Claudio Tamburrino

Android, Google decide per i produttori

Costringerebbe i produttori di hardware all'adozione delle sue app sui terminali, e starebbe cercando di rimediare alla frammentazione dell'ecosistema Android prescrivendo le installazioni di certe release nei contratti di licenza

Roma - Il professore di Harvard Benjamin Edelman ha pubblicato l'accordo con cui Google concede ai produttori hardware l'utilizzo del suo sistema operativo mobile Android, il Mobile Application Distribution Agreement (MADA), nella versione firmata da Samsung nel 2011 e da HTC nel 2010.

Secondo il professore di economia questi contratti dimostrano come per quanto teoricamente open ed open source, Android di fatto sia associato ad una serie di condizioni e restrizioni: in particolare Mountain View adotta una clausola "all in" che obbliga ad accettare il pacchetto completo di tutte le sue app, installandole tutte sui dispositivi venduti ed in alcuni casi associandole, come app di default, ad alcune funzioni.

A questo tipo di obblighi, va aggiunta la licenza d'uso del marchio "Android" per poter pubblicizzare la distribuzione di un dispositivo con il sistema operativo di Google e, per esempio, utilizzare il robottino verde che lo contraddistingue agli occhi degli utenti: le licenze open source riguardano la proprietà intellettuale legata ai software o ai brevetti, ma non arriva ad interessarsi dei marchi.
Questo sistema di legami tra diversi prodotti, naturalmente, come nel caso che ha visto Microsoft condannata in Europa per l'associazione di Internet Explorer con il suo sistema operativo Windows, potrebbe sollevare sospetti di abuso di posizione dominante: se - naturalmente - si rivelerà la posizione dominante di Android sul mercato dei dispositivi mobile.

Il tipo di utilizzo che può fare Google della diffusione del suo sistema operativo per far da traino a prodotti meno popolari è evidente con l'esempio di Google Plus: sia attraverso il sistema di commenti di YouTube che la messaggistica dei nuovi dispositivi Android la Grande G sta incrementando, più o meno artificiosamente, i numeri del suo social network.

D'altra parte la Commissione europea starebbe investigando sulla questione già da giugno, quando ha avviato un'indagine preliminare sugli effetti delle strategie di Google sul mercato dei sistemi operativi mobile.

Nel frattempo, tra l'altro, Mountain View sta cercando di stringere le fila del suo ecosistema, il cui problema principale, al momento, è legata alla frammentazione: essendo l'aggiornamento di sistema subordinato all'adattamento dei singoli produttori hardware, nonché alle telco che distribuiscono device brandizzati, le nuove versioni subiscono diversi ritardi prima di arrivare sul mercato.

usb

Così, anche se uscito a fine giugno 2012, Android Jelly Bean 4.1 è ancora la più diffusa versione con il 35,5 per cento degli utenti raggiunti, mentre la 4.2 e la 4.3 sono ancora rispettivamente al 16,3 e all'8,9 per cento di diffusione, e Android 4.4 ancora solo all'1,8 (è arrivato per il momento solo sui Google Nexus, Motorola Moto X e Moto G e HTC One). Ancora una grande presenza hanno poi Gingerbread (20 per cento) e Ice Cream Sandwich (16,1).

Per risolvere questo spezzettamento, dunque, Google sembra ora voler obbligare i produttore - sempre tramite licenza - ad adottare una versione del suo sistema operativo più recente possibile, anche se non è detto che questa debba essere proprio l'ultima.

Claudio Tamburrino
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181 Commenti alla Notizia Android, Google decide per i produttori
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  • bau bau bau.
    Vieni qui dai cagnolino che ti do il biscottino.

    Mi raccomando seguimi sempre e fai sempre quello che faccio io.

    http://www.repubblica.it/tecnologia/2014/02/18/new...

    AHAHAHAHAHAHAHAHAH
    maxsix
    8899
  • Vedrai i voli pindarici che faranno ora.

    Scommetto che non vederemo piú commenti tipo :

    http://punto-informatico.it/b.aspx?i=3888310&m=388...

    Vedremo poi se avranno il coraggio di dire che hanno copiato dall'Atrix.

    A bocca aperta
    non+autenticato
  • il piu' pulito ha la rogna.
    non+autenticato
  • Almeno si sono evoluti. Nell'800 c'avevano le pulci ( e la colt sempre carica )A bocca aperta
    non+autenticato
  • Da queste parti capire il significato di Open Source è proprio difficile, quelli di Google l'hanno capito benissimo, infatti lo sfruttano per farci quello che vogliono.

