Claudio Tamburrino

Bitcoin, la minaccia federale

La criptomoneta al centro del dibattito economico: opportunità digitale o germe che può far deflagrare l'economia?

Roma - La criptovaluta Bitcoin continua a creare dibattito: da un lato economisti ed osservatori che ne approvano l'esistenza ed il ruolo che vorrebbe ricoprire nell'economia digitale, dall'altra coloro che la ritengono estremamente pericolosa per l'economia.

In questa seconda categoria, l'imprenditore e commentatore di Bloomberg Matt Levine e l'economista statunitense Paul Krugman: il primo ne mette in luce il costo intrinseco delle transazioni che la vedono protagonista, mentre il secondo, in un articolo sul New York Times, definisce la criptomoneta il Male per i dubbi che solleva sia in rapporto alla sua funzione come mezzo di scambio, sia per la sua capacità di essere un deposito stabile di valore.

Krugman - in pratica - tira le fila delle diverse discussioni con al centro la valuta digitale basata su cifratura e tecnologia peer-to-peer (P2P): d'altronde sta passando piano piano al vaglio di tutte le autorità monetarie nazionali.
Dalla parte della criptovaluta, invece, vi è per esempio l'investitore Chris Dixon, che ritiene la valuta quanto meno una forma di competizione che può stimolare la finanza tradizionale a migliorare i suoi errori, cosa che non ha fatto nonostante la recente crisi.

Volenti o nolenti, non si possono chiudere gli occhi davanti ad un fenomeno che è frutto del tempo, della crisi e di un bisogno di valuta che sia internazionale e indipendente come dovrebbe essere la Rete: Bitcoin è un fattore che risponde ad un bisogno ed a dimostrarlo vi è anche la fioritura di valute virtuali che l'hanno seguita, a partire da quelle dall'aspetto meno serio, come Coinye West, che prende in prestito l'effigie dell'omonimo rapper.
Alcuni paesi, d'altra parte, hanno riconosciuto Bitcoin accordandone un valore intrinseco di utilità, altri - riconoscendone il ruolo - ne hanno sviluppato una versione di stato, come il Venezuela.

E anche negli Stati Uniti, nonostante lo stallo della Federal Election Commission circa l'opportunità che i comitati elettorali accettassero finanziamenti in valuta digitale, il senatore repubblicano Steve Stockman ha iniziato ad accettare donazioni in Bitcoin a favore della sua campagna elettorale.

Proprio a Washington, d'altronde, rischia di svolgersi la partita decisiva per la criptomoneta: i federali, grazie a diversi sequestri legati in particolare a Silk Road, si trovano ad avere in custodia 174mila bitcoin, una somma che dovrebbe valere al cambio attuale oltre 150 milioni di dollari e che - se il Bureau decidesse di liquidarli - rappresenterebbero una sfida per la valutazione di Bitcoin.

La criptomoneta rischierebbe di essere travolta dal volume di scambi che si genererebbe: finora il suo mercato vede - in media - scambiati al giorno un totale di 200mila Bitcoin nel trading e circa 50mila bitcoin in transazioni individuali. E, in assoluto, le transazioni che superano i mille Bitcoin sono estremamente rare.

Claudio Tamburrino
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15 Commenti alla Notizia Bitcoin, la minaccia federale
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  • Che ne dite, per una volta, di provare a scrivere un articolo sulle qualità del bitcoin, i possibili utilizzi, le potenzialità e le adozioni? Potrebbe essere interessante variare dai soliti articoli che esprimono scietticismo e diffidenza sin dal titolo.

    Per chiarire meglio, ecco gli ultimi 6 articoli riguardanti Bitcoin pubblicati da PI:

    Bitcoin, la Cina diffida

    Bitcoin, il furto è servito

    Bitcoin, giochi sporchi

    USA, indagine su Bitcoin

    Bitcoin, furto australiano

    Bitcoin è vulnerabile al mining egoista


    Nessuna notizia sull'adozione di Zynga, dell'interesse indiano, delle novità nel protocollo, nel rebound del prezzo.... Pare di leggere un giornale di partito quando scrive notizie dello schieramento opposto.
    non+autenticato
  • > Bitcoin, la Cina diffida
    la cina "diffida" perche' fa promozione allo yuan (obiettivo preparato per decenni)
    non+autenticato
  • Notizia di ieri, accetta i bitcoin e la valuta è salita sopra i mille dollari. Visti i "giocatori" sarà un tonfo o un successone....compreranno greggi di pecore a gogó per la fattoria senza capire quanto spendono...

