Claudio Tamburrino

Cyberbullismo, l'Italia detta le regole

Agli operatori sono chieste campagne di sensibilizzazione, pulsanti per le segnalazioni e un pronto intervento entro due ore. A preoccupare, la possibilitÓ di oscurare discrezionalmente i contenuti online

Cyberbullismo, l'Italia detta le regoleRoma - È stata approvata la prima bozza del Codice di Autoregolamentazine per la prevenzione e il contrasto del cyberbullismo: si tratta del frutto del tavolo di lavoro presieduto dal Vice Ministro dello Sviluppo economico Antonio Catricalà, cui hanno partecipato anche le istituzioni competenti (Mise, Agcom, Polizia postale e delle comunicazioni, Autorità per la privacy, Garante per l'infanzia e Comitato media e minori), le associazioni di categoria interessate (Confindustria digitale e Assoprovider in primis), nonché gli operatori del settore, tra cui Google e Microsoft.

Si tratta di cinque articoli che, partendo da recenti fatti di cronaca che hanno visto coinvolti giovanissimi vittime di ingiurie e persecuzioni online e passando attraverso la "Convenzione internazionale sui diritti dell'infanzia" (o del bambino, come riportato sul testo), prevedono delle misure che i soggetti aderenti volontariamente al codice si impegnano ad adottare.

Questo probabilmente il primo (grande) punto interrogativo sul codice: è uno strumento di soft law, il cui rispetto è demandato interamente alla volontà politica delle parti. Infatti, per quanto presso il Ministero dello Sviluppo Economico sia istituito (art. 5) un Comitato di monitoraggio "composto da esperti di comprovata esperienza e professionalità", in caso di un constatato e "reiterato mancato rispetto degli impegni assunti", questo potrà solo "formulare uno specifico Richiamo".
Per quanto riguarda gli obblighi che gli operatori si devono assumere nel controllo, cioè gli strumenti individuati per combattere il bullismo online, il codice si muove principalmente su tre direzioni: prevenzione, segnalazione e intervento tempestivo.

Per quanto riguarda il primo punto, l'art. 4 impegna le parti ad effettuare campagne di formazione, informazione e sensibilizzazione sul tema; per quanto riguarda il secondo, invece, secondo gli art. 1 e 2 "gli operatori che forniscono servizi di social network i fornitori di servizi on line, di contenuti, di piattaforme User Generated Content e social network" aderenti si impegnano a mettere a disposizione dei propri utenti, in maniera adeguatamente visibile, diretta e semplice da utilizzare, "appositi meccanismi di segnalazione di episodi di cyberbullismo".

Più complicato valutare le misure previste per garantire un intervento tempestivo da parte di "personale opportunamente qualificato": l'art. 3 impegna le parti aderenti ad avere efficienti meccanismi di risposta a tali segnalazioni, e viene loro chiesta la rimozione dei contenuti lesivi entro due ore. Inoltre, le aziende "si impegnano, per quanto tecnicamente possibile e praticabile, a garantire ulteriore efficacia al contrasto del fenomeno del cyberbullismo anche attraverso
l'oscuramento cautelare temporaneo del contenuto lesivo segnalato"

Preoccupazione desta anche quanto previsto dall'art. 4, secondo il quale gli operatori aderenti potranno "attuare apposite politiche che consentano alle Autorità competenti di risalire all'identità di coloro che utilizzano il servizio per porre in essere comportamenti discriminatori e denigratori con l'intento di colpire o danneggiare l'immagine e/o la reputazione di un proprio coetaneo": anche se questo deve avvenire nel rispetto della normativa sui dati personali, sembra conferire ai gestori dei servizi - come sottolinea Guido Scorza - "prerogative di cui non dovrebbero e spesso non vorrebbero disporre".

In generale, d'altronde, come sempre quando si interviene sulla Rete, a preoccupare sono i modi in cui soggetti privati sono coinvolti nel controllo discrezionale dei contenuti: con degli strumenti che - per quanto idealmente adatti a rispondere ad un problema specifico - possono essere facilmente strumentalizzati, tanto che online sono stigmatizzati come armi adatte a combattere fantomatici pedoterrosatanisti.

