Gaia Bottà

Gmail alla rimozione agevolata

Un bottone in bella vista per consentire agli utenti di revocare la propria iscrizione alle promozioni formato email. Perché l'operato dei professionisti del marketing non si confonda con lo spam

Roma - Non tutta la posta indesiderata è spam: è sulla base di questo assunto che Google sta per dotare Gmail di un bottone che permette di cancellarsi con immediatezza dalle liste di destinatari di email promozionali.

Annunciata in un evento dedicato ai professionisti del marketing, la nuova funzione si configurerà come un bottone affiancato al mittente delle email promozionali. All'utente non servirà analizzare l'intero testo della email per rintracciare l'indirizzo a cui rivolgersi per revocare la propria iscrizione al servizio: basterà un clic per rimuovere il proprio contatto dalla lista a cui si è in precedenza registrato e smettere di ricevere le promozioni che non gradisce.

Non si tratta di una novità assoluta: il sistema di cancellazione è operativo dal 2009, ma ha sempre agito in parallelo con le segnalazioni dedicate allo spam. Proprio per non sovrapporre le due categorie, e per agevolare gli operatori di email marketing nel loro lavoro, Google ha scisso le due funzioni: per temperare l'invadenza delle email indesiderate, ma inviate su basi perfettamente lecite, non sarà più necessario classificarle come spam.
L'obiettivo non è quindi quello di complicare il lavoro degli operatori di settore, anzi: i professionisti del marketing potranno continuare a contattare solo gli utenti realmente interessati ai servizi di email a cui si sono registrati, senza rischiare che la propria reputazione si infanghi, senza finire per essere classificati come infidi disturbatori. (G.B.)
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14 Commenti alla Notizia Gmail alla rimozione agevolata
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  • le email promozionali sono spam per definizione. Poi se ti interessano buon per te, ma sempre spam rimangono.
    non+autenticato
  • Ogni giorno cancello delle mail che raramente leggo, ma non mi sembra corretto etichettarle come spam, in quanto non lo sono.
    Sarebbe ora che si usasse uno standard!
  • stai chiedendo di dare una regola allo spam...
    mmmmmm...
    purtroppo anche le newsletter finiscono nello spam; per due motivi principalmente:
    - la gente trova troppo difficile andare a dis-iscriversi e, per non vederle, le marca come spam
    - lo spam è sempre più simile alle newsletter (come forma)
    non+autenticato
  • - Scritto da: andrea ci
    > - la gente trova troppo difficile andare a
    > dis-iscriversi e, per non vederle, le marca come
    > spam

    esatto, è proprio per questo motivo che vedo di buon occhio uno standard; in maniera che marcarla come semplicemente non gradita sia semplice come marcarla come spam. Se alla fine tali mail ti arrivano perché ti sei iscritto a qualche servizio ed hai accettato che te le mandassero perché mai dovresti indicarle come SPAM? Non sarebbe corretto secondo me.
    > - lo spam è sempre più simile alle newsletter
    > (come
    > forma)
    ma è ben diversa l'origine e penso sia giusto trattarli in maniera diversa
  • - Scritto da: pentolino
    > - Scritto da: andrea ci
    > > - la gente trova troppo difficile andare a
    > > dis-iscriversi e, per non vederle, le marca
    > come
    > > spam
    >
    > esatto, è proprio per questo motivo che vedo di
    > buon occhio uno standard; in maniera che marcarla
    > come semplicemente non gradita sia semplice come
    > marcarla come spam. Se alla fine tali mail ti
    > arrivano perché ti sei iscritto a qualche
    > servizio ed hai accettato che te le mandassero
    > perché mai dovresti indicarle come SPAM?

    1) Perche' ne arrivano troppe
    2) Perche' sono troppo prolisse
    3) Perche' sono in html con grafica embedded
    4) Perche' la suddetta newsletter non offre l'opportunita' di disiscriversi in modo semplice ed immediato

    > Non
    > sarebbe corretto secondo
    > me.

    Se la newsletter diventa spam, e' giusto trattarla come tale.


