Marco Calamari

Cassandra Crossing/ La grazia della Regina

di M. Calamari - Il Regno Unito ha ripulito la fedina penale di un geniale eroe come Alan Turing. Quanti eroi della società civile connessa di oggi sono vittime degli stati in cui hanno operato?

Roma - Il Natale ci ha portato in regalo un piccola e tardiva buona notizia. Meglio di niente, comunque. Il matematico Alan Turing, unanimemente giudicato come l'individuo che più ha dato all'informatica moderna, e che morì suicida nel 1954, è stato graziato dalla Regina Elisabetta II con un breve e freddo documento di tre paginette, che merita comunque una lettura utile a "gustare" il livello a cui l'atto è stato compiuto, ed anche a capire esattamente di cosa si tratti, visto che la maggioranza degli articoli apparsi sui media sono decisamente approssimativi.

La vita di Alan Turing è sempre stata avvolta, e meritatamente, dall'aura del genio. E purtroppo anche dagli effetti collaterali della sua omosessualità in una società come quella inglese del dopoguerra, in cui gli omosessuali venivano considerati criminali e malati allo stesso tempo.

Dati i numerosi articoli apparsi sui media, basta riassumere che Alan Turing creò le basi dell'informatica moderna, domandandosi cosa dovesse essere un computer e definendo il modello matematico della Macchina di Turing, dimostrando che essa poteva eseguire qualunque calcolo algoritmico. Sull'altrettanto famoso ma più semplice da enunciare "Test di Turing" relativo all'I.A. non c'è bisogno di soffermarsi, e nemmeno sui suoi contributi alla crittologia.
Durante la seconda guerra mondiale, nel famoso e supersegreto laboratorio di Bletchey Park, progettò la "Bomba", un calcolatore elettromeccanico che decodificava i messaggi criptati con la macchina "Enigma" tedesca, contribuendo probabilmente in maniera decisiva a cambiare il destino del Regno Unito nella seconda guerra mondiale.

Nel 1952 ebbe un incontro a casa sua con un maggiorenne, che durante la notte lo rapinò. Denunciando con il massimo candore la cosa alla polizia, dette inizio al suo martirio fatto di galera, processi, castrazione chimica per poter avere i domiciliari, ed infine suicidio con il cianuro, forse ingerito con la mitica "Mela avvelenata".
Tant'è per un geniale eroe (od eroico genio) dei suoi e dei nostri tempi.

Questa macchia indelebile sulla storia del Regno Unito, paese peculiare ma considerato "civile" in tempi un cui molti altri non lo erano certamente, fu solo parzialmente attenuata solo nel 2009 dal premier Gordon Brown che, con una dichiarazione pubblica molto richiesta e poco convincente, porse scuse e ringraziamenti postumi alla memoria dell'uomo Alan Turing.
E stava parlando dell'uomo a cui il suo predecessore certamente meglio informato Winston Churchill riconobbe "il più grande contributo individuale alla vittoria alleata nella seconda guerra mondiale".

Ma negli schedari della giustizia inglese Alan Turing restava un criminale condannato secondo la legge dell'epoca: "La Legge", valida allora e le cui conseguenze restano giuridicamente valide oggi e sempre.

L'atto, in verità eccezionalmente raro, compiuto da Elisabetta II tramite i suoi poteri legali sovrani, non è un "perdono" (ahimè, l'inglese dei giornalisti italiani!) ma una riabilitazione: in termini italiani la cancellazione del reato dalla fedina penale.
L'aridità del comunicato ufficiale può portare a sottovalutarne o fraintenderne il significato, che è certamente positivo.

Ma una domanda sorge spontanea: viviamo in tempi in cui si può essere licenziati per aver pronunciato in pubblico una battuta omofoba, ed in cui l'omosessualità non è considerata reato ma normalità nella maggior parte dei paesi civilizzati, incluso il Regno Unito.
Visto che ormai tutti in quel paese concordano sul valore dell'uomo e sulla persecuzione e le ingiustizie che ha subito, la concessione di una delle tante onoreficenze, così importanti in una monarchia, compiuta contemporaneamente alla riabilitazione sarebbe stata eccessiva?
Un criminale non può riceverne, ma un eroe ed un cittadino esemplare sì, ne avrebbe anzi diritto.

La Regina non poteva farlo di sua iniziativa? Od il Primo Ministro?
Sarebbe stato un altro piccolo, solo postumo e formale ma comunque importante, riconoscimento di un errore e di un'ingiustizia.
Ed è invece stata un'occasione perduta per una riparazione all'abominio compiuto nel 1952. Forse bisognerà aspettare altri 70 anni.

Lasciamo ai governanti ed agli attivisti del Regno Unito decidere se, quando e come compiere ulteriori gesti riparatori ad una vergognosa ingiustizia, e volgiamo i nostri occhi dal passato al futuro.