Questa prima bozza rimarrà in consultazione pubblica fino al 24 febbraio: fino ad allora è possibile inviare commenti e proposte.

Claudio Tamburrino
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59 Commenti alla Notizia Cyberbullismo, l'Italia detta le regole
Ordina
  • Ciao,
    volevo segnalare questa pagina (già linkata da wikikedia), un servizio gratuito alle vittime del cyberbullismo:
    http://www.42yo.com/cyber/bullismo.html

    Ciao,
    Dario
    non+autenticato
  • Ragazzini che si suicidano per cyberbullismo nei social network... ma sia mai che si prenda di mira quella stranissima regoletta etica nata nell'ultimo periodo: "devi farti riconoscere in Rete".
    Tanti problemi odierni nascono proprio da lì.
  • > Ragazzini che si suicidano per cyberbullismo nei
    > social network... ma sia mai che si prenda di
    > mira quella stranissima regoletta etica nata
    > nell'ultimo periodo: "devi farti riconoscere in
    > Rete".

    Mah, se ti riferisci a Librofacce, gli pseudonimi non sono permessi. Anche volendo...
  • - Scritto da: Leguleio
    > > Ragazzini che si suicidano per cyberbullismo
    > nei
    > > social network... ma sia mai che si prenda di
    > > mira quella stranissima regoletta etica nata
    > > nell'ultimo periodo: "devi farti riconoscere
    > in
    > > Rete".
    >
    > Mah, se ti riferisci a Librofacce, gli pseudonimi
    > non sono permessi. Anche
    > volendo...

    Appunto, regola nata ai fini commerciali ed entrata nella testa degli utonti (milioni di utonti!) come si trattasse di etica o chissà che.

    Il cyberbullismo in Rete fa perno principalmente sui dati che hai già fornito. Come tanti altri reati informatici di altro tipo.
    Invece di cercare di educare il teenager ad un uso più intelligente della Rete, avalliamo le politiche aziendali e mettiamo pezza nei modi più scemi (aumentando il costo dei controlli umani).

    Fosse per me multerei salatamente chi permette, o meglio obbliga, l'identificazione pubblica.
  • > > > Ragazzini che si suicidano per
    > cyberbullismo
    > > nei
    > > > social network... ma sia mai che si
    > prenda
    > di
    > > > mira quella stranissima regoletta etica
    > nata
    > > > nell'ultimo periodo: "devi farti
    > riconoscere
    > > in
    > > > Rete".

    > > Mah, se ti riferisci a Librofacce, gli
    > pseudonimi
    > > non sono permessi. Anche
    > > volendo...
    >
    > Appunto, regola nata ai fini commerciali ed
    > entrata nella testa degli utonti (milioni di
    > utonti!) come si trattasse di etica o chissà
    > che.

    Ti bloccano il profilo:
    http://it.answers.yahoo.com/question/index?qid=201...
    Forse a te non è chiaro il concetto di "tenere il coltello dalla parte del manico". Indovina fra te e Mark Zuckerberg chi lo tiene.Sorride

    > Fosse per me multerei salatamente chi permette, o
    > meglio obbliga, l'identificazione
    > pubblica.

    Ci stanno tentando nello stato federato dello Schleswig-Holstein:

    http://punto-informatico.it/3673564/PI/News/german...

    Vediamo come andrà a finire.
  • - Scritto da: Leguleio
    > > > > Ragazzini che si suicidano per
    > > cyberbullismo
    > > > nei
    > > > > social network... ma sia mai che si
    > > prenda
    > > di
    > > > > mira quella stranissima regoletta
    > etica
    > > nata
    > > > > nell'ultimo periodo: "devi farti
    > > riconoscere
    > > > in
    > > > > Rete".
    >
    > > > Mah, se ti riferisci a Librofacce, gli
    > > pseudonimi
    > > > non sono permessi. Anche
    > > > volendo...
    > >
    > > Appunto, regola nata ai fini commerciali ed
    > > entrata nella testa degli utonti (milioni di
    > > utonti!) come si trattasse di etica o chissà
    > > che.
    >
    > Ti bloccano il profilo:
    > http://it.answers.yahoo.com/question/index?qid=201
    > Forse a te non è chiaro il concetto di "tenere il
    > coltello dalla parte del manico". Indovina fra te
    > e Mark Zuckerberg chi lo tiene.
    >Sorride
    >
    > > Fosse per me multerei salatamente chi
    > permette,
    > o
    > > meglio obbliga, l'identificazione
    > > pubblica.
    >
    > Ci stanno tentando nello stato federato dello
    > Schleswig-Holstein:
    >
    > http://punto-informatico.it/3673564/PI/News/german
    >
    > Vediamo come andrà a finire.


