Claudio Tamburrino

Cassazione: Anonymous a delinquere

Gli ideali su cui si fonda la magmatica associazione di hacker non giustificano i reati commessi dalle sue cellule. La sentenza della Suprema Corte

Roma - Per la Cassazione italiana il gruppo Anonymous, con la sua organizzazione cellulare volta a perpetrare attacchi informatici ai siti di aziende o istituzioni, può essere considerata "un'associazione per delinquere" e così non si possono rivendicare attenuanti legate alla natura ideale delle azioni compiute in suo nome.

Secondo il giudice supremo, dunque, per quanto vi possano essere motivazioni "lusinghiere e meritorie", un "accordo per introdursi abusivamente su siti altrui costituisce di norma un reato, a prescindere dalle finalità che animano chi lo faccia"

La sentenza 50620 emessa dagli ermellini si inserisce nel caso legato all'arresto di Gianluca Preite, nel corso dell'operazione Tango Down: in nome dei valori espressi da Anonymous, aveva effettuato accessi abusivi a sistemi informatici insieme ad altri. Con la sentenza la Corte di Cassazione ha confermato la custodia agli arresti domiciliari per l'hacker e, soprattutto, approfondito la natura delle operazioni legate ad Anonymous.
La Corte è così arrivata alla conclusione che Anonymous "può assimilarsi a una organizzazione non statica, operante in una dimensione di per sé aperta e non individuabile su una base meramente territoriale", in cui cellule diverse possono aver pianificato diverse iniziative illecite.

Questo significa che il reato di Preite connota anche quello di associazione a delinquere, ipotesi fortemente osteggiata dalla difesa sostenuta da Carlo Taormina, avvocato di Preite, secondo cui "la finalità ideale dei valori perseguiti da Anonymous, in ipotesi coincidente con principi largamente condivisi nel tessuto sociale, escluderebbe per questo stesso motivo la possibilità di discutere di reati associativi".

Claudio Tamburrino
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27 Commenti alla Notizia Cassazione: Anonymous a delinquere
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  • Si riafferma così il principio che "i giustizieri" alla "telefilm americano" non hanno spazio nella società civile.
    Mi auguro la cosa serva da esempio a chiunque pensi di indossare una maschera e una mantella e pensi che questo basti ad autorizzarlo a violare la legge.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Egregio
    > Si riafferma così il principio che "i
    > giustizieri" alla "telefilm americano" non hanno
    > spazio nella società civile.
    > Mi auguro la cosa serva da esempio a chiunque
    > pensi di indossare una maschera e una mantella e
    > pensi che questo basti ad autorizzarlo a violare
    > la legge.

    E che ci sarebbe di nuovo in cio ?
    Forse tu non lo sapevi ??
    krane
    22544
  • X Joshthemajor

    No, faccio tirare su freddezza prima se il personaggio e' un solitario , ho sempre preferito cp2020 a D&D.
    krane
    22544
  • Tutte le volte che c'è una causa di interesse nazionale, che coinvolge politici, strane associazioni o omicidi di alto impatto mediatico, spunta sempre fuori o il nome di Carlo o il nome di Giulia, che quando si muovono lasciano la scia di luce e di trasmissioni televisive dietro di loro.

    Per essere Anonymous, quando si muovono legalmente, sono molto meno anonymous di quanto si pensi, anzi direi che hanno il posteriore ben parato.
    non+autenticato
  • credo abbiamo raggiunto un buon record... 30 post e, deduco dai commenti, nessuno ha letto l'articolo (o meglio gli stralci dei rilievi dei giudici riportati sui 2 quotidiani linkati).Sorride

    Mi riferisco al fatto "Anonymous = associazione a delinquere = illegali (in quanto tali)"...
    I giudici veramente dicono praticamente l'opposto... sintetizzo "cellula di soggetti specifici (o ancora da determinare) che perseguono stabilmente certi fini con metodi illeciti" vs "organizzazione aperta e dinamica che assume certe ideali finalita' generali che, in via ipotetica, potrebbero essere anche lusinghiere e meritorie"
    .. cioe io la leggo cosi' "un organizzazione, per quanto fluida, c'e'... le finalita' generali e sistemiche anche (e potrebbero pure essere meritorie) ma non i metodi. Almeno NON i metodi della cellula oggetto di imputazione... dell'organizzazione globale nella sua interezza non ci interessiamo.."
    non+autenticato
  • La sentenza della Cassazione contro il gruppo Anonymous, in cui questi ultimi vengono considerati “un’associazione a delinquere composta da cellule”, dimostra, se ce ne fosse ancora bisogno, la natura repressiva di quest'istituzione, che non esita a condannare con pene severe chi meritoriamente lotta contro la dittatura delle multinazionali.
    Queste ultime - per chi non lo avesse ancora capito - altro non sono che il braccio economico dell' imperialismo, in cui domina il capitale monopolistico internazionale, che sta sovvertendo e schiacciando la democrazia in tutti i paesi del mondo.
    E' evidente che la magistratura e con essa le forze di polizia sono diventate oramai schiave di questi poteri forti e, forse inconsapevolmente, ne sono divenute il braccio armato.
    Bisogna doverosamente ricordare che il gruppo “Anonymous” ha sempre combattuto contro i servi dell'imperialismo americano, contro il dominio delle multinazionali e a favore dell'ambiente.
    Quindi - per ora - non si può fare altro che esprimere solidarietà a Gianluca Preite ed al collettivo “Anonymous”, e incitarli a continuare questa battaglia per il bene della democrazia e della libertà!
    non+autenticato
  • Hai dimenticato lo slogan: "Viva i folletti!".
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