Alfonso Maruccia

Google paga milioni per l'intelligenza artificiale

Mountain View conferma l'investimento anche se non precisa quanti soldi ha speso per il suo nuovo acquisto: DeepMind. La robotica (intelligente) sempre più al centro degli interessi di Brin, Page e soci

Roma - Fonti anonime ma bene informate sui fatti hanno reso pubblico l'ultimo acquisto di Google, vale a dire la startup britannica DeepMind specializzata in intelligenza artificiale (IA). L'acquisto, stimano le fonti, sarebbe valso ben 400 milioni di dollari. Ma a tale riguardo le opinioni e i rumor sono discordanti.

Google ha in seguito confermato l'acquisizione senza riferire ulteriori particolari in merito, e altrettanto mistero circonda le specifiche competenze di DeepMind a parte il fatto che la società "combina le migliori tecniche dal machine learning alla neuroscienza dei sistemi per realizzare potenti algoritmi di apprendimento general-purpose".

A far risaltare l'operazione c'è - tra le altre cose - il nome di uno dei fondatori di DeepMind, vale a dire quel Demis Hassabis considerato un prodigio negli scacchi, nei videogiochi e nella programmazione di settore, con all'attivo lo sviluppo di titoli storici (Syndicate, Theme Park) e meno riusciti ma ambiziosissimi (Republic: The Revolution, Black & White).
Nuovi, ulteriori dettagli sull'acquisizione parlano poi di una gara tra Facebook e Google vinta da quest'ultima e un prezzo reale che si aggirerebbe sui 500 milioni di dollari, e a rimarcare ulteriormente l'interesse di Mountain View nel campo della robotica arrivano i rumor sull'istituzione di un board "etico" interno alla corporation per impedire l'abuso delle robo-tecnologie in sviluppo.

Se son rose fioriranno, se son droni si vedrà. Per il momento il sito di DeepMind - nient'altro che poche linee di codice e qualche riga di testo - continua a citare "simulazioni, e-commerce e giochi" come le prime applicazioni commerciali dell'IA sviluppata da Hassabis e soci.

Alfonso Maruccia
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6 Commenti alla Notizia Google paga milioni per l'intelligenza artificiale
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  • Il tema dello svilupo di algoritmi cognitivi e di macchine che le possano utilizzare in autonomia dovrebbe sollevare uguali se non maggiori riflessioni etiche fatte (senza grande succeso) sulla manipolazione genetica. Stiamo mettendo le basi per un futuro in cui queste tecnologie cambieranno profondamente il mondo in cui viviamo. Il fatto che ci siano investimenti di questo tipo fa chiaramente capire che l'idea di avere esclusive e controllo e'il target di queste multinazionali. Abbiamo consegnato l'agricoltura e la produzione di cibo ad otto, nove operatori mondiali, la rete che sembra libera lo e' meno di quello che pensiamo, vedo nuvole nere all'orizzonte...
    non+autenticato
  • Speriamo aiutino a introdurre le 3 leggi, che per ora latitano visto che buona parte della robotica sta nel settore militare...
    Funz
    12972
  • Quella e' gia' alla quarta legge, intesa in modo moolto ampio!
    (eliminazione totale del genere umano per fare il bene della Terra)
    non+autenticato
  • Le tre leggi possono portare a risultati disastrosi...

    Mi ricordo un racconto in cui un robot, in base alla prima legge "non recare danno ad un essere umano, nè permettere a causa del proprio mancato intervento che un essere umano riceva danno", aveva cercato in tutti i modi di mettere ogni essere umano in condizioni tali da non poter ricevere alcun danno; dal momento che non si può impedire ad un essere vivente di soffrire, ammalarsi e morire, gli unici esseri umani che non potevano ricevere nessun danno erano quelli già morti: il robot aveva quindi agito verso tale obiettivo... ed aveva fatto una strage, prima che riuscissero a neutralizzarlo con un colpo di bazooka.
    non+autenticato
  • questa cosa delle tre leggi non l'ho mai capita

    a parte che Hollywood l'ha sfruttata ampiamente, spessissimo per produrre film di serie B ( tipo quello in cui il robot malvagio e onnipotente, viene poi distrutto da un banale colpo di bazooka ), ma si parte da presupposto che i robot abbiano gli stessi istinti umani

    il problema, per ora, è di dare ai robot qualcosa che funga da motore cognitivo per indurli ad agire, magari sbagliando, girando in tondo, ma almeno darsi una mossa

    invece siamo ancora costretti a programmare almeno questa parte, con enorme difficoltà

    un robot sterminatore, dovrebbe almeno avere l'istinto di uccidere immotivamente, altrimenti è solo un giocattolo che ubbidisce agli ordini
    non+autenticato
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    "un giocattolo che ubbidisce agli ordini"
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