Facebook rappresenta tutti i generi

Transgender, cisgender, androgino e non solo: nuove categorie per consentire a ogni iscritto di identificarsi come meglio crede. E possibile specificare anche il pronome personale con cui ci si vuole rappresentare

Roma - Addio alle discriminazioni di genere su Facebook. Il social network ha annunciato infatti l'ampliamento della lista finora presente per denotare il proprio sesso, limitata a maschio o femmina, introducendo altre cinquanta categorie diverse affinché ogni iscritto possa identificarsi nel genere che meglio lo descrive.

Per riuscire nell'intento, Menlo Park ha collaborato per diverso tempo con alcune delle più note associazioni di persone lesbiche, gay, bisessuali e transgender, che insieme a parecchi utenti avevano invitato più volte un allargamento dei generi offerti dal sito.

Androgino, bisessuale, transessuale, transgender, cisgender, intersessuale sono solo alcune delle nuove opzioni: l'elenco include numerosissime sfumature di genere, tutte in lingua inglese perché la novità sarà fruibile, per ora, solo per chi utilizza il profilo in inglese. Non ci sono indicazioni sui tempi, ma gli stessi rappresentanti di Facebook hanno già dichiarato di essere pronti a estendere la lista ad ogni paese e lingua.
"Sappiamo che per tanti utenti può trattarsi di un cambiamento poco significativo, ma per le persone coinvolte è un grande traguardo", si legge nella nota postata su Facebook Diversity Page, pagina che il social network ha dedicato alla diversità di genere.
Gli interessati potranno scegliere più di una identità e stabilire anche se renderla pubblica con tutti gli amici o condividere l'informazione soltanto con alcuni di loro. Per facilitare la scelta, inoltre, Facebook consente di specificare anche il pronome col quale definire la propria identità: lui, lei o "them", non definito.

Alessio Caprodossi
86 Commenti alla Notizia Facebook rappresenta tutti i generi
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  • Sono gay, sono attivista del movimento gay italiano, e mi irrita vedere come queste uscite, presentate come fatte "a favore" della comunità omosessuale, siano solo dei diversivi per evitare di parlare dei veri problemi che la riguardano.
    Ciò non toglie che a coloro che reputano "non urgente" una legge sull'omofobia o sull'unione egualitaria faccio notare che è da 40 anni che ci viene detto che non sono urgenti, e quindi vorrei cortesemente saspere cosa intendano per "urgenza", se 40 anni di coda non bastano. Auguro loro che la prossima volta che vanno al pronto soccorso con una frattura venga loro detto che "non è urgente", perché di una frattura non si muore, e "quindi" venga detto loro di ripassare fra sei mesi. Tanto, non è urgente, giusto? E' esattamente così che loro ragionano. Esistono urgenze immediate, e lo riconosco, ed urgenze meno immediate. Ci sono migliaia di bambini che stanno crescendo in coppie che lo Stato non riconosce. Ma la loro vita non è "urgente", ah ecco, perché è più "urgente" regalare soldi ai gestori delle slot machines: per loro il tempo e la "urgenza" li si trova, chissà come mai...
    Abbiamo un parlamento che lavora due giorni a settimana, il problema non è dunque che sta lavorando a queste leggi "invece" di lavorare ad altre più "urgenti", bensì che non lavora né a queste né ad altre. Volendo, magari lavorando due giorni e mezzo a settimana, potrebbe approvare e le une e le altre. Se non lo fa, è perché non lo VUOLE fare.
    Ciò detto, faccio notare che continuare a confondere l'orientamento sessuale (gay/etero/bisessuale) con l'identità di genere (mi sento uomo/mi sento donna) è solo un modo scaltro per continuare a pensare le persone omosessuali come un "terzo sesso". Fra transessualità (disforia di genere) e omosessualità non esiste la minima correlazione: esistono persone che desiderano cambiare sesso pur essendo eterosessuali (cosa che, ottenuta la riassegnazione di genere, le fa DIVENTARE omosessuali, ma DOPO il cambiamento). I non-transessuali ("cisgender", nel loro gergo) sono sia etero che omosessuali. Decisioni come questa di Facebook sono quindi un esempio di come la società dia in pasto questi contentini, che non risolvono nessuna delle questioni aperte da 40 anni, INVECE di risolverle. Che cazzo ce ne facciamo di 50 sessi? A chi servono? Come cambia la vita dei cittadini gay e lesbiche grazie a questa "clamorosa" concessione di Facebook? In nulla. Permette solo una pubblicità meglio mirata per quel settore, e basta.
    Serve a Facebook, non alla comunità lgbt. E' chiaro?
    non+autenticato
  • caro Giovanni dall'orto che ho avuto il piacere di conoscere 20 anni fa, in una riunione del movimento arci gay, vedo che la sua vena polemica è sempre viva, credo che se facebook da la possibilità di scegliersi una definizione diversa da uomo o donna, visto il contento social non sia male, poi ognuno è libero di non usare queste 50 definizioni, ma che cosa c'entra con i diritti dei gay nella società quello che fa facebook?, piuttosto io direi che se in Italia le cose non cambiano è sicuramente per la maggioranza etero, ma il movimento gay ha anche le sue colpe-:), perdonami se non mi firmo nome & cognome, ma su un forum lo evito accuratamente-:)
    non+autenticato
  • e' come se io che sono ciccione mi incazzassi perche non c'e' una suddivisione a grana fine:

