Claudio Tamburrino

Vividown, le motivazioni della Cassazione

Google non può rispondere della violazione di privacy avvenuta attraverso un contenuto caricato da un suo utente: a determinare la decisione è il tipo di reato

Roma - Sono state pubblicate le motivazioni della sentenza con cui la Terza sezione penale della Corte di Cassazione ha confermato l'assoluzione dei tre (allora) manager di Google accusati nel 2006 di essere penalmente responsabili per la violazione della privacy del minorenne disabile maltrattato in un video caricato su Google Video.

Secondo quanto deciso nella sentenza 5107/2014 non è configurabile una responsabilità penale da parte dell'Internet Host Provider: "I reati di cui all'articolo 167 del codice privacy, per i quali qui si procede devono essere intesi come reati propri, trattandosi di condotte che si concretizzano in violazioni di obblighi dei quali è destinatario in modo specifico il solo titolare del trattamento e non ogni altro soggetto che si trovi ad avere a che fare con i dati oggetto di trattamento senza essere dotato dei relativi poteri decisionali".

Oltre a questa considerazione legata al tipo di reato contestato, la Corte afferma che il servizio di hosting "non ha alcun controllo sui dati memorizzati né contribuisce in alcun modo alla loro scelta, alla loro ricerca o alla formazione del file che li contiene, essendo tali dati interamente ascrivibili all'utente destinatario del servizio che li carica sulla piattaforma messa a sua disposizione".
Pur rifacendosi alla base della Dottrina europea in materia di intermediari, il giudice italiano sembra fare un passo oltre e afferma che Google Italia ed i suoi manager si sono limitati "a fornire una piattaforma sulla quale gli utenti possono liberamente caricare i loro video" del cui contenuto restano gli "esclusivi responsabili". La normativa comunitaria specifica poi che un qualche tipo di responsabilità ex post si configura nel momento in cui - una volta informati del contenuto illecito presente sulla propria piattaforma - non intervengano tempestivamente per rimuoverlo.

Claudio Tamburrino
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12 Commenti alla Notizia Vividown, le motivazioni della Cassazione
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  • > > Paga mamma Google. Erano imputati in quanto
    > > dipendenti o soci di Google Italy srl, non come
    > > privati.
    >
    > pagasse anche la tua mammina è sempre un costo
    > causato dall'incompetenza del giudice.

    Io rispondevo alla questione del costo della difesa da parte dei tre imputati, visto che si parlava di "rispondere dell'errore", e solo a quella.
    Il resto è fuori tema.
  • - Scritto da: Leguleio
    > > > Paga mamma Google. Erano imputati in
    > quanto
    > > > dipendenti o soci di Google Italy srl,
    > non
    > come
    > > > privati.
    > >
    > > pagasse anche la tua mammina è sempre un
    > costo
    > > causato dall'incompetenza del giudice.
    >
    > Io rispondevo alla questione del costo della
    > difesa da parte dei tre imputati, visto che si
    > parlava di "rispondere dell'errore", e solo a
    > quella.
    > Il resto è fuori tema.

    ti piacerebbe. Il fatto che qualcuno pieno di soldi paghi, non significa che non sia costato niente. L'errore si quantifica in soldi persi, per tua informazione.

    E stavolta lo sappiamo perché la vicenda è stata ripresa dai media, ma non si contano le persone che soccombono a fronte di decisioni irrazionali prese da persone che non rispondono neanche di quel che decidono. E spesso il costo per andare avanti nei processi è proibitivo e si arrendono.
    non+autenticato
  • > > > > Paga mamma Google. Erano imputati
    > in
    > > quanto
    > > > > dipendenti o soci di Google Italy
    > srl,
    > > non
    > > come
    > > > > privati.
    > > >
    > > > pagasse anche la tua mammina è sempre un
    > > costo
    > > > causato dall'incompetenza del giudice.
    > >
    > > Io rispondevo alla questione del costo della
    > > difesa da parte dei tre imputati, visto che
    > si
    > > parlava di "rispondere dell'errore", e solo a
    > > quella.
    > > Il resto è fuori tema.
    >
    > ti piacerebbe. Il fatto che qualcuno pieno di
    > soldi paghi, non significa che non sia costato
    > niente. L'errore si quantifica in soldi persi,
    > per tua
    > informazione.

