Mauro Vecchio

Facebook sperimenta l'AdSense per il mobile

Il social network californiano avvia il test del suo network pubblicitario. Come quello di Google, legherà inserzionisti partner alle applicazioni in mobilità. Con in più tutte le informazioni sui "mi piace" per migliorare la qualità del messaggio pubblicitario

Roma - La grande cavalcata di Facebook verso i lidi dorati del reame mobile, per garantire alla comunità degli sviluppatori di applicazioni una nuova forma di monetizzazione grazie ai milioni di utenti connessi da smartphone e tablet. L'azienda di Menlo Park ha avviato una fase di testing del suo network pubblicitario che coinvolgerà inserzionisti partner e soprattutto i vari developer di app iOS, Android e Windows Phone.

Era da tempo che il social network californiano lavorava ad una rete pubblicitaria in pieno stile AdSense, per l'implementazione automatica degli annunci - suoi e dei suoi inserzionisti - sulle app mobile di terze parti. La stessa Google si ritroverà ora con un rivale agguerrito sull'ecosistema Android, dal momento che Facebook può contare su una schiera già nutrita di inserzionisti pronti a sbarcare su applicazioni bestseller come Candy Crush.

"Stiamo conducendo un piccolo test per esplorare la visualizzazione delle pubblicità di Facebook sulle app sviluppate da terze parti - scrive il responsabile della divisione mobile Sriram Krishnan - In questo periodo di prova estenderemo la già ampia copertura di Facebook per migliorare la rilevanza delle inserzioni visualizzate dagli utenti, garantendo ai nostri inserzionisti una platea ancora più vasta, allo stesso tempo aiutando gli sviluppatori a monetizzare meglio la distribuzione delle loro applicazioni mobile".
Tra le novità più importanti del nuovo progetto in blu, il sistema di gestione degli annunci pubblicitari sarà rappresentato da un vero e proprio network dedicato all'advertising mobile, evitando di appoggiarsi su server esterni. Come fatto intendere da Krishnan, Facebook si ritrova a gestire una quantità mostruosa di elementi di targeting - post, like, interessi - che risulterebbero cruciali per affinare le campagne di mobile marketing e dunque presentare agli utenti messaggi personalizzati e di alta rilevanza.

Mauro Vecchio
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