Claudio Tamburrino

Google Tax, il sì della Camera

Nonostante critiche e proteste prosegue l'iter dell'emendamento alla legge di stabilità che vuole far passare il commercio di servizi online attraverso l'obbligo di partita Iva

Roma - Il discusso emendamento alla legge di stabilità conosciuto con il nome Google Tax è stato approvato dalla commissione Bilancio della Camera.

L'emendamento, a prima firma di Edoardo Fanucci (Pd), Sergio Boccadutri (Sel), Ernesto Carbone (Pd), Antonio Castricone (Pd) e Stefania Covello (Pd), vorrebbe far pagare le tasse a quelle aziende che operano sulla Rete e con la Rete in Italia, ma hanno una bandiera straniera e succursali in altri paesi europei con un regime di tassazione più conveniente cui possono scaricare parte della cartella esattoriale.

Si tratta, insomma, di una vera e propria legge ad hoc per riscuotere il dovuto da grandi multinazionali come Google, Amazon, Facebook ed Apple: tuttavia per farlo prevede l'obbligo, da parte di un'azienda che vuole acquistare servizi online (sia e-commerce che link sponsorizzati come nell'advertising di Adwords), di farlo da soggetti titolari di una partita Iva italiana.
Inoltre, grazie all'emendamento presentato da Stefania Covello (Pd), ai fini della tracciabilità tali operazioni di acquisto devono essere effettuate tramite bonifico bancario o postale. Stop, dunque, a tutti quei mezzi di pagamento veloce comunemente utilizzati online.

Tutto questo significa - da un lato - che vi è un nuovo ulteriore ostacolo allo sviluppo dell'economia digitale italiana (per di più legato ad un sistema a tassazione elevata come la partita IVA), dall'altro che la misura rischia di scontrarsi con l'opinione delle istituzioni europee, per cui potrebbe rappresentare - come ha già fatto intendere la Commissione Europea - un'ostacolo alla libera circolazione dei lavoratori, uno dei principi del mercato unico.

Mentre la SIAE ha definito la nuova tassa "uno strumento di equità" ed il principale sostenitore della misura, l'esponente del Partito Democratico e presidente della commissione Francesco Boccia, ha bollato tutti i critici come "subalterni ai colossi di Internet", sono tante le proteste sollevate dall'emendamento.

Le prime rimostranze ufficiali sono arrivate dall'American Chamber of Commerce che ha rilevato che "così si ostacola lo sviluppo dell'economia digitale" e fa intendere che ci saranno delle ripercussioni per l'economia italiana dal momento che così si minano "gli investimenti diretti esteri condizione imprescindibile per la crescita".

A sorpresa, poi, si è espresso contro la decisione della Web Tax anche Matteo Renzi, neo segretario del partito di Boccia, che l'ha definita un "tentativo di assoggettare le aziende digitali estere alle normative fiscali italiane, provocando un danno sia ai produttori che ai consumatori"

D'altra parte, già prima della sua nuova votazione, contro l'emendamento erano intervenuti gli operatori del settore direttamente coinvolti e gli osservatori che temono che la manovra possa influenzare negativamente il tortuoso sentiero dell'Agenda Digitale italiana. Le iniziative dei cittadini della Rete per frenare la proposta si moltiplicano.

Claudio Tamburrino
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32 Commenti alla Notizia Google Tax, il sì della Camera
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  • "1. I soggetti passivi che intendano acquistare servizi on line sia come commercio elettronico diretto che indiretto, anche attraverso centri media ed operatori terzi, sono obbligati ad acquistarli da soggetti titolari di una partita IVA italiana."

    Professionisti, imprenditori et similia... prepariamoci.
    Poiché quel comma 1 si tradurrà praticamente nell'impossibilità di scaricare fiscalmente qualsiasi servizio, software, libreria venduti non da soggetti italiani.
    In parole povere molti imprenditori italiani pagheranno più tasse.
  • > "1. I soggetti passivi che intendano acquistare
    > servizi on line sia come commercio elettronico
    > diretto che indiretto, anche attraverso centri
    > media ed operatori terzi, sono obbligati ad
    > acquistarli da soggetti titolari di una partita
    > IVA
    > italiana."
    >
    > Professionisti, imprenditori et similia...
    > prepariamoci.
    > Poiché quel comma 1 si tradurrà praticamente
    > nell'impossibilità di scaricare fiscalmente
    > qualsiasi servizio, software, libreria venduti
    > non da soggetti
    > italiani.