    PS: la prima volta che ho visto l' icona "zynga" su un desktop mi è sembrato uno spyware e da allora lo tolgo da tutti i pc che mi arrivano alle mani....sbaglio?
    non+autenticato
  • le banche centrali non possono guadagnare col signoraggio della fiat money
    il bitcoin e un pericoloso avversario per loroo
    la moneta si divide in due classi :endogena ed esogena
    non+autenticato
  • contenuto non disponibile
  • > > le banche centrali non possono guadagnare col
    > > signoraggio della fiat money
    > > il bitcoin e un pericoloso avversario per
    > > loroo la moneta si divide in due classi :endogena
    > > ed esogena
    >
    > fammi il disegnino
    in realta' non e' la moneta in se' ma la quantita' di moneta ad essere endogena o esogena (sono cose da "academici" con troppo tempo libero...)

    esogena = sotto il controllo della banca centrale che controlla la domanda attraverso l'offerta (si fa per dire...)

    endogena = non controllabile dalla banca centrale (si...) e la domanda controlla/incentiva l'offerta (si...qui comunque discutono ancora se e' la domanda che incentiva l'offerta o viceversa o se si incentivano a vicenda l'una con l'altra...)

    di solito l'endogena si utilizza nei modelli di economie "aperte" (agli scambi) dove i capitali/merci/persone/fattori di produzione piu in generale si spostano senza alcun "controllo" da un paese all'altro e (in teoria...) non sono controllabili dalle autorita' (monetarie) e quindi modificano la situazione di equilibrio nel paese di partenza e di arrivo (sostanzialmente si aggiunge un fattore nell'equazione dopo di che la si deriva e si fa il max...si all'incirca tutto qui poi ci sono anche i modelli un attimo piu' complessi...)

    il (falso) problema dell'esogena/endogena e che la "moneta" si "divide" (teoreticamente) in piu' sottoinsiemi di "simil-moneta" alcuni di questi sono piu' direttamente controllabili dalla banca centrale altri un poco di meno (perche' "teoreticamente" non di "proprieta'" della banca centrale ma di altri "soggetti" finanziari)...per cui la banca centrale (quando vuole e nella quantita' desiderata) "magicamente" "trasforma" gli insiemi non direttamente controllabili in insiemi direttamente controllabili (le famose operazioni di "mercato" "aperto")...

    in sostanza la banca centrale fa il bello e il cattivo tempo come e quando vuole basterebbe alzare un sopraciglio di disappunto e tutta la "speculazione" dei "mercati" sarebbe azzerata...infine per quello che riguarda il bitcoin e' semplicemente la prima (ma non l'ultima) moneta mondiale...
    non+autenticato
  • > la moneta si divide in due classi :endogena ed
    > esogena

    Puoi chiarire meglio questo concetto?

    Ps. visto che ad oggi l'unico modo di ottenere BC è acquistarle tramite moneta classica, il guadagno delle banche centrali non è indiretto?
    G%2cG
    339
  • - Scritto da: get the fact
    > le banche centrali non possono guadagnare col
    > signoraggio della fiat
    > money

    guarda che, per quanto riguarda banca d'Italia, la gran parte delle rendite da signoraggio vengono retrocesse allo stato:

    http://phastidio.net/2007/12/31/tutto-quello-che-a.../
    non+autenticato
  • - Scritto da: get the fact
    > le banche centrali non possono guadagnare col
    > signoraggio della fiat
    > money
    > il bitcoin e un pericoloso avversario per loroo
    > la moneta si divide in due classi :endogena ed
    > esogena


    Che poi il signoraggio bancario sia il meccanismo su cui si basa l'intero sistema di credito mondiale in cui sicuramente non sono gli interessi di qualche millesimo di punto a farla da padrone, è irrilevante.

    È irrilevante anche che il bitcoin rappresenti una anomalia che si aggancia al sistema di credito tradizionale ed è per giunta un sistema a saturazione (a differenza del sistema di debito perenne su cui è basata la moneta) e che se tutti usassero i bitcoin non funzionerebbe più nulla.

    Non è irrilevante invece, saper fare un accurato uso dei termini esogeno ed endogeno, che abbinato alla difficoltà di comprensione della prima parte del discorso rende il commento complessivamente intelligente.
    non+autenticato
  • > (a differenza del sistema di debito
    > perenne su cui è basata la moneta)
    e' la struttura della societa' odierna che rende necessario questo sistema (in quanto per un operatore oggi la scelta piu' "razionale" e' fare debiti entro un certo "limite" di sostenibilita' naturalmente)...quanto questo sistema sia effettivamente "razionale" e a che pro e' un altro discorso...
    non+autenticato
  • ...facesse deflagrare questo schizofrenico sistema economico in cui viviamo.
    Ecco, invece che uscire dall'Euro perché non ci facciamo pure noi - come il Venezuela - una bella criptomoneta di Stato ?
    non+autenticato
  • "o germe che può far deflagrare l'economia?"

    Quindi questa crisi che è nata assolutamente per caso è colpa di BitcoinA bocca aperta non dell'alta finanza creativa che c'è ora e che non è controllata da nessunoA bocca aperta ....quanta ipocrisia....
    non+autenticato
  • - Scritto da: Etype
    > "o germe che può far deflagrare l'economia?"
    >
    > Quindi questa crisi che è nata assolutamente per
    > caso è colpa di BitcoinA bocca aperta non dell'alta finanza
    > creativa che c'è ora e che non è controllata da
    > nessunoA bocca aperta ....quanta
    > ipocrisia....

    Se davano la colpa della crisi alla pirateria era più credibile...
  • - Scritto da: Etype
    > "o germe che può far deflagrare l'economia?"
    >
    > Quindi questa crisi che è nata assolutamente per
    > caso è colpa di BitcoinA bocca aperta non dell'alta finanza
    > creativa che c'è ora e che non è controllata da
    > nessunoA bocca aperta ....quanta ipocrisia....

    Non lo sapevi, brutto sovversivo?
    Lehman Brothers era una famosa agenzia Bitcoin! Arrabbiato
    Izio01
    3896