Luca Annunziata

Il prezzo di Android

Il Guardian rivela le cifre richieste da Google per certificare un terminale come compatibile con il marketplace Play. Da Mountain View arriva una smentita. Ma Android davvero a costo zero?

Roma - Lo scoop l'ha fatto il britannico Guardian: una fonte anonima ha svelato per la prima volta quali sono le cifre in ballo per ottenere una licenza GMS, Google Mobile Services, ovvero il nulla osta necessario per inserire Play, Gmail, Gmaps e le altre app ufficiali Google sui terminali Android e affigere un bollino con l'icona di Play sulla scatola. Si parla di prezzi popolari, meno di 1 dollaro per dispositivo. Da Mountain View, tuttavia, hanno voluto smentire tutta la faccenda: non c'è nessun costo di licenza legato ad Android. davvero così?

pratica comune nel mercato dei sistemi operativi far pagare una licenza per l'installazione sul singolo device. Si tratta in effetti di una pratica che ha fatto il successo di Microsoft in passato, con la celebre licenza-per-processore o per dispositivo, e che a Redmond continuano a praticare ancora oggi con Windows Phone, il cui costo è di circa 15 dollari per device venduto. iOS resta fuori da questa faccenda, poiché Apple ha deciso di prodursi da sola gli apparecchi e non concede a nessun altro i diritti di sfruttamento. Android, d'altro canto, è sempre stato inteso come un sistema operativo open source, di fatto gratuito: le fonti del Guardian paiono smentire questo mito, sostenendo che ci sono costi precisi per riuscire a ottenere la autorizzazione necessaria a dichiarare ufficialmente la compatibilità dei propri prodotti con Android. Non si parla di costi stratosferici, ma si tratta comunque di una cifra che tutti - grandi e piccoli - devono pagare per riuscire a entrare nel lucroso mondo dei terminali dotati di tutti gli optional di Big G.

Il meccanismo sarebbe il seguente: Android, come è noto, è liberamente scaricabile e compilabile a partire dai sorgenti, ma per potersi fregiare del marchio di compatibilità con Google Play bisogna sottoporre i propri device a dei test presso delle aziende designate da Mountain View (nell'articolo vengono citate Foxconn e Archos). Questi test non sono gratuiti: a fronte di una previsione di vendita di 100mila dispositivi si deve corrispondere circa 75mila dollari, ovvero 75 centesimi per device. L'alternativa è fare a meno della licenza GMS, oppure installare ugualmente il software Google senza le dovute autorizzazioni: in quest'ultimo caso gli avvocati di Mountain View potrebbero decidere di muovere battaglia al produttore pirata, ma è improbabile che un grande marchio si rifiuti di versare una cifra tutto sommato modesta per poter procedere alla certificazione, e quanto ai piccoli produttori il gioco per i legali di Big G potrebbe non valere la candela visti i numeri in gioco.
Sempre stando alla ricostruzione del Guardian, queste cifre non sono fisse e, anzi, quasi sicuramente variano per grossi nomi del settore come Motorola o Samsung, che producono dispositivi molto richiesti e che con Google hanno un rapporto di stretta collaborazione. A peggiorare il quadro ci sarebbe però l'assoluta discrezionalità - secondo le fonti del quotidiano UK - con la quale Google deciderebbe di ammettere i produttori OEM nel club delle licenze GMS: la mancata compatibilità ufficiale con il marketplace Play e il resto delle app di Mountain View può fare la differenza, dunque è possibile ipotizzare che Google adotti questa leva per evitare qualsiasi interferenza che possa minare la qualità o il percorso di Android.

La notizia assume particolare rilevanza poiché è la prima volta che le cifre riguardanti le licenze GMS vengono discusse in pubblico. Come è consuetudine, gli accordi commerciali includono clausole di riservatezza che impediscono agli OEM che producono device Android di divulgare qualsiasi informazione al riguardo. Google è già intervenuta per chiarire che, in nessun caso, queste cifre possono essere assimilate a un costo relativo alle licenze GMS o all'utilizzo delle applicazioni da lei prodotte sui dispositivi. Ma è indubbio che fare a meno della licenza o di quelle app limiti enormemente il potenziale di un apparecchio Android, che deve una parte importante delle sue capacità e del suo appeal al vasto marketplace Play e alla profonda integrazione con i servizi di Big G.

