica non lo avverto quasi, visto che non è economico arrivare dove ci sono poche case nessuno mi spammaSorride
    2678
  • A giudicare da come parli, la legge dovrebbe impedire che gente come te utilizzi un mezzo
    non+autenticato
  • cosi' libero come la Rete.
    Svegliati prima di scrivere cretinate.

    Nick
    non+autenticato
  • Sei uno spammatore... ed un Troll
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > A giudicare da come parli, la legge dovrebbe
    > impedire che gente come te utilizzi un mezzo

    In effetti e' questo il lugubre obiettivo che colgo in questi turpi individui, solo che gli faccio solo 4 sane risate in faccia !!!

    Ciao
    non+autenticato
  • Tu stai spammando in questo forum con le tue risate invece di dare il tuo parere sull'argomento.
    Quindi ora ti mettiamo un filtro, bye bye

    - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > > A giudicare da come parli, la legge
    > dovrebbe
    > > impedire che gente come te utilizzi un
    > mezzo
    >
    > In effetti e' questo il lugubre obiettivo
    > che colgo in questi turpi individui, solo
    > che gli faccio solo 4 sane risate in faccia
    > !!!
    >
    > Ciao
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Tu stai spammando in questo forum con le tue
    > risate invece di dare il tuo parere
    > sull'argomento.
    > Quindi ora ti mettiamo un filtro, bye bye
    >

    Un filtro ? Dai smettila di farti le canne .....
    Altre 4 sane risate in faccia .....

    non+autenticato
  • > Lo SPAM, volente o nolente, e' bello, se
    > usato in buona fede e non come mero atto
    > terroristico.

    Ovviamente non sai quello che dici e con le email non ci lavori.
    Lo spam è un cancro di Internet. Oggi come oggi più della metà delle email che si ricevono sono spam.

    Io ti elenco una serie di motivi che il fenomeno "spam" fa emergere:
    1- Si perde sempre più tempo a lavorare con la posta. Io che sono libero professionista nel campo delle applicazioni web, ricevo in media 250 email giornaliere di cui l'80% è spam. Il tempo che perdo per queste email che ricevo chi me lo paga?
    2- Sono costretto ad usare un filtro antispam, che spesso si paga, soprattutto se si acquista qualche software lato server a livello aziendale. In più, spesso ti sega via dei messaggi "veri" e devi perdere tempo a tenerlo aggiornato, configurarlo e monitorarlo. Soldi e tempo buttato.
    3- Lo spam intasa la rete. Milioni di email che partono ogni giorno vanno a generare molto traffico. Ci rimettiamo tutti perché le nostre connessioni ad internet potrebbero andare meglio. Poi cito anche quei tipi di connettività dove si paga a traffico (tipo le HDSL)... e alla fine del mese scoprono che il traffico email ha generato un bel po' di mega/giga e devono pagare di più
    4- Chi gestisce i server di posta devono far fronte ad un maggior spazio su disco perché tutto lo spam si deposita sulle caselle email. Poi se c'è qualcuno che non le scarica rimangono nel server.

    Insomma... lo spam è una brutta roba che sta uccidendo il sistema.

    E' una grandissima perdita di tempo e di denaro.

    Io ce l'ho a morte con chi spamma. Quando posso, soprattutto per messaggi italiani o che provengono dall'italia, segnalo sempre agli organi competenti. E' un'ulteriore perdita di tempo ma spero anche altri ne possano trarre vantaggio.
    non+autenticato
  • Questa legge sembra buona solo a prima vista, ma in realtà è una bomba a orologeria. Non risolve il problema, ma attraverso l'opt-out concede un'arma in più agli spammer professionisti (come correttamente evidenziato da Forbes.com).

    Demagogia da non imitare!!!

    :|

    non+autenticato
  • Non capisco una cosa........ricevo spamming come tutti.

    I professionisti dello spam si tricerano dietro re-mailer anonimi, quindi non si può sapere in molti casi da dove è partita l'e-mail....però se nell'e-mail che mi arriva si pubblicizza il famigerato "penis enlargement" del sito www.xxxxx.com non è logico pensare che sia quel sito o terzi rappersentanti di quel sito o quella società ad inviare la proprosta commerciale indesiderata? oppure possono dire a loro giustificazione......che loro non l'anno fatto, che non è dimostrabile (re-mailer anonimi, backdoor su sistemi ineffti, server smtp aperti......) che sia partita da loro l'informativa indesiderata.......e che sia plausibile che qualche buontempone stia pubblicizzando la propria azienda inviando 1 milione di e-mail aloro insaputa.......????!!!Arrabbiato
    non+autenticato
  • Il problema e' che gli spammers professionisti sono i providers di loro stessi, possono quandi aggirare ogni tipo di autenticazione o protezione.