    Del resto per parlare di Open Source bisognerebbe prima di tutto capire la differenza tra una licenza GPL-3 e una BSD (che ha fatto la fortuna di MAC-OSX) o una Apache.

    Comunque, giusto per chiarire i punti salienti :

    - Il ROBOTTINO VERDE è sotto licenza CREATIVE COMMONS 3.0 (Attribution)

    - Il LOGO ANDROID inteso come scritta è invece REGISTRATO e non utilizzabile.

    - KitKat è un marchio registrato e questo anche se ci hanno riflettuto in pochi è una anomalia che riveste una certa importanza.

    - La licenza di rilascio di Android è sempre Apache 2.0 con parti Gnu (quelle riguardanti Linux e le librerie). La licenza Apache consente di usare software in licenza APACHE di modificarlo e di rilasciarlo anche non come free software , quindi le versioni RILASCIATE regolamente sotto licenza APACHE sono Open Surce, mentre le API delle versioni successive (Next version) sono sviluppate come PRIVATE e diventano Open quando lo decide Google (e se lo decide Google).

    Questo dovrebbe chiarire le varie perplessità su Kindle e gli OEM cinesi e sulla differena tra questi e i devices rilasciati ai produttori ufficiali.

    Info:
    http://it.wikipedia.org/wiki/Apache_License
    http://developer.android.com/distribute/googleplay...
    http://source.android.com/source/faqs.html
    non+autenticato
  • ad android e google serviva un kernel pronto ed hanno pensato a lunux niente di che niente nonbili finiTriste
    non+autenticato
  • - Scritto da: passante
    > ad android e google serviva un kernel
    > pronto ed hanno pensato a lunux niente
    > di che niente nonbili fini
    >Triste

    E vantaggi per tutti !!!

    Ma tu BSD credi sia stato scritto gratis dall'universita' di Berkeley ?
    krane
    22544
  • Sbaglio o da questo punto di vista android è una distro di linux in tutto e per tutto?

    Generalmente una distro desktop è gnu/linux, cioè kernel linux con sopra librerie e framework gnu
    android dovrebbe essere semplicemente kernel linux con sopra framework android, librerie e vm
    non+autenticato
  • - Scritto da: ego
    > Sbaglio o da questo punto di vista android è una
    > distro di linux in tutto e per tutto?

    Sbagli: http://www.gnu.org/gnu/gnu-linux-faq.html#linuxsys...

    > Generalmente una distro desktop è gnu/linux, cioè
    > kernel linux con sopra librerie e framework
    > gnu android dovrebbe essere semplicemente kernel
    > linux con sopra framework android, librerie e
    > vm

    Infatti come dicono nelle faq di gnu android non puo' essere considerata una distribuzione linux. Come anche in diverse apparecchiature di rete o vari embedded con dentro il kernel linux.
    krane
    22544
  • Guarda che quell'articolo appoggia in parte me. Non dice che è sbagliato definirlo distro linux, dice che è sbagliato definirlo "sistema linux" poiché con quel termine si intende genericamente gnu+linux.

    > If you call the whole GNU/Linux system “Linux”, you will find it necessary to say things like, “Android contains Linux, but it isn't Linux, because it doesn't have the usual Linux [sic] libraries and utilities [meaning the GNU system].”

    Cioè tradotto "Android contiene linux, ma non è un linux, ma non è linux perchè non comprende le solite librerie e utilità (riferendosi al sistema gnu)". Questo avviene solo se intendi linux genericamente come gnu+linux, ma non ho mai detto che android contenga gnu, dato che gnu e linux sono cose diverse e fra loro indipendenti dato che puoi fare un sistema linux senza gnu e un sistema gnu senza linux.

    Cercando in giro la questione è inutilmente dibattuta e non intendo interessarmi, perciò sarebbe più utile rifarsi alla definizione di "distribuzione linux"

    > A Linux distribution (often called distro for short) is an operating system built on top of the Linux kernel and often around a package management system.

