Claudio Tamburrino

UE, il diritto di link è garantito

Non è necessario chiedere l'autorizzazione, ammesso che se si rinvii a contenuti messi online dagli aventi diritto in maniera gratuita e senza limitazioni d'accesso. Diverso il caso dei contenuti dietro paywall o dei contenuti pirata

UE, il diritto di link è garantitoRoma - La Corte di giustizia dell'Unione europea ha stabilito che rinviare con link ad opere protette disponibili in accesso libero su un altro sito non costituisce violazione del diritto d'autore.

Il caso che ha permesso di arrivare a questa sentenza riguarda Retriever Sverige, società svedese che offre ai propri clienti link ad articoli pubblicati da altri siti Internet. Tra questi vi è anche quello del Göteborgs-Posten, i cui giornalisti - non avendo dato il permesso di linkare ai loro contenuti - hanno fatto ricorso alla giustizia.

La questione ruota sull'assunto che gli articoli sono protetti dal diritto d'autore e che questo comprende anche il diritto esclusivo di autorizzare o vietare qualsiasi atto di comunicazione al pubblico ai sensi del diritto dell'Unione.
La corte d'appello di Svea (Svezia, la Svea hovrätt) ha quindi adito la Corte di giustizia chiedendo cosa costituisce un atto di comunicazione al pubblico ai sensi del diritto europeo: se i suddetti link rientrassero in tale definizione, allora vi sarebbe bisogno di un'esplicita autorizzazione a linkare da parte degli aventi diritto.
Con la sentenza C-466/12 sulla causa Nils Svensson e a. / Retriever Sverige AB la Corte di giustizia dell'Unione europea ha stabilito che fornire link costituisce un atto di comunicazione, definito nel senso della "messa a disposizione di un'opera al pubblico in maniera tale che quest'ultimo possa avervi accesso (ancorché in concreto non si avvalga di tale possibilità)": gli utenti potenziali del sito gestito da Retriever Sverige possono essere considerati pubblico.

La Corte, tuttavia, ricorda anche che la comunicazione dev'essere rivolta ad un pubblico nuovo, cioè che "non sia stato preso in considerazione dai titolari del diritto d'autore al momento dell'autorizzazione della comunicazione iniziale": per la sentenza questa condizione non sussiste.

Dal momento che le opere proposte sul sito del Göteborgs-Posten erano in accesso libero, infatti, gli utenti del sito della Retriever Sverige devono essere considerati come facenti parte del pubblico già preso in considerazione dai giornalisti all'atto dell'autorizzazione della pubblicazione degli articoli sul Göteborgs-Posten.

Tale rilievo non è rimesso in discussione dal fatto che gli utenti Internet che cliccano sul link hanno l'impressione che l'opera sia loro mostrata dal sito della Retriever Sverige, e non dalla Göteborgs-Posten, com'è in realtà.

In conclusione, per la Corte europea il proprietario di un sito Internet può rinviare, per mezzo di link, ad opere protette disponibili in accesso libero su un altro sito, senza autorizzazione dei titolari dei relativi diritti d'autore.
Diverso il discorso nel caso in cui, attraverso un link, un sito mettesse a disposizione dei suoi utenti un modo per aggirare misure di restrizione adottate dal sito in cui l'opera protetta è collocata al fine di limitarne l'accesso da parte del pubblico ai soli abbonati.

Una conclusione che sembra mettere un punto chiaro, in generale, alla questione del diritto al link, andando in parte contro all'attuale giurisprudenza che vedeva prima il Regno Unito e poi il Belgio schierarsi contro gli aggregatori di notizie.

La sentenza, tuttavia, non intacca i casi dei raccoglitori di link che puntano a contenuti protetti da misure restrittive (paywall) o per esempio a contenuti non distribuiti dai detentori dei diritti (ad esempio, contenuti condivisi online illegalmente): in queste ipotesi gli utenti raggiunti non sarebbero stati presi in considerazione quale pubblico potenziale dai titolari del diritto d'autore al momento del rilascio dell'autorizzazione alla comunicazione iniziale.

Infine, la Corte dichiara che "gli Stati membri non hanno il diritto di disporre una protezione più estesa dei titolari dei diritti d'autore ampliando la nozione di comunicazione al pubblico". Infatti, ciò produrrebbe l'effetto di creare disparità legislative e, pertanto, una situazione di incertezza giuridica, laddove la direttiva di riferimento è specificamente volta a porre rimedio a tali problemi.