    Articolo del: martedì 18 dicembre 2012
    Due settimane di tempo per rivedere le policy che vietano l'utilizzo di nickname per aprire un profilo social.

    Direi che le due settimane son passate, come sara' andata a finire ?
    krane
    22544
  • > > Ci stanno tentando nello stato federato dello
    > > Schleswig-Holstein:
    > >
    > >
    > http://punto-informatico.it/3673564/PI/News/german
    > >
    > > Vediamo come andrà a finire.

    > Articolo del: martedì 18 dicembre 2012
    > Due settimane di tempo per rivedere le policy che
    > vietano l'utilizzo di nickname per aprire un
    > profilo
    > social.
    >
    > Direi che le due settimane son passate, come
    > sara' andata a finire
    > ?

    Il secondo round lo ha vinto Facebook:

    http://techcrunch.com/2013/02/15/facebook-wins-cou.../

    Ma le autorità tedesche hanno preannunciato appello a una corte superiore, ed è pendente, a quanto ne so.
  • - Scritto da: Leguleio
    > > > Ci stanno tentando nello stato federato
    > dello
    > > > Schleswig-Holstein:
    > > >
    > > >
    > >
    > http://punto-informatico.it/3673564/PI/News/german
    > > >
    > > > Vediamo come andrà a finire.
    >
    > > Articolo del: martedì 18 dicembre 2012
    > > Due settimane di tempo per rivedere le
    > policy
    > che
    > > vietano l'utilizzo di nickname per aprire un
    > > profilo
    > > social.
    > >
    > > Direi che le due settimane son passate, come
    > > sara' andata a finire
    > > ?
    >
    > Il secondo round lo ha vinto Facebook:
    >
    > http://techcrunch.com/2013/02/15/facebook-wins-cou
    >
    > Ma le autorità tedesche hanno preannunciato
    > appello a una corte superiore, ed è pendente, a
    > quanto ne so.

    Grazie
    krane
    22544
  • - Scritto da: Leguleio
    > > > > Ragazzini che si suicidano per
    > > cyberbullismo
    > > > nei
    > > > > social network... ma sia mai che si
    > > prenda
    > > di
    > > > > mira quella stranissima regoletta
    > etica
    > > nata
    > > > > nell'ultimo periodo: "devi farti
    > > riconoscere
    > > > in
    > > > > Rete".
    >
    > > > Mah, se ti riferisci a Librofacce, gli
    > > pseudonimi
    > > > non sono permessi. Anche
    > > > volendo...
    > >
    > > Appunto, regola nata ai fini commerciali ed
    > > entrata nella testa degli utonti (milioni di
    > > utonti!) come si trattasse di etica o chissà
    > > che.
    >
    > Ti bloccano il profilo:
    > http://it.answers.yahoo.com/question/index?qid=201
    > Forse a te non è chiaro il concetto di "tenere il
    > coltello dalla parte del manico". Indovina fra te
    > e Mark Zuckerberg chi lo tiene.
    >Sorride

    Aldilà del blocco del profilo siamo arrivati al punto che sono gli utenti stessi a difendere questo strano principio. Se non ti fai riconoscere non sei credibile, sei solo un troll, non ci metti la faccia e blablabla.
    In genere su FB sono gli stessi utenti a segnalare i profili con pseudonomi.

    Ovvio che Zucca ha il coltello dalla parte del manico, c'è troppo profitto dietro e guarda caso altre piattaforme commerciali hanno iniziato a seguirne i passi.
    Fatto sta che, a mio modesto parere, mi ricorda tanto la circonvenzione d'incapace (dovuta a ignoranza, in questo specifico caso).

