Luca Annunziata

Web Tax, a volte ritornano

La norma per rinviare all'estate l'entrata in vigore era contenuta nel Decreto SalvaRoma, ora ritirato. Sarà quindi operativa dal 1 marzo. Possibile procedura d'infrazione da parte dell'Unione Europea

Web Tax, a volte ritornanoRoma - Il governo di Matteo Renzi, appena entrato in carica, ha deciso nella giornata di ieri di ritirare il pacchetto di conversione in legge del cosiddetto Decreto SalvaRoma. La norma serviva a mettere ordine temporaneamente nei conti della Capitale, ma al suo interno avevano trovato spazio anche altri commi che andavano a tappare buchi di altre questioni: tra queste la Web Tax, ideata dal PD Francesco Boccia per tentare di costringere le grandi multinazionali IT a pagare più tasse all'Erario italiano. Con la decadenza del SalvaRoma la Web Tax diverrà operativa il 1 marzo, creando inaspettate ripercussioni a mercati come quello dell'advertising e producendo quasi certamente una sanzione UE all'Italia.

Le prescrizioni della Web Tax prevedono che le aziende che operino sul suolo italiano, direttamente con una filiale o indirettamente chiudendo contratti con clienti del Belpaese, siano obbligate ad aprire una partita IVA italiana attraverso cui far transitare i propri affari. Una questione non da poco, che alzerebbe non di poco la tassazione su queste rendite (che al momento transitano, lecitamente, su canali alternativi che portano i guadagni in paesi con regimi fiscali più leggeri quali Olanda, Lussemburgo o Irlanda) causando inevitabilmente un'impennata dei prezzi o la decisione di talune aziende di cessare ogni rapporto con i clienti italiani. Appare poi improbabile che, anche volendo, Google e compagni possano chiedere e ottenere entro il prossimo sabato una partita IVA, provvedendo al contempo a modificare le proprie procedure interne per rispecchiare la novità. Senza contare, ancora, che da questa iniziativa scaturirebbero moltissime grane burocratiche per i contratti già in essere o in procinto di essere firmati.

Inoltre, la norma comunitaria prevede in circostanze analoghe a quelle della Web Tax (leggi che incidono sul mercato comune) il paese interessato invii il testo del provvedimento alla UE, concedendo 90 giorni di tempo prima della entrata in vigore per attendere eventuali osservazioni provenienti dalla Commissione. Non risulta al momento alcuna comunicazione di tal guisa dall'Italia all'Europa, pertanto l'entrata in vigore repentina della Web Tax trascinerebbe il nostro paese in una inevitabile procedura d'infrazione, con esiti quasi sicuramente spiacevoli visto che la Commissione aveva già chiarito di nutrire parecchi dubbi sull'impostazione del provvedimento. Se ciò ancora non bastasse, sono state presentate non meno di tre denunce in sede comunitaria da parte di due cittadini e per ultima di IWA Italia (International Webmaster Association): la Web Tax viene contestata per la presunta violazione di almeno la Direttiva Servizi 2006/123/CE e della Direttiva sul Commercio Elettronico 2000/31/CE.
All'epoca della sua presentazione, la Web Tax aveva fatto discutere per la portata del provvedimento e per le sue conseguenze sul piano del mercato unico e dei regimi di tassazione delle multinazionali IT. Nonostante tutto, però, da allora non vi è stata alcuna variazione significativa in sede UE rispetto all'orientamento ufficiale della Commissione sulla questione, né è probabile che vi siano cambiamenti drastici con le elezioni europee alle porte. Il rinvio al 1 luglio costituiva nelle intenzioni del Governo Letta un tentativo di rimandare la soluzione del problema, sperando nel frattempo che le cose si muovessero a Bruxelles: ciò non è avvenuto, e ora a Renzi (che era stato critico sul provvedimento) resta una gatta da pelare non di poco conto. Il neo-ministro Boschi, che si occupa del dicastero per i Rapporti con il Parlamento, ha fatto sapere che le norme contenute nel SalvaRoma ritenute urgenti saranno ripresentate a breve in un altro provvedimento: pare difficile (ma non impossibile) che le prossime 24 ore possano risolvere il problema Web Tax, ma al momento la soluzione più logica sembrerebbe una decretazione d'urgenza per cancellare la norma.

