massimo mantellini

Contrappunti/ Italia, paese di luddisti

di M. Mantellini - Il principio di precauzione consiglia di staccare la spina a un hotspot marchigiano in una scuola. Ma sottende una strisciante cultura antiscientifica, cavalcata per meri interessi elettorali

Contrappunti/ Italia, paese di luddistiRoma - C'è una foto nella rassegna stampa di questi giorni. Quella dell'assessore di un comune marchigiano che in cima ad una scala smonta l'hotspot WiFi di una scuola. È una foto molto attuale. Tutta la piccola storia provinciale che sta dietro quella foto lo è, una storia molto italiana che è presto detta: i genitori degli alunni di una scuola elementare di Civitanova, preoccupati per il possibili effetti sulla salute delle onde radio della connessione WiFi chiedono ed ottengono che il sistema venga smantellato.

l'assessore di civitanova marche che smonta l'hotspot wifiSe vi attira il pensiero laterale come prima cosa ci si dovrebbe chiedere come mai in cima alla scale c'è l'assessore e non un bidello. Ovvio che la risposta è scontata: l'assessore è il timbro. La vidimazione dell'amministrazione al volere popolare. E già questo è un dato interessante.

Tornando ai fatti l'unica possibilità che abbiamo per valutare la scelta della scuola che spegne il wireless è quella di affidarci al principio di precauzione, un principio di cui questo Paese è stracolmo.
Il principio di precauzione protegge i nostri figli: lo fa nella maniera più ampia fra quelle possibili perché, come è evidente, i giovani sono il nostro bene più prezioso e come tali vanno considerati. Seguendo simili cautele nessuno dei ragazzi della scuola in questione dovrà in futuro avvicinarsi ad un telefono cellulare (che emette onde radio in maniera assai più consistente di un hotspot WiFi) né, per estrema sicurezza, utilizzerà un forno a microonde o affronterà voli intercontinentali durante i quali sarà inevitabilmente sottoposto al bombardamento della radiazione cosmica. Non si sottoporrà ad una Risonanza Magnetica visto che gli effetti dei campi magnetici nel lungo periodo non sono stati ancora del tutto studiati (e i campi magnetici come tali, esattamente come le onde radio usate nelle telecomunicazioni, creano danni accertati sulle strutture biologiche). Per estrema precauzione infine i giovani ragazzi marchigiani saranno dai loro genitori opportunamente tenuti lontani anche dalle antenne televisive e dalle radio FM che generano inquinamento elettromagnetico molto modesto ma comunque superiore a quello di un router wireless e cosi via.

Se l'OMS o l'Istituto Superiore di Sanità dicono che il WiFi ragionevolmente non fa male, il principio di precauzione semplicemente ci suggerisce di non crederci, evoca l'anemia anaplastica di Marie Curie e fa sollevare il sopracciglio dei genitori e dell'assessore. I quali magari avranno letto qualche articolo su Internet (ce ne sono migliaia) in cui uno studioso russo o cambogiano avverte della indubbia pericolosità del wireless. Quell'articolo e quel professore reietto alla comunità scientifica internazionale li aveva convinti, anche se su Internet è possibile trovare autorevoli sostenitori di qualsiasi tesi su qualsiasi argomento che sono lì in attesa di incontrare qualcuno sufficientemente attrezzato per crederci.

Del resto, cosa ne sappiamo noi di come si comportano i professori dell'OMS con il WiFi dei loro figli? Chissà se li hanno i figli. E chissà se li amano come li amiamo noi.

Il discredito generale e la dietrologia complottista che la società italiana riserva oggi ad ogni forma di casta non risparmia la ricerca scientifica ed ha sicuramente un ruolo in simili decisioni e come tale è una delle recenti chiavi di lettura di simili scelte, anche se non l'unica. Poiché esiste una morale per ogni cosa ed è abbastanza scontato che nessuno dei genitori di quella scuola spegnerà le TV, i cancelli automatici ed i cellulari in nome del diritto alla salute dei loro discendenti, è evidente che i danni italiani causati dal sistema di precauzione (che ha una sua versione complementare ed opposta in scelte di campo come quelle del recente caso Stamina) valgono a giorni alterni, a scuole alterne e ad assessori alterni e si disinteressano del contesto generale mondiale.