    Oppure come fanno ultimamente, ti piazzano un Trojan sparaspam nel computer e ti diventi ignaro spamatore.
    non+autenticato
  • Appunto quello che dicevo, ma non è logico e lecito pensare che lo spammers è anche il proprietario di quel prodotto che pubblicizza nell'e-mail ?
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Appunto quello che dicevo, ma non è logico e
    > lecito pensare che lo spammers è anche il
    > proprietario di quel prodotto che
    > pubblicizza nell'e-mail ?

    e' logico ma non attuabile in realta'.
    Se tu hai un'azienda mia concorrente, io posso diventare spammatore e farti un sacco di pubblicita' e poi denunciarti.

    Oggi come oggi e' assurdo, chi spamma secondo me ha anche interessi economici legati al prodotto "reclamizzato", ma leggi del tipo " se ricevo spam che pubblicizza prodotti di nomeazienda.it, allora sicuramente lei e' colpevole" non starebbero in piedi.

    Anonymous

  • - Scritto da: Anonymous
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > > Appunto quello che dicevo, ma non è
    > logico e
    > > lecito pensare che lo spammers è anche il
    > > proprietario di quel prodotto che
    > > pubblicizza nell'e-mail ?
    >
    > e' logico ma non attuabile in realta'.
    > Se tu hai un'azienda mia concorrente, io
    > posso diventare spammatore e farti un sacco
    > di pubblicita' e poi denunciarti.
    >
    > Oggi come oggi e' assurdo, chi spamma
    > secondo me ha anche interessi economici
    > legati al prodotto "reclamizzato", ma leggi
    > del tipo " se ricevo spam che pubblicizza
    > prodotti di nomeazienda.it, allora
    > sicuramente lei e' colpevole" non starebbero
    > in piedi.
    >
    > Anonymous


    Beh, ma allora ammetti il totale anonimato della email !!

    Cioe' se io spedisco 1 milione di foto pedoxxx a caso, poi posso dire che non sono stato io ma sono stati 'ignoti' ??
    Mi sa di no e mi trovo carcerato in 1 secondo.
    Basta applicare la legge sulla pedoxxx allo SPAM.....
    Chi manda e' colpevole. Punto.

    Pippo


    non+autenticato
  • > Basta applicare la legge sulla pedoxxx allo
    > SPAM.....
    > Chi manda e' colpevole. Punto.

    Quindi se io mando un tot di mail pedo a TUO nome usando il TUO indirizzo (demenziale da fare) TU finisci in galera?
    O ancora meglio se ti appioppo un virus o un trojan, per il quale è proprio il TUO computer a mandarle?

  • - Scritto da: Ekleptical
    > > Basta applicare la legge sulla pedoxxx
    > allo
    > > SPAM.....
    > > Chi manda e' colpevole. Punto.
    >
    > Quindi se io mando un tot di mail pedo a TUO
    > nome usando il TUO indirizzo (demenziale da
    > fare) TU finisci in galera?
    > O ancora meglio se ti appioppo un virus o un
    > trojan, per il quale è proprio il TUO
    > computer a mandarle?

    Si, sono sicuro che se tu facessi questa cosa:
    1) sarei rovinato come immagine
    2) in un secondo avrei le forze dell'ordine sotto casa
    3) non troverei uno straccio di avvocato in grado di difendermi in una causa tanto spinosa (mai visto un avvocato italiano sapere cosa sia un trojan)
    4) vado in galera direttamente senza passare dal via, anzi passando dalla gogna mediatica che si tira su in questi casi.