    Tutto coincide con android: android è un sistema operativo, è costruito su l kernel linux, e spesso ha un suo sistema di package.
    Secondo questa definizione android è una distro linux, semplicemente non una distro gnu/linux
    non+autenticato
  • Se poi una distro linux viene considerata strettamente come gnu+linux allora è un altro dicorso
    non+autenticato
  • lascia perdere i nerdismi della fsf riguardo le distribuzioni

    se distribuzione = distribuire, allora android è una distribuzione linux

    gnu c'entra ben poco e non è l'unico middleware disponibile per sistemi linux ( per fortuna )
    non+autenticato
  • come dice collione possiamo considerarlo sistema basato su kernel linux non gnu/linux..

    se è per questo allora però considero max os x (basato su kernel mach e bsd) una distro bsd o un sistema in se basato su kernel mach/bsd??

    secndo me lascianod da parta la fsf android in se è non è una distro linux ma un sistema operativo proprietario basato su kernel linux

    ma qui siamo sul filosofico..
    non+autenticato
  • Ovvio, se è per quello molti software proprietari usano scrivendolo in licenza parti di altri software anche free ed open source o con licenza gpl

    Ma qui va detto che android è un prodotto essenzialmente a pagamento (quando compri il cellulare) e di google e non è software libero.. che a me personalmente poco importa in questo caso si dice solo per fare chiarezza.

    nn s può pretendere che google con android faccia le stesse scelte di altri (es debian ecc.)
    non+autenticato
  • alla fine si tratta di differenze filosofiche, peraltro poco delineate

    android è open o no? ed è free? ma che intendiamo esattamente per free?

    Stallman intende che dev'essere tutto gpl ( magari pure l'hardware ), quindi il 99.9999% delle distribuzioni linux in circolazione non sono free

    poi c'è l'opensource, e qui si comincia un'altra battaglia filosofica

    di sicuro aosp è opensource, nel senso che c'hai i sorgenti, ci puoi fare quello che vuoi, puoi modificarlo, ricompilarlo, installarlo dove e come ti pare
    non+autenticato
  • - Scritto da: collione
    > alla fine si tratta di differenze filosofiche,
    > peraltro poco
    > delineate
    >
    Non direi.

    > android è open o no? ed è free? ma che intendiamo
    > esattamente per
    > free?
    >
    Android senza Gapps non esiste.

    > Stallman intende che dev'essere tutto gpl (
    > magari pure l'hardware ), quindi il 99.9999%
    > delle distribuzioni linux in circolazione non
    > sono
    > free
    >
    Stallman deve pensare a finire la sua roba.
    Non è che avendo fatto un editor di testo ora si che ci siamo [cit.]

    > poi c'è l'opensource, e qui si comincia un'altra
    > battaglia
    > filosofica
    >
    > di sicuro aosp è opensource, nel senso che c'hai
    > i sorgenti, ci puoi fare quello che vuoi, puoi
    > modificarlo, ricompilarlo, installarlo dove e
    > come ti
    > pare

    Bello.
    Cosa te ne fai?

    Ahhh si si, gli embeeded. Ma a quel punto non sto prima e meglio a usare Linux (quello vero).
    maxsix
    8899
  • android sta al mobile come windows sta al PC, chi pensava che android fosse l'ubuntu della situazione evidentemente sbagliava
    non+autenticato
  • - Scritto da: pietro

    > android sta al mobile come windows sta al PC, chi
    > pensava che android fosse l'ubuntu della
    > situazione evidentemente sbagliava

    Semmai è Canonical che vorrebbe diventare come GoogleOcchiolino
    FDG
    10893
  • con una differenza non da poco, windows non è opensource e mai e poi mai potremo mettere mano al codice sorgente
    non+autenticato
  • - Scritto da: collione
    > con una differenza non da poco, windows non è
    > opensource e mai e poi mai potremo mettere mano
    > al codice
    > sorgente

    Sveglia, sveglia!!!
    Quando capirai che a google dell'open source non frega una mazza????
    Ti da giusto il contentino, illudendoti sulla "tue libertà".
    La cosa che mi fa specie è che se anche le persone come te (mi sembri sveglio e competente) si fanno infinocchiare così, siamo rovinati....

    PS: non sto dicendo che microsoft o apple siano meglio, ma chi si illude che google lo sia.....beh si farà una bella doccia fredda prima o poi!!
    non+autenticato
  • - Scritto da: bino
    > - Scritto da: collione
    > > con una differenza non da poco, windows non è
    > > opensource e mai e poi mai potremo mettere
    > mano
    > > al codice
    > > sorgente
    >
    > Sveglia, sveglia!!!
    > Quando capirai che a google dell'open source non
    > frega una mazza????
    > Ti da giusto il contentino, illudendoti sulla
    > "tue libertà".

