Gaia Bottà

Copyright, i 70 anni dell'Italia

Il Consiglio dei Ministri accoglie il testo di recepimento della Direttiva Europea scritta per dare un futuro agli anziani artisti spiantati e alle loro opere. Nessun incoraggiamento per le giovani leve?

Roma - Fonogrammi intoccabili per 70 anni dalla prima pubblicazione, per gli artisti anziani due decadi di pensione, insieme alla possibilità di riappropriarsi dei diritti su opere ormai ignorate dall'industria: il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto legislativo con cui anche l'Italia si adegua al quadro normativo europeo.

Il testo con cui l'Italia si allinea alla Direttiva 77 del 2011, dopo un iter reso fluido dalla pressione dei ritardi accumulati, è stato accolto nella legge sul diritto d'autore: "Tenuto conto che l'attuale durata della protezione (50 anni) è insufficiente a proteggere l'esecuzione per l'arco della vita degli artisti - si spiega nel comunicato del Governo - essa viene estesa a 70 anni, anche al fine di tutelarli in un periodo della vita in cui potrebbero trovarsi a fronteggiare un calo del loro reddito".

Proprio questo era l'obiettivo della proposta formulata nel 2008 in sede europea dal commissario McCreevy, che avrebbe voluto garantire agli artisti interpreti ed esecutori, e ai produttori di fonogrammi, un'estensione a 95 anni della durata dei diritti, ridotti poi a 70 anni dalla proteste della società civile e dalle analisi degli esperti, che giudicavano l'estensione un vantaggio per le sole etichette, autorizzate a spremere fino all'osso i successi più imperituri, sottraendoli al pubblico dominio.
La proposta europea declinata per incastonarsi nel quadro legislativo italiano prevede dunque protezione per "50 anni dalla fissazione" a meno che il fonogramma non sia "lecitamente pubblicato" o "lecitamente comunicato al pubblico": in questo caso la durata dei diritti è pari a 70 anni. Trascorse cinque decadi dalla prima pubblicazione o dalla prima comunicazione al pubblico, qualora il produttore non metta in vendita un numero di copie del fonogramma definito "sufficiente" o non sia messo a disposizione del pubblico "in maniera tale che ciascun membro del pubblico possa accedervi dal luogo e nel momento da esso scelti", l'artista, interprete o esecutore può scegliere di recedere dal contratto e riappropriarsi dell'opera (nel caso in cui il fonogramma raccolga le prestazioni di più artisti si dovrà raccogliere un parere unanime da tutti i partecipanti). In questo modo sarà concesso all'artista di provare a valorizzare un contenuto che il mercato ha dimenticato, magari sfruttando le potenzialità di diffusione e i costi minori che comporta una distribuzione digitale senza supporti.

Per gli artisti, inoltre, è previsto che allo scadere da cinquantesimo anno dalla prima pubblicazione o dalla prima comunicazione al pubblico, venga garantita "una remunerazione annua supplementare da parte del produttore di fonogrammi". Ciò comporta la creazione di un fondo, gestito dalle collecting society, che raccolga il 20 per cento dei guadagni annuali racimolati a partire dal cinquantesimo anno di sfruttamento economico dei fonogrammi.

Se il Consiglio dei Ministri ha approvato il testo, alcune delle osservazioni sollevate nel corso dell'esame in Parlamento restano attuali: perché ad esempio non stabilire per legge la redistribuzione alle giovane leve delle remunerazioni previste per gli attempati artisti che probabilmente, in gran numero, non saranno rintracciabili?

Gaia Bottà
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46 Commenti alla Notizia Copyright, i 70 anni dell'Italia
Ordina
  • A proposito di diritto d'autore dopo i 70 anni, qui sono di meno, ma si tratta pur sempre di revival degli anni che furono.

    Nel 1975 Gianni Nazzaro incide in francese Une fille de France :

    https://www.youtube.com/watch?v=5VyPxbd_dms

    Nel 1982 Jean-Gilbert Montagnier incide On va s'aimer , poi tradotta in inglese come Just for tonight :

    https://www.youtube.com/watch?v=QXpCq7CLs3I

    È di oggi la notizia che Montagnier deve pagare gli autori del primo brano 2 milioni di euro per violazione del diritto d'autore.

    http://www.corriere.it/spettacoli/15_aprile_21/can...

    La mancanza di creatività costa cara.Deluso
  • ancora una volta vince la rendita e le lobbies in questo caso a livello europeo. e toglie lavoro.

    una difesa del diritto di autore (che a oggi comprende demenzialmente anche il software) puo avere senso ma non dovrebbe durare molto, direi meno di un brevetto, perche si deve favorire la diffusione delle opere per il bene di tutti: stiamo pagando un buco culturale di 50 anni dovuto al copyright, chiuso per musica e film grazie al download p2p, ma non per la letteratura.

    con leggi cosi' si sfavorisce la nuova produzione che ha bisogno di appropriarsi delle opere precedenti anche cannibalizzandole.
    dire che si favoriscono gli autori e' una vera sciocchezza, nemmeno i vecchi autori se ne avvantaggiano, favorisce i proprietari dei diritti, le major.

    in questa situazione tanto varrebbe che unificassero la normativa del copyright ai brevetti, maggiore protezione ma 20 anni e basta, e obbligo di uso, se va bene per prodotti su cui si spende cosi tanto (medicinali, ecc) varra piu che bene per motivare un investimento artistico.
    non+autenticato
  • > ancora una volta vince la rendita e le lobbies in
    > questo caso a livello europeo. e toglie
    > lavoro.

    In che modo toglie lavoro? Lavoro legale, intendo.
    Puoi fare un esempio?


    > una difesa del diritto di autore (che a oggi
    > comprende demenzialmente anche il software) puo
    > avere senso ma non dovrebbe durare molto, direi
    > meno di un brevetto,

    Quindi meno di vent'anni.


    > perche si deve favorire la
    > diffusione delle opere per il bene di tutti:
    > stiamo pagando un buco culturale di 50 anni
    > dovuto al copyright, chiuso per musica e film
    > grazie al download p2p, ma non per la
    > letteratura.

    Anche qui non capisco: perché la letteratura non sarebbe danneggiata dalle leggi sul diritto d'autore, e il cinema e la musica sì?

    > dire che si favoriscono gli autori e' una vera
    > sciocchezza, nemmeno i vecchi autori se ne
    > avvantaggiano, favorisce i proprietari dei
    > diritti, le
    > major.

    Non sempre chi detiene i diritti sono le case discografiche. Gli artisti più in gamba li tengono per sé, e anzi, alcuni hanno fondato la propria casa discografica: sono famosi abbastanza da non aver bisogno di sottostare a contratti e condizioni.


    > in questa situazione tanto varrebbe che
    > unificassero la normativa del copyright ai
    > brevetti, maggiore protezione ma 20 anni e basta,

    Solo ai brevetti? Si può fare di più: unifichiamo la normativa del diritto d'autore, dei brevetti, dei marchi, e anche quella sugli affitti e le vendite di immobili. Tanto è tutto uguale.A bocca aperta


    > e obbligo di uso,

    Un'idea molto democratica, sì. Decido lo Stato cosa devono fare cantanti e registi, e quando.
  • - Scritto da: Leguleio
    > > ancora una volta vince la rendita e le
    > lobbies
    > in
    > > questo caso a livello europeo. e toglie
    > > lavoro.
    >
    > In che modo toglie lavoro? Lavoro legale, intendo.
    > Puoi fare un esempio?

    Per esempio questo, andando a pescare tra la cronaca recente.
    http://www.ilmessaggero.it/SPETTACOLI/TEATRO/lucio...


    > > una difesa del diritto di autore (che a oggi
    > > comprende demenzialmente anche il software)
    > puo
    > > avere senso ma non dovrebbe durare molto,
    > direi
    > > meno di un brevetto,
    >
    > Quindi meno di vent'anni.

    Esatto.

    > > perche si deve favorire la
    > > diffusione delle opere per il bene di tutti:
    > > stiamo pagando un buco culturale di 50 anni
    > > dovuto al copyright, chiuso per musica e film
    > > grazie al download p2p, ma non per la
    > > letteratura.
    >
    > Anche qui non capisco: perché la letteratura non
    > sarebbe danneggiata dalle leggi sul diritto
    > d'autore, e il cinema e la musica
    > sì?

