Claudio Tamburrino

Le app crescono ma non pagano

Il settore è in crescita, mentre diminuiscono le app a pagamento. Sembrano pressoché destinate a sparire, a favore di modelli freemium o free

Roma - Quello delle app mobile è un settore in crescita: secondo Flurry Analytics solo nel 2013 l'utilizzo di app avrebbe segnato un più 115 per cento. Un record che non significa tuttavia che questa sia l'età dell'oro per gli sviluppatori.

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All'aumento dei consumi non corrisponde infatti un aumento dei ricavi: anzi, la tendenza vede sempre più protagoniste le app gratuite. A dirlo sono gli ultimi dati sfornati da Gartner, secondo cui alla grande diffusione di nuove app mobile corrisponde una possibilità di generare profitti sempre minore per gli sviluppatori. La società di analisi, addirittura, prevede che entro il 2018 il 94,5 per cento dei download sarà riservato ad app gratuite e tra quelle a pagamento il 90 per cento sarà scaricata meno di 500 volte al giorno, con introiti giornalieri inferiori ai 1.250 dollari.

Non significa però che non esista un mercato, ma che questo mercato è "iperattivo" e con caratteristiche peculiari: molto spesso l'obiettivo degli sviluppatori non è quello di far pagare l'app a tutti i suoi utenti, ma di creare attraverso i suoi titoli un'ampia rete di utenti tra cui agganciare clienti premium disposti a comprare contenuti extra. Secondo Gartner, inoltre, molte app non sono generate per creare profitto, ma sviluppate per cercare di supportare un brand specifico.
Da un lato questo genera una proliferazione di prodotti, pubblicità incrociate sulle varie app e classifiche dei negozi di applicazioni influenzate da queste logiche, dall'altro spinge alla produzione di applicazioni in grado di creare quel livello di trasversalità e quella capacità di legare a sé gli utenti: attraverso meccanismi di assuefazione o economie di rete. Un esempio della prima categoria sono tutti i giochi che riescono a rispondere efficacemente come riempi-tempo (da Ruzzle ad Angry Birds); nella seconda si possono invece elencare tutte quelle app di messaggistica che guadagnano valore con l'aumentare degli utenti, come avviene per le applicazioni che cercano di emulare il successo di Whatsapp, WeChat o Facebook Messenger e che hanno segnato la crescita maggiore (più 203 per cento).

Il risultato finale è che le applicazioni arrivano sul mercato, ma solo lo 0,01 per cento di esse può essere considerato un successo finanziario.

In un certo senso, dunque, sembra che l'ecosistema mobile delle applicazioni che secondo alcune analisi avrebbe dovuto spazzar via l'economia del gratis non abbia assolto completamente il suo scopo e, anzi, stia rientrando nel novero dei modelli economici digitali che già si sono affermati in Rete.

Claudio Tamburrino
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13 Commenti alla Notizia Le app crescono ma non pagano
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  • Non si capisce che dati sono... una media per tutte quelle a pagamento ?
    Non ha senso perche' per una che guadagna bene ce ne sono 10.000 che non fanno un soldo.
    Io sono sviluppatore apple e android, vi spiego come funziona secondo la mia esperienza di qualche anno:

    Mondo Apple
    Le app a pagamento rendono poco rispetto alla fatica, ne devi fare tante con grosso dispendio di fatica perchè la concorrenza è tanta, le app che non sono ottime come aspetto non vengono accettate proprio, quando sono online sei fortunato.. ma tanto fortunato se te le scaricano 2-10 persone al giorno ognuna.. magari in un anno di lavoro in totale puoi arrivare anche a 20 euro al giorno in tutto (non regolarmente..con alti e bassi) ... poi pagaci le tasse e l'inps (non penso che uno possa lavorare non in regola a lungo) e vedi che non ne vale la pena a meno che non sia integrativo di altro lavoro con partita iva.     E' vero che ci sono alcune app.. quelle che vedi ai primi posti nelle classifiche che rendono tanto.. ma sotto c'è tanto lavoro, comunicazione, investimenti e fortuna. Sono 1 su migliaia.
    Non pensare di arrivare a quel livello così.. da un giorno all'altro.
    Condiderate infine che programmare con quella schifezza di xcode che si basa su un linguaggio osceno e ingessato come objective c, è molto difficile e faticoso.. eh si.. apple ha fatto cose semplici da usare per l'utente finale per per i programmatori è un calvario.