    Io vivo bene lo stesso eh; sono gli adolescenti a suicidarsi, invece.
    Contento il mercato contenti tutti.


    > > Fosse per me multerei salatamente chi
    > permette,
    > o
    > > meglio obbliga, l'identificazione
    > > pubblica.
    >
    > Ci stanno tentando nello stato federato dello
    > Schleswig-Holstein:
    >
    > http://punto-informatico.it/3673564/PI/News/german
    >
    > Vediamo come andrà a finire.

    Ad istinto dico che finirà come al solito: nulla di fatto.
  • > > > Appunto, regola nata ai fini
    > commerciali
    > ed
    > > > entrata nella testa degli utonti
    > (milioni
    > di
    > > > utonti!) come si trattasse di etica o
    > chissà
    > > > che.

    > > Ti bloccano il profilo:
    > >
    > http://it.answers.yahoo.com/question/index?qid=201
    > > Forse a te non è chiaro il concetto di
    > "tenere
    > il
    > > coltello dalla parte del manico". Indovina
    > fra
    > te
    > > e Mark Zuckerberg chi lo tiene.
    > >Sorride
    >
    > Aldilà del blocco del profilo siamo arrivati al
    > punto che sono gli utenti stessi a difendere
    > questo strano principio. Se non ti fai
    > riconoscere non sei credibile, sei solo un troll,
    > non ci metti la faccia e
    > blablabla.

    Piccoli nativi digitali crescono.A bocca aperta


    > Ovvio che Zucca ha il coltello dalla parte del
    > manico, c'è troppo profitto dietro e guarda caso
    > altre piattaforme commerciali hanno iniziato a
    > seguirne i
    > passi.
    > Fatto sta che, a mio modesto parere, mi ricorda
    > tanto la circonvenzione d'incapace (dovuta a
    > ignoranza, in questo specifico
    > caso).

    Magari lo è. Ma non si può far nulla, quando la massa degli incapaci è così vasta.



    > Io vivo bene lo stesso eh; sono gli adolescenti a
    > suicidarsi, invece.

    Si suicidavano anche prima dell'era Facebook:

    http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/r...

    http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/r...

    Insomma, non è vero che una umiliazione nella realtà fisica sia più leggera di una svoltasi su Librofacce.


    > > Ci stanno tentando nello stato federato dello
    > > Schleswig-Holstein:
    > >
    > >
    > http://punto-informatico.it/3673564/PI/News/german
    > >
    > > Vediamo come andrà a finire.
    >
    > Ad istinto dico che finirà come al solito: nulla
    > di
    > fatto.

    Ullallà, come sei pessimista.
  • - Scritto da: Leguleio
    > Si suicidavano anche prima dell'era Facebook:
    >
    > http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/r
    >
    > http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/r
    >
    > Insomma, non è vero che una umiliazione nella
    > realtà fisica sia più leggera di una svoltasi su
    > Librofacce.

    Esattamente.
    Con la "leggera" differenza che la Rete, al contrario della realtà, a volte può salvarti (piallata del profilo e si ricomincia).
  • Ma hai cambiato avatar!
  • curioso... ci son 2 art di Mantellini (uno e' di ieri) proprio su questo topic (non sulla parte legiferante), e non sono nemmeno citati...
    http://www.ilpost.it/massimomantellini/2014/01/05/.../
    http://www.ilpost.it/massimomantellini/2014/01/08/.../

    In merito devo dire che nell'insieme non concordo molto... andrebbe sviscerato punto per punto.... ma sostanzialmente "rubo" un commento altrui per dire la cosa piu "pesante" :
    <La cosa assurda sono i giornalisti (principalmente quelli italiani) che considerano "notizie" i commenti dei carneade su facebook/twitter/youtube ed i loro like. Sono le chiacchere da bar/mercato che sono sempre esistite solo che adesso le scrivono su internet (e li rimangono ad imperitura memoria). Non sono notizie, non sono cose su cui scrivere articoli>
    non+autenticato
  • > curioso... ci son 2 art di Mantellini (uno e' di
    > ieri) proprio su questo topic (non sulla parte
    > legiferante), e non sono nemmeno
    > citati...
    > http://www.ilpost.it/massimomantellini/2014/01/05/
    > http://www.ilpost.it/massimomantellini/2014/01/08/