    Dove dice della letteratura?

    > > dire che si favoriscono gli autori e' una
    > vera
    > > sciocchezza, nemmeno i vecchi autori se ne
    > > avvantaggiano, favorisce i proprietari dei
    > > diritti, le
    > > major.
    >
    > Non sempre chi detiene i diritti sono le case
    > discografiche.

    Ma sono le case discografiche a dettare legge.

    > Gli artisti più in gamba li
    > tengono per sé, e anzi, alcuni hanno fondato la
    > propria casa discografica: sono famosi abbastanza
    > da non aver bisogno di sottostare a contratti e
    > condizioni.

    E pure se ne fregano quando i fan scaricano, anzi, li invitano pure a farlo.

    > > in questa situazione tanto varrebbe che
    > > unificassero la normativa del copyright ai
    > > brevetti, maggiore protezione ma 20 anni e
    > basta,
    >
    > Solo ai brevetti? Si può fare di più: unifichiamo
    > la normativa del diritto d'autore, dei brevetti,
    > dei marchi, e anche quella sugli affitti e le
    > vendite di immobili. Tanto è tutto uguale.A bocca aperta

    Tutto immateriale.
    Si puo' benissimo stilare un principio unico.
    Mi trovi concorde.

    > > e obbligo di uso,
    >
    > Un'idea molto democratica, sì. Decido lo Stato
    > cosa devono fare cantanti e registi, e
    > quando.

    Non hai capito, come al solito.
  • > > In che modo toglie lavoro? Lavoro legale,
    > intendo.
    > > Puoi fare un esempio?
    >
    > Per esempio questo, andando a pescare tra la
    > cronaca
    > recente.
    > http://www.ilmessaggero.it/SPETTACOLI/TEATRO/lucio

    Sempre a togliere le risposte agli utenti del forum, tu.
    Mi piacerebbe saperne di più, perché il "plagio" (in realtà none esiste nulla che si chiama così nei codici italiani) o c'è o non c'è. Se i responsabili dello spettacolo sono stati in contatto con gli eredi durante la preparazione dello spettacolo, come sostengono nel pezzo, questa diffida a due ore del debutto è perlomeno strana. E forse si tratta di risvolti della vita privata che gli eredi non amano vengano messi in piazza. Il plagio è un pretesto.



    > > Anche qui non capisco: perché la letteratura
    > non
    > > sarebbe danneggiata dalle leggi sul diritto
    > > d'autore, e il cinema e la musica
    > > sì?
    >
    > Dove dice della letteratura?

    Nella frase che ho citato. Che altro?

    > > Non sempre chi detiene i diritti sono le case
    > > discografiche.
    >
    > Ma sono le case discografiche a dettare legge.

    E allora perché non scriveree direttamente che "a dettar legge sono le case discografiche"? È necessario attribuire a loro vantaggi patrimoniali che non hanno?
    Anzi, a me piace di più scrivere la stessa situazione vista dal lato opposto: "gli utenti del forum non solo non dettano legge, ma non contano nulla nemmeno nella riunione di condominio. E ne soffrono, oh, se ne soffrono".
    Per amore di completezza.


    > > > in questa situazione tanto varrebbe che
    > > > unificassero la normativa del copyright
    > ai
    > > > brevetti, maggiore protezione ma 20
    > anni
    > e
    > > basta,
    > >
    > > Solo ai brevetti? Si può fare di più:
    > unifichiamo
    > > la normativa del diritto d'autore, dei
    > brevetti,
    > > dei marchi, e anche quella sugli affitti e le
    > > vendite di immobili. Tanto è tutto uguale.A bocca aperta
    >
    > Tutto immateriale.
    > Si puo' benissimo stilare un principio unico.
    > Mi trovi concorde.

    Sì, sì, le leggi secondo i principi di Panda Rossa.
    Fai andare a gambe all'aria un'intera nazione nel giro di mezz'ora.
  • - Scritto da: Leguleio
    > > > In che modo toglie lavoro? Lavoro
    > legale,
    > > intendo.
    > > > Puoi fare un esempio?
    > >
    > > Per esempio questo, andando a pescare tra la
    > > cronaca
    > > recente.
    > >
    > http://www.ilmessaggero.it/SPETTACOLI/TEATRO/lucio
    >
    > Sempre a togliere le risposte agli utenti del
    > forum, tu.

    Al contrario. Io sono quello che le risposte le da'.

    > Mi piacerebbe saperne di più, perché il "plagio"
    > (in realtà none esiste nulla che si chiama così
    > nei codici italiani) o c'è o non c'è. Se i
    > responsabili dello spettacolo sono stati in
    > contatto con gli eredi durante la preparazione
    > dello spettacolo, come sostengono nel pezzo,
    > questa diffida a due ore del debutto è perlomeno
    > strana. E forse si tratta di risvolti della vita
    > privata che gli eredi non amano vengano messi in
    > piazza. Il plagio è un
    > pretesto.

    E il diritto d'autore usato impropriamente e' il mezzo.
    Questo e' il tipico caso di ABUSO DI DIRITTO.
    I parenti di Lucio Dalla, che mai in vita si erano fatti vivi, improvvisamente all'indomani della sua morte sbucano fuori, coi loro avvocati in testa, a reclamare il bottino.
    E adesso pure ad offendere i fan con questa farsa.

    > > > Anche qui non capisco: perché la
    > letteratura
    > > non
    > > > sarebbe danneggiata dalle leggi sul
    > diritto
    > > > d'autore, e il cinema e la musica
    > > > sì?
    > >
    > > Dove dice della letteratura?
    >
    > Nella frase che ho citato. Che altro?

    Ah, niente. Avevo letto male io stavolta.
    Non capisco neanche io perche' no la letteratura, in effetti.


    > > > Non sempre chi detiene i diritti sono
    > le
    > case
    > > > discografiche.
    > >
    > > Ma sono le case discografiche a dettare
    > legge.
    >
    > E allora perché non scriveree direttamente che "a
    > dettar legge sono le case discografiche"? È
    > necessario attribuire a loro vantaggi
    > patrimoniali che non hanno?

    A me lo chiedi?

    > Anzi, a me piace di più scrivere la stessa
    > situazione vista dal lato opposto: "gli utenti
    > del forum non solo non dettano legge, ma non
    > contano nulla nemmeno nella riunione di
    > condominio. E ne soffrono, oh, se ne soffrono".

    Hai ragione, sto soffrendo un casino.
    Cerchero' di alleviare le sofferenze con un bell'MP3 di Lucio Dalla.

    > Per amore di completezza.
    >
    >
    > > > > in questa situazione tanto
    > varrebbe
    > che
    > > > > unificassero la normativa del
    > copyright
    > > ai
    > > > > brevetti, maggiore protezione ma 20
    > > anni
    > > e
    > > > basta,
    > > >
    > > > Solo ai brevetti? Si può fare di più:
    > > unifichiamo
    > > > la normativa del diritto d'autore, dei
    > > brevetti,
    > > > dei marchi, e anche quella sugli
    > affitti e
    > le
    > > > vendite di immobili. Tanto è tutto
    > uguale.
    >A bocca aperta
    > >
    > > Tutto immateriale.
    > > Si puo' benissimo stilare un principio unico.
    > > Mi trovi concorde.
    >
    > Sì, sì, le leggi secondo i principi di Panda
    > Rossa.
    > Fai andare a gambe all'aria un'intera nazione nel
    > giro di
    > mezz'ora.

    Quindi adesso la colpa della crisi e della caduta del governo sarebbe mia?
  • > > > Per esempio questo, andando a pescare
    > tra
    > la
    > > > cronaca
    > > > recente.
    > > >
    > >
    > http://www.ilmessaggero.it/SPETTACOLI/TEATRO/lucio
    > >
    > > Sempre a togliere le risposte agli utenti del
    > > forum, tu.
    >
    > Al contrario. Io sono quello che le risposte le
    > da'.

    La domanda era rivolta ad un altro. Non è proprio il massimo dell'educazione rispondere in sua vece così in fretta. Almeno aspetta una mezza giornata.


