Alfonso Maruccia

Dropbox, un weekend offline

Il servizio di cloud storage buttato giù da un disservizio prolungatosi nel fine settimana. La società risponde prontamente, si scusa e nega di essere stata vittima degli hacker. Che a loro volta confessano: stavamo scherzando

Roma - La domenica è tale anche per il cloud computing: Dropbox finisce offline e ci mette un po' prima di tornare disponibile. Nessun attacco hacker: sia la società interessata che la crew che rivendica il presunto attacco alla fine confermano che il problema è stato di natura tecnica.

Il servizio di cloud storage è risultato indisponibile per circa due giorni, periodo oltre il quale è stata ripristinata la maggior parte delle funzionalità dando al 99 per cento degli utenti Dropbox la possibilità di accedere ancora una volta ai propri file persi tra le nuvole telematiche del cloud.

La società ha seguito passo passo l'evolvere della vicenda pubblicando svariati aggiornamenti sul blog ufficiale, rivelando in seguito il ripristino dei server e le cause che si nascondono dietro il disservizio: la colpa, ha sostenuto Dropbox, va attribuita a un aggiornamento server "di routine" andato male e installato - causa bug - su svariati "server attivi" con conseguente capitolazione dell'intero servizio.
I problemi dovrebbero a ogni modo essersi risolti, e stando a Dropbox i file degli utenti non hanno subito danni. L'azienda esclude categoricamente di essere stata vittima di un attacco DDoS, smentendo un gruppo di hacker che si era dichiarato responsabile del disservizio in commemorazione del primo anno dalla morte di Aaron Swartz.

Per quanto riguarda quest'ultimo aspetto, la vicenda si movimenta: a quanto pare la crew che ha inneggiato a Swartz non è responsabile di alcunché, e il collettivo hacktivista di Anonymous potrebbe decidere di attuare una ritorsione nei confronti del gruppo per essere stato chiamato inopinatamente in causa senza motivo.

Alfonso Maruccia
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15 Commenti alla Notizia Dropbox, un weekend offline
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  • ... i file in cloud sono nella disponibilità altrui, non nella propria
    non+autenticato
  • appunto per quello è sempre opportuno avere almeno una copia locale dei file presenti in cloud (cosa che con dropbox è appunto molto facile - non altrettanto con google drive, skydrive ed altri il cui client non è disponibile per tutti i sistemi operativi)
  • Dropbox e stata zitta a lungo sul down del servizio, cominciato a ripetere a pappagallo le solite 3 frasi solo diverse ore dopo.
    Comunque faccio notare che il danno alla fin fine è minimo se si usava l'applicazione su pc, visto che i propri file condivisi con il servizio sono anche in locale, però per ovvie ragioni la sincronizzazione non funzionava, come upload.
    Tra l'altro nelle ore successive funzionava upload via smartphone ma su pc tramite il software no.

    Visto che il disservizio a colpito TUTTI GLI UTENTI indistintamente, fa bene capire la fragilità di un servizio del genere...
  • quoto in pieno.
    Una delle cose che mi piace di più di Dropbox è proprio il fatto che tiene sempre i file in sincro su tutti i PC; fintanto che Gdrive non offrirà la stessa feature su linux non potrà mai essere il mio cloud principale.
    E' veramente inquietante però la fragilità del sistema:
    - perché non si sono resi conto del problema dell'aggiornamento prima che il network fosse compromesso?
    - perché non sono riusciti a fare un rollback che ripristinasse il servizio almeno in tempo?
    - o la rete non è sufficientemente ridondante o il danno è stato davvero grosso

    Insomma, faccio bene a non fidarmi ed a volere sempre diverse copie fisiche, sotto il mio pieno controllo, dei file veramente importanti (il numero e la varietà dipende ovviamente dall'importanza)
  • - Scritto da: pentolino
    > Insomma, faccio bene a non fidarmi ed a volere
    > sempre diverse copie fisiche, sotto il mio pieno
    > controllo, dei file veramente importanti (il
    > numero e la varietà dipende ovviamente
    > dall'importanza)
    Quindi, se non ti fidi, che le fai a fare?
    non+autenticato
  • - la comodità di avere un certo set di file sincronizzato automaticamente su tutti i miei computer
    - una copia in più non fa mai male

    Non mi fido a lasciare un file importante UNICAMENTE sul cloud o su programmi sincronizzato in automatico sul cloud; se il cloud, per un bug o quello che è, decide che un dato file deve essere cancellato, voglio averne una copia a parte se ritengo che sia importante.
  • - Scritto da: pentolino
    > - la comodità di avere un certo set di file
    > sincronizzato automaticamente su tutti i miei
    > computer
    > - una copia in più non fa mai male

    e gestirtela tu, invece di farci ficcare il naso dentro da mezzo mondo no?
    non+autenticato
  • se intendi mettermi a casa qualcosa come owncloud (o equivalenti), lo trovo poco pratico con 1Mb/s scarso di upload.
    Se no per favore spiegami un'alternativa valida che non costi centinaia di euro l'anno
  • - Scritto da: pentolino
    > se intendi mettermi a casa qualcosa come owncloud
    > (o equivalenti), lo trovo poco pratico con 1Mb/s
    > scarso di
    > upload.
    > Se no per favore spiegami un'alternativa valida
    > che non costi centinaia di euro
    > l'anno
    avevo letto una recensione su Linux pro di un nas che faceva tutto, ma non mi ricordo qualeTriste
    non+autenticato
  • il NAS ce lo ho già, ma il limite è appunto la banda in upload che ho a casa; non me ne faccio nulla di un file da 100MB sulla mia cloud personale se ci metto un'ora a scaricarlo.
    Invece con dropbox lo carico una volta sul cloud e poi lo scarico sui singoli computer molto più rapidamente (loro di banda in upload ne hanno molta più di me)
  • - Scritto da: pentolino
    > il NAS ce lo ho già, ma il limite è appunto la
    > banda in upload che ho a casa; non me ne faccio
    > nulla di un file da 100MB sulla mia cloud
    > personale se ci metto un'ora a
    > scaricarlo.

    Quindi vendi la tua privacy per i soliti trenta denari...

    > Invece con dropbox lo carico una volta sul cloud
    > e poi lo scarico sui singoli computer molto più
    > rapidamente (loro di banda in upload ne hanno
    > molta più di
    > me)

    in download volevi dire?
    non+autenticato
  • - Scritto da: 2014

    > Quindi vendi la tua privacy per i soliti trenta
    > denari...

    no, ovviamente sul cloud non metto roba che metta a repentaglio la mia privacy; per quello uso appunto owncloud, accontentandomi dei limiti di cui sopra


    > in download volevi dire?
    no, intendo proprio upload, ciò che per me è download, per loro è upload e viceversa.
    Attendo ancora soluzioni praticabili e non eccessivamente limitanti; finora ho solo letto critiche a Dropbox.
  • - Scritto da: 2014
    > - Scritto da: pentolino
    > > se intendi mettermi a casa qualcosa come
    > owncloud
    > > (o equivalenti), lo trovo poco pratico con
    > 1Mb/s
    > > scarso di
    > > upload.
    > > Se no per favore spiegami un'alternativa
    > valida
    > > che non costi centinaia di euro
    > > l'anno
    > avevo letto una recensione su Linux pro di un nas
    > che faceva tutto, ma non mi ricordo quale
    >Triste

    Magari era un Synology? http://www.synology.com/it-it/dsm/home_file_sharin...
    Io non lo uso per questo scopo proprio per il problema della banda in uscita come Pentolino.
    Teo_
    2588