    A meno che questi servizi siano così cari in Italia, che convenga di più acquistarli all'estero senza poterli scaricare nella contabilità. Può succedere anche questo, in questa corsa alle tasse.
  • - Scritto da: Leguleio
    > > "1. I soggetti passivi che intendano
    > acquistare
    > > servizi on line sia come commercio
    > elettronico
    > > diretto che indiretto, anche attraverso
    > centri
    > > media ed operatori terzi, sono obbligati ad
    > > acquistarli da soggetti titolari di una
    > partita
    > > IVA
    > > italiana."
    > >
    > > Professionisti, imprenditori et similia...
    > > prepariamoci.
    > > Poiché quel comma 1 si tradurrà praticamente
    > > nell'impossibilità di scaricare fiscalmente
    > > qualsiasi servizio, software, libreria
    > venduti
    > > non da soggetti
    > > italiani.
    >
    > A meno che questi servizi siano così cari in
    > Italia, che convenga di più acquistarli
    > all'estero senza poterli scaricare nella
    > contabilità. Può succedere anche questo, in
    > questa corsa alle
    > tasse.

    Non è soltanto un fatto di convenienza economica, come ad esempio può essere un server in affitto (generalmente meno caro all'estero).
    Tanto materiale informatico non lo trovi in italia, va reperito all'estero : software, librerie di programmazione, librerie desktop publishing, documentazione a pagamento, template grafici, servizi remoti come decodifica e unit testing, collaborazioni ad-hoc con softwaristi europei...
  • - Scritto da: Leguleio

    > A meno che questi servizi siano così cari in
    > Italia, che convenga di più acquistarli
    > all'estero senza poterli scaricare nella
    > contabilità. Può succedere anche questo, in
    > questa corsa alle tasse.

    Infatti, non vedo come in italia si possa essere competitivi quando lo spazio disco ti costa il doppio di quanto costa all'estero causa inequi scompensi.
    krane
    22544
  • Uno stato (Irlanda) ha finalmente cominciato a fare concorrenza fiscale agli altri stati... la reazione? Non mettere a posto i bilanci in modo da ridurre le tasse e competere con l'Irlanda nel tentare di attrarre investimenti, ma il più becero protezionismo.

    L'Irlanda grazie al regime di tassazione favorevole ha vissuto negli anni pre-crisi un boom pari al nostro dopo-guerra, nel mentre da noi si metteva l'IRAP: un'imposta sui fatturati societari che si paga anche sui passivi. Risultato l'Italia è un paese deindustrializzato, moribondo.

    Ma per noi è più importante mantenere la SIAE.
    non+autenticato
  • Così non basta, rimettiamo anche i dazi doganali! Chi siete? quanti siete? 1 fiorno.
    non+autenticato
  • Ma sì, continuiamo cosi...facciamoci vedere da terzo mondo, non bastava l'arretratezza tecnologica, ora serviva anche violare apertamente la legge europea sul libero scambio di merci...
    non+autenticato
  • ... ma spero di essermi completamente rincoglionito...

    Se ho capito bene il significato di questo paragrafo

    "Inoltre, grazie all'emendamento presentato da Stefania Covello (Pd), ai fini della tracciabilità tali operazioni di acquisto devono essere effettuate tramite bonifico bancario o postale. Stop, dunque, a tutti quei mezzi di pagamento veloce comunemente utilizzati online."

    E poi l'intervento della SIAE....

    Ma io mi chiedo... si possono far fare delle leggi in Italia da chi non capisce nulla dell'epoca in cui viviamo e che ascolta i consensi o meno di chi vorrebbe si tornasse alle videocassette????


    Io non entro in merito su l fatto di dover far pagare le tasse alle ditte straniere che operano in Italia (da un lato sinceramente mi sembra anche giusto, vuoi fare affari in Italia? Ti apri una filiale in Italia, lavori e paghi le tasse... come qualsiasi ditta "fisica")
    Ma come si puo' nel 2013 accettare pagamenti solamente tramite bonifici bancari o postali??? Perchè non richiedendo il pagamento col telegrafo?

    E poi, come si puo' continuare a dare credito ad un Ente fatto solo per ciucciare soldi come un bambino prende il latte dalle mammelle della mamma?

