Sun ora è peer-to-peer open source

Dopo aver dato vita ad uno dei linguaggi più popolari del Net, Java, Sun ci riprova col peer-to-peer, lanciando un progetto open source che ambisce a divenire uno standard per la condivisione di file e risorse

San Francisco (USA) - Dopo il linguaggio Java, JXTA (JuXTApose) appare come uno dei progetti più ambiziosi che abbiano mai preso vita all'interno dei laboratori di Sun: sviluppare una tecnologia standard per le comunicazioni peer-to-peer che possa abbracciare una vasta cerchia di piattaforme e dispositivi.

Il progetto JXTA, annunciato a febbraio, è stato ufficialmente svelato mercoledì da Bill Joy, capo scienziato e fondatore di Sun, che per l'occasione ha anche lanciato jxta.org, un progetto open source dove gli sviluppatori possono collaborare all'evoluzione della piattaforma JXTA.

L'obiettivo del progetto JXTA è quello di facilitare la creazione di nuove applicazioni per la condivisione di file in modalità paritetica, o peer-to-peer, e l'accesso alle risorse di calcolo inutilizzate attraverso Internet. Uno sforzo, quello di Sun, per rendere ancora più diffuse, potenti e sicure le tecnologie peer-to-peer come il file sharing, divenuto popolare con Napster e Gnutella, ed il calcolo distribuito attraverso la Rete, sviluppatosi in particolare con i progetti del SETI e di Entropia.
"Il Web si sta evolvendo sia in profondità sia in larghezza in un Web espanso, che rende necessario comunicare e accedere alle risorse su Internet in modo più efficiente", ha dichiarato Mike Clary, vice presidente del progetto JXTA. "Sun sta offrendo un approccio univoco per indirizzare la prossima fase del calcolo distribuito, un approccio che permetterà agli utenti di cercare, prendere ed usare ciò che desiderano in modo più facile e veloce". Lo slogan è "Find it, Get it, Use it".

Per comprendere quanto ambiziose siano le mire di Sun è sufficiente ascoltare "il verbo" di Joy. Lo scienziato-boss spera di dar vita insieme alla comunità open source ad un protocollo peer-to-peer che possa diventare largamente accettato ed usato come - e niente di meno che - il TCP/IP e l'HTTP, le due tecnologie che stanno alla base della Rete e del Web.

"Con il Progetto JXTA si compie una visione che ho da 25 anni", ha spiegato Joy durante l'annuncio. "Io volevo un modello computazionale basato sull'approccio dei sistemi derivanti dalle piattaforme Unix, il codice orientato agli oggetti e portabile della tecnologia Java, e la sintassi universale per descrivere i dati portabili data da XML. Così abbiamo iniziato il Progetto JXTA, che si è ora trasformato in una piattaforma indipendente e non subordinata a nessun linguaggio, una tecnologia open source che consente di costruire nuove ed innovative applicazioni distribuite".
TAG: mondo