    Non farlo !! Sorride

    Ciao
    non+autenticato
  • E' da un po' di tempo che mi gira per la testa questa cosa...
    (non urlate se è una cosa troppo stupida per essere vera)
    non è che il protocollo utilizzato per le email sia troppo vecchio?
    Se si potesse stabilire esattamente chi fa cosa intrinsecamente nel protocollo sarebbe molto meglio, magari una sorta di autenticazione (tipo quelle https verisign) così ogni dominio registrato dovrebbe essere validato, e dentro a quei 30 euro di fee per l'affitto annuale del dominio ci potrebbe stare anche 'sta cosa.
    Per me è stupido poter mandare attraverso uno scriptino una mail da qualcuno@dominioinventato.it
    non oso immaginare però cosa vorrebbe dire rivoluzionare tutti i sistemi di posta...

    buonanotte

  • - Scritto da: sathia
    > E' da un po' di tempo che mi gira per la
    > testa questa cosa...
    > (non urlate se è una cosa troppo stupida per
    > essere vera)
    > non è che il protocollo utilizzato per le
    > email sia troppo vecchio?
    > Se si potesse stabilire esattamente chi fa
    > cosa intrinsecamente nel protocollo sarebbe
    > molto meglio, magari una sorta di
    > autenticazione (tipo quelle https verisign)
    > così ogni dominio registrato dovrebbe essere
    > validato, e dentro a quei 30 euro di fee per
    > l'affitto annuale del dominio ci potrebbe
    > stare anche 'sta cosa.
    > Per me è stupido poter mandare attraverso
    > uno scriptino una mail da
    > qualcuno@dominioinventato.it
    > non oso immaginare però cosa vorrebbe dire
    > rivoluzionare tutti i sistemi di posta...

    L'idea non sarebbe male, se non per un dettaglio.
    Io posso lasciare il mio server con il relay aperto per tutti, e gli spammer utilizzerebbero dei falsi indirizzi. A questo punto l'identificazione partirebbe dagli ip da essi utilizzati, che io devo mantenere in un log. Se non mantengo tali log, commetto una "leggerezza amministrativa" (identificabile comunque in diverse fattispecie di reato).
    Un sistema come quello che dici tu, TECNICAMENTE potrebbe in qualche modo autenticare le parti, ma si riproporrebbe il problema gestionale, rimettendoci al punto di partenza.
    A questo punto mi basta un SMTP correttamente configurato. Che poi oggi dall'email si possa chiedere qualcosa di più, come anche io penso, è un altra cosa.

    LV
    non+autenticato
  • mi fa piacere non aver detto una fagianata...
    per come la vedo io il server smtp dovrebbe vietare l'open relay.
    Inoltre prima di mettere su un server smtp dovrei autenticarlo da qualche parte.
    Dopo posso inviare le mie email, ma solo dopo!
  • Ma non basterebbe mettersi daccordo per un ipotetico protocollo SMTP-2 che rifiuti tutte le email che non sono firmate (solo firmate: non necessariamente cifrate!!) con una cosa in doppia chiave tipo PGP ?

    La firma la si può apporre solo possedendo la chiave privata e dipende dal contenuto del messaggio; in sostanza:
    1- se modifico il testo dopo che l'ho firmato la firma scade
    2- se non è la mia chiave e quindi non ho anche la chiave privata non la posso usare.

    Tutta l'autenticazione sarebbe dentro il testo dell'email... a questo punto posso farla rimbalzare anche per 50 server ma saprò sempre chi l'ha spedita.

    Basta che i vari server rifiutino tutto ciò che non ha una firma valida ed il gioco è fatto!

    Dove sbaglio ?
    non+autenticato
  • l'idea non è balzana
    non+autenticato
  • Sbagli nel fatto che mettere le chiavi te le puoi creare da solo e quindi chiunque può spammare. se invece vuoi essere sicuro del mittente devi bloccare tutte le chiavi che non vengano emesse dalla certificaation authority tal de tali che di certo non rilascerebbe chiavi gratis... trasformando a pagamento un servizio che ora lo è, e se le chiavi venissero assegnate come le sim dei cellulari ci vorrebbe poco ad ottenerne una con identità fasulla...
    non lo dico con tono presuntuoso è solo che il problema sarebbe enormemente ridotto se ognuno di noi spiegasse ai propri conoscenti a mettere i destinatari in CCN (o BCC per gli anglofoni) quando girano l'ultimo ritrovato in fatto di .pptOcchiolino

    saluti,
    Ale
    non+autenticato


  • - Scritto da: Anonimo
    > Sbagli nel fatto che mettere le chiavi te le
    > puoi creare da solo

    Si, con il PGP si.. io parlo di quello come esempio di cosa conosciuta... non dico che si deve utilizzare necessariamente quello!