    Tutto cio' e' semplicemente assurdo!
    non+autenticato
  • > Se ho capito bene il significato di questo
    > paragrafo
    >
    > "Inoltre, grazie all'emendamento presentato da
    > Stefania Covello (Pd), ai fini della
    > tracciabilità tali operazioni di acquisto devono
    > essere effettuate tramite bonifico bancario o
    > postale. Stop, dunque, a tutti quei mezzi di
    > pagamento veloce comunemente utilizzati
    > online."

    Sì, ma guarda che il bonifico bancario o postale si fa online. Non è che sia più lento rispetto a, che so, Paypal.
    Questa parte della legge riguarda solo le aziende. I privati, in futuro come oggi, acquisteranno là dove costa meno.

    > E poi, come si puo' continuare a dare credito ad
    > un Ente fatto solo per ciucciare soldi come un
    > bambino prende il latte dalle mammelle della
    > mamma?

    Nessuno ti chiede di dargli credito. Finché esiste, comanda lui. Nelle società moderne funziona così.Deluso
  • - Scritto da: Leguleio
    > > Se ho capito bene il significato di questo
    > > paragrafo
    > >
    > > "Inoltre, grazie all'emendamento presentato
    > da
    > > Stefania Covello (Pd), ai fini della
    > > tracciabilità tali operazioni di acquisto
    > devono
    > > essere effettuate tramite bonifico bancario o
    > > postale. Stop, dunque, a tutti quei mezzi di
    > > pagamento veloce comunemente utilizzati
    > > online."
    >
    > Sì, ma guarda che il bonifico bancario o postale
    > si fa online. Non è che sia più lento rispetto a,
    > che so, Paypal.

    L'internet banking (non solo l'estratto conto) spesso non è gratis. E non tutti ce l'hanno.
    Oltre al fatto che un bonifico è generalmente molto più lento rispetto ad un pagamento con carta di credito (se ti va male aspetti anche 4/5 giorni).
  • > > > Se ho capito bene il significato di
    > questo
    > > > paragrafo
    > > >
    > > > "Inoltre, grazie all'emendamento
    > presentato
    > > da
    > > > Stefania Covello (Pd), ai fini della
    > > > tracciabilità tali operazioni di
    > acquisto
    > > devono
    > > > essere effettuate tramite bonifico
    > bancario
    > o
    > > > postale. Stop, dunque, a tutti quei
    > mezzi
    > di
    > > > pagamento veloce comunemente utilizzati
    > > > online."
    > >
    > > Sì, ma guarda che il bonifico bancario o
    > postale
    > > si fa online. Non è che sia più lento
    > rispetto
    > a,
    > > che so, Paypal.
    >
    > L'internet banking (non solo l'estratto conto)
    > spesso non è gratis. E non tutti ce
    > l'hanno.

    Vabbè, adesso mi vuoi dire che un'azienda che fa affari col commercio elettronico non ha l'internet banking?Sorride
    Andiamo! I problemi della legge non sono certo questi.Occhiolino


    > Oltre al fatto che un bonifico è generalmente
    > molto più lento rispetto ad un pagamento con
    > carta di credito (se ti va male aspetti anche 4/5
    > giorni).

    Hai dei dati ufficiali sul punto? Quando li faccio io arrivano il giorno dopo. Ma non ne ho mai fatti all'estero.
  • - Scritto da: Leguleio
    > Vabbè, adesso mi vuoi dire che un'azienda che fa
    > affari col commercio elettronico non ha
    > l'internet banking?Sorride

    Hai ragione, su questo punto mi sono "leggermente" allargato.Sorride

    > > Oltre al fatto che un bonifico è generalmente
    > > molto più lento rispetto ad un pagamento con
    > > carta di credito (se ti va male aspetti
    > anche
    > 4/5
    > > giorni).
    >
    > Hai dei dati ufficiali sul punto? Quando li
    > faccio io arrivano il giorno dopo. Ma non ne ho
    > mai fatti
    > all'estero.

    http://www.bancheitalia.it/banche/bonifico-europeo...
    "Un bonifico europeo impiega al massimo tre giorni lavorativi affinché la somma di denaro sia effettivamente trasferita dal debitore al creditore."

    http://www.popso.it/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/ID...
    "Tempo massimo di esecuzione predeterminato: in giornata se la disposizione è elettronica (Internet banking o remote banking), entro 2 giorni lavorativi dalla ricezione dell'ordine da parte della banca se la disposizione è cartacea."

    Insomma, bene che ti va 1 giorno. Male dai 3 in su.
    E ciò accade anche nel nostro territorio, quando i bonifici transitano in circuiti bancari non direttamente legati tra loro (un cliente su quattro, nel mio caso).