Claudio Tamburrino
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58 Commenti alla Notizia UE, il diritto di link è garantito
Ordina
  • La pirateria va tutelata costi quel che costi !!!A bocca apertaA bocca apertaA bocca aperta
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    Modificato dall' autore il 14 febbraio 2014 17.40
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    Modificato dall' autore il 14 febbraio 2014 17.41
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  • - Scritto da: Web Surfer
    > La pirateria va tutelata costi quel che cossti
    > !!!A bocca apertaA bocca aperta
    >A bocca aperta

    segnalato
    non+autenticato
  • Non diresti mai a un ladro la combinazione della tua cassaforte... non diresti mai a un bambino che la poesia che ha scritto fa schifo... no diresti mai a un carabiniere che la polizia è meglio. Dire dove sta il materiale pirata è come rubare, capito? Arrabbiato

    Clicca per vedere le dimensioni originali
    non+autenticato
  • un signore compra la macchina -

    la figlia usa la stessa macchina come pure il figlio e la moglie del signore

    quindi? loro hanno rubato la macchina?

    condividere non siglifica rubare

    p2p non è rubare - il p2p è solo condivisione di prodotti

    allora sarebbe come se gli apostoli rubavano il cibo di loro stessi messi a disposizione di tutti gli apostoli


    io compro windows 7 ultimate x64 lo condivido su internet come torrent a disposizione del mondo intero

    100 mila utenti hanno scaricato la mia iso di windows 7

    morale? nessuno ha rubato niente, il dvd originale è ancora il mio possesso, ho solo condiviso 100 mila volte il mio acquisto
    non+autenticato
  • > morale? nessuno ha rubato niente, il dvd
    > originale è ancora il mio possesso, ho solo
    > condiviso 100 mila volte il mio
    > acquisto

    La legge sul diritto d'autore non parla di furto. Sei probabilmente ancora sotto l'effetto di quel vecchio spot di origine olandese che equiparava scaricare a rubare, che hanno cessato del tutto di proiettare, mi dicono.

    La legge proibisce, fra le altre cose, la condivisione online.
  • - Scritto da: Leguleio

    > La legge sul diritto d'autore non parla di furto.

    La legge magari no, ma molti dei suoi sostenitori/difensori sì.
    Ed è lì che sta il problema.
    non+autenticato
  • > > La legge sul diritto d'autore non parla di
    > furto.
    >
    > La legge magari no, ma molti dei suoi
    > sostenitori/difensori
    > sì.
    > Ed è lì che sta il problema.

    Questo però avviene un po' in tutti gli ambiti. Giusto che qui su Punto Informatico ci si concentri sul diritto d'autore, ma non è poi molto diverso dal definire "ladri" i rappresentanti politici locali o nazionali che hanno indebitamente intascato soldi, o che hanno accettato tangenti. Anche perché spesso il reato che compiono è più grave del furto semplice, quasi quasi si fa loro un complimento chiamandoli ladri.Occhiolino

    Per fare un esempio più vicino al nostro caso: molti gruppi animalisti chiamano "assassini" quelli che fanno le pellicce (e spesso anche chi le porta). Davvero dobbiamo prendere sul serio accuse lanciate con tanto astio e tanta incompetenza? Mah... io le vedo come slogan da corteo, e basta.
  • - Scritto da: Leguleio

    > ma non è poi molto diverso dal definire "ladri" i
    > rappresentanti politici locali o nazionali che
    > hanno indebitamente intascato soldi, o che hanno
    > accettato tangenti.

    Tra dare del "ladro" ad uno scaricone, e darlo a politici che han commesso reati ben più gravi, è sicuramente più accettabile la seconda.
    non+autenticato
  • > > ma non è poi molto diverso dal definire "ladri"
    > i
    > > rappresentanti politici locali o nazionali che
    > > hanno indebitamente intascato soldi, o che hanno
    > > accettato tangenti.
    >
    > Tra dare del "ladro" ad uno scaricone, e darlo a
    > politici che han commesso reati ben più gravi, è
    > sicuramente più accettabile la
    > seconda.

    Mah.... tutto è relativo. Sono termini impropri tutti e due.
    E tutto è relativo anche per quanto riguarda la longitudine: in Giappone scaricare contenuti protetti è un reato che può costare fino a due anni di carcere. Non ho approfondito a quanto ammonti il reato di furto, laggiù...
  • - Scritto da: Leguleio

    > Mah.... tutto è relativo. Sono termini impropri
    > tutti e due.