Così la gravità di quella foto non è tanto nel racconto di un paese arretrato e guardingo, nel quale le scelte sull'interesse della comunità possono uscire travolte dai se e dai ma di chiunque ma nella vidimazione di un simile metodo da parte degli amministratori. Che sia per incapacità o per compiacenza se il macellaio, il geometra e il giornalaio dicono che forse il WiFi fa male ai loro figli e che desiderano che sia tolto dalla scuola, sempre più spesso in questo Paese ci sarà un assessore che acconsentirà e che troverà utile, magari semplicemente per ragioni sue, salire in cima alla scaletta col cacciavite in mano fra i genitori plaudenti. A noi non la si fa, sembra dirci quella foto. Invece, per somma ironia della sorte, è vero l'esatto contrario.

P.S.: ovviamente il Comune di Civitanova Marche offre ai cittadini una rete wireless gratuita in alcune aree della città.

Massimo Mantellini
Manteblog

Tutti gli editoriali di M.M. sono disponibili a questo indirizzo

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329 Commenti alla Notizia Contrappunti/ Italia, paese di luddisti
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  • La mia prima reazione è stata "scelta demagogica di un assessore di paese". Con quello che costa cablare una scuola si può dare connettività wifi a 10. Poi sono andato a cercare il CV:

    PIERGIORGIO BALBONI, diploma di Maturità Scientifica, laurea in Ingegneria Meccanica conseguita nella facoltà di Ancona nel 1981. Professione Insegnante di Fisica dal 1985 [...]

    A questo punto diventa difficile attribuire la scelta a ignoranza. Forse ci sfugge qualcosa.

    Sarebbe interessante vedere una sua replica qui su PI, magari vale la pena sollecitarlo (balboni50@yahoo.it secondo il sito idv...).

    ps io sono laico, a casa mia ho cablato tutte le stanze in gigabit ma ho anche un access point always on...
  • Sono d'accordo sul fatto che la wifi puó fare male solo se ci stai appiccicato e che fa molto piú male fare giocare per ore un bambino con uno smartphone!!!
    Ma il magnetismo (campi statici) non é per niente pericoloso per l'uomo!!! Sono le ONDE ELETTROMAGNETICHE che possono causare danni perché trasferiscono energia e sono quindi in grado di agire sulle proteine biologiche. Giusto per non aggiungere altra disinformazione.
    non+autenticato
  • L'unica cosa che possono are le onde elettromagnetiche NON IONIZZNANTI è scaldare gli oggetti (compresi i corpi umani) irradiati.
    Quindi il wifi, lo smarphone, le antenne televisive o le altre diavolerie tecnologiche hanno la stessa pericolosità di una sciarpa, un berretto o un paio di guanti.
    non+autenticato
  • http://www.enea.it/en/research-development/safety-...

    Sono 20 anni che sottopongono topolini a radiazioni (non ionizzanti) di tutti i tipi, se avessero fatto male, qualcosa avrebbero trovato. Ma nisba. Leggete qualche pubblicazione della Marino.

