Tesla e il corteggiamento di Apple

Elon Musk ammette i contatti con Cupertino ma non cede, anche se la Mela potrebbe essere il partner ideale per anticipare l'arrivo dell'automobile del futuro

Roma - Apple vorrebbe acquistare Tesla ma Tesla non è in vendita. Non per ora, almeno. Questa la sintesi dei colloqui consumati nell'ultimo periodo tra le due parti, con il CEO di Tesla Elon Musk impegnato a respingere la corte della Mela che, a quanto narrano i media statunitensi, ha mandato in avanscoperta Adrian Perica, capo della divisione fusione e acquisizioni di Cupertino.

Ad ufficializzare l'avvicinamento tra le due società è stato lo stesso Musk, che a Bloomberg Tv ha confermato gli incontri, senza però specificare quali sono stati i temi affrontati e affermando che Tesla non intende considerare un'eventuale passaggio di mani. Un'opportunità circoscritta all'attuale momento, poiché lo stesso Musk ha spiegato che l'intento di Tesla è rivolto in toto allo sviluppo di un veicolo elettrico affidabile e completo ma accessibile per una larga fetta di consumatori e non elitario come ad esempio il Model S che, nonostante il prezzo di 70mila dollari (e nonostante non sia mancato qualche passo falso), è sempre più richiesto con le previsioni di vendita del 2014 che indicano un +55 per cento rispetto all'anno scorso e sta per debuttare in Cina.

Un eventuale nuovo scenario potrebbe, però, cambiare le carte in tavola e riavvicinare Tesla ad Apple, cui ora spetta la prossima mossa. L'azienda ha necessità di diversificare il proprio mercato ed è alla ricerca di nuovi settori per allargare il catalogo, ma bisogna fare in fretta anche perché gli avversari si sono già mossi (vedi l'Open Automotive Alliance siglata da Google con Audi, GM, Hyundai, Honda e altre case automobilistiche). Apple deve quindi accelerare il progetto iOS in the car e Tesla sarebbe senza dubbio un partner ideale per sviluppare sistemi innovativi, accompagnati da un design di impatto per auto elettriche (un plus da non sottovalutare). Come espresso più volte nell'ultimo periodo da Tim Cook, la volontà di Apple è di sfruttare l'enorme deposito di 160 miliari di dollari (cash) per grandi acquisizioni, specificando al contempo che progetti e prodotti che meritano l'attenzione della Mela si contano in un palmo di mano. Tesla è sicuramente tra questi, anche perché l'eventuale acquisizione consentirebbe ad Apple di contare anche sulle qualità dello stesso Musk, che ha co-fondato Paypal ed è l'attuale guida di Space Exploration Technology Corporation che progetta veicoli spaziali.
L'attuale focus di Tesla riguarda lo sviluppo della macchina con guida autonoma, simile alla Google car ma che non punta ad eliminare il guidatore, piuttosto a integrare una funzione di pilota automatico destinato ad alleggerire compiti e attenzione dei guidatori. Per Musk i risultati saranno presto visibili con l'auto elettrica e molto elettronica che sarà immessa nel mercato entro un massimo di dieci anni. Magari meno, in caso di matrimonio con Apple.

Alessio Caprodossi
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