    Mah, io il nesso non lo vedo proprio.
    Mantellini parla di reti sociali in generale, ma si riferisce alla parte adulta (del resto la politica è argomento da grandi), mentre qui si parla di cautele per persone in età evolutiva.
  • - Scritto da: Leguleio
    > > curioso... ci son 2 art di Mantellini (uno
    > e'
    > di
    > > ieri) proprio su questo topic (non sulla
    > parte
    > > legiferante), e non sono nemmeno
    > > citati...
    > >
    > http://www.ilpost.it/massimomantellini/2014/01/05/
    > >
    > http://www.ilpost.it/massimomantellini/2014/01/08/
    >
    > Mah, io il nesso non lo vedo proprio.
    > Mantellini parla di reti sociali in generale, ma
    > si riferisce alla parte adulta (del resto la
    > politica è argomento da grandi), mentre qui si
    > parla di cautele per persone in età
    > evolutiva.
    maronna vabbe' trollare, ma datti un contegnoSorride rileggi il tutto sia del mante che il pdf.

    L'unica cosa non citata dal mante sono la categoria "i minori" (ma il resto "c'e' tutto l'armamentario di argomentazioni" ), il provvedimento e' focalizzato sulla difesa dei minori (aka il bullo non e' affatto detto che lo sia), e per il resto "c'e' tutto l'armamentario". Un PO' FORTE dire che non vedi nessoSorride
    non+autenticato
  • > L'unica cosa non citata dal mante sono la
    > categoria "i minori" (ma il resto "c'e' tutto
    > l'armamentario di argomentazioni" ), il
    > provvedimento e' focalizzato sulla difesa dei
    > minori (aka il bullo non e' affatto detto che lo
    > sia), e per il resto "c'e' tutto l'armamentario".
    > Un PO' FORTE dire che non vedi nesso
    >Sorride

    Continuo a non vedere il nesso, e gli articoli di Mantellini li avevo già letti, grazie. Leggo Il post tutti i giorni.
    L'unico folletto che vedo qui sei tu.
  • - Scritto da: Leguleio
    > > L'unica cosa non citata dal mante sono la
    > > categoria "i minori" (ma il resto "c'e' tutto
    > > l'armamentario di argomentazioni" ), il
    > > provvedimento e' focalizzato sulla difesa dei
    > > minori (aka il bullo non e' affatto detto
    > che
    > lo
    > > sia), e per il resto "c'e' tutto
    > l'armamentario".
    > > Un PO' FORTE dire che non vedi nesso
    > >Sorride
    >
    > Continuo a non vedere il nesso, e gli articoli di
    > Mantellini li avevo già letti, grazie. Leggo Il
    > post tutti i
    > giorni.
    > L'unico folletto che vedo qui sei tu.
    visto che non sei cosi' illetterato da non vedere le medesime "facebook" "socialita' aggressiva e violenta" "autoregolamentazione" "moderazione" ecc ecc, vuol dire che e' una questione medica. Ti regalero' un paio di occhiali il prox nataleSorride
    non+autenticato
  • Quindi luca annunziata dovrà vivere giorno e notte nella redazione.
  • - Scritto da: Sg@bbio
    > Quindi luca annunziata dovrà vivere giorno e
    > notte nella
    > redazione.

    no gli danno un Surface (ovviamente gratisOcchiolino ) e controlla il sito mentre è al pub con gli amiciA bocca aperta
  • - Scritto da: unaDuraLezione
    > Niente più dormite di notte, nemmeno un
    > sonnellino di due ore
    >Deluso
    > Nente più week-endDeluso
    > Niente più ferieDeluso

    Soprattutto non potrà più dedicarsi al copronanismo e ai suoi video tedeschi di kiddie scat bestiality snuff porn.
    non+autenticato
  • Siamo proprio in buone mani allora. Deluso
    non+autenticato
CONTINUA A LEGGERE I COMMENTI
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