    Alla fine basterebbe inventarsi qualche cosa per cui una singola entità (persona, società, ecc...) possa generarsi una sola chiave qualsiasi cosa faccia... che so.. tanto per buttarla lì:
    una chiave generata basandosi sulle impronte digitali o sulla retina, per es. (anche se ovviamente per le società non andrebbe bene...) a questo punto tu hai UNA chiave per la vita.
    Se spammi troppo la gente ha la possibilità di filtrarti con la certezza che sta filtrando solo te... e dato che, credo, nessuno ci tenga ad essere tagliato fuori... IMHO lo spam cesserebbe in 10 giorni!

    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Alla fine basterebbe inventarsi qualche cosa per
    > cui una singola entità (persona, società, ecc...)
    > possa generarsi una sola chiave qualsiasi cosa
    > faccia... che so.. tanto per buttarla lì:
    > una chiave generata basandosi sulle impronte
    > digitali o sulla retina, per es. (anche se
    > ovviamente per le società non andrebbe bene...) a
    > questo punto tu hai UNA chiave per la vita

    no QUALCUNO ha la TUA chiave a vita!!

    vogliamo parlre di questo qualcuno?

    tu ti fidi di qualcuno?

    il capo dello stato?
    il papa?
    il dalailama?
    mao?
    er pupone?
    il nano con le orecchie grandi?
    er piacione?
    il baffetto?
    l'omino con gli occhiali al collo?
    la mia portinaia?
    la tua portinaia?
    bombolo?
    zio paperone?
    quiquoqua?





  • Un bel passo avanti contro l'immondizia digitale del web.

    A quando una legge Italiana analoga?
    non+autenticato
  • leggi le ultime righe...
    non credo che sia una buona idea questa.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > leggi le ultime righe...
    > non credo che sia una buona idea questa.

    Senza considerare che ti possono sempre inviare una prima e-mail e poi tu devi fare l'opt-out - significa prendre in giro l'utente. Facciamo piuttosto l'opt-in: non mi inviano e-mail commerciali *e basta*...
    non+autenticato
  • Credo che chiunque abbia il diritto di contattarmi almeno una volta per farmi una proposta commerciale o privata, il problema dello spam, subentra quando a fronte di un mio chiaro rifiuto a ricevere altre offerte questo viene ignorato e la cosa diventa poi più che un invito una frustrazione..
    Gli spammer ci sono anche in tv, vuoi vedere un film e ti becchi un sacco di pubblicità di cui non ti frega niente, ma lo accettiamo in funzione del fatto che senza non potremmo vedere il film.. Nel caso dello spam via e-mail, noi spammati non ci guadagnamo niente, anzi paghiamo di più pèer connetterci e scaricare posta indesiderata, e perdiamo poi tempo a controllarla e ad eliminarla. Ma questi spammer non lo fanno per divertimento personale, lo fanno per soldi.. e chi glieli da? Probabilmente le aziende che sono poi publicizzate nelle email...e allora se posso comprare quel prodotto vuol dire che esisterà anche una ditta che lo produce..multiamole, o facciamole chiudere per pratiche illecite.. Non credo sia necessario beccare lo spammer, credo sia meglio andare a monte e colpire chi usa questi mezzi. Altro che filtri sull'email e servizi di scansione a pagamento.. Le mie domande sono due perchè qualche black-hat non li abbia già fatti scoppiare con quelche virus e perchè società che agiscono così non riescono ad essere fermate?

  • > Credo che chiunque abbia il diritto di
    > contattarmi almeno una volta per farmi una
    > proposta commerciale o privata, il problema

    Si UNA volta con max. 200 byte per chiedermi:
    "saresti interessato a....." e inserendo un TAG per legge come quello di cui si parla nell'articolo così che possa dirigere tutte queste richieste in una cartella ben precisa e guardarci quando ho tempo.
    Se non ti rispondo positivamente in max 15 giorni elimini il mio indirizzo dal tuo db senza fare ulteriori invii.
    Così mi starebbe bene.

    Ma rispondere ad ognuno che "non mi interessa" è comunque una enorme perdita di tempo! Piuttosto meglio l'Opt-In!
    non+autenticato