    > > Mi piacerebbe saperne di più, perché il
    > "plagio"
    > > (in realtà none esiste nulla che si chiama
    > così
    > > nei codici italiani) o c'è o non c'è. Se i
    > > responsabili dello spettacolo sono stati in
    > > contatto con gli eredi durante la
    > preparazione
    > > dello spettacolo, come sostengono nel pezzo,
    > > questa diffida a due ore del debutto è
    > perlomeno
    > > strana. E forse si tratta di risvolti della
    > vita
    > > privata che gli eredi non amano vengano
    > messi
    > in
    > > piazza. Il plagio è un
    > > pretesto.
    >
    > E il diritto d'autore usato impropriamente e' il
    > mezzo.
    > Questo e' il tipico caso di ABUSO DI DIRITTO.

    L'abuso di diritto è possibile con ogni reato. Se un imprenditore carogna si vuole liberare di un dipendente, lo accusa di furto nell'azienda, simulando indizi a suo carico oppure dando risalto solo a quelli che indicano proprio quel dipendente come il ladro.
    Non viviamo in un mondo per anime belle.


    > I parenti di Lucio Dalla, che mai in vita si
    > erano fatti vivi, improvvisamente all'indomani
    > della sua morte sbucano fuori, coi loro avvocati
    > in testa, a reclamare il
    > bottino.

    Vedo che hai un'alta considerazione dei proventi da diritto d'autore: il bottino, manco avessero rubato. Sorpresa
    Sono legittimi eredi, Lucio Dalla potrebbero anche non averlo mai conosciuto. Per la legge i beni di Dalla (tutti i beni, non solo i diritti d'autore) spettano a loro, e non al suo compagno, Alemanno, perché le coppie omosessuali non sono riconosciute in Italia.

    Sulla vicenda in sé: dire che una diffida "toglie lavoro" a quattro attori di teatro mi pare francamente esagerato, e l'esempio é scelto male anche perché gli attori di teatro vivono di sovvenzioni, non dei biglietti venduti. Possono mettere in scena Leopoldo Fregoli, di quello i diritti sono scaduti. E in generale, nel linguaggio comune con "togliere lavoro" si intende rendere disoccupata una considerevole fetta della popolazione.


    > E adesso pure ad offendere i fan con questa farsa.

    Dove sono le offese ai fan di Dalla?


    > > > Dove dice della letteratura?
    > >
    > > Nella frase che ho citato. Che altro?
    >
    > Ah, niente. Avevo letto male io stavolta.
    > Non capisco neanche io perche' no la letteratura,
    > in
    > effetti.

    Solo stavolta, neh?!? Rotola dal ridere

    > > E allora perché non scriveree direttamente
    > che
    > "a
    > > dettar legge sono le case discografiche"?
    > È
    > > necessario attribuire a loro vantaggi
    > > patrimoniali che non hanno?
    >
    > A me lo chiedi?

    Visto che sei intervenuto a gamba tesa nella discussione...
    L'utente rudy non c'è più.

    > > Anzi, a me piace di più scrivere la stessa
    > > situazione vista dal lato opposto: "gli
    > utenti
    > > del forum non solo non dettano legge, ma non
    > > contano nulla nemmeno nella riunione di
    > > condominio. E ne soffrono, oh, se ne
    > soffrono".
    >
    > Hai ragione, sto soffrendo un casino.
    > Cerchero' di alleviare le sofferenze con un
    > bell'MP3 di Lucio
    > Dalla.

    Scaricato illegalmente o acquistato?

    > > Sì, sì, le leggi secondo i principi di Panda
    > > Rossa.
    > > Fai andare a gambe all'aria un'intera
    > nazione
    > nel
    > > giro di
    > > mezz'ora.

    > Quindi adesso la colpa della crisi e della caduta
    > del governo sarebbe
    > mia?

    Fare andare un Paese a gambe all'aria è molto peggio della caduta di un governo e di una crisi economica. Figurati, in Italia i governi cadono come birilli del bowling, e di crisi economiche ce ne sono state diverse. Significa provocare carestie e impedire per pregiudizio ideologico a organismi internazionali di fornire aiuti.
  • - Scritto da: panda rossa
    > - Scritto da: Leguleio
    > > > > In che modo toglie lavoro? Lavoro
    > > legale,
    > > > intendo.
    > > > > Puoi fare un esempio?
    > > >
    > > > Per esempio questo, andando a pescare
    > tra
    > la
    > > > cronaca
    > > > recente.
    > > >
    > >
    > http://www.ilmessaggero.it/SPETTACOLI/TEATRO/lucio
    > >
    > > Sempre a togliere le risposte agli utenti del
    > > forum, tu.
    >
    > Al contrario. Io sono quello che le risposte le
    > da'.

    Ma sono quelle sbagliate. Annoiato
    non+autenticato
  • - Scritto da: rudy
    > ancora una volta vince la rendita e le lobbies in
    > questo caso a livello europeo. e toglie
    > lavoro.
    >
    > una difesa del diritto di autore (che a oggi
    > comprende demenzialmente anche il software) puo
    > avere senso ma non dovrebbe durare molto, direi
    > meno di un brevetto, perche si deve favorire la
    > diffusione delle opere per il bene di tutti:
    > stiamo pagando un buco culturale di 50 anni
    > dovuto al copyright, chiuso per musica e film
    > grazie al download p2p, ma non per la
    > letteratura.
    >
    >
    > con leggi cosi' si sfavorisce la nuova produzione
    > che ha bisogno di appropriarsi delle opere
    > precedenti anche
    > cannibalizzandole.
    > dire che si favoriscono gli autori e' una vera
    > sciocchezza, nemmeno i vecchi autori se ne
    > avvantaggiano, favorisce i proprietari dei
    > diritti, le
    > major.
    >
    > in questa situazione tanto varrebbe che
    > unificassero la normativa del copyright ai
    > brevetti, maggiore protezione ma 20 anni e basta,
    > e obbligo di uso, se va bene per prodotti su cui
    > si spende cosi tanto (medicinali, ecc) varra piu
    > che bene per motivare un investimento
    > artistico.

    Tanto tra 20 anni rispolverarenno questa legge e allungheranno il copyright a 90 anni. Potete scommetterci.
    non+autenticato
  • Dico... a parte l'idea di aumentare il tempo dei privilegi, in NETTO contrasto con il mood del tempo... ma la cosa "straordinaria" e' questa

    ' Trascorse cinque decadi dalla prima pubblicazione o dalla prima comunicazione al pubblico, qualora il produttore non metta in vendita un numero di copie del fonogramma definito "sufficiente" o non sia messo a disposizione del pubblico "in maniera tale che ciascun membro del pubblico possa accedervi dal luogo e nel momento da esso scelti", (ecc)
    '

    Ci dev'essere sicuramente qualche teorema,legge fisico-matematica che descrive il fatto per cui, se metti insieme 3 steak-holder(!) dell'industria e 3 azzeccagargubgli, ne esce qualcosa di 10 volte piu' CONTORTO e ALEATORIO/ARBITRARIO di quello che avrebbe partorito una persona di normale buon senso.
    Cacchio, volevano piazzare 70 invece di 50... "bene", cambiate il 50 in 70... tutto il resto sono contorcimenti burocratico-mentali che solo gente che sguazza nell'arbitrarieta' delle leggi puo' partorire
    non+autenticato
  • - Scritto da: bubba
    > Dico... a parte l'idea di aumentare il tempo dei
    > privilegi, in NETTO contrasto con il mood del
    > tempo... ma la cosa "straordinaria" e'
    > questa
    >
    > ' Trascorse cinque decadi dalla prima
    > pubblicazione o dalla prima comunicazione al
    > pubblico, qualora il produttore non metta in
    > vendita un numero di copie del fonogramma
    > definito "sufficiente" o non sia messo a
    > disposizione del pubblico "in maniera tale che
    > ciascun membro del pubblico possa accedervi dal
    > luogo e nel momento da esso scelti",
    > (ecc)
    > '
    >
    > Ci dev'essere sicuramente qualche teorema,legge
    > fisico-matematica che descrive il fatto per cui,
    > se metti insieme 3 steak-holder(!) dell'industria
    > e 3 azzeccagargubgli, ne esce qualcosa di 10
    > volte piu' CONTORTO e ALEATORIO/ARBITRARIO di
    > quello che avrebbe partorito una persona di
    > normale buon
    > senso.
    > Cacchio, volevano piazzare 70 invece di 50...
    > "bene", cambiate il 50 in 70... tutto il resto
    > sono contorcimenti burocratico-mentali che solo
    > gente che sguazza nell'arbitrarieta' delle leggi
    > puo'
    > partorire

    Se non scrivessimo in modo contorto poi come faremmo a interpretare in modo arbitrario?

