Luca Annunziata

Come si aggiorna uno smartphone Android

HTC crea un diagramma che mostra il processo seguito per rilasciare una nuova release per un terminale. Se ci sono di mezzo gli operatori la faccenda si fa più complicata

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Roma - La mossa di HTC è chiaramente un tentativo di smarcarsi: per spiegare i ritardi con i quali la versione 4.4 di Android viene rilasciata per la sua ammiraglia One, il produttore di Taiwan ha realizzato una infografica che illustra passo passo la procedura seguita per aggiornare uno smartphone all'ultima release. Il succo della faccenda, visto che la versione di Jelly Bean per i modelli sbloccati e Play Edition è già disponibile, è che ogni ritardo ulteriore è da attribuire a qualcun altro. In particolare, agli operatori.

Come si evince della illustrazione, ogni volta che Google si prepara a rilasciare una nuova release di Android invia ad HTC (o agli altri produttori) un pacchetto di valutazione per identificare le novità principali. Una volta che poi la versione diventa ufficiale i produttori dei chipset (ovvero Qualcomm, Mediatek e chiunque altro produca CPU e GPU contenute nei device) valutano la possibilità di supportare l'update. Se tutto va come sperato, una volta che i driver e le ottimizzazioni sono pronte per l'uso, HTC si mette all'opera per la propria parte. A questo punto, va sottolineato, i terminali Play Edition che montano cioè la versione "ufficiale" di Android sono già pressoché pronti per essere aggiornati. Alle versioni sbloccate di One, quelle cioè vendute senza personalizzazioni e sussidi degli operatori, occorre solo un passo in più: completato l'adattamento della skin (che per HTC si chiama Sense) si può sottoporre il codice a Google per l'approvazione definitiva e iniziare la distribuzione.

Per le versioni vendute dagli operatori inizia invece il vero calvario: HTC deve discutere preliminarmente le condizioni poste dai provider per quanto riguarda le specifiche esigenze dei loro servizi e applicazioni, integrare le modifiche necessarie, inviare il software all'operatore e attendere feedback. Alla fine serve l'approvazione delle telco per inviare l'aggiornamento a Google, e solo a quel punto si può iniziare la distribuzione OTA (over the air) del firmware.
Lo scenario è quindi variopinto, e differisce in parte da quanto accade (per quanto è dato sapere) nel caso di iOS: Apple decide come e quando rilasciare le novità per il proprio sistema operativo senza (troppo) curarsi di nessun altro. Il fatto che ci siano più produttori e aziende coinvolte nel processo per Android segna in questo caso un punto a sfavore, complicando la faccenda: ma evidentemente, nell'opinione di HTC, il grosso dei ritardi è indipendente dalla volontà dell'industria. (L.A.)
12 Commenti alla Notizia Come si aggiorna uno smartphone Android
Ordina
  • Ok, per i dispositivi "brandizzati" ci sta, ma per quelli non legati ad alcun operatore? Non mi pare che i tempi siano tanto migliori....
    Inoltre non regge il discorso del mancato supporto dopo i 18 mesi ( o anche meno ).

    Se poi HTC e simili evitassero di stuprare i sorgenti di android e si limitassero ad estenderli (programmazione ad oggetti, questa sconosciuta) avrebbero meno problemi. Vedere passo 6!

    Il discorso è anche legato ai produttori dei chipset! Quasi comico che il sistema open per eccellenza sia limitato da driver e dispositivi closed! Un po' come stava succedendo con il galaxy nexus (per fortuna l'azienda ha deciso di rilasciare i sorgenti del chipset, ma di sua spontanea volontà) E poi dicono che il closed non limita le potenzialità dell'informatica.........
    non+autenticato
  • - Scritto da: Luca
    > Ok, per i dispositivi "brandizzati" ci sta, ma
    > per quelli non legati ad alcun operatore? Non mi
    > pare che i tempi siano tanto
    > migliori....
    > Inoltre non regge il discorso del mancato
    > supporto dopo i 18 mesi ( o anche meno
    > ).
    >
    > Se poi HTC e simili evitassero di stuprare i
    > sorgenti di android e si limitassero ad
    > estenderli
    Perché mai?
    Sistema open?
    Ci si tiene anche il pasticcino, anzi pasticcio open.

    Non è che ci si possa aspettare di più dai produttori.
    Da Google forse, ma non ha alcuna convenienza.
    non+autenticato
  • Firefox sta provando con alcatel altri dovrebbero fare un open source con altri browser per eliminare il problema degli aggiornamenti con gli operatori
    non+autenticato
  • Indubbiamente in parte quello che sostiene HTC sarà anche vero, tuttavia in tanti casi sembra proprio il produttore ad non avere alcun interesse ad agggiornare un terminale ormai fuori produzione, sono solo costi e rischi di errori della procedura di aggiornamento che possono far lievitare i costi del produttore.
    Potrebbero aggirare il problema, rilasciando delle release "ufficiose" prive di qualsiasi garanzia e un sistema dettagliato per aggiornare i terminali, anche quelli customizzati dalle varie Telco!
    Avrebbero il vantaggio di costi ridotti, tempi brevi, assenza di problemi economici legati a difetti dell'aggiornamento (diventano cavoli dell'utente) e in compenso potrebbero fidelizzare il cliente al proprio marchio, evidenziando come dopo tutto gli consenta di tenere aggiornato il terminale
  • mi pare che tu non abbia letto l'articolo o guardato il diagramma, soprattutto quando dice che gli operatori pretendono di approvare tutto e di indicare cosa vogliono ci sia sul terminale in termini di servizi e funzioni

    sarebbe bello avere un OS privo di queste influenze, no? ce ne sono altri in giro, open, che dovrebbero rispondere a queste aspettative
  • Basta comprare un cellulare non brandizzato e la parte operatori la salti...
  • - Scritto da: webwizard
    > Basta comprare un cellulare non brandizzato e la
    > parte operatori la
    > salti...
    iPhone e svanisce il problema.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Luca Annunziata
    > mi pare che tu non abbia letto l'articolo o
    > guardato il diagramma, soprattutto quando dice
    > che gli operatori pretendono di approvare tutto e
    > di indicare cosa vogliono ci sia sul terminale in
    > termini di servizi e
    > funzioni
    >
    > sarebbe bello avere un OS privo di queste
    > influenze, no? ce ne sono altri in giro, open,
    > che dovrebbero rispondere a queste
    > aspettative