    "ciccione ma con le braccia magre"
    "ciccione tipo budda"
    "ciccione schifosamente obeso"
    "ciccione ma per disfunzione ormonale, sono in cura dall'endocrinologo"
    "ciccione fiero di esserlo perche me piace de magna'"
    "ciccione ma non e' colpa mia, faccio vita sedentaria"
    "ciccione ma alto 1 e 98 quindi si vede meno"
    "piu' che ciccione, mi definirei sovrappeso, ecco"

    etc etc.

    per il sesso, le categorie ufficiali sono solo 2:
    maschio e mi piacciono le femmine
    femmina e mi piacciono i maschi

    e un paio di variazioni:
    maschio e mi piacciono i maschi
    femmina e mi piacciono le femmine

    tutto il resto e' marketing, come gia' scritto da altri.
    non+autenticato
  • Non esulterei troppo per questa super apertura mentale di Facciabuk, mi sembra piu un escamotage per raffinare ancora di piu i profili a fini pubblicitari.
    non+autenticato
  • - Scritto da: webmaniaco
    > Non esulterei troppo per questa super apertura
    > mentale di Facciabuk, mi sembra piu un escamotage
    > per raffinare ancora di piu i profili a fini
    > pubblicitari.

    C'e' qualcuno che esulta?
  • In america sono stati tanto presi dal dibattito sul same sex marriage che molti non si sono neanche accorti che l'aborto legale sta sparendo. A volte il dibattito ha pure oscurato quello sulle tasse per i più ricchi, nel frattempo la differenza tra ricchi e poveri aumenta.
    In Spagna Zapatero si è lanciato in queste belle riforme perdendo tempo finchè la crisi non ha spazzato via tutto. Le riforme più serie se le possono scordare.

    Sarà, ma tutte queste storie in prima pagina mi sembrano tanto una presa per il culo metaforica e letterale.
    non+autenticato
  • > In america sono stati tanto presi dal dibattito
    > sul same sex marriage che molti non si sono
    > neanche accorti che l'aborto legale sta sparendo.
    > A volte il dibattito ha pure oscurato quello
    > sulle tasse per i più ricchi, nel frattempo la
    > differenza tra ricchi e poveri
    > aumenta.
    > In Spagna Zapatero si è lanciato in queste belle
    > riforme perdendo tempo finchè la crisi non ha
    > spazzato via tutto. Le riforme più serie se le
    > possono
    > scordare.
    >
    > Sarà, ma tutte queste storie in prima pagina mi
    > sembrano tanto una presa per il culo metaforica e
    > letterale.

    Non esistono le riforme sociali che oscurano oppure impediscono le riforme economiche. Non sono in alternativa o in competizione fra di loro. Il 1970 in Italia è l'anno dell'introduzione del divorzio - in altri Stati europei esisteva da 100 anni, un lieve ritardo, vero? - ma anche dello Statuto dei lavoratori e dell'introduzione delle Regioni come ente locale eleggibile. Si può fare l'uno, e l'altro.