    Questo perché non tieni conto del fatto che, nell'immaginario collettivo, ladro o assassino sono entrambi sinonimi di criminale.
    (alcuni dizionari riportano "ladro" anche come sinonimo di "disonesto")

    Tutto è relativo, certo. Ma se c'è una cosa su cui (quasi) tutti sono d'accordo: è che ha molto più senso -ed è anche molto più etico- dare del ladro a chi ha commesso reati percepiti come tali dalla società tutta, che non a qualcuno che si è scaricato 4 canzonette (cosa che nessuno percepisce come negativa, a parte i soliti noti).

    > E tutto è relativo anche per quanto riguarda la
    > longitudine: in Giappone scaricare contenuti
    > protetti è un reato che può costare fino a due
    > anni di carcere.

    Solo recentemente, prima non era così. Anzi, solo poco tempo fa stavano meglio di noi (visto che il mero download era perfettamente lecito).

    Ma tutto è relativo, certo. E' tutto talmente relativo che ci sono anche paesi che non aderiscono alle varie convenzioni/leggi sul copyright, e allora?
    non+autenticato
  • > > Mah.... tutto è relativo. Sono termini impropri
    > > tutti e due.
    >
    > Questo perché non tieni conto del fatto che,
    > nell'immaginario collettivo, ladro o assassino
    > sono entrambi sinonimi di
    > criminale.
    > (alcuni dizionari riportano "ladro" anche come
    > sinonimo di
    > "disonesto")

    Posso darti ragione finché son discorsi da bar, o cazzeggio su internet.
    Quando si inizia una vera discussione che ha per argomento proprio la contrapposizione lecito/illecito, come qui, o si dà un nome alle cose, o si fa solo confusione.


    > Tutto è relativo, certo. Ma se c'è una cosa su
    > cui (quasi) tutti sono d'accordo: è che ha molto
    > più senso -ed è anche molto più etico- dare del
    > ladro a chi ha commesso reati percepiti come tali
    > dalla società tutta, che non a qualcuno che si è
    > scaricato 4 canzonette (cosa che nessuno
    > percepisce come negativa, a parte i soliti
    > noti).

    Rileggi la discussione dall'inizio, legumelecchio: l'utente paragone parlava di mettere in condivisione il contenuto di un intero DVD. Che è una cosa diversa da scaricare 4 canzonette.

    Fatta questa precisazione, a me il ragionamento generale pare molto traballante. Io non riconosco la "bugia a fin di bene" (se non in privato, ma un forum o un weblog non lo sono). Una bugia è sempre un atto in malafede, e quasi sempre con secondi fini.
    E dare del ladro a chi non lo è costituisce una bugia in entrambi i casi: sia che si tratti di un politico corrotto, sia di un utente internet che mette in condivisione.


    > > E tutto è relativo anche per quanto riguarda la
    > > longitudine: in Giappone scaricare contenuti
    > > protetti è un reato che può costare fino a due
    > > anni di carcere.
    >
    > Solo recentemente, prima non era così.

    "Prima" non esisteva nemmeno internet, che discorsi. Certe leggi non erano nemmeno pensabili, essendo certe modalità di diffusione altrettanto impensabili.
    Le leggi si adattano alle nuove tecnologie e ai nuovi comportamenti delinquenziali. "Prima" non c'era il reato di guida senza patente... perché prima del 1901 non esisteva la patente.Sorride


    > Ma tutto è relativo, certo. E' tutto talmente
    > relativo che ci sono anche paesi che non
    > aderiscono alle varie convenzioni/leggi sul
    > copyright, e
    > allora?

    Bisogna avere la visione d'insieme e ricordarsi bene di quale contesto si sta parlando. Non limitarsi a pensare sempre e solo al giardino di casa propria. Chi è fuorilegge qui potrebbe essere un onesto cittadino altrove... e viceversa. È importante capire dove si trova, prima di giudicare.
  • - Scritto da: Leguleio

    >
    > La legge sul diritto d'autore non parla di furto.
    > Sei probabilmente ancora sotto l'effetto di quel
    > vecchio spot di origine olandese che equiparava
    > scaricare a rubare, che hanno cessato del tutto
    > di proiettare, mi
    > dicono.

    Hanno cessato del tutto di proiettare, perchè lo spot era pirata ... questa è la bella gente che poi si lamenta della pirateria.

    http://www.downloadblog.it/post/23181/la-musica-de...
    non+autenticato
  • > > Sei probabilmente ancora sotto l'effetto di quel
    > > vecchio spot di origine olandese che equiparava
    > > scaricare a rubare, che hanno cessato del tutto
    > > di proiettare, mi
    > > dicono.
    >
    > Hanno cessato del tutto di proiettare, perchè lo
    > spot era pirata ... questa è la bella gente che
    > poi si lamenta della
    > pirateria.