    Mi dicevano che i topini, anzi, sembrano gradire perché gli fanno calduccio. Quello che fa male ai topini è la fine dello studio, perché poi li sopprimono. Ci sono 2 tecniche, o gli spezzano il collo o li mettono in un sacchetto dove dopo un po' soffocano. La scelta è a discrezione del ricercatore (c'è chi ritiene più 'umana' una, o l'altra).
  • Anzi, se la redazione, visto che è di Roma, volesse fare un po' di sano giornalismo e dirimere una volta per tutte la questione (che, a quanto pare, lascia dei dubbi anche a chi dovrebbe essere un po' più informato sulla cosa), gli consiglierei di fare una visita a quel laboratorio e farsi spiegare un po' di cose.
  • - Scritto da: MacGeek
    > http://www.enea.it/en/research-development/safety-
    >
    > Sono 20 anni che sottopongono topolini a
    > radiazioni (non ionizzanti) di tutti i tipi, se
    > avessero fatto male, qualcosa avrebbero trovato.
    > Ma nisba. Leggete qualche pubblicazione della
    > Marino.
    >
    > Mi dicevano che i topini, anzi, sembrano gradire
    > perché gli fanno calduccio. Quello che fa male ai
    > topini è la fine dello studio, perché poi li
    > sopprimono. Ci sono 2 tecniche, o gli spezzano il
    > collo o li mettono in un sacchetto dove dopo un
    > po' soffocano.
    Possono sempre metterli sopra un router wifi e aspettareA bocca aperta
    non+autenticato
  • - Scritto da: 2014
    > Possono sempre metterli sopra un router wifi e
    > aspettare
    >A bocca aperta

    Morirebbero di vecchiaiaOcchiolino
  • - Scritto da: MacGeek
    > Sono 20 anni che sottopongono topolini a
    > radiazioni (non ionizzanti) di tutti i tipi, se
    > avessero fatto male, qualcosa avrebbero trovato.
    > Ma nisba.
    >
    > Mi dicevano che i topini, anzi, sembrano gradire
    > perché gli fanno calduccio. Quello che fa male ai
    > topini è la fine dello studio, perché poi li sopprimono.

    Ottima argomentazione scientifica, specie la parte riguardante la soppressione! anche se forse un genetista avrebbe qualcosina da ridire...

    Perché sopprimerli, poverini? Visto che stanno così comodi al 'calduccio', fateli riprodurre, fino alla sesta/settima generazione (se ci riuscite), però con un bel Wi-Fi vicino sempre acceso:

    Prof. Olle Johansson on WiFi: "Irreversible sterility within five generations "

    https://www.youtube.com/watch?v=BH3gJctqKk4
    -----------------------------------------------------------
    Modificato dall' autore il 06 febbraio 2014 00.09
    -----------------------------------------------------------
  • Chiacchere, se non c'è una pubblicazione peer-reviewed in un giornale serio, possibilmente duplicata.
  • - Scritto da: MacGeek
    > Chiacchere, se non c'è una pubblicazione peer-reviewed
    > in un giornale serio, possibilmente duplicata.

    Di sicuro quella del Prof. Johansson è un'argomentazione ben più solida e scientifica delle tue certezze di seconda mano 'per sentito dire' su esperimenti per di più non direttamente correlati all'uso del Wi-Fi:

    ''Mi dicevano che i topini, anzi, sembrano gradire (le radiazioni non ionizzanti n.d.a.) perché gli fanno calduccio.''

    Se devo decidere fra:

    1) La tua opinione 'per sentito dire', riguardo il Wi-Fi, ovvero che è innocuo (opinione non avvallata da alcuna prova scientifica)...

    2) Il parere scientifico del Prof. Olle Johansson (Experimental Dermatology Unit - Department of Neuroscience - Karolinska Institute - Stockholmun) che, quale ricercatore indipendente, ha condotto degli studi sul problema in questione, rilevando gravissime anomalie genetiche in soli 5 generazioni di topi esposti al Wi-Fi...

    Indovina un poco, dovendo fare una scelta, a chi dei due va la mia preferenza?

    P.S.
    A me invece, sempre per 'sentito dire', tempo addietro, cercarono di convincermi dell'innocuità dell'asbesto in rapporto alla salute Pubblica...ed io stupido che non gli ho creduto!
  • - Scritto da: vrioexo
    > - Scritto da: MacGeek
    > > Chiacchere, se non c'è una pubblicazione
    > peer-reviewed
    >
    > > in un giornale serio, possibilmente duplicata.
    >
    > Di sicuro quella del Prof. Johansson è
    > un'argomentazione ben più solida e scientifica
    > delle tue certezze di seconda mano 'per sentito
    > dire' su esperimenti per di più non direttamente
    > correlati all'uso del
    > Wi-Fi:

    TI sbagli. Le mie, appunto, sono di prima mano, non come le tue di youtube.
    E stavano proprio facendo esperimenti con la wifi quando sono andato là (4-5 anni fa). Non so come sono finiti. Immagino nel nulla (come sempre), altrimenti si sarebbe saputo.