    In più qui siamo su Punto Informatico e giustamente ci accorgiamo di ciò che accade nel mondo del web, e segnatamente su Facebook. L'uomo della strada sta' certo che questa trovata pubblicitaria nemmeno l'ha mai sentita, e molti utenti Facebook già registrati non se ne sono accorti, visto che la modifica interesserà sopratttutto quelli che si devono registrarre da ora in poi.
  • Prima delle elezioni dell'anno scorso la riforma più importante era quella sul conflitto di interessi. Subito dopo le elezioni si sono tutti dimenticati del conflitto di interessi e la riforma più importante è diventata la legge contro l'omofobia. Non parlo solo di internet, ma di tutti i media. In questo caso internet è un semplice mezzo di comunicazione come tutti gli altri.
    Non mi hai convinto.
    non+autenticato
  • > Prima delle elezioni dell'anno scorso la riforma
    > più importante era quella sul conflitto di
    > interessi.

    No. Forse l'hai intesa tu così, perché ti informavi su certi media schierati che facevano grancassa sul punto. La questione del conflitto di interessi era un argomento della campagna elettorale come molti altri, tra l'atro sventolato almeno dalla campagna elettorale del 1996, non certo il numero uno.

    > Subito dopo le elezioni si sono tutti
    > dimenticati del conflitto di interessi e la
    > riforma più importante è diventata la legge
    > contro l'omofobia.

    Che non ha molte possibilità di essere approvata, per inciso. La lentezza con cui si procede fa già intendere quale sia il suo esito finale. E ripeto anche qui: una legge contro l'omofobia non impedisce, e forse nemmeno rallenta di un giorno, altre leggi sul rilancio dell'economia oppure sugli ammortizzatori sociali. Solo che la legge sull'omofobia è a costo zero, mentre le riforme, tutte, costano, e non è nemmeno così facile trovare un'intesa che metta d'accordo almeno i partiti al governo.
    Il problema non è la legge sull'omofobia, quindi, ma la composizione dell'assemblea che la deve approvare: quella, come altre leggi.

    > Non parlo solo di internet, ma
    > di tutti i media.

    Scusa?!?!
    Hai visto la notizia delle 54 categorie sessuali secondo Facebook in prima pagina sui giornali, e come notizia d'apertura dei telegiornali?
    Se sì, dimmi quali segui. Per sapere.

    > In questo caso internet è un
    > semplice mezzo di comunicazione come tutti gli
    > altri.
    >
    > Non mi hai convinto.

    Non so bene di che cosa ti dovevo convincere. Ho puntualizzato su un argomento che davi troppo per scontato.
  • sopravvaluti la produttività del parlamento italiano.
    non+autenticato
  • Noi mammiferi avviamo solo die generi, maschile e femminile: al di la' di aberrazioni genetiche che ogni tanto capitano (ermafroditismo), questo ha disposto la natura.

    E se quello che sei non ti piace, sei libero/libera di togliere/aggiungere pezzi, ma resti sempre un elemento deviante dalla norma.

    Rispetto per il diverso si, ma chi lo e' non puo' pretendere di essere equiparato alla normalita', dove per normalita' intendo la "maggioranza".

    Il "siamo tuitti uguali" e', semplicemente sbagliato, nonostante le "ubriacature egualitaristiche" del '68.

    (se il 95% e' etero, allora etero e' normale e non-etero e' a-normale).
    non+autenticato
  • - Scritto da: ...
    > Noi mammiferi avviamo solo die generi, maschile e
    > femminile: al di la' di aberrazioni genetiche che
    > ogni tanto capitano (ermafroditismo), questo ha
    > disposto la
    > natura.
    >
    > E se quello che sei non ti piace, sei
    > libero/libera di togliere/aggiungere pezzi, ma
    > resti sempre un elemento deviante dalla
    > norma.
    >
    > Rispetto per il diverso si, ma chi lo e' non puo'
    > pretendere di essere equiparato alla normalita',
    > dove per normalita' intendo la
    > "maggioranza".
    >
    > Il "siamo tuitti uguali" e', semplicemente
    > sbagliato, nonostante le "ubriacature
    > egualitaristiche" del
    > '68.
    >
    > (se il 95% e' etero, allora etero e' normale e
    > non-etero e'
    > a-normale).