    Mondo Android
    Più semplice la programmazione, più semplice la pubblicazione,
    ne viene che lo store è pieno di cazzate.
    Le app a pagamento non vanno.. puoi fare cose ottime ma venderanno 10 volte di meno di apple perchè... primo aspetto... nel casino di app inutili vieni fuori difficilmente, secondo aspetto è che con i tantissimi device rootati la gente scarica le app migliori, si salva l'apk poi rinuncia all'acquisto e quindi il programmatore rimane 'buggerato'.
    Google dovrebbe come minimo impedire l'uso dello store ai device rootati o almeno fare difficoltà nel restituire una quota spesa.
    In pratica meglio fare app gratuite e prendere qualche spicciolo dalle pubblicità.... o andare a fare la pizza.
    Ciao..
    non+autenticato
  • 1250$ al giorno... da sputarci sopra... Sorride
  • - Scritto da: Skywalkersenior
    > 1250$ al giorno... da sputarci sopra... Sorride

    Se gli metti i costi di una piccola azienza con dipendenti, che mantiene la app e i servizi.
    Oltre all'enorme rischio che esiste nel settore.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Nome e cognome
    > - Scritto da: Skywalkersenior
    > > 1250$ al giorno... da sputarci sopra... Sorride
    >
    > Se gli metti i costi di una piccola azienza con
    > dipendenti, che mantiene la app e i
    > servizi.
    > Oltre all'enorme rischio che esiste nel settore.

    Rispondo a uno per tutti... mi pare ovvio che intendessi "per una persona sola": la classica App fatta dallo smanettone che fa tutto da solo e viene scaricata 500 volte al giorno direi che è più che soddisfaciente.
    La software house che deve pagare affitti, dipendenti, frizzi e lazzi, non baserà certo tutta la sua ragion d'essere su una singola app.
  • L'azienda di un mio amico fatturava 50 milioni l'anno ed è fallita. Sai che i numeri in economia contano come il due di picche se non hai un guadagno?
  • - Scritto da: Skywalkersenior
    > 1250$ al giorno... da sputarci sopra... Sorride

    Se sei da solo o massimo in due è tutto fantastico, se però hai un'azienda, anche piccola, con qualche dipendente da pagare, irpef, irap, inps, inail, bollette, attrezzature, affitti e cazzi e mazzi è una miseria.
  • - Scritto da: Skywalkersenior
    > 1250$ al giorno... da sputarci sopra... Sorride

    Non ci paghi nemmeno 5 dipendenti.
    ruppolo
    33147
  • - Scritto da: ruppolo
    > - Scritto da: Skywalkersenior
    > > 1250$ al giorno... da sputarci sopra... Sorride
    >
    > Non ci paghi nemmeno 5 dipendenti.

    povero te, che installi solo app a pagamento.
    Come farai adesso che il tuo "ecosistema" sta asfissiando?
    Farai la fine dei dinosauri, ecco cosaCon la lingua fuori
    Funz
    12946
  • - Scritto da: Funz
    > Come farai adesso che il tuo "ecosistema" sta
    > asfissiando?

    Hai sbagliato... Lui non ha un "ecosistema" ma un "eco sistema". Praticamente ogni volta che usa il sui iPhone per chiamare qualcuno ha sempre il ritorno della sua voce...
    Prozac
    4978
  • - Scritto da: Skywalkersenior
    > 1250$ al giorno... da sputarci sopra... Sorride

    Bisogna capire se la cifra è una media o è il totale previsto di tutte le app a pagamento.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Gyzr0x
    > - Scritto da: Skywalkersenior
    > > 1250$ al giorno... da sputarci sopra... Sorride
    >
    > Bisogna capire se la cifra è una media o è il
    > totale previsto di tutte le app a
    > pagamento.

    Mi sembra un po' bassino per essere un totale. Secondo me è una media.
  • Questa cosa con il tempo mi sembrava abbastanza scontata.

    Chi compra uno smartphone o un tablet ha già speso dei soldi,non vuole avere una sorta di canone fisso anche per il suo utilizzo a meno che non sia proprio strettamente necessario.

    Infondo è lo stesso discorso dei pc,sappiamo che il 90% del mercato è di windows,togliendo le aziende o comunque per scopi di lavoro dove serve software proprietario,quanti utenti anzichè comprare programmi installano soluzioni gratuite ? Un caso lampante gli antivirus,quanti privati oggi comrpano un antivirus ? oppure il famoso winzip o comunque tutti quei software dove esiste un'alternativa gratuita.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Etype
    > Questa cosa con il tempo mi sembrava abbastanza
    > scontata.

    Sono d'accordo. Semplicemente è la monetizzazione che si sta "spostando", prima dai sistemi operativi alle app, adesso dalle app ai servizi/contenuti a valore aggiunto o agli ads.