In passato una polemica si è già scatenata sui costi associati alla creazione di un device Android. Alcuni produttori pagano a Microsoft, o a un patent-pool, delle licenze relative a tecnologie brevettate sfruttate dai loro dispositivi. Prezzo a cui a questo punto andrebbe sommata la cifra necessaria al test dei dispositivi che vogliano fregiarsi del marchio di compatibilità con i servizi Google. In altre parole, Android è senz'altro open source, ma il suo utilizzo non è del tutto gratuito: non se si vuole creare un tablet o uno smartphone full-optional, chiavi in mano. E qualche mugugno la strappa anche la tendenza di Google, negli ultimi tempi, a chiudere i propri servizi in app closed source, riducendo gradualmente l'accesso agli stessi tramite le API che in passato sono state ampiamente sfruttate dagli sviluppatori per creare prodotti originali.

Luca Annunziata
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62 Commenti alla Notizia Il prezzo di Android
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  • ...che al prezzo di Android vanno aggiunte le royalties a Microsoft, Ericsson, Nokia ed altri che manco sappiamo.

    Apple nel 2007 dichiarò di pagare, per iPhone, oltre 100 brevetti.
    ruppolo
    33147
  • - Scritto da: ruppolo
    > ...che al prezzo di Android vanno aggiunte le
    > royalties a Microsoft, Ericsson, Nokia ed altri
    > che manco
    > sappiamo.
    >
    > Apple nel 2007 dichiarò di pagare, per iPhone,
    > oltre 100
    > brevetti.

    E per rientrare dei costi ha svenduto allegramente gli utenti all'NSA.
    100% di successo nel bucare IOS.
    Saro' noioso, uomo sandwich, ma i fatti sono questi: o IOS e' scritto col culo, oppure Apple ha inserito almeno una backdoor.
    I numeri non mentono

    http://www.forbes.com/sites/erikkain/2013/12/30/th.../
    non+autenticato
  • Quindi nel prezzo dell'iPhone ci sono tutti quei brevetti?

    E come mai io compro octa-core cinesi con display 5,5" full HD a 250?

    http://www.zopomobileshop.com/en/198-zopo-zp998-mt...
    iRoby
    6904
  • >
    > E come mai io compro octa-core cinesi con display
    > 5,5" full HD a
    > 250?
    >

    Ci sono tre possibilità :

    1 - Sei cinese
    2 - Compri dal resto del mondo un prodotto cinese e paghi la dogana
    3 - Compri un prodotto cinese rimarchiato da una azienda non cinese e venduto come "prodotto rivenduto", ribaltando i costi di brevetto sul produttore, che essendo in un paese che non riconosce i brevetti non paga nulla, fino al blocco della vendita del prodotto, che non avverrà in quanto sarà presto eliminato dal mercato e sostituito con un prodotto identico ma con un altro nome.

    Spero di essere stato chiaro.
    non+autenticato
  • Ho letto l'articolo, che in alcuni punti mi è sembrato un po' fumoso, e i vari commenti, ma c'è qualcosa che mi sfugge.
    Android è liberamente scaricabile , modificabile e installabile in maniera totalmente open e free.
    Lo dimostrano le varie versioni "moddate" come Cyanogen (e tante altre). E' vero che le GApps devono essere scaricate a parte, ma anche in questo caso si può fare liberamente e senza royalties! No?
  • - Scritto da: stemi68
    > Ho letto l'articolo, che in alcuni punti mi è
    > sembrato un po' fumoso, e i vari commenti, ma c'è
    > qualcosa che mi
    > sfugge.
    > Android è liberamente scaricabile , modificabile
    > e installabile in maniera totalmente open e
    > free.
    > Lo dimostrano le varie versioni "moddate" come
    > Cyanogen (e tante altre).

    Lo dimostra anche il milione e passa di malware.
    ruppolo
    33147
  • - Scritto da: ruppolo
    > - Scritto da: stemi68
    > > Ho letto l'articolo, che in alcuni punti mi è
    > > sembrato un po' fumoso, e i vari commenti,
    > ma
    > c'è
    > > qualcosa che mi
    > > sfugge.
    > > Android è liberamente scaricabile ,
    > modificabile
    > > e installabile in maniera totalmente open e
    > > free.
    > > Lo dimostrano le varie versioni "moddate"
    > come
    > > Cyanogen (e tante altre).
    >
    > Lo dimostra anche il milione e passa di malware.
    Cosi' come il 100% di successi dell'NSA nel bucare IOS.
    Sistema bacato o backdoor ?
    Ai posteri l'ardua sentenza....
    non+autenticato
  • > Ho letto l'articolo, che in alcuni punti mi è
    > sembrato un po' fumoso, e i vari commenti, ma c'è
    > qualcosa che mi
    > sfugge.
    > Android è liberamente scaricabile , modificabile
    > e installabile in maniera totalmente open e
    > free.
    > Lo dimostrano le varie versioni "moddate" come
    > Cyanogen (e tante altre).