    Parola di terribile avvoltoio legale

    Clicca per vedere le dimensioni originali
    non+autenticato
  • - Scritto da: Terribile avvoltoio legale
    > - Scritto da: bubba
    > > Dico... a parte l'idea di aumentare il tempo dei
    > > privilegi, in NETTO contrasto con il mood del
    > > tempo... ma la cosa "straordinaria" e'
    > > questa
    > >
    > > ' Trascorse cinque decadi dalla prima
    > > pubblicazione o dalla prima comunicazione al
    > > pubblico, qualora il produttore non metta in
    > > vendita un numero di copie del fonogramma
    > > definito "sufficiente" o non sia messo a
    > > disposizione del pubblico "in maniera tale che
    > > ciascun membro del pubblico possa accedervi dal
    > > luogo e nel momento da esso scelti",
    > > (ecc)
    > > '
    > >
    > > Ci dev'essere sicuramente qualche teorema,legge
    > > fisico-matematica che descrive il fatto per cui,
    > > se metti insieme 3 steak-holder(!)
    > dell'industria
    > > e 3 azzeccagargubgli, ne esce qualcosa di 10
    > > volte piu' CONTORTO e ALEATORIO/ARBITRARIO di
    > > quello che avrebbe partorito una persona di
    > > normale buon
    > > senso.
    > > Cacchio, volevano piazzare 70 invece di 50...
    > > "bene", cambiate il 50 in 70... tutto il resto
    > > sono contorcimenti burocratico-mentali che solo
    > > gente che sguazza nell'arbitrarieta' delle leggi
    > > puo'
    > > partorire
    >
    > Se non scrivessimo in modo contorto poi come
    > faremmo a interpretare in modo
    > arbitrario?
    >
    > Parola di terribile avvoltoio legale
    >
    la tua logica non fa una grinza.Sorride
    Mi piacerebbe solo che la patacca non venisse venduta con la solita retorica 'salviamo gli artisti [edaie] poveri'.
    non+autenticato
  • > Cacchio, volevano piazzare 70 invece di 50...
    > "bene", cambiate il 50 in 70... tutto il resto
    > sono contorcimenti burocratico-mentali che solo
    > gente che sguazza nell'arbitrarieta' delle leggi
    > puo'
    > partorire

    Parti dal presupposto che siano leggi che tutti maneggiamo quotidianamente, cosa che non è. Sono leggi per addetti ai lavori, persone che per lavoro gestiscono i diritti musicali di diversi autori e compositori contemporaneamente, o anche editori musicali e case discografiche. Il nocciolo della questione è che se i detentori non rimettono sul mercato la traccia vocale entro un certo tempo la può utilizzare chiunque senza infrangere la legge (e quindi, paga eventualmente solo i diritti vivi).
    Se non sbaglio una regola simile esiste anche per i libri fuori catalogo.

    Se ti ricopiassi qui alcune parti del TUF, il Testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria, saresti in grado di spiegarmelo e di fare esempi di applicazione?A bocca aperta
    Non è questione di linguaggio giuridico, bada: è che se non si capisce la finanza non si capiscono nemmeno le leggi che la regolamentano.
  • - Scritto da: Leguleio
    > > Cacchio, volevano piazzare 70 invece di 50...
    > > "bene", cambiate il 50 in 70... tutto il
    > resto
    > > sono contorcimenti burocratico-mentali che
    > solo
    > > gente che sguazza nell'arbitrarieta' delle
    > leggi
    > > puo'
    > > partorire
    >
    > Parti dal presupposto che siano leggi che tutti
    > maneggiamo quotidianamente, cosa che non è.
    le leggi, no. gli EFFETTI si.

    >Sono leggi per addetti ai lavori, persone che per
    > lavoro gestiscono i diritti musicali di diversi
    > autori e compositori contemporaneamente, o anche
    > editori musicali e case discografiche. Il
    > nocciolo della questione è che se i detentori non
    > rimettono sul mercato la traccia vocale entro un
    > certo tempo la può utilizzare chiunque senza
    > infrangere la legge (e quindi, paga eventualmente
    > solo i diritti vivi).
    la trippa e' aumentare i privilegi temporali.
    Invece semplicemente di aumentarli cambiando il numeretto (semplice e coerente) ci infili altre patacche burocratico-arbitrarie. E' quello che sottolineavo.

    Tu come prenderesti il pezzo 'un numero di copie del fonogramma
    > definito "sufficiente" o non sia messo a
    > disposizione del pubblico "in maniera tale che
    > ciascun membro del pubblico possa accedervi dal
    > luogo e nel momento da esso scelti"'

    "sufficiente" e' un non-criterio ,l'altro anche meno. E giu' con altra burocrazia e arbitrarieta'.

    In questo caso non contestavo nemmeno il fine ultimo di questo pezzo (che forse cough cough e' pure partorito da buone intenzioni), ma dalla pervicace ostentata asfissiante mentalita' azzeccagarbugli che affligge ogni anfratto di quella (e non solo quella) normativa.
    Forse da wannabe-azzeccagarbugli non lo noti.Con la lingua fuori


    > Se ti ricopiassi qui alcune parti del TUF, il
    > Testo unico delle disposizioni in materia di
    > intermediazione finanziaria, saresti in grado di
    > spiegarmelo e di fare esempi di applicazione?
    >A bocca aperta
    > Non è questione di linguaggio giuridico, bada: è
    > che se non si capisce la finanza non si capiscono
    > nemmeno le leggi che la
    > regolamentano.
    c'entra minimamente qualcosa col resto del discorso?Sorride
    la risposta e' molto probabilmente no.
    Lo stesso vale per un broker se gli do' in mano un centinaio di RFC. "non e' questione di linguaggio tecnico, bada. è che se non si capisce il networking non si capiscono nemmeno le leggi che lo regolamentano". Quindi?
    non+autenticato
  • > > > Cacchio, volevano piazzare 70 invece di
    > 50...
    > > > "bene", cambiate il 50 in 70... tutto il
    > > resto
    > > > sono contorcimenti burocratico-mentali che
    > > solo
    > > > gente che sguazza nell'arbitrarieta' delle
    > > leggi
    > > > puo'
    > > > partorire
    > >
    > > Parti dal presupposto che siano leggi che tutti
    > > maneggiamo quotidianamente, cosa che non è.

    > le leggi, no. gli EFFETTI si.

    No, nemmeno. Chi vuole acquistare dischi a 78 giri continuerà a farlo su ebay, chi vuole ascoltare questi 78 giri su Youtube continuerà a farlo, si trova molto, anche se non proprio tutto, e chi acquista CD o file musicali tramite iTunes o Deezer con questi 78 giri masterizzati idem.


    > >Sono leggi per addetti ai lavori, persone che per
    > > lavoro gestiscono i diritti musicali di diversi
    > > autori e compositori contemporaneamente, o anche
    > > editori musicali e case discografiche. Il
    > > nocciolo della questione è che se i detentori
    > non
    > > rimettono sul mercato la traccia vocale entro un
    > > certo tempo la può utilizzare chiunque senza
    > > infrangere la legge (e quindi, paga
    > eventualmente
    > > solo i diritti vivi).

    > la trippa e' aumentare i privilegi temporali.

    Mavà?!? Giuro che non me n'ero accorto.

    > Invece semplicemente di aumentarli cambiando il
    > numeretto (semplice e coerente) ci infili altre
    > patacche burocratico-arbitrarie. E' quello che
    > sottolineavo.

    Sono deroghe al principio generale, e finalizzate a "liberare" un prodotto tenuto sottochiave da imprenditori della musica (ma anche della distribuzione cinematografica) troppo pigri o troppo poco coraggiosi.
    Ma ripeto, sull'uomo della strada non hanno alcun effetto né alcuna conseguenza pratica.