    Io sono un maschio e mi piacciono cosi' tanto le donne che vorrei essere io stesso donna per essere lesbica!
  • - Scritto da: anverone99

    > Io sono un maschio e mi piacciono cosi' tanto le
    > donne che vorrei essere io stesso donna per
    > essere
    > lesbica!

    Questa é buona. Rotola dal ridere
    non+autenticato
  • Scusa, puoi evitare il termine "aberrazioni genetiche"; è dispregiativo nei confronti di persone che oltre ad avere dignità di esseri viventi (cosa che l'uomo come specie riconosce solo a se stesso, come se fosse chissa cosa, e anche per questo si è anche inventato religioni varie per giustificarlo - per fortuna non tutte -), hanno anche dignità di persone: appartengono alla specie umana la quale come tutte le specie dovrebbe avere la "coscienza di specie". Ma gli uomini si ricordano molto più facilmente della coscienza individuale "di se"; dato che siamo tra le poche specie in cui gli individui posseggono coscienza di se.

    Quelle che chiami aberrazioni genetiche, sono per la natura errori genetici (in questo caso sulla differenza sessualle tra il cervello e il corpo dell'individuo) e non sono così infrequenti.
    ╚ grazie a questi errori genetici che la Terra oggi ha questa biodiversità (che l'unica specie irrazionale e illogica stà distruggendo) ed ha avuto la vita così complessa ed evoluta nel corso della sua storia (se venisse riassunta in un giorno la stora della terra, l'uomo sarebbe apparso negli ultimi 30 sec.).
    ╚ grazie a questi errori genetici che l'uomo (e quindi anche tu) ha avuto l'ultimo stadio evolutivo: la corteccia cerebrale e quindi la maggiore intelligenza, ma anche l'esclusività di irrazionalità e illogicità rispetto alle altre specie.

    E non pensare di esserti neache liberato degli errori genetici del passato: gli scienziati se ne sono accorti studiando gli uccelli che sono discendenti dai dinosauri (una delle 2 sottofamiglie carnivore).
    Hanno posto una determinata proteina nel feto di pollo, sulla sua "coda", e come si aspettavano i geni predisposti hanno reagito: il feto stava sviluppando una coda come i suoi antenati "velociraptor" o tirannosauri.
    Se un errore genetico è un vantaggio, anche se nella specie successiva (per differenze di nicchia, etc.) non serve più, la natura non lo butta via: i geni li lascia lì nel codice genetico dell'individuo latenti, in attesa di un possibile ri-uso futuro.
    ╚ uno dei grandi vantaggi dell'evoluzione e della vita secondo il DNA basato sul carbonio.


    Quindi pensaci un attimo: nel tuo codice genetico di oltre 100.000 geni (dei quali servono appunto, cioè si attivano permanentemente o solo in alcuni casi, nel corso della vita) solo circa 24.000; il resto sono "aberrazioni genetiche" che la natura ritiene possano forse essere utili e non li ha buttati via.



    P.S: sono fiero di quegli uomini che ogni giorno dimostrino sempre di più la latenza, l'ignoranza e la falsità SPERIMENTALE delle stragrande maggioranza delle religioni; in particolar modo di coloro che sono credenti e che si trovano spesso a constatare SPERIMENTALMENTE la fragilità della loro stessa religione.

    Vi sono solo 2 cose che ci differenziano dalle altre specie animali: e nessuna delle due è l'intelligenza e la ragione.
    Ma l'irrazionalità e l'illogicità: quelle si, sono ESCLUSIVAMENTE nostre!
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    Modificato dall' autore il 15 febbraio 2014 09.01
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  • - Scritto da: BSD_like
    > Scusa, puoi evitare il termine "aberrazioni
    > genetiche";

    che ne dici di "scherzo della natura"? o non e' abbastaqnza politically correct?

    un mammifero (moneta) puo' essere solo maschio o femmina (testa o croce) se cosi non e' (es cade di taglio, si incastra da qualche parte cadendo) allora devia dalla normalita'. E' una presa d'atto, senza farne una colpa.
    Anni fa vidi un bimbo (sara stato sui 18-24 mesi perche era nel porta-bimbi del carrello al supermercato) che per evidentemente un guasto/tara/aberrazione genetica era mancante dell'occhio destro, non incidente o altro, proprio non aveva l'orbita e il bulbo oculare. Colpa sua? no, era nato cosi. Ora, essendo la normalita' avere due occhi, averne per nascita uno solo non e' normale, punto e stop. Stessa logica per la sessualita': o maschio o femmina, quello che diverge da queste due opzioni e' a-normale.


