Gaia Bottà

La pirateria è un virus

La security company Dr. Web raccoglie le segnalazioni dei detentori dei diritti per costruire una lista nera di siti inaccessibili. Per protegge gli utenti da malware e da ingenue violazioni

Roma - Non solo protezione da malware e affini, dalle minacce che attentano alla sicurezza dell'utente: le versioni più recenti di Dr. Web, antivirus di origine russa rilasciato per la prima volta nel 1992, offre ai propri utenti una protezione dalla pirateria.

A segnalare la novità proposta dalla security company è Torrentfreak, che illustra i meccanismi di funzionamento del prodotto: gli utenti che scelgano di approfittare dei servizi di HTTP monitor SpIDer Gate per proteggersi durante la navigazione potrebbero incappare in pagine non accessibili, bloccate a seguito di una notifica da parte del legittimo detentore dei diritti.

A popolare la lista nera implementata da Dr. Web sono le sole segnalazioni pervenute dall'industria dei contenuti, invitata a "proteggere il proprio marchio e la propria reputazione" e a segnalare le pagine che ospitino contenuti condivisi senza autorizzazione. La security company si riserva di verificare le segnalazioni e di innescare i blocchi per l'utente solo qualora la denuncia si riveli fondata, per operare chirurgicamente e per scongiurare i falsi positivi che un algoritmo senza supervisione umana potrebbe restituire.
A parere del CEO Boris Sharov, il servizio di Dr. Web non è che una naturale estensione dei tradizionali sistemi di parental control: i filtri basati sulle segnalazioni dell'industria dei contenuti servono in ogni caso a proteggere gli utenti. E non solo dal software malevolo che potrebbe annidarsi negli spazi online dedicati alla condivisione e che potrebbe infettare la macchina dell'utente "semplicemente caricando una pagina del sito": il servizio di Dr. Web promette di proteggere gli utenti dalla loro dabbenaggine.

"Avvertiamo gli utenti riguardo a possibili truffe nel momento in cui accedono a un sito che viola il copyright", spiega Sharov, ad esempio nel caso in cui i gestori del sito pirata abbiano ricalcato le strutture di un sito legale, proponendosi all'utente come un servizio perfettamente a norma di legge. "Gli utenti - chiosa la pagina dedicata al servizio - vengono così spinti ad una violazione non intenzionale della legge, rendendoli complici di illeciti". "Protegge dal malware e dal phishing - così descrive Sharov il servizio - facciamo in modo che le persone sappiano che qualcuno sta tentando di ingannarli".

Gaia Bottà
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