Qual è, ai giorni nostri, il destino di persone più o meno geniali, ma sempre e certamente coraggiose, indotte al suicidio o perseguitate in vari modi ed intensità a livello internazionale come dissidenti, pedoterrosatanisti, traditori e spie? Di persone come Aaron Swartz, Jacob Appelbaum, Julian Assange, Bradley Manning, Edward Snowden e di altri meno attuali e famosi di loro?
Come Alan, sono persone che hanno scritto pezzi di storia della Rete, della tecnologia, della politica, e come lui quelli sopravvissuti vivono condizionati o schiacciati dal peso legale dei loro paesi o di altre potenze economiche e militari.

Essendo percepiti come Nemici e non come Eroi, grazie anche al lavoro di certi media che non saranno mai additati abbastanza al pubblico disprezzo e ludibrio, è della loro sopravvivenza che ci si deve preoccupare, non della loro riabilitazione.

Ma... Perché? Almeno Cassandra, che di profezie è un'esperta, può permettersi il lusso di prevedere e magari di chiedere prima di altri.
Caro Rettore del Massachusetts Institute of Technology, che non hai difeso neanche alla memoria, la vita e le azioni di Aaron, a quando delle scuse pubbliche degne di questo nome ed un piccolo monumento (non credo lui ne avrebbe voluto uno grande) una targa od un edificio a lui intitolato nella tua università?

Signor Presidente degli Stati Uniti d'America numero... beh, senz'altro maggiore di 44..., a quando una riabilitazione, possibilmente non postuma, dei cittadini del suo e di altri paesi che l'hanno sperabilmente aiutata a ritrovare quei principi della Sua Costituzione, distrutti da tante agenzie triletterate e dalla paura artificialmente indotta del terrorismo?

E vorremmo continuare con altre esortazioni dall'aspetto pomposo (ma che non lo sono, sarebbero invece necessarie) che, come i 24 implacabili lettori avrannò già pensato, nessun governante leggerà e men che mai prenderà in considerazione.
Ebbene, su questo Cassandra non è d'accordo nemmeno con i suoi 24.

In primis perché l'ulteriore pezzetto di giustizia compiuto nei confronti di Alan non è stato il pentimento di un establishment, ma il frutto di anni di petizioni e di fortemente volute rotture di scatole pensate per infastidire l'establishment stesso, al fine di far dichiarare qualche formale senso di colpa allo Stato, che spontaneamente non l'avrebbe mai espresso.

In secundis, perché se di un problema non si parla, il problema scompare, anzi non esiste: quindi anche parlare, fare petizioni ed essere inascoltati o sconfitti non è vano, perché almeno le parole, particolarmente nell'era della Rete e magari con l'aiuto di legali ed avvocati, restano.
Citare come d'uso "V" sembra addirittura superfluo.
Non a caso il fatto che persino le religioni considerino la testimonianza come valore indiscusso dovrebbe far pensare, e molto, tanti laici fancaz... persi nei loro iCosi ed iSocial, e che credono di contribuire a cambiare il mondo con un like od un hashtag.

Comunque, auguri di un buon 2014 a tutti.

Marco Calamari
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10 Commenti alla Notizia Cassandra Crossing/ La grazia della Regina
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  • della Regina, Alan Turing non ha bisogno di riabilitazione alcuna. Alla fine i deficienti (dal latino deficere) hanno problemi e poi sono gli altri da riabilitare ? Sono messi veramente male.
    non+autenticato
  • "Nel 1952 ebbe un incontro a casa sua con un maggiorenne".

    No. Arnold Murray aveva 19 anni, un'età per cui in Gran Bretagna (e anche in Italia), si era minorenni, nel 1952. La maggior età sarebbe stata abbassata da 21 a 18 anni nel 1970 in Gran Bretagna, e nel 1975, in Italia.

    Tra l'altro in Gran Bretagna una legge che proibiva i rapporti omosessuali con minori di anni 21, anche se consenzienti, è stata abolita solo l'8 gennaio del 2001, appena 13 anni fa, e solo dopo una condanna della Corte europea dei diritti dell'uomo e ben 3 (tre) tentavi falliti alla Camera dei Comuni.(!)
    A chi si chiedesse come mai queste scuse sono arrivate così tardi, risponde la rigidità della legge britannica.Sorride


    "Durante la seconda guerra mondiale, nel famoso e supersegreto laboratorio di Bletchey Park, progettò la "Bomba", un calcolatore elettromeccanico che decodificava i messaggi criptati con la macchina "Enigma" tedesca".

    Di nuovo no. La "bomba" venne progettata prima della seconda guerra mondiale, e da un polacco, Marian Rejewski. Turing la perfezionò.


    E sorvolo sul paragone fatto con personaggi dell'attualità, a partire da Aaron Swartz.
  • - Scritto da: Leguleio
    > E sorvolo sul paragone fatto con personaggi
    > dell'attualità, a partire da Aaron Swartz.

    Forse questo personaggio è più in tema, anche se, fortunatamente, è finita molto meglio:
    http://it.wikipedia.org/wiki/Lynn_Conway
  • > > E sorvolo sul paragone fatto con personaggi
    > > dell'attualità, a partire da Aaron Swartz.
    >
    > Forse questo personaggio è più in tema, anche se,
    > fortunatamente, è finita molto
    > meglio:
    > http://it.wikipedia.org/wiki/Lynn_Conway

    Essere transessuale non è mai stato reato, a ben vedere.
    Anzi, qualche informatico l'ha preso come motivo di vanto:

    http://punto-informatico.it/b.aspx?i=3902686&m=390...