    > è dispregiativo nei confronti di
    > persone che oltre ad avere dignità di esseri
    > viventi (cosa che l'uomo come specie riconosce
    > solo a se stesso, come se fosse chissa cosa, e
    > anche per questo si è anche inventato religioni
    > varie per giustificarlo - per fortuna non tutte
    > -), hanno anche dignità di persone: appartengono
    > alla specie umana la quale come tutte le specie
    > dovrebbe avere la "coscienza di specie". Ma gli
    > uomini si ricordano molto più facilmente della
    > coscienza individuale "di se"; dato che siamo tra
    > le poche specie in cui gli individui posseggono
    > coscienza di
    > se.
    >
    > Quelle che chiami aberrazioni genetiche, sono per
    > la natura errori genetici (in questo caso sul
    > sesso dell'individuo) e non sono così
    > infrequenti.

    parlando della razza umana, non ho mai visto di persona un ermafrodito: sono casi molto rari di interesse medico-scientifico, che destano stupore e curiosita'.

    > ╚ grazie a questi errori genetici che la Terra
    > oggi ha questa biodiversità (che l'unica specie
    > irrazionale e illogica stà distruggendo) ed ha
    > avuto la vita così complessa ed evoluta nel corso
    > della sua storia (se venisse riassunta in un
    > giorno la stora della terra, l'uomo sarebbe
    > apparso negli ultimi 30
    > sec.).

    Mi sembra una divagazione ma che centra?
    d'accodo che l'evoluzione e' partita da semplicissime unita' primortiali e le ha fatte evolvere nel tempo, ma qui si parla di speci viventi geneticamente stabili (non immobili, ovviamente) e la nostra prevede solo due generi sessuali, tutto qui.

    > ╚ grazie a questi errori genetici che l'uomo (e
    > quindi anche tu) ha avuto l'ultimo stadio
    > evolutivo: la corteccia cerebrale e quindi la
    > maggiore intelligenza, ma anche l'esclusività di
    > irrazionalità e illogicità rispetto alle altre
    > specie.

    la so storia dell'evoluzionismo.

    > E non pensare di esserti neache liberato degli
    > errori genetici del passato: gli scienziati se ne
    > sono accorti studiando gli uccelli che sono
    > discendenti dai dinosauri (una delle 2
    > sottofamiglie
    > carnivore).
    > Hanno posto una determinata proteina nel feto di
    > pollo, sulla sua "coda", e come si aspettavano i
    > geni predisposti hanno reagito: il feto stava
    > sviluppando una coda come i suoi antenati
    > "velociraptor" o tirannosauri.


    > Se un errore genetico è un vantaggio, anche se
    > nella specie successiva (per differenze di
    > nicchia, etc.) non serve più, la natura non lo
    > butta via: i geni li lascia lì nel codice
    > genetico dell'individuo latenti, in attesa di un
    > possibile ri-uso
    > futuro.
    > ╚ uno dei grandi vantaggi dell'evoluzione e della
    > vita secondo il DNA basato sul
    > carbonio.

    se la pressione ambientale di fara' diventare tutti ermafroditi, allora quando sara' tale condizione sara la NORMALITA', piu' che d'accoedo. Ma al momento, la normalita e' esseew O maschio O femmina, testa o croce.