    Spiegami tu per quale oscuro motivo un consumatore può acquistare e farsi attivare immediatamente un servizio informatico, mentre un'azienda deve aspettare almeno un giorno.
    Dov'è la competitività?
  • > http://www.bancheitalia.it/banche/bonifico-europeo
    > "Un bonifico europeo impiega al massimo tre
    > giorni lavorativi affinché la somma di denaro sia
    > effettivamente trasferita dal debitore al
    > creditore."
    >
    > http://www.popso.it/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/ID
    > "Tempo massimo di esecuzione predeterminato: in
    > giornata se la disposizione è elettronica
    > (Internet banking o remote banking), entro 2
    > giorni lavorativi dalla ricezione dell'ordine da
    > parte della banca se la disposizione è
    > cartacea."
    >
    > Insomma, bene che ti va 1 giorno.

    Be', uno dei due link dice un giorno se è per via elettronica. Bisogna spostarsi verso la banca più veloce.Occhiolino


    > Spiegami tu per quale oscuro motivo un
    > consumatore può acquistare e farsi attivare
    > immediatamente un servizio informatico, mentre
    > un'azienda deve aspettare almeno un
    > giorno.
    > Dov'è la competitività?

    È un grave problema delle banche italiane, rimaste per molti versi ancora ai tempi dei dazi e del protezionismo.A bocca storta
    La legge in discussione c'entra poco.
  • - Scritto da: Leguleio
    > >
    > http://www.bancheitalia.it/banche/bonifico-europeo
    > > "Un bonifico europeo impiega al massimo tre
    > > giorni lavorativi affinché la somma di
    > denaro
    > sia
    > > effettivamente trasferita dal debitore al
    > > creditore."
    > >
    > >
    > http://www.popso.it/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/ID
    > > "Tempo massimo di esecuzione predeterminato:
    >
    > in
    > > giornata se la disposizione è elettronica
    > > (Internet banking o remote banking), entro 2
    > > giorni lavorativi dalla ricezione
    > dell'ordine
    > da
    > > parte della banca se la disposizione è
    > > cartacea."
    > >
    > > Insomma, bene che ti va 1 giorno.
    >
    > Be', uno dei due link dice un giorno se è per via
    > elettronica. Bisogna spostarsi verso la banca più
    > veloce.
    >Occhiolino

    Certo, spostiamoci arbitrariamente di banca in banca. Spostiamoci pure portafogli clienti e castelletti, tanto non costa nulla.


    > > Spiegami tu per quale oscuro motivo un
    > > consumatore può acquistare e farsi attivare
    > > immediatamente un servizio informatico,
    > mentre
    > > un'azienda deve aspettare almeno un
    > > giorno.
    > > Dov'è la competitività?
    >
    > È un grave problema delle banche italiane,
    > rimaste per molti versi ancora ai tempi dei dazi
    > e del protezionismo.
    >A bocca storta
    > La legge in discussione c'entra poco.

    Invece c'entra. Perché io professionista, oggi, acquisto dall'estero via carta di credito. E scarico tutto ciò che acquisto.

    Da questa legge in discussione non potrò più farlo. E neanche via bonifico verso fornitori di servizi europei.
  • > > > Insomma, bene che ti va 1 giorno.
    > >
    > > Be', uno dei due link dice un giorno se è
    > per
    > via
    > > elettronica. Bisogna spostarsi verso la
    > banca
    > più
    > > veloce.
    > >Occhiolino
    >
    > Certo, spostiamoci arbitrariamente di banca in
    > banca. Spostiamoci pure portafogli clienti e
    > castelletti, tanto non costa
    > nulla.

    Costa una cretinata. E ti fai problemi dove non ce ne sono.
    Adesso disorienti la clientela perché gli comunichi il cambio della banca. Ma per favore!


    > > È un grave problema delle banche
    > italiane,
    > > rimaste per molti versi ancora ai tempi dei
    > dazi
    > > e del protezionismo.
    > >A bocca storta
    > > La legge in discussione c'entra poco.

    > Invece c'entra. Perché io professionista, oggi,
    > acquisto dall'estero via carta di credito. E
    > scarico tutto ciò che
    > acquisto.
    >
    > Da questa legge in discussione non potrò più
    > farlo. E neanche via bonifico verso fornitori di
    > servizi
    > europei.