    Non parliamo poi di quello che dicevano di radio vaticana (che è limitrofa all'ENEA Casaccia), proprio in quel periodo sotto torchio dalla magistratura per via delle supposte leucemie (una sola in realtà. Ed è stata poi CONDANNATA. Allucinante).
  • Ecco cosa fanno. Penso sia il top a livello nazionale. Se non sanno qualcosa loro, non lo sa nessuno.
    http://www.icemb.org/wp-content/uploads/2012/01/ic...
  • - Scritto da: MacGeek
    > Ecco cosa fanno. Penso sia il top a livello
    > nazionale. Se non sanno qualcosa loro, non lo sa
    > nessuno.

    Grazie per il linkSorride però il pdf linkato si attiene solo alla mera esposizione degli obiettivi di ricerca dell'ENEA e null'altro:

    ''Attività sperimentale in vitro e in vivo per lo studio degli effetti e dei meccanismi di interazione dei campi elettromagnetici alle frequenze di interesse sociale...''

    Una sorta di depliant che illustra i vari campi di interesse con un ulteriore link che riporta ad una pagina del Dipartimento.

    Dove sono gli studi (in particolare quelli genetici su 6 o più generazioni di cavie da laboratorio) che demoliscono le indicazioni alla 'cautela' nell'uso (preferibilmente al non-uso) di queste tecnologie, cautele espresse da eminenti scienziati quali Sir William Stewart, dal Prof. Olle Johansson, dal Prof. H. Lai, o dal Dr. Marinelli dell'Istituto di Genetica Molecolare del CNR di Bologna?
  • - Scritto da: vrioexo
    > - Scritto da: MacGeek
    > > Ecco cosa fanno. Penso sia il top a livello
    > > nazionale. Se non sanno qualcosa loro, non lo sa
    > > nessuno.
    >
    > Grazie per il linkSorride però il pdf linkato si
    > attiene solo alla mera esposizione degli
    > obiettivi di ricerca dell'ENEA e
    > null'altro:

    Devi cercare le pubblicazioni di quei signori. C'è un elenco nel sito dell'ENEA che avevo linkato sopra. C'è anche qualcosa sulla Wifi, in particolare in ambito prenatale (cioè su topine incinta, penso).

    In particolare hanno pubblicato questo sul sito:
    http://www.enea.it/it/Ricerca_sviluppo/documenti/s...

    > Dove sono gli studi (in particolare quelli
    > genetici su 6 o più generazioni di cavie da
    > laboratorio) che demoliscono le indicazioni alla
    > 'cautela' nell'uso (preferibilmente al non-uso)
    > di queste tecnologie, cautele espresse da
    > eminenti scienziati quali Sir William Stewart,
    > dal Prof. Olle Johansson, dal Prof. H. Lai, o dal
    > Dr. Marinelli dell'Istituto di Genetica
    > Molecolare del CNR di
    > Bologna?

    Questi devi farmeli vedere tu, se esistono.
  • Per fumo fa male intendevo la stretta correlazione tra fumo e cancro ai polmoni. Questa correlazione è stata negata per anni ed anni.

    Ci sono pubblicità di sigarette in cui veniva raccomandato di fumare perché faceva bene ai polmoni, alle infezioni delle vie respiratorie e via dicendo.

    Le aziende produttrici di sigarette nascondevano la documentazione in loro possesso e sono state per questo condannate.

    Cosa intendo? Semplicemente che la ricerca scientifica è appunto ricerca e che nel 2080 sapremmo cose che ora non sappiamo.