    Proponi una revisione del codice di procedura penale: "in caso di sentenza assolutoria, tutte le spese legali deve risarcirle per intero qualcuno, non importa chi, che non sia l'imputato".
    Per ora è così per tutti, non solo per Google, e non ci sono proposte di riforma.
    Lo Stato risarcisce solo in caso di ingiusta carcerazione.
  • - Scritto da: Leguleio
    > > > > > Paga mamma Google. Erano
    > imputati
    > > in
    > > > quanto
    > > > > > dipendenti o soci di Google
    > Italy
    > > srl,
    > > > non
    > > > come
    > > > > > privati.
    > > > >
    > > > > pagasse anche la tua mammina è
    > sempre
    > un
    > > > costo
    > > > > causato dall'incompetenza del
    > giudice.
    >
    > > >
    > > > Io rispondevo alla questione del costo
    > della
    > > > difesa da parte dei tre imputati, visto
    > che
    > > si
    > > > parlava di "rispondere dell'errore", e
    > solo
    > a
    > > > quella.
    > > > Il resto è fuori tema.
    > >
    > > ti piacerebbe. Il fatto che qualcuno pieno di
    > > soldi paghi, non significa che non sia
    > costato
    > > niente. L'errore si quantifica in soldi
    > persi,
    > > per tua
    > > informazione.
    >
    > Proponi una revisione del codice di procedura
    > penale: "in caso di sentenza assolutoria, tutte
    > le spese legali deve risarcirle per intero
    > qualcuno, non importa chi, che non sia
    > l'imputato".
    > Per ora è così per tutti, non solo per Google, e
    > non ci sono proposte di riforma.
    >
    > Lo Stato risarcisce solo in caso di ingiusta
    > carcerazione.
    io saprei "chi"... i legislatori che hanno firmato la cagata che consente agli avvocati di istruire una causa, senza che venga infilata nel tritadocumenti dal giudice nell'immediato.
    non+autenticato
  • > > Lo Stato risarcisce solo in caso di ingiusta
    > > carcerazione.

    > io saprei "chi"... i legislatori che hanno
    > firmato la cagata che consente agli avvocati di
    > istruire una causa, senza che venga infilata nel
    > tritadocumenti dal giudice
    > nell'immediato.

    Sopravvaluti un po' la categoria degli avvocati. L'idea di querelare per diffamazione Google video è stata sicuramente dell'associazione Vivi Down. Che poi abbiano degli avvocati che già lavorano per loro, e quindi in un certo senso sono già stipendiati, è un vantaggio economico. Ma l'ispirazione è della dirigenza.
    E dimentichi che qualunque cittadino può sporgere querela. L'avvocato serve, se serve, ma in una fase successiva, quando ci si costituisce parte civile.
  • contenuto non disponibile
  • - Scritto da: unaDuraLezione
    > Anni di studi di professoroni hanno stabilito che:
    > "Google non può rispondere della violazione di
    > privacy avvenuta attraverso un contenuto caricato
    > da un suo
    > utente
    "
    >
    > chi l'avrebbe mai detto Newbie, inesperto

    vorrei sapere ora in che modo risponderà dei suoi errori il giudice di primo grado: tarallucci e vino o un bell'aumento di stipendio?
    non+autenticato
  • > vorrei sapere ora in che modo risponderà dei suoi
    > errori il giudice di primo grado: tarallucci e
    > vino o un bell'aumento di
    > stipendio?

    Non si capisce bene in che senso bisognerebbe "rispondere dell'errore", visto che i tre condannati non hanno dovuto pagare alcunché, nemmeno hanno temuto il carcere, visto che le pene erano con la condizionale.

    Detto questo, finché non ci sarà la responsabilità civile dei magistrati non succederà mai nulla. Gli orrori della giustizia in Italia a causa di questo vuoto normativo, malgrado il referendum vinto nel 1987, sono ben più gravi di questo singolo caso. Se vuoi ti faccio degli esempi, ma non credo ce ne sia bisogno...
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    Modificato dall' autore il 05 febbraio 2014 14.43
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  • - Scritto da: Leguleio
    > > vorrei sapere ora in che modo risponderà dei
    > suoi
    > > errori il giudice di primo grado: tarallucci
    > e
    > > vino o un bell'aumento di
    > > stipendio?
    >
    > Non si capisce bene in che senso bisognerebbe
    > "rispondere dell'errore", visto che i tre
    > condannati non hanno dovuto pagare alcunché,
    > nemmeno hanno temuto il carcere, visto che le
    > pene erano con la condizionale.

    i loro avvocati avranno lavorato gratis? dovremmo chiederglielo
    non+autenticato
  • > > > vorrei sapere ora in che modo
    > risponderà
    > dei
    > > suoi
    > > > errori il giudice di primo grado:
    > tarallucci
    > > e
    > > > vino o un bell'aumento di
    > > > stipendio?
    > >
    > > Non si capisce bene in che senso bisognerebbe
    > > "rispondere dell'errore", visto che i tre
    > > condannati non hanno dovuto pagare alcunché,
    > > nemmeno hanno temuto il carcere, visto che le
    > > pene erano con la condizionale.
    >
    > i loro avvocati avranno lavorato gratis? dovremmo
    > chiederglielo

    Paga mamma Google. Erano imputati in quanto dipendenti o soci di Google Italy srl, non come privati.
  • Infatti! Dove sono tutti quelli che condannavano google, ora ?A bocca aperta
  • "in materia di interemdiari"