    > Quindi pensaci un attimo: nel tuo codice genetico
    > di oltre 100.000 geni (dei quali servono appunto,
    > cioè si attivano permanentemente o solo in alcuni
    > casi, nel corso della vita) solo circa 24.000; il
    > resto sono "aberrazioni genetiche" che la natura
    > ritiene possano forse essere utili e non li ha
    > buttati via.

    il "codice spazzatura" e' ancora poco conosciuto, magari serve solo a redere piu' robusto la parte di codice (genetico) attivo, magarie' solo li a "tenere spazio" per eventiuali evoluzioni fiture, magari come dici tu e' "e' di scorta" pronto a essere riattivato, no ndiscuto su questo. MA sei puori tema secondo me.
    >
    >
    >
    > P.S: sono fiero di quegli uomini che ogni giorno
    > dimostrino sempre di più la latenza, l'ignoranza
    > e la falsità SPERIMENTALE delle stragrande
    > maggioranza delle religioni; in particolar modo
    > di coloro che sono credenti e che si trovano
    > spesso a constatare SPERIMENTALMENTE la fragilità
    > della loro stessa religione.

    concordo al 100%, la religione e' un ottimo strumento di potere (ubbidisci e sarai salvo) e un ottimo meccanismo spicologico per rendere accettabilie la morte (andrai in paradiso).


    > Vi sono solo 2 cose che ci differenziano dalle
    > altre specie animali: e nessuna delle due è
    > l'intelligenza e la
    > ragione.
    > Ma l'irrazionalità e l'illogicità: quelle si,
    > sono ESCLUSIVAMENTE
    > nostre!

    non ne sarei cosi' sicuro, ci sono animali che fanno stupidaggini (avevo letto di un tipo di pesce che , non si era capito perche', preferiva aree di deposito uova meno profittevoli di altre, cosa che faceva sopravvivere meno avannotti).
    non+autenticato
  • - Scritto da: ...

    > non ne sarei cosi' sicuro, ci sono animali che
    > fanno stupidaggini (avevo letto di un tipo di
    > pesce che , non si era capito perche', preferiva
    > aree di deposito uova meno profittevoli di altre,
    > cosa che faceva sopravvivere meno
    > avannotti).

    Se non si e' ancora estinto, vuol dire che quel sistema funziona.
    Quindi e' vincente.
  • - Scritto da: panda rossa
    > - Scritto da: ...
    >
    > > non ne sarei cosi' sicuro, ci sono animali
    > che
    > > fanno stupidaggini (avevo letto di un tipo di
    > > pesce che , non si era capito perche',
    > preferiva
    > > aree di deposito uova meno profittevoli di
    > altre,
    > > cosa che faceva sopravvivere meno
    > > avannotti).
    >
    > Se non si e' ancora estinto, vuol dire che quel
    > sistema
    > funziona.
    > Quindi e' vincente.

    Ti confondi tra "prosperare" e "tirare a campare", magari gli serviranno cento o duecento mila anni per estiguersi, che sulla scala dei tempi genetici, possimo dire che e' una mezz'ora umana.
    non+autenticato
  • - Scritto da: ...
    > - Scritto da: panda rossa
    > > - Scritto da: ...
    > >
    > > > non ne sarei cosi' sicuro, ci sono animali
    > > che
    > > > fanno stupidaggini (avevo letto di un tipo
    > di
    > > > pesce che , non si era capito perche',
    > > preferiva
    > > > aree di deposito uova meno profittevoli di
    > > altre,
    > > > cosa che faceva sopravvivere meno
    > > > avannotti).
    > >
    > > Se non si e' ancora estinto, vuol dire che quel
    > > sistema
    > > funziona.
    > > Quindi e' vincente.
    >
    > Ti confondi tra "prosperare" e "tirare a
    > campare", magari gli serviranno cento o duecento
    > mila anni per estiguersi, che sulla scala dei
    > tempi genetici, possimo dire che e' una mezz'ora
    > umana.

    Non confondo.
    Se una specie vivente e' tuttora vivente, significa che la sua strategia e' vincente ed e' perfettamente adattata all'ecosistema a cui appartiene.