    > Tu come prenderesti il pezzo 'un numero di copie
    > del
    > fonogramma
    > > definito "sufficiente" o non sia messo a
    > > disposizione del pubblico "in maniera tale che
    > > ciascun membro del pubblico possa accedervi dal
    > > luogo e nel momento da esso scelti"'

    Una frase principale seguita da una subordinata consecutiva. Bisogna riscoprire l'analisi del periodo.


    > "sufficiente" e' un non-criterio ,l'altro anche
    > meno. E giu' con altra burocrazia e
    > arbitrarieta'.

    Oh, capirai! Sono concetti che si stabiliscono in mezz'ora.
    Mi sembri mia zia, una cuoca peraltro abile, che quando si imbatte in ricette con l'espressione "zucchero quanto basta" va in crisi. Al mondo esiste ancora i potere discrezionale e l'analogia del buon senso.


    > In questo caso non contestavo nemmeno il fine
    > ultimo di questo pezzo (che forse cough cough e'
    > pure partorito da buone intenzioni), ma dalla
    > pervicace ostentata asfissiante mentalita'
    > azzeccagarbugli che affligge ogni anfratto di
    > quella (e non solo quella) normativa.

    Fai come un altro commentatore qui, che odia tutto quanto concerne la civiltà e le leggi che la governano: aggregati a loro:

    http://3.bp.blogspot.com/-cytOpwyu9a0/TZ2GLF7W7bI/...

    Niente scrittura né lettura, niente musica al di fuori di quella popolare, niente polizia, niente leggi. Quando si vive in gruppi che non superano mai le cento unità non sono necessarie.


    > > Se ti ricopiassi qui alcune parti del TUF, il
    > > Testo unico delle disposizioni in materia di
    > > intermediazione finanziaria, saresti in grado di
    > > spiegarmelo e di fare esempi di applicazione?
    > >A bocca aperta
    > > Non è questione di linguaggio giuridico, bada: è
    > > che se non si capisce la finanza non si
    > capiscono
    > > nemmeno le leggi che la
    > > regolamentano.

    > c'entra minimamente qualcosa col resto del
    > discorso?Sorride

    Sicuramente con il fatto che vuoi vedere la complessità laddove non c'è.

    > la risposta e' molto probabilmente no.
    > Lo stesso vale per un broker se gli do' in mano
    > un centinaio di RFC. "non e' questione di
    > linguaggio tecnico, bada. è che se non si capisce
    > il networking non si capiscono nemmeno le leggi
    > che lo regolamentano".
    > Quindi?

    Quindi non vedo il problema nel fatto che non si capisce cosa dica una legge, o perché sia stata redatta proprio così. Non sei tu che la devi utilizzare, e non parla di te, e tanto basta. A ognuno il suo mestiere.
  • - Scritto da: Leguleio
    > > > > Cacchio, volevano piazzare 70
    > invece
    > di
    > > 50...
    > > > > "bene", cambiate il 50 in 70...
    > tutto
    > il
    > > > resto
    > > > > sono contorcimenti
    > burocratico-mentali
    > che
    > > > solo
    > > > > gente che sguazza
    > nell'arbitrarieta'
    > delle
    > > > leggi
    > > > > puo'
    > > > > partorire
    > > >
    > > > Parti dal presupposto che siano leggi
    > che
    > tutti
    > > > maneggiamo quotidianamente, cosa che
    > non è.
    >
    >
    > > le leggi, no. gli EFFETTI si.
    >
    > No, nemmeno. Chi vuole acquistare dischi a 78
    > giri continuerà a farlo su ebay, chi vuole
    <spider sense tingling>straw man in atto?<spider sense tingling>

    Saro' strano io, ma la direttiva (che NON parla di dischi 78 giri da acquistare su ebay) dice
    blabla introdotte le seguenti modifiche:
    7.
    La durata della protezione di una composizione mu­
    icale con testo scade settanta anni dopo la morte dell’ultima
    persona sopravvissuta fra le seguenti persone, a prescindere
    dal fatto che esse siano o meno riconosciute quali coautorl’autore del testo e il compositore della composizione muscale, purché entrambi i contributi siano stati specificamentcreati per la rispettiva composizione musicale con testo.»;

    — se una fissazione dell’esecuzione in un fonogramma è
    lecitamente pubblicata o lecitamente comunicata al
    pubblico durante detto periodo, i diritti scadono set­
    tanta anni dopo la data della prima pubblicazione o,
    se è anteriore, dopo quella della prima comunicazione
    al pubblico.»;
    ecc...
    [poi c'e' tutta la faccenda del 'se il produttore non mette in vendita un numero sufficiente di fonogrammi blabla' .. il motivo dell'azzeccagarbugliamento che dicevo]

    i 50 diventano 70. "composizione mu­sicale con testo" "esecuzioni di fonogrammi" ecc sono sottratte al public domain, aumentando i privilegi temporali. Quindi HA EFFETTI su di me. Non capisco perche' no.



    > > >Sono leggi per addetti ai lavori,
    > persone che
    > per
    > > > lavoro gestiscono i diritti musicali di
    > diversi
    > > > autori e compositori
    > contemporaneamente, o
    > anche
    > > > editori musicali e case discografiche.
    > Il
    > > > nocciolo della questione è che se i
    > detentori
    > > non
    > > > rimettono sul mercato la traccia vocale
    > entro
    > un
    > > > certo tempo la può utilizzare chiunque
    > senza
    > > > infrangere la legge (e quindi, paga
    > > eventualmente
    > > > solo i diritti vivi).
    >
    > > la trippa e' aumentare i privilegi temporali.
    >
    > Mavà?!? Giuro che non me n'ero accorto.
    sembrava di no, visto il pippone.
    L'altro e' una bagatella in piu'. Come dicevo non contestavo l'idea di fonto (che ha pure qualche fine nobile -cough-) ma il rimpinzarla di alea burocratica.


    > > Invece semplicemente di aumentarli cambiando
    > il
    > > numeretto (semplice e coerente) ci infili
    > altre
    > > patacche burocratico-arbitrarie. E' quello
    > che
    > > sottolineavo.
    >
    > Sono deroghe al principio generale, e finalizzate
    eh ma a forza di puntigliare, la normativa pesa 800kg. Certi anfratti non riesce a sbrogliarli neanche un esercito di avvocati. Guarda la faccenduola dei bordero'.... e' affascinante(?) ... parte dal 1942 mi pare.

    > a "liberare" un prodotto tenuto sottochiave da
    > imprenditori della musica (ma anche della
    > distribuzione cinematografica) troppo pigri o
    > troppo poco
    > coraggiosi.
    > Ma ripeto, sull'uomo della strada non hanno alcun
    > effetto né alcuna conseguenza
    > pratica.
    verrebbe da chiedersi perche' farla se non ha alcun impatto?Sorride
    cambiare un numero E BASTA e' troppo difficile per un azzeccagarbugli (xche tanto la cicca era quella di aumentare i privilegi, mica il resto)?
    Se invece volessero *realmente* operare sulle opere abbandonate, dovrebbero fare roba molto piu' incisiva (e retroattiva).
    Va da se' che molti anni fa sul copyright ameregano c'era una roba del genere (l'onere era dell'editore, se si 'dimenticava' di tener marcato il pezzo dopo un po lo perdeva. Parlo in campo editoriale). Ovviamente questo "bug" e' stato eliminato.

    >
    >
    > > "sufficiente" e' un non-criterio ,l'altro
    > anche
    > > meno. E giu' con altra burocrazia e
    > > arbitrarieta'.
    >
    > Oh, capirai! Sono concetti che si stabiliscono in
    > mezz'ora.
    un po come le "immagini degradate" insomma.Sorride
    Cmq la mia era una specie di domanda retorica... e' ovvio che a un Leguleio piaccia una normativa piu' aleatoria e burocratica, che una snella.