    Quindi che nel 2014 non ci siano prove scientifiche che le radiazioni WiFi facciano male non vuol dire che non fanno male.

    Perché è accaduto in tantissimi casi di scoprire che qualcosa faceva male in seguito, quando era troppo tardi per la maggior parte delle persone. Anche perché in questi casi, accade che quelle persono sono lasciate semplicemente morire, visto che la ricerca sulle cure non conviene, visto che tagliate le gambe alla causa, semplicemente i malati per quella causa diminuiranno in maniera esponenziale.

    Allora, capisco che è facile prendere in giro l'assessore e pure a me viene da ridere, capisco che è facile prendere in giro chi si beve ogni sciocchezza letta su Internet, ma la sicumera non è caratteristica solo di una parte, ma un pò diffusa.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Alfredo Rainaldi
    > Per fumo fa male intendevo la stretta
    > correlazione tra fumo e cancro ai polmoni. Questa
    > correlazione è stata negata per anni ed
    > anni.
    >
    > Ci sono pubblicità di sigarette in cui veniva
    > raccomandato di fumare perché faceva bene ai
    > polmoni, alle infezioni delle vie respiratorie e
    > via
    > dicendo.
    >
    > Le aziende produttrici di sigarette nascondevano
    > la documentazione in loro possesso e sono state
    > per questo
    > condannate.
    >
    > Cosa intendo? Semplicemente che la ricerca
    > scientifica è appunto ricerca e che nel 2080
    > sapremmo cose che ora non
    > sappiamo.
    >
    > Quindi che nel 2014 non ci siano prove
    > scientifiche che le radiazioni WiFi facciano male
    > non vuol dire che non fanno
    > male.
    >
    > Perché è accaduto in tantissimi casi di scoprire
    > che qualcosa faceva male in seguito, quando era
    > troppo tardi per la maggior parte delle persone.
    > Anche perché in questi casi, accade che quelle
    > persono sono lasciate semplicemente morire, visto
    > che la ricerca sulle cure non conviene, visto che
    > tagliate le gambe alla causa, semplicemente i
    > malati per quella causa diminuiranno in maniera
    > esponenziale.
    >
    > Allora, capisco che è facile prendere in giro
    > l'assessore e pure a me viene da ridere, capisco
    > che è facile prendere in giro chi si beve ogni
    > sciocchezza letta su Internet, ma la sicumera non
    > è caratteristica solo di una parte, ma un pò
    > diffusa.

    Ok riguardo il discorso sicumena, però quando si vanno a vedere i polmoni di un fumatore (possibilmente da morto), un pochino si intuisce che proprio bene non faccia, oggi come 2 secoli fa.
    Riguardo il wi-fi è vero che è una tecnologia abbastanza giovana, ma il cellulare lo abbiamo da 20 anni ormai, sono aumentati i casi di tumore (sempre che si riesca a determinare che non ci siano altre correlazioni)?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Alfredo Rainaldi
    > Per fumo fa male intendevo la stretta
    > correlazione tra fumo e cancro ai polmoni. Questa
    > correlazione è stata negata per anni ed
    > anni.
    >
    > Ci sono pubblicità di sigarette in cui veniva
    > raccomandato di fumare perché faceva bene ai
    > polmoni, alle infezioni delle vie respiratorie e
    > via
    > dicendo.
    >
    > Le aziende produttrici di sigarette nascondevano
    > la documentazione in loro possesso e sono state
    > per questo
    > condannate.
    >
    > Cosa intendo? Semplicemente che la ricerca
    > scientifica è appunto ricerca e che nel 2080
    > sapremmo cose che ora non
    > sappiamo.
    >
    > Quindi che nel 2014 non ci siano prove
    > scientifiche che le radiazioni WiFi facciano male
    > non vuol dire che non fanno
    > male.
    >
    Neppure esistono prove che babbo natale non esiste...
    non+autenticato
  • > Per fumo fa male intendevo la stretta
    > correlazione tra fumo e cancro ai polmoni. Questa
    > correlazione è stata negata per anni ed
    > anni.