    Si invia una ricevuta dell'avvenuto bonifico via e-mail, e il cliente estero capirà che sei vittima di un sistema italiano, e spedirà la merce subito (o effettuerà il servizio), soprattutto se ti conosce già.   Ancora un po' e si fallisce perché la banca paga il bonifico tre giorni dopo... senso della misura questo sconosciuto.
  • - Scritto da: Leguleio
    > > > > Insomma, bene che ti va 1 giorno.
    > > >
    > > > Be', uno dei due link dice un giorno se
    > è
    > > per
    > > via
    > > > elettronica. Bisogna spostarsi verso la
    > > banca
    > > più
    > > > veloce.
    > > >Occhiolino
    > >
    > > Certo, spostiamoci arbitrariamente di banca
    > in
    > > banca. Spostiamoci pure portafogli clienti e
    > > castelletti, tanto non costa
    > > nulla.
    >
    > Costa una cretinata. E ti fai problemi dove non
    > ce ne
    > sono.
    > Adesso disorienti la clientela perché gli
    > comunichi il cambio della banca. Ma per
    > favore!

    Sposta mutui e castelletti da una banca all'altra, poi dimmi quanto è fattibile e quanto costa.
    Oppure iniziamo ad aprire più conti... mantenere flussi di contabilità su più banche tanto costa una cretinata, giusto?

    Non capisci che invece di semplificare si corre verso la strada opposta dove i costi aumentano?


    > > > È un grave problema delle banche
    > > italiane,
    > > > rimaste per molti versi ancora ai tempi
    > dei
    > > dazi
    > > > e del protezionismo.
    > > >A bocca storta
    > > > La legge in discussione c'entra poco.
    >
    > > Invece c'entra. Perché io professionista,
    > oggi,
    > > acquisto dall'estero via carta di credito. E
    > > scarico tutto ciò che
    > > acquisto.
    > >
    > > Da questa legge in discussione non potrò più
    > > farlo. E neanche via bonifico verso
    > fornitori
    > di
    > > servizi
    > > europei.
    >
    > Si invia una ricevuta dell'avvenuto bonifico via
    > e-mail, e il cliente estero capirà che sei
    > vittima di un sistema italiano, e spedirà la
    > merce subito (o effettuerà il servizio),
    > soprattutto se ti conosce già.   Ancora un po' e
    > si fallisce perché la banca paga il bonifico tre
    > giorni dopo... senso della misura questo
    > sconosciuto.

    Non ci arrivi, eh?
    Quanto costa mantenere un software che, agganciato a paypal, inizializza servizi automaticamente al ricevimento del pagamento?
    Comparalo con una persona che, manualmente, ogni tre giorni controlla sul conto se sono arrivati bonifici.

    Se il tuo servizio, che offri alla tua clientela, fa affidamento ad automatismi di pagamento verso ulteriori servizi esteri, naturalmente d'ora in avanti avrà seri problemi.

    Invece di abbattere tasse e costi torniamo come dici tu a scrivere la letterina al fornitore piangendo il nostro essere italiani.
    Ottima evoluzione.
  • > > > Certo, spostiamoci arbitrariamente di
    > banca
    > > in
    > > > banca. Spostiamoci pure portafogli
    > clienti
    > e
    > > > castelletti, tanto non costa
    > > > nulla.
    > >
    > > Costa una cretinata. E ti fai problemi dove
    > non
    > > ce ne
    > > sono.
    > > Adesso disorienti la clientela perché gli
    > > comunichi il cambio della banca. Ma per
    > > favore!
    >
    > Sposta mutui e castelletti da una banca
    > all'altra, poi dimmi quanto è fattibile e quanto
    > costa.

    Scusa? Un'azienda ha un mutuo?!?

    > Oppure iniziamo ad aprire più conti... mantenere
    > flussi di contabilità su più banche tanto costa
    > una cretinata,
    > giusto?

    Spesso le aziende di una certa dimensione hanno già più di un conto.


    > Non capisci che invece di semplificare si corre
    > verso la strada opposta dove i costi aumentano?

    Ma aumentano di quanto? Cifre!
    Qui mi pare che si sta facendo il discorso della massaia che risparmia sulla carta igienica.
    > > Si invia una ricevuta dell'avvenuto bonifico
    > via
    > > e-mail, e il cliente estero capirà che sei
    > > vittima di un sistema italiano, e spedirà la
    > > merce subito (o effettuerà il servizio),
    > > soprattutto se ti conosce già.   Ancora un
    > po'
    > e
    > > si fallisce perché la banca paga il bonifico
    > tre
    > > giorni dopo... senso della misura questo
    > > sconosciuto.