    (ammazza quanta roba irrilevante ho cuttato)

    >
    > > > Se ti ricopiassi qui alcune parti del
    > TUF,
    > il
    > > > Testo unico delle disposizioni in
    > materia
    > di
    > > > intermediazione finanziaria, saresti in
    > grado
    > di
    > > > spiegarmelo e di fare esempi di
    > applicazione?
    > > >A bocca aperta
    > > > Non è questione di linguaggio
    > giuridico, bada:
    > è
    > > > che se non si capisce la finanza non si
    > > capiscono
    > > > nemmeno le leggi che la
    > > > regolamentano.
    >
    > > c'entra minimamente qualcosa col resto del
    > > discorso?Sorride
    >
    > Sicuramente con il fatto che vuoi vedere la
    > complessità laddove non c'è.
    beh certo... se puoi scrivere 5 pagine fitte, invece di cambiare semplicemente un numero, perche' limitarsi?Sorride
    Tra l'altro poi, appunto, nelle suddette pagine non si spiega cosa sia "sufficiente" e "accedervi al tempo e luogo scelto blabla". Per quello ci vorra' un altra scartoffia di 5 pagine fitte.

    >
    >
    > > la risposta e' molto probabilmente no.
    > > Lo stesso vale per un broker se gli do' in
    > mano
    > > un centinaio di RFC. "non e' questione di
    > > linguaggio tecnico, bada. è che se non si
    > capisce
    > > il networking non si capiscono nemmeno le
    > leggi
    > > che lo regolamentano".
    > > Quindi?
    >
    > Quindi non vedo il problema nel fatto che non si
    > capisce cosa dica una legge, o perché sia stata
    > redatta proprio così. Non sei tu che la devi
    > utilizzare, e non parla di te, e tanto basta. A
    > ognuno il suo
    > mestiere.
    curiosa posizione. la legge aime' mi riguarda in quanto in vigore.
    Mai detto che non capisco quella di cui stiamo discutendo.
    Ovviamente non occupandomi minimamente di intermediazione finanziaria non vado a sindacarne ogni singola norma (magari qualche giornale lo leggo pero'Con la lingua fuori). Quando accadra', lo faro. Delle beghe del copyright sfortunatamente ce ne dobbiamo occupare invece, visto che ci sbattiamo il naso ogni minuto.
    Cionondimeno se leggessi il TUF, pur non capendone tutte le finezze, non e' improbabile che incappi in roba da azzeccagarbugli inutile. Del resto -a occhio- TUTTI i politici dicono che c'e' "troppa burocrazia"... dobbiamo credergli?
    non+autenticato
  • > i 50 diventano 70. "composizione mu­sicale con
    > testo" "esecuzioni di fonogrammi" ecc sono
    > sottratte al public domain,


    Per questo dico che sono cose per addetti ai lavori, che il pubblico comune non è in grado di afferrare, né ci si aspetta che lo faccia, nella vita ci sono cose più importanti.
    La registrazione della canzone non può andare in pubblico dominio semplicemente perché veicola con sé gli autori di musica e testo. Solo nel caso di una registrazione di un canto popolare o di musica classica scadrebbe realmente dopo 50 anni, ma sono davvero una minima parte dei casi.
    Anche con la nuova normativa, che porta questo limite a 70 anni, chi volesse fare un CD con le incisioni originali di Wanda Osiris o di Natalino Otto degli anni Quaranta dovrebbe pagare la parte che spetta agli autori, o meglio agli eredi degli autori. Però nessuna casa discografica potrebbe opporsi, l'unico vantaggio tangibile è questo.


    > aumentando i
    > privilegi temporali. Quindi HA EFFETTI su di me.
    > Non capisco perche'
    > no.

    Perché non essendo tu un erede di un cantante che ha inciso fra 50 e 70 anni fa le prime canzoni, e non essendo un imprenditore nel mondo della musica, la circostanza non nuoce in alcun modo ai tuoi interessi né modifica le tue abitudini. Le canzoni del passato sempre lì stanno: o su Youtube, o su iTunes e Deezer, o, se proprio non le trovi, nei 78 giri in vendita. Ecco il senso del mio intervento precedente.

    > > > la trippa e' aumentare i privilegi
    > temporali.
    > >
    > > Mavà?!? Giuro che non me n'ero accorto.

    > sembrava di no, visto il pippone.

    Abbiamo parlato di questo allungamento almeno due volte su PI:

    http://punto-informatico.it/3938438/PI/News/anche-...

    http://punto-informatico.it/3939722/PI/Commenti/co...

    La persona che si atteggia a disinformato sei tu, non io.
    Sono notizie scritte per attirare clic, figurati cosa cambia alla gente comune sapere che i diritti sulle registrazioni in Europa durano 50 o 70 anni.


    > L'altro e' una bagatella in piu'. Come dicevo non
    > contestavo l'idea di fonto (che ha pure qualche
    > fine nobile -cough-) ma il rimpinzarla di alea
    > burocratica.

    Hai litigato da piccolo con la burocrazia, evidentemente.


    > > Sono deroghe al principio generale, e
    > finalizzate

    > eh ma a forza di puntigliare, la normativa pesa
    > 800kg. Certi anfratti non riesce a sbrogliarli
    > neanche un esercito di avvocati. Guarda la
    > faccenduola dei bordero'.... e' affascinante(?)
    > ... parte dal 1942 mi
    > pare.

    Non è in tema qui.
    Un'altra volta.

    > > a "liberare" un prodotto tenuto sottochiave da
    > > imprenditori della musica (ma anche della
    > > distribuzione cinematografica) troppo pigri o
    > > troppo poco
    > > coraggiosi.
    > > Ma ripeto, sull'uomo della strada non hanno
    > alcun
    > > effetto né alcuna conseguenza
    > > pratica.

    > verrebbe da chiedersi perche' farla se non ha
    > alcun impatto?
    >Sorride

    Per gli artisti stessi, quelli ancora vivi, che l'hanno invocata.
    E anche per una sorta di equilibrio tra la durata dei diritti di compositori e parolieri e quella delle ugole che li hanno interpretati.

    > cambiare un numero E BASTA e' troppo difficile
    > per un azzeccagarbugli (xche tanto la cicca era
    > quella di aumentare i privilegi, mica il
    > resto)?
    > Se invece volessero *realmente* operare sulle
    > opere abbandonate, dovrebbero fare roba molto
    > piu' incisiva (e
    > retroattiva).

    Ma no, non è assolutamente questo...
    Non ho letto e non credo leggerò la relazione introduttiva alla legge europea. Suppongo che sia accaduto, come spesso accade, che già che si va a toccare una materia si introducono anche cambiamenti che rendono la legge più conforme allo zeitgeist prevalente in quel momento. In questo caso, hanno assecondato i desideri di chi vuole le opere liberate dai vincoli esclusivi dei detentori.
    Non c'è scritto da nessuna parte che una nuova norma può cambiare solo un articolo per volta delle vecchie leggi.


    > Va da se' che molti anni fa sul copyright
    > ameregano c'era una roba del genere (l'onere era
    > dell'editore, se si 'dimenticava' di tener
    > marcato il pezzo dopo un po lo perdeva. Parlo in
    > campo editoriale). Ovviamente questo "bug" e'
    > stato
    > eliminato.

    Non so a che cosa ti riferisci.


    > > Oh, capirai! Sono concetti che si stabiliscono
    > in
    > > mezz'ora.

    > un po come le "immagini degradate" insomma.Sorride
    > Cmq la mia era una specie di domanda retorica...
    > e' ovvio che a un Leguleio piaccia una normativa
    > piu' aleatoria e burocratica, che una
    > snella.

    Fossero questi i problemi...
    Mi preoccuperebbe di più una norma che stabilisce a priori quante copie del CD o quante piattaforme di vendita online deve raggiungere un brano registrato per essere considerato diffuso. È chiaro che con le fluttuazioni del mercato musicale questi numeri variano.

    > curiosa posizione. la legge aime' mi riguarda in
    > quanto in
    > vigore.
    > Mai detto che non capisco quella di cui stiamo
    > discutendo.
    > Ovviamente non occupandomi minimamente di
    > intermediazione finanziaria non vado a sindacarne
    > ogni singola norma (magari qualche giornale lo
    > leggo pero'Con la lingua fuori). Quando accadra', lo faro. Delle
    > beghe del copyright sfortunatamente ce ne
    > dobbiamo occupare invece, visto che ci sbattiamo
    > il naso ogni
    > minuto.