Ciò consentirebbe ai sostenitori di ripresentarla successivamente sotto forma di disegno di legge, e a quel punto ci sarebbero i tempi e i modi per concertare una soluzione con gli stakeholder, senza trascurare neppure l'opinione della Commissione europea. Si è già fatto risentire Francesco Boccia, che a Radio 24 ha sollevato la questione della Web Tax ribadendo l'impegno urgente del Governo Renzi sulla materia. IAB Italia, l'associazione di categoria degli operatori dell'advertising, ha già detto in un comunicato che "auspica che, nell'ottica di tutelare lo sviluppo del mercato digitale, tra i pochi in crescita in Italia e funzionale a quello dell'intero Sistema Paese, il governo, già nel prossimo Consiglio dei Ministri, possa approvare un nuovo Decreto che preveda l'abolizione di tutti gli articoli che compongono la web tax".

Luca Annunziata
Notizie collegate
  • AttualitàContrappunti/ La politica del diredi M. Mantellini - La famigerata Google Tax di cui si favoleggia in questi giorni è il proverbiale dito che indica la Luna. E i politici italiani stanno tutti lì a guardarlo, senza preoccuparsi minimamente della vera questione
  • AttualitàGoogle Tax, il sì della CameraNonostante critiche e proteste prosegue l'iter dell'emendamento alla legge di stabilità che vuole far passare il commercio di servizi online attraverso l'obbligo di partita Iva
33 Commenti alla Notizia Web Tax, a volte ritornano
Ordina
  • per semplificare la vita a molti,
    potrebbero obbligare solo chi fattura più di un TOT di servizi verso utenti e imprese italiane ad aprire una partita IVA in Italia,

    ad esempio se hai fatturato nell'ultimo anno solare più di 1 MILIONE di euro vendendo beni e/o servizi a cittadini e/o imprese italiane DEVI aprire una partita IVA in Italia.

    Io credo che su questo giro di affari il costo di gestione di una partita IVA inciderebbe marginalmente. Mentre è impensabile imporlo a chi vende un servizio di Hosting per 10 euro al mese a 100 clienti italiani.
    non+autenticato
  • La Webtax è un obbligo per l'acquirente e non per il venditore (sarebbe il caso di sottolinearlo nell'articolo, altrimenti si capisce il contrario).

    Pertanto se un utente italiano acquista ad esempio un servizio Google Adv (che ha sede in irlanda), sarebbe il soggetto italiano a commettere reato di acquisto online estero (e non viceversa).

    Oltretutto l'Italia non può obbligare o punire soggetti di altri Stati nazionali.

    Che popolo bue!
    non+autenticato
  • .... Beh! ... certo che devono pagarle in Italia le tasse ... ancora non avete capito che pagare le tasse in Italia ... nei "modi" Italiani come la "IDIOT TAX" ... è l'unico "Modo" di far chiudere le Imprese che ivi operano ... ma che vi siete impazziti tutti quanti ??? ... che vi siete messi in testa ??? ... Tse! ... pensa un po te ... lasciare che il "Libero Mercato Europeo" ... rimanesse "Libero" dalle grinfie IDIOTE della finanza IDIOTA Italiana .... Hehehehe !!! ... quasi quasi mi scompiscio dalle risate ... roba da pazzi !!! ... lasciarle Libere di operare ... ma come vi permettete anche solo di pensarlo !!!!
    non+autenticato
  • a parte la pessima qualità delle leggi nostrane in quanto a impianto, strutturazione, chiarezza, forma ecc. -- cosa che si può dire in generale per quasi tutti le leggi, soprattutto quelle promulgate negli ultimi decenni -- proprio non capisco cosa ci si sia di sbagliati nel voler far pagare le tasse anche a chi fa soldi a palate operando sul web (multinazionali IT, advertising ecc.)

    io, o il sig. annunziata, o chi legge e/o commenta PI come anche chiunque altro, per aprire una qualsiasi sede per una attività imprenditoriale o stipulare un qualsiasi contratto commerciale in italia, dobbiamo di norma avere una partita IVA e, in ogni caso, subirci un bel mucchio di tasse (irap, irpef, iva ecc.) oltre che sobbarcarci un bel po' di oneri burocratici... perché mai invece google o facebook o chi per loro dovrebbero poter fare il comodo loro alla faccia nostra?

    voi stessi che ora vi lamentate contro la sacrosanta tassazione sui guadagni di questi parassiti, voi stessi che vi prostrate come l'ultimo dei lacché davanti a queste multinazionali e ai "mercati" che tutto dovrebbero poter fare non si sa bene in nome di chi o di cosa... magari proprio voi siete gli stessi che altrove si lamentano perché le imprese delocalizzano e licenziano, perché siamo tutti precari malpagati e comunque pesantemente tassati ecc. ecc.

    non vi capisco
    non+autenticato
  • Loro ce l'hanno la partita iva ... solo non italiana , se parliamo di libero commercio di beni e servizi in ue basta una partita iva di un paese comunitario per operare in tutti .
    non+autenticato
  • - Scritto da: Lorenzo
    > Loro ce l'hanno la partita iva ... solo non
    > italiana , se parliamo di libero commercio di
    > beni e servizi in ue basta una partita iva di un
    > paese comunitario per operare in tutti.