    > > - lo spam è sempre più simile alle newsletter
    > > (come
    > > forma)
    > ma è ben diversa l'origine e penso sia giusto
    > trattarli in maniera
    > diversa

    Regole per la newsletter:
    1) frequenza precisa e non assillante
    2) ascii only
    3) lunghezza non superiore ad una pagina
    4) in evidenza il link per disiscriversi
  • - Scritto da: panda rossa
    >
    > 1) Perche' ne arrivano troppe
    > 2) Perche' sono troppo prolisse
    > 3) Perche' sono in html con grafica embedded
    > 4) Perche' la suddetta newsletter non offre
    > l'opportunita' di disiscriversi in modo semplice
    > ed
    > immediato

    Appunto, anche secondo me in quel caso è SPAM e rientra a pieno titolo nella categoria, anche se è stata richiesta più o meno esplicitamente (soprattutto il punto 4!).
    > Se la newsletter diventa spam, e' giusto
    > trattarla come
    > tale.
    quoto

    > Regole per la newsletter:
    > 1) frequenza precisa e non assillante
    > 2) ascii only
    > 3) lunghezza non superiore ad una pagina
    > 4) in evidenza il link per disiscriversi

    sono d'accordo anche su questo, tranne il punto 2; nel 2014 l'html ci sta, a patto ovviamente che sia sempre possibile disabilitare il caricamento automatico delle risorse esterne, per i noti problemi di "tracciamento"
  • - Scritto da: pentolino
    > - Scritto da: panda rossa
    > >
    > > 1) Perche' ne arrivano troppe
    > > 2) Perche' sono troppo prolisse
    > > 3) Perche' sono in html con grafica embedded
    > > 4) Perche' la suddetta newsletter non offre
    > > l'opportunita' di disiscriversi in modo
    > semplice
    > > ed
    > > immediato
    >
    > Appunto, anche secondo me in quel caso è SPAM e
    > rientra a pieno titolo nella categoria, anche se
    > è stata richiesta più o meno esplicitamente
    > (soprattutto il punto
    > 4!).
    > > Se la newsletter diventa spam, e' giusto
    > > trattarla come
    > > tale.
    > quoto
    >
    > > Regole per la newsletter:
    > > 1) frequenza precisa e non assillante
    > > 2) ascii only
    > > 3) lunghezza non superiore ad una pagina
    > > 4) in evidenza il link per disiscriversi
    >
    > sono d'accordo anche su questo, tranne il punto
    > 2; nel 2014 l'html ci sta, a patto ovviamente
    > che sia sempre possibile disabilitare il
    > caricamento automatico delle risorse esterne, per
    > i noti problemi di
    > "tracciamento"

    No, non ci sta.
    Nel 2014 le mail vengono ricevute non solo sul computer ma su una infinita' di devices e strumenti vari.
    Scopo di una newsletter e' quello di essere letta, non di essere colorata.

    Se hai bisogno di font e colori, forse il contenuto della new e' meno importante del contenitore, e quindi ti sei aggiudicato il cestino.
  • per quello appunto inventato le mail multipart, dove c'è sia la versione testo, sia la versione arricchita; in ogni client di posta decente puoi scegliere di vedere sempre e solo la versione testo, non vedo dove sia il problema. A meno che non sia un discorso di banda, ma parliamo sempre di pochi K, caricati in genere solo quando effettivamente apri la mail, non ne farei un dramma.
    Poi certo se la mail è SOLO in HTML allora sono d'accordo che possa essere considerato SPAM.
  • - Scritto da: pentolino
    > per quello appunto inventato le mail multipart,
    > dove c'è sia la versione testo, sia la versione
    > arricchita; in ogni client di posta decente puoi
    > scegliere di vedere sempre e solo la versione
    > testo, non vedo dove sia il problema.

    Il problema e' che non sono io che ricevo, ma quello che manda a sfruttare il multipart.
    Sta sicuro che chi si comporta bene viene letto e archiviato.

    > A meno che
    > non sia un discorso di banda, ma parliamo sempre
    > di pochi K, caricati in genere solo quando
    > effettivamente apri la mail, non ne farei un
    > dramma.
    > Poi certo se la mail è SOLO in HTML allora sono
    > d'accordo che possa essere considerato
    > SPAM.