    Nelle beghe che riguardano i contenuto protetti scaricabili dal web, magari sì, ci si sbatte il naso. Nel senso che un sito che ospita i link un giorno c'è e l'altro non c'è più.Sorride
    Delle questioni della durata di registrazioni di 50 anni fa, sono sicuro, non se ne sarebbe accorto nessuno nemmeno dopo anni dalla modifica. Se ne parla qui perché c'è dentro la magica parola del diritto d'autore, non perché interessi realmente a qualcuno.


    > Cionondimeno se leggessi il TUF,

    Bubba lo sgrammaticato che scrive cionondimeno è da incorniciare.Sorride

    > pur non capendone tutte le finezze, non e' improbabile
    > che incappi in roba da azzeccagarbugli inutile.
    > Del resto -a occhio- TUTTI i politici dicono
    > che c'e' "troppa burocrazia"... dobbiamo
    > credergli?

    La burocrazia è solo in minima parte prodotta da leggi ingarbugliate.
    Il grosso è prodotto da eccessivi controlli, non di rado inutili o inefficienti, e da malfidenza della PA verso il cittadino, trattato come suddito.
  • - Scritto da: Leguleio

    > Parti dal presupposto che siano leggi che tutti
    > maneggiamo quotidianamente, cosa che non è. Sono
    > leggi per addetti ai lavori, persone che per
    > lavoro gestiscono i diritti musicali di diversi
    > autori e compositori contemporaneamente, o anche
    > editori musicali e case discografiche. Il

    Fesserie, al solito.
    La legge per essere giusta dovrebbe essere comprensibile da qualsiasi cittadino di media cultura. Purtroppo sono decenni che si legifera malamente, e di proposito.
    Per te invece è giusto che un piccolo artista o un piccolo gestore di locale non solo non possano, ma NON DEBBANO capire niente della legge cui sono soggetti.
    Che schifo.

    > nocciolo della questione è che se i detentori non
    > rimettono sul mercato la traccia vocale entro un
    > certo tempo la può utilizzare chiunque senza
    > infrangere la legge (e quindi, paga eventualmente
    > solo i diritti vivi).

    No, non hai capito, al solito.
    I diritti non finirebbero in pubblico dominio (come sarebbe giusto), ma potrebbero tornare all'artista.
    Ovviamente solo se questi conoscesse i suoi diritti, si ricordasse, spendesse soldi in avvocati...
    Insomma: una presa per i fondelli, com'era ovvio.
    Funz
    12972
  • - Scritto da: bubba
    > Dico... a parte l'idea di aumentare il tempo dei
    > privilegi, in NETTO contrasto con il mood del
    > tempo... ma la cosa "straordinaria" e'
    > questa
    >
    > ' Trascorse cinque decadi dalla prima
    > pubblicazione o dalla prima comunicazione al
    > pubblico, qualora il produttore non metta in
    > vendita un numero di copie del fonogramma
    > definito "sufficiente" o non sia messo a
    > disposizione del pubblico "in maniera tale che
    > ciascun membro del pubblico possa accedervi dal
    > luogo e nel momento da esso scelti",
    > (ecc)
    > '

    In sè non sarebbe tanto male, se solo sostituissero "decadi" con "anni", e che se l'opera non è sul mercato finisca immediatamente in pubblico dominio...

    > se metti insieme 3 steak-holder(!)

    Mi piace la definizione di "reggi-bistecca" per questa gente, di sicuro più pregnante del solito "detentore di posta in gioco"Con la lingua fuori
    Funz
    12972
  • Salve.
    Io non mi considero un tipo che la fa facile, cerco di non giudicare le cose per come vorrei che fossero, e con questa premessa dico, discorso pirateria e diritto d'autore a parte la Siae (in qualita di "organo accreditato" a gestire la diffusione e la sussistenza economica degli artisti) va profondamente rivisto.

    Questa sorta di monopolio de facto danneggia in primis la musica.

    Se ci sono artisti su PI, mi piacerebbe sentire la vostra opinione.

    L'opinione di chi lucra su di voi, dalla siae al bottegaio che vendeva cd e cassette, e dei vostri ascoltatori e fan che comprano scaricano e vengono ai concerti o di semplici "pirati" compulsivi che scaricano musica ma comunque non saranno vostri clienti perchè fruitori di musica indotta, di comete e come tali disinteressati a cosa ascoltano ma più a chi ascoltano (per la serie "è troppo billo!1!") la conosco benissimo.

    Sperando che ci siano risposte vi esorto di artisti a farvi sentire in prima persona, il presidente siae e le bandiere artistiche con cui la Siae parla sono un tantinello satolli, per vedere i problemi dell'artista emergente e a mio modo di vedere con il discorso pirateria eludono il problema creandosi un alibi.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Problema Siae
    > Salve.
    > Se ci sono artisti su PI, mi piacerebbe sentire
    > la vostra
    > opinione.
    >
    Aspetta e speraOcchiolino
    non+autenticato
  • - Scritto da: 2014
    > Aspetta e speraOcchiolino

    PI certamente non è il luogo più adatto per cercare artisti al 100%, concordo, ma qualcuno che appassionato suoni in un gruppo o qualche musicista che è appassionato di informatica e segue il sito potrebbe esserci
    :)
    non+autenticato
  • - Scritto da: Problema Siae
    > Salve.
    > Io non mi considero un tipo che la fa facile,
    > cerco di non giudicare le cose per come vorrei
    > che fossero, e con questa premessa dico, discorso
    > pirateria e diritto d'autore a parte la Siae (in
    > qualita di "organo accreditato" a gestire la
    > diffusione e la sussistenza economica degli
    > artisti) va profondamente
    > rivisto.
    >
    > Questa sorta di monopolio de facto danneggia in
    > primis la
    > musica.
    >
    > Se ci sono artisti su PI, mi piacerebbe sentire
    > la vostra
    > opinione.
    >
    > L'opinione di chi lucra su di voi, dalla
    > siae al bottegaio che vendeva cd e cassette, e
    > dei vostri ascoltatori e fan che comprano
    > scaricano e vengono ai concerti o di semplici
    > "pirati" compulsivi che scaricano musica ma
    > comunque non saranno vostri clienti perchè
    > fruitori di musica indotta, di comete e come tali
    > disinteressati a cosa ascoltano ma più a chi
    > ascoltano (per la serie "è troppo billo!1!") la
    > conosco
    > benissimo.
    >
    > Sperando che ci siano risposte vi esorto di
    > artisti a farvi sentire in prima persona, il
    > presidente siae e le bandiere artistiche con cui
    > la Siae parla sono un tantinello satolli, per
    > vedere i problemi dell'artista emergente e a mio
    > modo di vedere con il discorso pirateria eludono
    > il problema creandosi un
    > alibi.

    segnalato
    non+autenticato
  • - Scritto da: anti ladroni di musica
    >
    > segnalato

    Ciao.
    A scanzo di equivoci, voglio aggiungere che io sono un pessimo fruitore di musica.
    Non ho una libreria musicale (ne comprata ne scaricata) sono paradossalmente andato a più concerti che acquistato CD (li reputo un bellissimo e culturalmente appagante metodo per passare un paio di giorni di vacanza -molti concerti erano in altre città-) adoro andare in locali dove si esibiscono piccoli gruppi o jazz bar poichè per me la musica dal vivo è uno spettacolo di intrattenimento estremamente piacevole.

    Mi è capitato di parlare con tanti piccoli artisti che faticano ad emergere, e tutti si sono lamentati che se non sponsorizzati o se non entri nel giro gestito da una vera è propria casta (anche se oggi il termine è abusato perdendo valore) è improbabile emergere, ti ostacolano economicamente, non è solo un discorso di competitività, la musica di nicchia poi è proprio un prodotto che non interessa totalmente ai gestori del mercato, troppo poco controllabile, le meteore servono proprio a non creare fan o ascoltatori ma consumatori di un prodotto, dove l'artista non ha potere contrattuale e la sua musica può essere facilmente riprodotta da altri, lui è sostituibile.

    Essendo comuque informato di cosa accade e incalzando il mio interlocutore con le possibilità offerte dalla rete oppure con etichette indipendenti mi hanno sempre detto tra le righe che in fondo loro sperano che un pezzo venga inserito in qualche pubblicità o spinto fino alla nausea da qualche programma per bimbominchia e diventi un tormentone per incassare roialty.

    quindi ripeto, artisti organizzatevi cercando di sfuggire a questa forma di commercio poichè se aspettate che la siae debelli la pirateria e vi consegni il mercato promesso (visibilità e soldi) sappiate che anche nel totalmente ipotetico e utopico caso in cui la pirateria scompaia domani non avrete il promesso, è un alibi.