    > Non ci arrivi, eh?
    > Quanto costa mantenere un software che,
    > agganciato a paypal, inizializza servizi
    > automaticamente al ricevimento del
    > pagamento?
    > Comparalo con una persona che, manualmente, ogni
    > tre giorni controlla sul conto se sono arrivati
    > bonifici.

    Ogni giorno, a dire il vero. Semplicemente, con un ritardo di tre giorni.
    Questa obiezione ha senso. Peccato che tu sia partito con questa frase:

    "io professionista, oggi, acquisto dall'estero via carta di credito. E scarico tutto ciò che acquisto.

    Da questa legge in discussione non potrò più farlo. E neanche via bonifico verso fornitori di servizi europei".

    Che se permetti, significa qualcosa di diverso.

    > Invece di abbattere tasse e costi torniamo come
    > dici tu a scrivere la letterina al fornitore
    > piangendo il nostro essere
    > italiani.
    > Ottima evoluzione.

    È l'Italia che va, come cantava Ron.
  • - Scritto da: Leguleio
    > > > > Certo, spostiamoci arbitrariamente
    > di
    > > banca
    > > > in
    > > > > banca. Spostiamoci pure portafogli
    > > clienti
    > > e
    > > > > castelletti, tanto non costa
    > > > > nulla.
    > > >
    > > > Costa una cretinata. E ti fai problemi
    > dove
    > > non
    > > > ce ne
    > > > sono.
    > > > Adesso disorienti la clientela perché
    > gli
    > > > comunichi il cambio della banca. Ma per
    > > > favore!
    > >
    > > Sposta mutui e castelletti da una banca
    > > all'altra, poi dimmi quanto è fattibile e
    > quanto
    > > costa.
    >
    > Scusa? Un'azienda ha un mutuo?!?

    Mutui, finanziamenti, anticipi su portafogli clienti, condizioni particolari con quel tipo di banca...


    > > Oppure iniziamo ad aprire più conti...
    > mantenere
    > > flussi di contabilità su più banche tanto
    > costa
    > > una cretinata,
    > > giusto?
    >
    > Spesso le aziende di una certa dimensione hanno
    > già più di un conto.

    Le aziende di una certa dimensione hanno anche altre scappatoie.
    E' invece la piccola e media imprenditoria a subire gli effetti di questa proposta.
    Non s'era capito?


    > > Non capisci che invece di semplificare si
    > corre
    > > verso la strada opposta dove i costi
    > aumentano?
    >
    > Ma aumentano di quanto? Cifre!

    Te l'ho spiegato prima con un esempio. In quel caso è il costo di un dipendente contro il costo di un server (almeno quindici mila euro, insomma).


    > Qui mi pare che si sta facendo il discorso della
    > massaia che risparmia sulla carta
    > igienica.
    > > > Si invia una ricevuta dell'avvenuto
    > bonifico
    > > via
    > > > e-mail, e il cliente estero capirà che
    > sei
    > > > vittima di un sistema italiano, e
    > spedirà
    > la
    > > > merce subito (o effettuerà il servizio),
    > > > soprattutto se ti conosce già.   Ancora
    > un
    > > po'
    > > e
    > > > si fallisce perché la banca paga il
    > bonifico
    > > tre
    > > > giorni dopo... senso della misura questo
    > > > sconosciuto.
    >
    > > Non ci arrivi, eh?
    > > Quanto costa mantenere un software che,
    > > agganciato a paypal, inizializza servizi
    > > automaticamente al ricevimento del
    > > pagamento?
    > > Comparalo con una persona che, manualmente,
    > ogni
    > > tre giorni controlla sul conto se sono
    > arrivati
    > > bonifici.
    >
    > Ogni giorno, a dire il vero. Semplicemente, con
    > un ritardo di tre
    > giorni.
    > Questa obiezione ha senso. Peccato che tu sia
    > partito con questa frase:
    >
    >
    > "io professionista, oggi, acquisto dall'estero
    > via carta di credito. E scarico tutto ciò che
    > acquisto.
    >
    > Da questa legge in discussione non potrò più
    > farlo. E neanche via bonifico verso fornitori di
    > servizi
    > europei".
    >
    > Che se permetti, significa qualcosa di diverso.

    Infatti ho detto anche quello. E anche quello risulterebbe un problema: l'impossibilità di acquisto (da parte di aziende italiane) di servizi da altre aziende europee (non dotate di PIVA italiana).
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