YouTube, la diretta per tutti

Annuncio a sorpresa del Tubo, che consente la trasmissione di live streaming a tutti gli account puliti. L'obiettivo incrementare il tempo di connessione, ma le insidie sono dietro l'angolo

Roma - A coloro che si siano comportati bene e non abbiano pendenze sulla fedina virtuale, YouTube regala l'opportunità di poter trasmettere in live streaming. Verificare il proprio account e una buona reputazione sono i due soli requisiti da rispettare per sfruttare il servizio riservato finora solo a pochi canali di musica, sport, notizie e giochi. L'annuncio arriva da un post pubblicato sul blog ufficiale YouTubeCreators a firma Satyajeet Salgar e Tim James, rispettivamente Pruduct Manager e Software Engineer del Tubo.
"Qualunque cosa stia registrando, un concerto, un evento sportivo, un talk show o semplicemente te stesso - si spiega - adesso puoi trasmettere in streaming il tuo evento dal vivo e direttamente al tuo pubblico".

Specificato che il rollout sarà completato entro le prossime settimane, bastano comunque due mosse per scoprire se il proprio account sia già pronto per trasmettere in live streaming: effettuato l'accesso, si entra nella sezione Gestione Video alla ricerca di Eventi dal vivo e, una volta attivata la funzione, è sufficiente impostare la webcam. Per richiamare più spettatori ci sono gli inviti ma soprattutto la possibilità di avviare Hangout in diretta su Google+ direttamente dalla scheda Eventi dal vivo.

Le due novità valgono però solo per chi ha un profilo YouTube immacolato, cioè nessun problema relativo alla violazione del copyright e zero reclami per i video e le immagini diffusi.
Disponibile per la prima volta due anni fa, il servizio di Live Streaming era circoscritto inizialmente agli account con almeno mille iscritti, quota ridotta a cento lo scorso agosto e ora completamente azzerata. Una mossa mirata per il Tubo che, allargando la funzione a privati e aziende, ricalca le orme delle varie Ustream, Brightcove e Livestream. Nonostante le norme previste, chissà che anche YouTube non sia terreno di conquista per caricare eventi gettonatissimi ma ritrasmessi illegalmente come le partite di calcio o altri eventi live con tutti i diritti riservati.

Alessio Caprodossi