    Sul mio attuale HTC One gira legalmente la distribuzione Viper One e posso accedere ai servizi di Google senza che nessuno venga a brickarmi il telefono.
    SCORDATI questa libertà con Apple o MS; non renderà Google una santa, ma per me resta una differenza abissale.

    > La cosa che mi fa specie è che se anche le
    > persone come te (mi sembri sveglio e competente)
    > si fanno infinocchiare così, siamo rovinati....
    >
    > PS: non sto dicendo che microsoft o apple siano
    > meglio, ma chi si illude che google lo
    > sia.....beh si farà una bella doccia fredda prima
    > o poi!!
    Izio01
    3885
  • - Scritto da: bino

    > Sveglia, sveglia!!!
    > Quando capirai che a google dell'open source non
    > frega una
    > mazza????

    Non hai proprio capito cosa significa open source. Il codice è li e te lo puoi scaricare, modificare, compiliate. Puoi legalmente farci un prodotto come il kindle fire , basato su android ma totalmente slegato da google. Samsung, HTC etc potrebbero fare lo stesso.

    A non essere open sono le GAPPS e il marchio android.
    .poz
    199
  • - Scritto da: .poz
    > - Scritto da: bino
    >
    > > Sveglia, sveglia!!!
    > > Quando capirai che a google dell'open source non
    > > frega una
    > > mazza????
    >
    > Non hai proprio capito cosa significa open
    > source. Il codice è li e te lo puoi scaricare,
    > modificare, compiliate. Puoi legalmente farci un
    > prodotto come il kindle fire , basato su android
    > ma totalmente slegato da google. Samsung, HTC etc
    > potrebbero fare lo
    > stesso.
    >
    > A non essere open sono le GAPPS e il marchio
    > android.

    Si ok, tutto bellissimo, ma nella pratica se usi Android fuori dal suo ecosistema tanto vale che non usi Android.
    non+autenticato
  • chi ha comprato il kindle fire non è d'accordo a quanto pare.
    .poz
    199
  • - Scritto da: bino
    > Si ok, tutto bellissimo, ma nella pratica se usi
    > Android fuori dal suo ecosistema tanto vale che
    > non usi Android.

    Infatti devi scegliere se ti serve l'ecosistema android di google o se preferisci farti il tuo. Al contrario di tutti gli altri casi "mobile" sei libero di scegliere.
  • - Scritto da: bino

    > Si ok, tutto bellissimo, ma nella pratica se usi
    > Android fuori dal suo ecosistema tanto vale che
    > non usi
    > Android.

    ok, bisognerebbe cominciare col definire il termine ecosistema

    ma poi se non usi android, cosa usi? spero almeno che tu ammetta la possibilità di creare un os basato su linux, freebsd e compagnia

    non voglio credere che tu stia consigliando di crearsi un os ex novo, a partire dal kernel ( considera che il solo kernel linux è costato oltre 10 miliardi di dollari )

    allo stato attuale, ad aosp mancano solo i servizi proprietari di google ( mappe, play store, google+ e cazzatine cloud varie )

    per lo store si può rimediare senza alcuna difficoltà, in più hai un sistema android-compatibile capace di far girare tutte le app android in circolazione
    non+autenticato
  • - Scritto da: collione
    > ma poi se non usi android, cosa usi? spero almeno
    > che tu ammetta la possibilità di creare un os
    > basato su linux, freebsd e
    > compagnia
    >
    > non voglio credere che tu stia consigliando di
    > crearsi un os ex novo, a partire dal kernel (
    > considera che il solo kernel linux è costato
    > oltre 10 miliardi di dollari
    > )
    >

    Ovviamente il meglio sarebbe è un sistema linux-based non controllato da multinazionali (Android, in una versione "custom", potrebbe essere un'idea).
    Il punto però è un altro: Google con la scusa della frammentazione e della certificazione prende tutti per le palle, ad eccezione di una ristretta cerchia di utenti consapevoli e in grado di scegliere.
    La realtà è che chi va "contro" Google è talmente in minoranza che conta praticamente zero (anzi senza praticamente).
    non+autenticato
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