    Conosco bene i fatti, ma non so se il motivo è questo, bastava pagare gli arretrati al musicista, sai? Manco fosse Mick Jagger...
    Forse si sono resi conto che era controproducente.
  • bisogna anche essere assai cogl.... per querelare dei siti che attraverso un semplice link non possono che portare ad un aumento dei visitatori
  • La gente deve pagare per inserire i link a contenuti di terzi Arrabbiato
    Deve essere vietato usare il protocollo torrent Arrabbiato
    I videogiochi si devono pagare a prezzo pieno, non devono poter essere scambiati o venduti, nè fruiti da amici o familiari. Arrabbiato
    Vanno vietate anche le console con 2 porte per i joypad, visto che favoriscono la pirateria da multiutenza Arrabbiato

    Questa notizia mi ha rovinato la giornata In lacrimeIn lacrimeIn lacrimeIn lacrimeIn lacrimeIn lacrime
    non+autenticato
  • Consolati... il kebab ti salverà!
    non+autenticato
  • sarà che non ho ancora preso il cafféCon la lingua fuori
    ma allora si possono linkare i contenuti pirata o no?

    (mi sembra di no ma aspetto il commento di legulejoCon la lingua fuori)
    non+autenticato
  • - Scritto da: s c
    > sarà che non ho ancora preso il cafféCon la lingua fuori
    > ma allora si possono linkare i contenuti pirata o
    > no?


    Non esistono contenuti pirata in rete, e qualora esistessero, avrebbero vita breivissima, visto che tutte le leggi le pianeta forniscono alle rispettive magistrature mezzi efficacissimi per l'immediata rimozione degli stessi.

    Quindi, siccome tutto quello che e' in rete e' perfettamente lecito, grazie a questa legge, sara' perfettamente linkabile.
  • si ok... io sono super pro pirateria ma è chiaro che non tutti
    sono contenti di questo perché ci sono leggi che proteggono
    il copyright e chi è convinto che sia giusto così.
    pertanto finché queste leggi saranno in vigore e fintanto che
    ci sarà gente che se ne frega di rispettarle (per vari motivi,
    etici inclusi) esisteranno i contenuti "pirata".

    rimango col dubbio sul come interpretare la legge europea
    anche se non mi faccio troppe aspettativeSorride
    non+autenticato
  • Ehm, non ci ho capito niente leggendo il resoconto dall'articolo di PI, e ora non ho molto tempo. Perplesso
    Ritorno sull'argomento il primo pomeriggio, informandomi dalle fonti originali.
  • - Scritto da: panda rossa
    > Non esistono contenuti pirata in rete, e qualora
    > esistessero, avrebbero vita breivissima, visto
    > che tutte le leggi le pianeta forniscono alle
    > rispettive magistrature mezzi efficacissimi per
    > l'immediata rimozione degli
    > stessi.
    >
    > Quindi, siccome tutto quello che e' in rete e'
    > perfettamente lecito, grazie a questa legge,
    > sara' perfettamente
    > linkabile.
    Lo hai anche elaborato questo ragionamento o lo hai partorito mentre stavi cagando ed in pesante stato di ebbrezza?
    non+autenticato
  • - Scritto da: ossignur
    > - Scritto da: panda rossa
    > > Non esistono contenuti pirata in rete, e
    > qualora
    > > esistessero, avrebbero vita breivissima,
    > visto
    > > che tutte le leggi le pianeta forniscono alle
    > > rispettive magistrature mezzi efficacissimi
    > per
    > > l'immediata rimozione degli
    > > stessi.
    > >
    > > Quindi, siccome tutto quello che e' in rete
    > e'
    > > perfettamente lecito, grazie a questa legge,
    > > sara' perfettamente
    > > linkabile.
    > Lo hai anche elaborato questo ragionamento o lo
    > hai partorito mentre stavi cagando ed in pesante
    > stato di
    > ebbrezza?

    --------------------------------
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        sia in tema e contribuisca alla discussione in corso
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    --------------------------------

    uh, "cagando", una parolaccia.
    ma tranquillo, siccome e' contro panda rossa, non sara' rimosso il tuo post, al contrario del mio, guarda, eh? pufff.... sparito il post.
    non+autenticato
  • - Scritto da: panda rossa
    > - Scritto da: s c
    > > sarà che non ho ancora preso il cafféCon la lingua fuori
    > > ma allora si possono linkare i contenuti
    > pirata
    > o
    > > no?
    >
    >
    > Non esistono contenuti pirata in rete, e qualora
    > esistessero, avrebbero vita breivissima, visto
    > che tutte le leggi le pianeta forniscono alle
    > rispettive magistrature mezzi efficacissimi per
    > l'immediata rimozione degli
    > stessi.