    Quando si verificano cambiamenti ad un ecosistema, anche minimi, le specie si estinguono nel giro di poche generazioni, altro che migliaia di anni.
  • - Scritto da: panda rossa
    > - Scritto da: ...
    > > - Scritto da: panda rossa
    > > > - Scritto da: ...
    > > >
    > > > > non ne sarei cosi' sicuro, ci sono
    > animali
    > > > che
    > > > > fanno stupidaggini (avevo letto di
    > un
    > tipo
    > > di
    > > > > pesce che , non si era capito
    > perche',
    > > > preferiva
    > > > > aree di deposito uova meno
    > profittevoli
    > di
    > > > altre,
    > > > > cosa che faceva sopravvivere meno
    > > > > avannotti).
    > > >
    > > > Se non si e' ancora estinto, vuol dire
    > che
    > quel
    > > > sistema
    > > > funziona.
    > > > Quindi e' vincente.
    > >
    > > Ti confondi tra "prosperare" e "tirare a
    > > campare", magari gli serviranno cento o
    > duecento
    > > mila anni per estiguersi, che sulla scala dei
    > > tempi genetici, possimo dire che e' una
    > mezz'ora
    > > umana.
    >
    > Non confondo.
    > Se una specie vivente e' tuttora vivente,
    > significa che la sua strategia e' vincente ed e'
    > perfettamente adattata all'ecosistema a cui
    > appartiene.
    >
    > Quando si verificano cambiamenti ad un
    > ecosistema, anche minimi, le specie si estinguono
    > nel giro di poche generazioni, altro che migliaia
    > di
    > anni.

    Il fatto che una specie sia in deglino non significa che domani mattina sono tutti estinti.
    Mi immagino che appena l'uomo di neandertal ha visto l'uomo sapiens sapiens, ha mandato messaggeri a tutte le tribu' del pianeta per avvisare: "ragazzi, e' arrivato uno piu' evoluto di noi, dobbiamo levarci dai coglioni, abbiamo tempo fino alle 22 per estinguerci". E invece le due speci hanno convissuto migliaia di anni, altro che poche generazioni.
    non+autenticato
  • - Scritto da: ...
    > - Scritto da: panda rossa
    > > - Scritto da: ...
    > > > - Scritto da: panda rossa
    > > > > - Scritto da: ...
    > > > >
    > > > > > non ne sarei cosi' sicuro, ci
    > sono
    > > animali
    > > > > che
    > > > > > fanno stupidaggini (avevo letto
    > di
    > > un
    > > tipo
    > > > di
    > > > > > pesce che , non si era capito
    > > perche',
    > > > > preferiva
    > > > > > aree di deposito uova meno
    > > profittevoli
    > > di
    > > > > altre,
    > > > > > cosa che faceva sopravvivere meno
    > > > > > avannotti).
    > > > >
    > > > > Se non si e' ancora estinto, vuol dire
    > > che
    > > quel
    > > > > sistema
    > > > > funziona.
    > > > > Quindi e' vincente.
    > > >
    > > > Ti confondi tra "prosperare" e "tirare a
    > > > campare", magari gli serviranno cento o
    > > duecento
    > > > mila anni per estiguersi, che sulla scala
    > dei
    > > > tempi genetici, possimo dire che e' una
    > > mezz'ora
    > > > umana.
    > >
    > > Non confondo.
    > > Se una specie vivente e' tuttora vivente,
    > > significa che la sua strategia e' vincente ed e'
    > > perfettamente adattata all'ecosistema a cui
    > > appartiene.
    > >
    > > Quando si verificano cambiamenti ad un
    > > ecosistema, anche minimi, le specie si
    > estinguono
    > > nel giro di poche generazioni, altro che
    > migliaia
    > > di
    > > anni.
    >
    > Il fatto che una specie sia in deglino non
    > significa che domani mattina sono tutti
    > estinti.


    Quale parte di "poche generazioni" non ti e' chiara?

    > Mi immagino che appena l'uomo di neandertal ha
    > visto l'uomo sapiens sapiens, ha mandato
    > messaggeri a tutte le tribu' del pianeta per
    > avvisare: "ragazzi, e' arrivato uno piu' evoluto
    > di noi, dobbiamo levarci dai coglioni, abbiamo
    > tempo fino alle 22 per estinguerci". E invece le
    > due speci hanno convissuto migliaia di anni,
    > altro che poche
    > generazioni.

    Non mi risulta che il Neanderthal deponesse uova in luoghi poco profittevoli pero'.

    Il computo delle generazioni va contato dal momento in cui si verifica il cambiamento negativo, non il contatto con la specie che poi diventa prevalente.
  • - Scritto da: panda rossa
    > Il computo delle generazioni va contato dal
    > momento in cui si verifica il cambiamento
    > negativo
    Quand'è che sei nato?
    non+autenticato
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