    Android è un pezzo di codice open source per lo più basato su JAVA sotto licenza APACHE, il sitema operativo è LINUX quindi è gran parte LGPL, i sorgenti stanno qui :

    http://source.android.com

    li puoi scaricare, compilare, modificare e metterli su tutti i tablet che vuoi come ha fatto cyanogen.

    Se utilizzi questo o altri prodotti per uso commerciale, cioè li installi su un tablet da vendere, allora, devi pagare il "pizzo" ai detentori dei brevetti che stai sfruttando, cosa che accadrebbe anche se il firmware lo scrivessi tu riga per riga invece di usare Android.

    Questo a meno che il tuo mercato non sia limitato ad un paese che non riconosce i brevetti americani, come per esempio la Cina.


    > E' vero che le GApps
    > devono essere scaricate a parte, ma anche in
    > questo caso si può fare liberamente e senza
    > royalties!
    > No?

    No !

    Il "framework" di base non è per il momento sottoposto a royalties, ma non è nemmeno liberamente installabile.

    Se un apparecchio è destinato alla vendita con il framework di Google deve essere fatto in un certo modo, avere una propria struttura software ed essere certificato come compatibile ( che è il vero oggetto dell'articolo ).

    Se invece non è destinato alla vendita l'installazione delle Google Apps non è prevista.

    Cyanogen ha risolto con un piccolo link, facendoti scaricare i bundles da un sito di file-sharing, come qualsiasi altro software più o meno piratato, dicendo che è una operazione a rischio dell'utente e rinnegandone in modo deciso la paternità.
    non+autenticato
  • Insomma, il prezzo del bollino Google Apps se lo spalmi su mille cellulari venduti fa 75$ ciascuno, se ne vendi dieci milioni fa 0,75 centesimi...
    Funz
    12946
  • ...quando Google
    se l'è comprato.
    Ecco realizzato
    di Stallman
    il sogno agognato.
    non+autenticato
  • Quando Android sarà di fatto un monopolio, Google potrà aumentare queste royalties a piacimento e nessun OEM potrà rifiutarsi, pena l'esclusione dal mercato
    non+autenticato
  • - Scritto da: pallino pinco
    > Quando Android sarà di fatto un monopolio, Google
    > potrà aumentare queste royalties a piacimento e
    > nessun OEM potrà rifiutarsi, pena l'esclusione
    > dal
    > mercato
    LOL lo sapevi vedo che e' previsto by design l'uso dei Market alternativi?

    (a parte, come detto nell'art, che le gapps fluttuano, non certificate ma cmq libere, in giro per la rete dal giorno 1 )

    A parte questo l'invasivita' degli smartphone (non solo bigG) e' davvero potente e preoccupante
    non+autenticato
  • - Scritto da: bubba
    > LOL lo sapevi vedo che e' previsto by design
    > l'uso dei Market alternativi?

    Ho fatto un rapido conto tra me e vari miei conoscenti: su circa 35 persone proprietarie di (almeno) un device android, solo 5 hanno il telefono ROOTato e solo in 3 abbiamo un market alternativo al gplay installato sul device.

    Lungi dall'essere un campione rappresentativo della popolazione mondiale, ma è l'ennesimo indicatore che conferma come la gente sottoutilizzi il proprio device...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Jack
    > - Scritto da: bubba
    > > LOL lo sapevi vedo che e' previsto by design
    > > l'uso dei Market alternativi?
    >
    > Ho fatto un rapido conto tra me e vari miei
    > conoscenti: su circa 35 persone proprietarie di
    > (almeno) un device android, solo 5 hanno il
    > telefono ROOTato e solo in 3 abbiamo un market
    > alternativo al gplay installato sul
    > device.
    >
    > Lungi dall'essere un campione rappresentativo
    > della popolazione mondiale, ma è l'ennesimo
    > indicatore che conferma come la gente
    > sottoutilizzi il proprio
    > device...