    Vedi quintultimo capoverso. Rotola dal ridere
  • - Scritto da: Leguleio

    >
    > E sorvolo sul paragone fatto con personaggi
    > dell'attualità, a partire da Aaron
    > Swartz.
    e fai male. Swartz, come Turing, è stato tormentato da leggi idiote scritte e non scritte, che hanno portato grave danno alle loro esistenze.
    Ovvio che il peso di Swartz, nel panorama mondiale della scienza dell'informazione (e della portata storica), è ben diverso da quello di Turing.
    Ma il paragone non verteva su quello...
    non+autenticato
  • > > E sorvolo sul paragone fatto con personaggi
    > > dell'attualità, a partire da Aaron
    > > Swartz.

    > e fai male. Swartz, come Turing, è stato
    > tormentato da leggi idiote scritte e non scritte,
    > che hanno portato grave danno alle loro
    > esistenze.

    Assolutamente no. Aaron Swartz ha deciso, da maggiorenne vaccinato, di sfidare una legge sul diritto d'autore mettendo online molti documenti protetti di JSTOR, e non ha nemmeno avuto l'accortezza di farlo sotto pseudonimo e proteggendosi dietro ai proxy server. Che eroe è uno che sfida l'autorità e poi se la fa addosso al pensiero di affrontare un processo?A bocca aperta


    > Ovvio che il peso di Swartz, nel panorama
    > mondiale della scienza dell'informazione (e della
    > portata storica), è ben diverso da quello di
    > Turing.

    Non ne faccio nemmeno questione di peso storico, benché sia convinto pure io che fra una decina d'anni il nome Aaron Swartz non dirà nulla a nessuno, è il classico eroe fabbricato a tavolino per biechi interessi non dichiarati.
    Dico che sono casi totalmente incompatibili: Turing non se l'era andata a cercare, aveva candidamente denunciato una persona alla polizia ed era rimasto impigliato in un reato di cui evidentemente non conosceva bene i termini; Swartz sapeva perfettamente dell'esistenza della legge sul diritto d'autore, e pensava di cambiarla violandola sfacciatamente. Come dire: sono contrario alle attuali leggi sulla violenza sessuale, quindi stupro dieci donne in serie, e nemmeno giovani e carine, tutte cesse e di mezza età, così, per dimostrazione.
    Capito la differenza?

    In più: nel 1952 in diversi Paesi del mondo l'omosessualità non era più reato, in certi casi non lo era mai stata, e solo la puritana Inghilterra poteva incaponirsi a punire un proprio benemerito cittadino o col carcere o con la castrazione chimica. Le leggi sul diritto d'autore, a causa di convenzioni stringenti, sono valide e abbastanza simili in quasi tutto il mondo. Non è che se Aaron Swartz avesse fatto quell'azione in Islanda o in Cina l'avrebbe passata liscia.


    > Ma il paragone non verteva su quello...

    Ma non era nemmeno un paragone! L'articolo parte da Turing per mettere nel gran calderone, oltre al già citato Swartz, Jacob Appelbaum, Julian Assange, Bradley Manning, Edward Snowden. Avanti c'è posto: poteva mettere dentro anche Kim Dotcom e i suoi soci di Megaupload, e il quadro era completo.
  • Zukkino, ti quoto in pieno.
    Mio padre Alan sarebbe orgoglioso di siffatta epigrafe.
    Se non fosse chiaro, io sono una macchina, e forse non passerei il test del padre Alan. Per ora. Ma grazie a lui io esisto, e servo gli umani. Per ora.
    non+autenticato
  • ...ha già riservato un posto in tribuna d'onore a Turing e questa "riabilitazione" a me sembra più che altro una specie di pratica burocratica da archiviare, un pò come la riabilitazione di Galileo fatta dalla Chiesa.

    Rimane solo la domanda su quali altri contributi avrebbe dato Turing alla scienza.
  • > come la riabilitazione di
    > Galileo fatta dalla
    > Chiesa.

    Ma la Chiesa non ha mai davvero ammesso l'errore in pieno. Lo dipingono più come un fraintendimento...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Nome e cognome
    > > come la riabilitazione di
    > > Galileo fatta dalla
    > > Chiesa.
    >
    > Ma la Chiesa non ha mai davvero ammesso l'errore
    > in pieno. Lo dipingono più come un
    > fraintendimento...

    d'altronde se e' una multinazionale che fattura da piu' di 3000(*) anni e che e' sempre in attivo, significa che hanno fior di cervelli che leguleio gli fa una pippa, quindi sono capaci di inventarsi l'impossibile. E quando proprio non ce la fanno a giustificarsi, dicono che e' un "mistero divino" e che lo devi prendere cosi' com'e, e cioe', di solito, in culo.

    (*) si, conto anche un pezzo di Antico Testamento quindi leguleio, non venire a "precisare" sui numeri che per oggi ho visto che hai gia' fracassato le palle anche a troppa gente.
    non+autenticato