    E' arrivato lo sveglione...


    > Quindi, siccome tutto quello che e' in rete e'
    > perfettamente lecito,

    Ma non mi dire... stupisci sempre di più in quanto a stupidità veramente....


    grazie a questa legge,
    > sara' perfettamente
    > linkabile.
    non+autenticato
  • I contenuti pirata, in altre parole contenuti che i titolari dei diritti hanno rilasciato in origine a pagamento o per soli abbonati, non sono linkabili.

    Diverso è il discorso per i link che puntano a contenuti liberamente rilasciati in rete (vedi per esempio wikipedia, pagine aziendali, forum e anche gli articoli liberamente consultabili sui siti dei giornali).

    In pratica l'interpretazione dice: se tu rendi un'informazione accessibile a tutti chiunque può linkarla, se tu rendi l'informazione disponibile a pochi (amici/abbonati/NSA/ecc.) nessuno ha il diritto di linkarla e farla girare in rete.

    O almeno questo è quello che ho capito.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Draikan
    > I contenuti pirata, in altre parole contenuti che
    > i titolari dei diritti hanno rilasciato in
    > origine a pagamento o per soli abbonati, non sono
    > linkabili.

    "in origine" non significa "per l'eternita'"

    > Diverso è il discorso per i link che puntano a
    > contenuti liberamente rilasciati in rete (vedi
    > per esempio wikipedia, pagine aziendali, forum e
    > anche gli articoli liberamente consultabili sui
    > siti dei
    > giornali).
    >
    > In pratica l'interpretazione dice: se tu rendi
    > un'informazione accessibile a tutti chiunque può
    > linkarla, se tu rendi l'informazione disponibile
    > a pochi (amici/abbonati/NSA/ecc.) nessuno ha il
    > diritto di linkarla e farla girare in
    > rete.

    Se io metto una informazione in rete, questa e' automaticamente accessibile a tutti.

    Se questa informazione fosse protetta da password, sarebbe accessibile solo da chi conosce la password, ma perche' impedire di linkarla?
    Uno clicca il link, e prima dell'informazione gli viene chiesta la password.
  • - Scritto da: panda rossa
    > Se io metto una informazione in rete, questa e'
    > automaticamente accessibile a
    > tutti.
    >
    > Se questa informazione fosse protetta da
    > password, sarebbe accessibile solo da chi conosce
    > la password, ma perche' impedire di
    > linkarla?
    > Uno clicca il link, e prima dell'informazione gli
    > viene chiesta la password.

    E' appunto questo il punto. Tu puoi anche linkare la pagina se poi ti viene richiesta la password per accedervi, quello che è reato è creare un link in maniera tale da aggirare la richiesta della password. In pratica non puoi farti un abbonamento ad una rivista come sito per poi pubblicare sul tuo sito un link che, attraverso il tuo abbonamento, renda accessibile a chiunque (che non ha pagato) la rivista.

    Un po' come con i canali a pagamento; tu come privato puoi avere l'abbonamento e guardare il canale ma non puoi mettere la tua televisione in piazza in modo che chiunque passi si guardi la partita.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Draikan
    > - Scritto da: panda rossa
    > > Se io metto una informazione in rete, questa
    > e'
    > > automaticamente accessibile a
    > > tutti.
    > >
    > > Se questa informazione fosse protetta da
    > > password, sarebbe accessibile solo da chi
    > conosce
    > > la password, ma perche' impedire di
    > > linkarla?
    > > Uno clicca il link, e prima
    > dell'informazione
    > gli
    > > viene chiesta la password.
    >
    > E' appunto questo il punto. Tu puoi anche linkare
    > la pagina se poi ti viene richiesta la password
    > per accedervi, quello che è reato è creare un
    > link in maniera tale da aggirare la richiesta
    > della password.

    Mi spiegherai come posso io, sul mio server, mettere un link che aggira un controllo di identificazione sul tuo server.

    > In pratica non puoi farti un
    > abbonamento ad una rivista come sito per poi
    > pubblicare sul tuo sito un link che, attraverso
    > il tuo abbonamento, renda accessibile a chiunque
    > (che non ha pagato) la rivista.
    > Un po' come con i canali a pagamento; tu come
    > privato puoi avere l'abbonamento e guardare il
    > canale ma non puoi mettere la tua televisione in
    > piazza in modo che chiunque passi si guardi la
    > partita.

    Posso invitare gente a casa mia?

    Guarda che io ho una casa grande, e tanti amici su fessbuk.