    Penso che le tue percentuali siano persino ottimistiche. Ritengo che siano molte meno del 10% le persone che acquistano un Android e abbiano idea di cosa voglia dire "rootare" (salvo gli aerofagi spiritosi).
    Per il resto, se una Ferrari costasse come una Panda, io comprerei la Ferrari, anche se sono più che certo che la sottoutilizzarei... Sorride
  • - Scritto da: Jack
    > - Scritto da: bubba
    > > LOL lo sapevi vedo che e' previsto by design
    > > l'uso dei Market alternativi?
    >
    > Ho fatto un rapido conto tra me e vari miei
    > conoscenti: su circa 35 persone proprietarie di
    > (almeno) un device android, solo 5 hanno il
    > telefono ROOTato e solo in 3 abbiamo un market
    > alternativo al gplay installato sul
    > device.
    >
    > Lungi dall'essere un campione rappresentativo
    > della popolazione mondiale, ma è l'ennesimo
    > indicatore che conferma come la gente
    > sottoutilizzi il proprio
    > device...

    Scusa, ma quanti di questi tuoi conoscenti sono sistemisti, quanti sono programmatori, quanti sono progettisti e quanti volgari utonti?

    Perche' esiste anche la possibilita' di dare perle ai porci, e in tal caso non puoi lamentarti dell'uso che ne viene fatto.

    Nel mio giro di conoscenti e colleghi, tutti gli smartphone vengono regolarmente rootati.
  • - Scritto da: panda rossa
    >
    > Nel mio giro di conoscenti e colleghi, tutti gli
    > smartphone vengono regolarmente
    > rootati.

    Non sara' vero, ma se lo fosse ... che vitaccia.
    non+autenticato
  • perchè? ci sono app che lo fanno in pochi secondi...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Jack
    > - Scritto da: bubba
    > > LOL lo sapevi vedo che e' previsto by design
    > > l'uso dei Market alternativi?
    >
    > Ho fatto un rapido conto tra me e vari miei
    > conoscenti: su circa 35 persone proprietarie di
    > (almeno) un device android, solo 5 hanno il
    > telefono ROOTato e solo in 3 abbiamo un market
    > alternativo al gplay installato sul
    > device.
    non metto in dubbio la tua statistica... solo non capisco perche' li metti sullo stesso piano...
    il Market alternativo e' un opzione ufficiale di android... non serve bere 30litri di PerrierSorride e hackarsi il telefono per attivarlo... anzi molti acquirenti di tabelt o altri dongle cinesi, si trovano market "alieni" (che magari poi vogliono giustamente? cambiare)

    > Lungi dall'essere un campione rappresentativo
    > della popolazione mondiale, ma è l'ennesimo
    > indicatore che conferma come la gente
    > sottoutilizzi il proprio
    > device...
    ah questo e' sicuro... ne facevo solo un discorso sulla 'chiusura di android attorno a google'... BigG e' assolutamente invasivo, ma e' altrettanto vero che AOSP e' il sistema mobile piu' aperto su piazza, di gran lunga mi pare[*].. (ovviamente, in quel senso, bisogna 'sacrificarsi' a non installare Gapps.. e usare eventualmente i servizi googoliani 'da fuori')

    [*] parlo di quelli "sul mercato vivo" ..firefoxos tizen ubuntu touch.. li vedremo... si ok firefoxOs tecnicamente e' gia pronto e venduto... ma appena appena... e lo conosco near-zero (ma mi rifaro'... adesso sono alle prese con cyanogenCon la lingua fuori ). Ah si ci fu Maemo.. ma l'hanno uccisoCon la lingua fuori e c'e' tutta la faccenda jolla/meego/salfishos... non esattamente 'sul mercato' pero'Con la lingua fuori )
    non+autenticato
  • Tutto sto casino per meno di 1 rigirato al cliente...

    Sull'app store di iOS le app costano perché ai clienti si devono rigirare i costi per poter sviluppare app per iOS.

    E qua ci stiamo lamentando di cifre irrisorie...
    iRoby
    6904
  • Non mi risulta che per installare software di provenienza dallo store di google sia necessario rootare.
    non+autenticato
  • - Scritto da: pallino pinco
    > Quando Android sarà di fatto un monopolio, Google
    > potrà aumentare queste royalties a piacimento e
    > nessun OEM potrà rifiutarsi, pena l'esclusione
    > dal
    > mercato

    Android ha i mesi contati.
    ruppolo
    33147
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