    Invece mi pare che lui continui ad indicarti la luna e tu non fai altro che fissare il dito.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Luca Annunziata
    > mi pare che tu non abbia letto l'articolo o
    > guardato il diagramma, soprattutto quando dice
    > che gli operatori pretendono di approvare tutto e
    > di indicare cosa vogliono ci sia sul terminale in
    > termini di servizi e
    > funzioni
    >
    > sarebbe bello avere un OS privo di queste
    > influenze, no? ce ne sono altri in giro, open,
    > che dovrebbero rispondere a queste
    > aspettative

    Mi pare che tu non abbia letto quello che ho scritto!
    Ho parlato di release non ufficiali, appunto per schivare problemi con i gestori telefonici e con eventuali problemi di aggiornamento...
  • non esistono le release "non ufficiali"
  • - Scritto da: Enjoy with Us
    > Indubbiamente in parte quello che sostiene HTC
    > sarà anche vero, tuttavia in tanti casi sembra
    > proprio il produttore ad non avere alcun
    > interesse ad agggiornare un terminale ormai fuori
    > produzione, sono solo costi e rischi di errori
    > della procedura di aggiornamento che possono far
    > lievitare i costi del
    > produttore.
    > Potrebbero aggirare il problema, rilasciando
    > delle release "ufficiose" prive di qualsiasi
    > garanzia e un sistema dettagliato per aggiornare
    > i terminali, anche quelli customizzati dalle
    > varie
    > Telco!
    > Avrebbero il vantaggio di costi ridotti, tempi
    > brevi, assenza di problemi economici legati a
    > difetti dell'aggiornamento (diventano cavoli
    > dell'utente) e in compenso potrebbero fidelizzare
    > il cliente al proprio marchio, evidenziando come
    > dopo tutto gli consenta di tenere aggiornato il
    > terminale

    Il problema sarà anche nel punto 5?
    Se sono un produttore di ferraglia ed esce l'ennesima versione Android, probabilmente dovrò aggiornare/riscrivere i driver ottimizzati per la mia mobo in riferimento al nuovo OS.

    Pensa al ritorno economico: con questo ritmo di produzione di un modello all'anno, conviene investire in mantenimento?
  • - Scritto da: Albedo 0,9
    > - Scritto da: Enjoy with Us
    > > Indubbiamente in parte quello che sostiene
    > HTC
    > > sarà anche vero, tuttavia in tanti casi
    > sembra
    > > proprio il produttore ad non avere alcun
    > > interesse ad agggiornare un terminale ormai
    > fuori
    > > produzione, sono solo costi e rischi di
    > errori
    > > della procedura di aggiornamento che possono
    > far
    > > lievitare i costi del
    > > produttore.
    > > Potrebbero aggirare il problema, rilasciando
    > > delle release "ufficiose" prive di qualsiasi
    > > garanzia e un sistema dettagliato per
    > aggiornare
    > > i terminali, anche quelli customizzati dalle
    > > varie
    > > Telco!
    > > Avrebbero il vantaggio di costi ridotti,
    > tempi
    > > brevi, assenza di problemi economici legati a
    > > difetti dell'aggiornamento (diventano cavoli
    > > dell'utente) e in compenso potrebbero
    > fidelizzare
    > > il cliente al proprio marchio, evidenziando
    > come
    > > dopo tutto gli consenta di tenere aggiornato
    > il
    > > terminale
    >
    > Il problema sarà anche nel punto 5?
    > Se sono un produttore di ferraglia ed esce
    > l'ennesima versione Android, probabilmente dovrò
    > aggiornare/riscrivere i driver ottimizzati per la
    > mia mobo in riferimento al nuovo
    > OS.
    >
    > Pensa al ritorno economico: con questo ritmo di
    > produzione di un modello all'anno, conviene
    > investire in
    > mantenimento?

    Appunto è chiaro che dal punto di vista economico supportare uno smartphone da parte del produttore sia oneroso. Paghi per lo sviluppo dei driver, paghi per l'assistenza se l'aggiornamento di qualche utente non va a buon fine, hai il rischio che l'utente soddisfatto dall'aggiornamento riinvii l'acquisto di un nuovo smartphone...
    Tuttavia c'è anche l'altro lato della medaglia! Se un utente non è soddisfatto dal supporto post vendita, cambierà sicuramente prima lo smartphone, ma quante probabilità ci sono che torni ad acquistare dalla tua ditta che evita di fare gli aggiornamenti?
    Per questo suggerivo una via di mezzo, aggiornamenti non ufficiali in modo da ridurre al massimo i costi di assistenza, le beghe con gli operatori (se l'aggiornamento non è ufficiale non possono rompermi le scatole) e nel contempo soddisfare gli utenti, mettendo magari a disposizione anche eventuali sblocchi di "limitazioni" imposte in origine dai vari operatori delle Telco...
    Non è che ci voglia tanto ad offrire un supporto sia economico che di software (leggi driver proprietari) a chi già sviluppa Rom alternative...