Alfonso Maruccia

Datagate, la pesca a strascico di Edward Snowden

Nuove rivelazioni sui metodi usati dalla talpa del Datagate per raccogliere l'ingente mole di dati ora passati alla stampa. Ma ci sono anche novità sulle operazioni svelate dall'ex-analista

Roma - Stando all'ultima tornata di rivelazioni sullo scandalo Datagate, per accedere all'ingente mole di documenti riservati della NSA poi spifferati alla stampa Edward Snowden non avrebbe fatto altro che usare un tool automatizzato simile allo storico Wget.

Gli ufficiali dell'intelligence stanno ancora provando a determinare i metodi e gli strumenti usati da Snowden per ammassare il "tesoro" di dati e informazioni divenuto poi di pubblico dominio o ancora in mano ai giornalisti come Glenn Greenwald, e piuttosto prevedibilmente detti ufficiali si dicono scettici sul fatto che i documenti siano stati scaricati tutti da una sola persona che impartisce comandi manuali dietro una tastiera.

I circa 1,7 milioni di file "segreti" ottenuti da Snowden - stime fatte dalla stessa NSA - sarebbero dunque stati individuati e raccolti con software di download ricorsivo automatizzato, un meccanismo che è appunto proprio di Wget - già usato da Bradley Manning nel caso Wikileaks - ma che nel caso dell'ex-analista della CIA avrebbe comportato l'uso di un software più sofisticato del "semplice" Wget.
La NSA da quindi per scontato che il numero delle rivelazioni sulle attività di intelligence e tecno-controllo non potrà che aumentare, e infatti le rivelazioni del Datagate continuano e svelano ad esempio che gli analisti del Joint Threat Research Intelligence Group (JTRIG) non si fermano davanti a niente e a nessuno per compiere la loro opera di guastatori contro organizzazioni o singoli cittadini.

Le tecniche del JTRIG - sottogruppo specializzato di GCHQ, la NSA britannica - includono l'uso di un potente virus informatico chiamato Ambassador's Reception e capace di rendere inutilizzabile il computer del bersaglio, oppure prevedono la creazione di "honey trap" in Rete camuffando il tentativo di raccogliere informazioni - o magari rivelazioni imbarazzanti - sotto forma di falsi profili sui social network.

GCHQ pensa a installare malware mentre la NSA fornisce informazioni che vengono poi usate da CIA e militari per assassinare i potenziali terroristi e gli innocenti che vi capitano in mezzo, rivela un informatore di Glenn Greenwald e i documenti di Snowden confermano, mentre la capacità di raccolta dati della dragnet americana sarebbero meno estese di quanto inizialmente pensato limitandosi ad "appena" il 20 per cento (o meno) delle telefonate fatte da cittadini statunitensi.

Ma dal fronte Datagate arrivano anche notizie positive con l'approvazione - i dettagli ancora secretatati - da parte della corte FISC della proposta di "riforma" recentemente comunicata da Barack Obama. La NSA spierà di meno e sarà sotto un controllo indipendente, promette Obama, mentre i politici di Capitol Hill promettono che in futuro non ci sarà un secondo caso Edward Snowden grazie al rinnovo dei meccanismi di funzionamento interni dell'agenzia.

Alfonso Maruccia
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