    Ecco. Appunto.
    Io il client l'ho impostato correttamente.
    Se poi la mail e' invasiva, o contiene oggetti remoti, o javascript per determinare se l'ho letta e quando, o anche solo la richiesta di ricevuta di ritorno...   SPAM!
  • - Scritto da: panda rossa
    > - Scritto da: pentolino
    > > per quello appunto inventato le mail
    > multipart,
    > > dove c'è sia la versione testo, sia la
    > versione
    > > arricchita; in ogni client di posta decente
    > puoi
    > > scegliere di vedere sempre e solo la versione
    > > testo, non vedo dove sia il problema.
    >
    > Il problema e' che non sono io che ricevo, ma
    > quello che manda a sfruttare il
    > multipart.
    > Sta sicuro che chi si comporta bene viene letto e
    > archiviato.
    >
    > > A meno che
    > > non sia un discorso di banda, ma parliamo
    > sempre
    > > di pochi K, caricati in genere solo quando
    > > effettivamente apri la mail, non ne farei un
    > > dramma.
    > > Poi certo se la mail è SOLO in HTML allora
    > sono
    > > d'accordo che possa essere considerato
    > > SPAM.
    >
    > Ecco. Appunto.
    > Io il client l'ho impostato correttamente.
    > Se poi la mail e' invasiva, o contiene oggetti
    > remoti, o javascript per determinare se l'ho
    > letta e quando, o anche solo la richiesta di
    > ricevuta di ritorno...
    > SPAM!
    si vede che il Panda (come me) ha qualche anno sulle spalle.... ed e' BOFH nel considerare la posta. Anch'io la penso nello stesso modo.
    Idem sul "web bug" e la cosidetta ricevuta di ritorno.... purtroppo grazie alle webmail la posta e' svaccata in modo brutale (sembra solo a me o la webmail di bitG ogni tot mesi peggiora? le reply/quoting fanno -schifo- ,il rendering html e' ben spinto ecc)
    non+autenticato
  • - Scritto da: panda rossa
    > - Scritto da: pentolino
    > > - Scritto da: andrea ci
    > > > - la gente trova troppo difficile
    > andare
    > a
    > > > dis-iscriversi e, per non vederle, le
    > marca
    > > come
    > > > spam
    > >
    > > esatto, è proprio per questo motivo che vedo
    > di
    > > buon occhio uno standard; in maniera che
    > marcarla
    > > come semplicemente non gradita sia semplice
    > come
    > > marcarla come spam. Se alla fine tali mail ti
    > > arrivano perché ti sei iscritto a qualche
    > > servizio ed hai accettato che te le
    > mandassero
    > > perché mai dovresti indicarle come SPAM?
    >
    > 1) Perche' ne arrivano troppe
    > 2) Perche' sono troppo prolisse
    > 3) Perche' sono in html con grafica embedded
    > 4) Perche' la suddetta newsletter non offre
    > l'opportunita' di disiscriversi in modo semplice
    > ed immediato

    sono stato iscritto senza consenso ad una newsletter da partre di un conoscente: appena e' arrivata la prima, ho scritto due righe al tipo dicendo che alla prossima gli sarebbe arrivata una bella denuncia a poliziapostale/carabinieri/garanteprovacy. Dopo mezz'ora e' arrivata lettera di scuse, cancellazione e promessa di non farlo piu'.
    Peccato, sarebbero stati soldi facili.
    non+autenticato
  • - Scritto da: ...
    > - Scritto da: panda rossa
    > > - Scritto da: pentolino
    > > > - Scritto da: andrea ci
    > > > > - la gente trova troppo difficile
    > > andare
    > > a
    > > > > dis-iscriversi e, per non vederle, le
    > > marca
    > > > come
    > > > > spam
    > > >
    > > > esatto, è proprio per questo motivo che
    > vedo
    > > di
    > > > buon occhio uno standard; in maniera che
    > > marcarla
    > > > come semplicemente non gradita sia semplice
    > > come
    > > > marcarla come spam. Se alla fine tali mail
    > ti
    > > > arrivano perché ti sei iscritto a qualche
    > > > servizio ed hai accettato che te le
    > > mandassero
    > > > perché mai dovresti indicarle come SPAM?
    > >
    > > 1) Perche' ne arrivano troppe
    > > 2) Perche' sono troppo prolisse
    > > 3) Perche' sono in html con grafica embedded
    > > 4) Perche' la suddetta newsletter non offre
    > > l'opportunita' di disiscriversi in modo semplice
    > > ed immediato
    >
    > sono stato iscritto senza consenso ad una
    > newsletter da partre di un conoscente: appena e'
    > arrivata la prima, ho scritto due righe al tipo
    > dicendo che alla prossima gli sarebbe arrivata
    > una bella denuncia a
    > poliziapostale/carabinieri/garanteprovacy. Dopo
    > mezz'ora e' arrivata lettera di scuse,
    > cancellazione e promessa di non farlo
    > piu'.
    > Peccato, sarebbero stati soldi facili.

    Deduco che ti e' arrivata una newsletter di una societa' commerciale italiana.
    Altrimenti altro che soldi facili.

    Ad ogni modo un click sul pulsante "SPAM" funziona uguale e con molto meno sbattimento.