    Parlate voi poichè le altre prospettive sono sempre tacciate di avere travi o pagliuzze negli occhi.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Problema Siae
    > Salve.
    > Io non mi considero un tipo che la fa facile,
    > cerco di non giudicare le cose per come vorrei
    > che fossero, e con questa premessa dico, discorso
    > pirateria e diritto d'autore a parte la Siae (in
    > qualita di "organo accreditato" a gestire la
    > diffusione e la sussistenza economica degli
    > artisti) va profondamente
    > rivisto.
    >
    > Questa sorta di monopolio de facto danneggia in
    > primis la
    > musica.
    >
    > Se ci sono artisti su PI, mi piacerebbe sentire
    > la vostra
    > opinione.
    Per partire con un discorso, bisognerebbe mettere giu' delle premesse non frutto della propaganda siae.
    Il diritto d'autore (e la siae, se pagata) non protegge "l'artista" (che e' piu' una categoria del gusto) ma l'autore di opere dell’ingegno di carattere creativo.
    Tutti i post su P.I, per es, hanno autori.Sorride

    > L'opinione di chi lucra su di voi, dalla
    > siae al bottegaio che vendeva cd e cassette, e
    > dei vostri ascoltatori e fan che comprano
    > scaricano e vengono ai concerti o di semplici
    > "pirati" compulsivi che scaricano musica ma
    > comunque non saranno vostri clienti perchè
    > fruitori di musica indotta, di comete e come tali
    > disinteressati a cosa ascoltano ma più a chi
    > ascoltano (per la serie "è troppo billo!1!") la
    > conosco
    > benissimo.
    >
    > Sperando che ci siano risposte vi esorto di
    > artisti a farvi sentire in prima persona, il
    > presidente siae e le bandiere artistiche con cui
    > la Siae parla sono un tantinello satolli, per
    > vedere i problemi dell'artista emergente e a mio
    > modo di vedere con il discorso pirateria eludono
    > il problema creandosi un
    > alibi.
    la siae, scf, univideo e i loro portaborse parlamentari sono talmente lontani da una gestione al passo coi tempi, che sinceramente non si sa da dove cominciare.
    La cosa migliore sarebbe lasciarli a difendere il forte della roba appena uscita (famoso privilegio temporale di 1-2 anni e non 150 attuali) e andando oltre, costruire un mondo diverso, enormemente piu' semplificato e al passo con l'era digitale (cfr. biblioteca di alessandria digitale, bordero'/liberta' di panorama/ecc nel trashcan, ecc ecc)
    non+autenticato
  • Ciao sono sempre io, non mi ero accorto di aver invertito oggetto con nickname Con la lingua fuori


    - Scritto da: bubba
    > Il diritto d'autore (e la siae, se pagata) non
    > protegge "l'artista" (che e' piu' una categoria
    > del gusto) ma l'autore di opere dell’ingegno di
    > carattere creativo.
    >
    > Tutti i post su P.I, per es, hanno autori.Sorride

    Io comprendo il tuo discorso è preciso e corretto.

    Volevo solo dire che parla la siae, parlano i bottegai, parlano i fan, parlano i pirati, ma chi la musica la fa dov'è?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Phronesis
    > Ciao sono sempre io, non mi ero accorto di aver
    > invertito oggetto con nickname
    >Con la lingua fuori

    > - Scritto da: bubba
    > > Il diritto d'autore (e la siae, se pagata)
    > non
    > > protegge "l'artista" (che e' piu' una
    > categoria
    > > del gusto) ma l'autore di opere dell’ingegno
    > di
    > > carattere creativo.
    > >
    > > Tutti i post su P.I, per es, hanno autori.Sorride
    >
    > Io comprendo il tuo discorso è preciso e corretto.
    >
    > Volevo solo dire che parla la siae, parlano i
    > bottegai, parlano i fan, parlano i pirati, ma chi
    > la musica la fa dov'è?


    A cercare alternative alla SIAE.
    krane
    22544
  • Ciao krane

    - Scritto da: krane
    > A cercare alternative alla SIAE.

    :) Dubito, ma magari.

    intendevo comunque la loro opinione dove possiamo collocarla?

    Più vicina alla siae, più vicina a quella dei consumatori pro/contro il p2p come mezzo di diffusione.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Phronesis
    > Ciao krane

    > - Scritto da: krane
    > > A cercare alternative alla SIAE.

    >Sorride Dubito, ma magari.

    Beh, a vedere che addirittura i film stanno andando a farsi finanziare su kickstarter e simili, mi sa che non ho detto poi cosi' una caz...ta.

    > intendevo comunque la loro opinione dove
    > possiamo collocarla?

    Eh, probabilmente dipende da dove la leggi, inoltre ognuno ha la sua, chiedi nei forum di jamendo son tutti per il free, se leggi un po' in giro scopri che ai grandi importa e tocca poco poiche' possono fare la voce grossa con SIAE (vedi quando han tolto il video di vasco che lui aveva messo sul tubo).

    > Più vicina alla siae, più vicina a quella dei
    > consumatori pro/contro il p2p come mezzo di
    > diffusione.

    Io i guitti canterini che ho conosciuto bene o male erano tutti contro siae, ma io frequento gente da centro socialeA bocca aperta
    krane
    22544
  • - Scritto da: Phronesis
    > Volevo solo dire che parla la siae, parlano i
    > bottegai, parlano i fan, parlano i pirati, ma chi
    > la musica la fa
    > dov'è?
    A suonareOcchiolino
    non+autenticato
  • "la creazione di un fondo, gestito dalle collecting society, che raccolga il 20 per cento dei guadagni annuali racimolati a partire dal cinquantesimo anno di sfruttamento"
    Immagino i fiumi di denaro raccolti da brani vecchi di 50 anniA bocca aperta
    non+autenticato
  • > "la creazione di un fondo, gestito dalle
    > collecting society, che raccolga il 20 per cento
    > dei guadagni annuali racimolati a partire dal
    > cinquantesimo anno di
    > sfruttamento"
    > Immagino i fiumi di denaro raccolti da brani
    > vecchi di 50 anni
    >A bocca aperta

    Infatti.
    Però alcuni "sempreverdi" ci sono, si contano sulle dita di una mano. Pensa a Quando quando quando incisa da Tony Renis nel 1962, o ad alcuni successi di Adriano Celentano dello stesso periodo.
    E pensa se fra 50 anni siamo ancora a sentire Wale (tanto wale) dei DaRi. Lì non so se il problema maggiore è la legge sui diritti di incisione o la legge del rimbambimento musicale.A bocca storta
  • - Scritto da: Leguleio
    > > "la creazione di un fondo, gestito dalle
    > > collecting society, che raccolga il 20 per
    > cento
    > > dei guadagni annuali racimolati a partire dal
    > > cinquantesimo anno di
    > > sfruttamento"
    > > Immagino i fiumi di denaro raccolti da brani
    > > vecchi di 50 anni
    > >A bocca aperta
    >
    > Infatti.
    > Però alcuni "sempreverdi" ci sono, si contano
    > sulle dita di una mano. Pensa a Quando
    > quando quando
    incisa da Tony Renis
    > nel 1962, o ad alcuni successi di Adriano
    > Celentano dello stesso
    > periodo.

    Che in radio passano tutti i giorniA bocca aperta

    > E pensa se fra 50 anni siamo ancora a sentire
    > Wale (tanto wale) dei DaRi.
    > Lì non so se il problema maggiore è la legge sui
    > diritti di incisione o la legge del rimbambimento
    > musicale.
    >A bocca storta

    La seconda che hai dettoOcchiolino
    non+autenticato
  • > > Però alcuni "sempreverdi" ci sono, si contano
    > > sulle dita di una mano. Pensa a
    > Quando
    > > quando quando
    incisa da Tony Renis
    > > nel 1962, o ad alcuni successi di Adriano
    > > Celentano dello stesso
    > > periodo.
    >
    > Che in radio passano tutti i giorniA bocca aperta

    Dipende dalla radio. Su Radio Italia capita.
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