Alfonso Maruccia

AMD, la prima CPU ARM per server

Sunnyvale annuncia l'avvento dei SoC basati su architettura ARM, un prodotto che la corporation spera di piazzare su quanti più sistemi server è possibile. Perché ARM vuole conquistarsi una fetta importante del business

Roma - AMD procede spedita nella sua strategia di sviluppo dei processori ARM per sistemi server svelando la CPU Opteron A1100, nuova generazione di SoC ultra-efficienti che avranno il compito di far debuttare l'architettura del designer britannico in un mercato sin qui appannaggio dei chip x86. E che potrebbe anche risultare essere refrattario al tentativo di contaminazione, suggerisce qualcuno.

Atteso per i primi sampling a marzo, Opteron A1100 - anche noto con il nome in codice di Seattle - è un chip realizzato con processo produttivo a 28 nanometri e basato sull'architettura ARM Cortex-A57 a 64 bit; la CPU include 8 core con clock ad "almeno" 2GHz di frequenza, con memoria cache di secondo (4 MB) e terzo livello (8 MB) condivisa fra i diversi core, controller di memoria DDR3/DDR4 (fino a 128 Gigabyte totali), controller per 8 lane PCI Express 3.

Opteron A1100 è naturalmente in grado di gestire in maniera nativa le comunicazioni a basso data rate (quelle che una volta venivano deputate al southbridge della scheda madre) con supporto a 8 porte SATA 3, due porte Ethernet Gigabit. Funzionalità aggiuntive includono engine per la gestione nativa degli algoritmi di crittografia e compressione dati, e tutto questo al "modico prezzo" di 25W di TDP.
AMD accompagna Opteron A1100 con un kit di sviluppo che comprende un design di motherboard micro-ATX custom, sistema operativo Linux (basato su distro Fedora) con strumenti di sviluppo, pacchetti Apache, MySQL, PHP, Java (7 e 8) e insomma tutto quanto il necessario per far girare un web server.

La corporation statunitense parla di Opteron A1100 come dell'inizio di un processo evolutivo destinato a procedere indefinitamente, e si aspetta di mostrare, "generazione dopo generazione", SoC ARM dotati di miglioramenti sostanziali rispetto ai prodotti passati.

AMD punta su ARM e valuta il peso dei SoC low-power nel 25 per cento del mercato server entro il 2019, anche se le aziende che finora hanno scommesso su tali prospettive sono finite gambe all'aria piuttosto in fretta. Tra gli analisti e gli operatori di settore c'è infine chi dà per scontato che il mercato enterprise e server continuerà a dipendere dai chip x86 per sempre, con l'architettura ARM relegata ai maggiori clienti del settore CED (Google, Facebook e altri) e i rispettivi design custom focalizzati sul risparmio estremo di energia elettrica.

Alfonso Maruccia
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