    È stata dimostrata fin dagli anni Trenta, da studi tedeschi (Franz Hermann Müller). A causa dei noti avvenimenti della Germania di allora, e della connivenza di molti medici con le teorie politiche del Reich, questi studi vennero riscoperti solo molto più tardi.
    E ovviamente confermata da studi successivi.


    > Ci sono pubblicità di sigarette in cui veniva
    > raccomandato di fumare perché faceva bene ai
    > polmoni, alle infezioni delle vie respiratorie e
    > via
    > dicendo.

    Tolto che la pubblicità di sigarette in Italia è vietata dal lontano 1967, da quando in qua la pubblicità è un veicolo di divulgazione scientifica?
    Fino ad alcuni anni fa uno shampoo sosteneva di essere a base di provitamina V. Bene, di provitamine ne esistono diverse, ma la V non è mai stata scoperta da nessuno.Sorride
    Oggi questo shampoo si fa semplicemente chiamare Pro-V.



    > Le aziende produttrici di sigarette nascondevano
    > la documentazione in loro possesso e sono state
    > per questo
    > condannate.

    E va anche bene che siano state condannate, ma fu un processo molto americano ad operazioni di marketing spregiudicate e (credo) di informazioni reticenti fornite agli organi pubblici. Non fu un processo alla ricerca scientifica. Che, come detto, era giunta alla conclusione della nocività del fumo da molto prima che queste ricerche private fossero svolte.
    Se guardi il mondo basandoti su un solo processo mediatico ti sfugge il contesto in cui era avvenuto.


    > Cosa intendo? Semplicemente che la ricerca
    > scientifica è appunto ricerca e che nel 2080
    > sapremmo cose che ora non
    > sappiamo.

    Questo vale per tutto, tu ti focalizzi troppo sul rapporto di causa-effetto dei tumori.
    Prima che fosse scoperto, nessuno immaginava il pericolo di un tasso elevato di colesterolo nel sangue. La celiachia esisteva da molto prima che fosse compresa, ma la gente ignorava di essere malata, ignorava i pericoli connessi all'assunzione di glutine.

    Da un punto di vista politico, e anche per le piccole decisioni quotidiane, ci si muove con quello che si sa oggi, non con quello che si potrebbe scoprire nel 2080.
  • post nel posto sbagliato Imbarazzato
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    Modificato dall' autore il 05 febbraio 2014 03.07
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  • Wired ora e sempre! Anche a casa.
    non+autenticato
  • Uno dei paper (scusa ma chi c'ha voglia di leggersi una review con 100 ref o una dissertazione di tesi? metti link piu decenti la prossima volta!)
    "For each sperm sample, one of the dishes (fraction B) was in-
    cubated at room temperature under a laptop computer [...] connected to the internet wirelessly [...]" (questo e' l'articolo http://www.alerte.ch/images/stories/documents/etud...)
    D'altro canto tutti noi abbiamo spermatozoi incubati in vitro (e al di fuori del nostro corpo...)
    Per la cronaca: "There were no differences in the percentage of viable
    sperm between the test and control groups" che comunque solleva un attimo lo spirito.
    Leggendo le conclusioni, i danni ci sono, ma sono tutte cose di cui si sapeva gia' da tempo, in qualche modo, per esempio "This effect is similar to that observed by De Iuliis and co-workers"
    Anche: "at present we do not know whether this effect is
    induced by all laptop computers connected by Wi-Fi to
    the internet or what use conditions heighten this effect"
    E' comunque noto che la temperatura sia un fattore in gioco per il cancro, ed e' per questo che un telefonino che ci riscaldi l'orecchio non e' una buona idea, mai, indipendentemente dalle radiazioni in gioco. Poi, se le radiazioni di cui parliamo sono em come quelle di apparecchiature elettroniche, allora il campo magnetico indotto all'interno delle cellule (per via della presenza di acqua) aumenta la temperatura e puo' causare danni. Ma anche questo e' un fenomeno risaputo, per esempio basta usare auricolari invece che direttamente appoggiare il telefono all'orecchio per riuscire a limitare i danni, oppure appoggiare il laptop non sulle gambe ma su un tavolo (che oltretutto fa bene per la schiena e la postura).
    Premesso che il wifi e' potenzialmente piu' insicuro di una connessione cablata, perche' hackerabile, tutto questo allarmismo mi sa tanto di scenza da baraccone!
    P.S. hai una radiosveglia? divertiti con quella!
    non+autenticato
  • - Scritto da: Sei sicuro
    > Uno dei paper (scusa ma chi c'ha voglia di
    > leggersi una review con 100 ref o una
    > dissertazione di tesi? metti link piu decenti la
    > prossima
    > volta!)
    > "For each sperm sample, one of the dishes
    > (fraction B) was
    > in-
    > cubated at room temperature under a laptop
    > computer [...] connected to the internet
    > wirelessly [...]" (questo e' l'articolo
    > http://www.alerte.ch/images/stories/documents/etud
    > D'altro canto tutti noi abbiamo spermatozoi
    > incubati in vitro (e al di fuori del nostro
    > corpo...)
    > Per la cronaca: "There were no differences in
    > the percentage of
    > viable
    > sperm between the test and control groups" che
    > comunque solleva un attimo lo
    > spirito.
    > Leggendo le conclusioni, i danni ci sono, ma sono
    > tutte cose di cui si sapeva gia' da tempo, in
    > qualche modo, per esempio "This effect is similar
    > to that observed by De Iuliis and
    > co-workers"
    > Anche: "at present we do not know whether this
    > effect
    > is
    > induced by all laptop computers connected by
    > Wi-Fi
    > to
    > the internet or what use conditions heighten this
    > effect"
    > E' comunque noto che la temperatura sia un
    > fattore in gioco per il cancro, ed e' per questo
    > che un telefonino che ci riscaldi l'orecchio non
    > e' una buona idea, mai, indipendentemente dalle
    > radiazioni in gioco. Poi, se le radiazioni di cui
    > parliamo sono em come quelle di apparecchiature
    > elettroniche, allora il campo magnetico indotto
    > all'interno delle cellule (per via della presenza
    > di acqua) aumenta la temperatura e puo' causare
    > danni. Ma anche questo e' un fenomeno risaputo,
    > per esempio basta usare auricolari invece che
    > direttamente appoggiare il telefono all'orecchio
    > per riuscire a limitare i danni, oppure
    > appoggiare il laptop non sulle gambe ma su un
    > tavolo (che oltretutto fa bene per la schiena e
    > la
    > postura).
    > Premesso che il wifi e' potenzialmente piu'
    > insicuro di una connessione cablata, perche'
    > hackerabile, tutto questo allarmismo mi sa tanto
    > di scenza da
    > baraccone!
    > P.S. hai una radiosveglia? divertiti con quella!

    In effetti devi avere dei seri problemi di comprensione anche di quello che scrivi ...hai ammesso che che queste connessioni danno problemi e sono antiscientifici quelli che staccano la linea per difendersi da questi danni ? L'importante è fregiarsi del titolo scientifico e poi distruggerlo con queste risposte .Auguri e un corso di logica di base vi servirebbe immediatamente .
  • - Scritto da: cefalo11
    >
    > In effetti devi avere dei seri problemi di
    > comprensione anche di quello che scrivi ...hai
    > ammesso che che queste connessioni danno problemi
    > e sono antiscientifici quelli che staccano la
    > linea per difendersi da questi danni ?
    > L'importante è fregiarsi del titolo scientifico e
    > poi distruggerlo con queste risposte .Auguri e un
    > corso di logica di base vi servirebbe
    > immediatamente.

    Siete senza speranza Rotola dal ridere
    Izio01
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