    libero commercio di beni e servizi in ue...

    quindi: mi prendo una partita iva in irlanda, poi apro un ristorante a milano o un ingrosso di gadget hitech a roma... e pago le tasse a dublino?
    non+autenticato
  • sono le leggi, è spiegato qui http://www.s-ge.com/it/filefield-private/files/424...

    se non ti piace, allora lotta insieme a Salvini e soci per l'uscita dall'UE e il ritorno alla lira

    fa proprio l'esempio del ristorante, il quale ha SEDE FISICA in Italia, quindi paga l'iva in Italia
    non+autenticato
  • - Scritto da: collione
    > sono le leggi, è spiegato qui
    > http://www.s-ge.com/it/filefield-private/files/424
    >
    > se non ti piace, allora lotta insieme a Salvini e
    > soci per l'uscita dall'UE e il ritorno alla lira
    >
    > fa proprio l'esempio del ristorante, il quale ha
    > SEDE FISICA in Italia, quindi paga l'iva in Italia

    parlerei volentieri su questi argomenti... ma con quel signore e soci non ho e non intendo avere nulla nulla da dire e men che mai fare
    non+autenticato
  • capisco, ma l'Europa questa è

    finchè esisterà l'UE, esisterà pure l'elusione fiscale e i Paesi che offrono infinite comodità e vantaggi a chi vuole risparmiare miliardi in tasse
    non+autenticato
  • - Scritto da: collione
    > capisco, ma l'Europa questa è

    non è tanto l'europa, piuttosto è il capitalismo

    > finchè esisterà l'UE,

    l'UE e gli USA e la Cina e la Russia e gli Emirati e l'Iran ecc ecc.: tutti posti che hanno un comune denominatore: il capitalismo e (magari anche con modi e forme differenziate) i suoi annessi e connessi

    > esisterà pure l'elusione
    > fiscale e i Paesi che offrono infinite comodità e
    > vantaggi a chi vuole risparmiare miliardi in tasse

    cose che -- come le rendite parassitarie, l'appropriazione privata/privatistica, lo sfruttamento di persone e ambiente, l'oppressione ecc. ecc. -- sono legate al sistema capitalista, oggi in veste global-tecno-finanziaria
    non+autenticato
  • - Scritto da: collione
    > capisco, ma l'Europa questa è
    >
    > finchè esisterà l'UE, esisterà pure l'elusione
    > fiscale e i Paesi che offrono infinite comodità e
    > vantaggi a chi vuole risparmiare miliardi in tasse

    aggiungo, giusto per evitare equivoci, che non è che sto sostenendo la web-tax in sè o contrapponendola a altre forme di tassazione...

    dico che, se IPOTETICAMENTE si fa un discorso di equità ecc. ecc., allora non si capisce perché l'irap al povero artigiano sfigato va bane, e invece la web-tax all'impresa o muntinazionale che sia invece no...

    penso invece che sia l'INTERO sistema mondiale di potere politico ed economico da prendere e buttare al CESSO
    non+autenticato
  • Perchè la webtax non va a toccare le tasche di google e company, ma delle società italiane.
    Esempio se io ho una società in italia con un sito internazionale per farmi pubblicità dovrò acquistare pubblicità all'estero per essere competitivo anche con società straniere, con questa legge non posso farlo a meno che, chi mi vende pubblicità non abbia una piva italiana, questo mette me in netto svantaggio rispetto a una società tedesca che non deve farsi questi problemi e può comprare da chiunque, senza contare che la società da cui compravo pubblictà al 99% non ha alcun interesse ad aprire una piva nel territorio italiano.
    Gli artigiani non operano sul libero mercato, in genere vendono su un singolo territorio, se voglio vendere su più nazioni possono tranquillamente fare quello che fanno gli altri (compresa la fiat ora).
    non+autenticato
  • > dico che, se IPOTETICAMENTE si fa un discorso di
    > equità ecc. ecc., allora non si capisce perché
    > l'irap al povero artigiano sfigato va bane, e
    > invece la web-tax all'impresa o muntinazionale
    > che sia invece
    > no...
    >
    > penso invece che sia l'INTERO sistema mondiale di
    > potere politico ed economico da prendere e
    > buttare al
    > CESSO

    Ti hanno già risposto in maniera ma aggiungo che IPOTETICAMENTE qualsiasi legge puà sembrare giusta sensata ecc...ma questo modo di ragionare è, perdonami, infantile.
    Uno deve informarsi sulle conseguenze della legge, le conseguenze pratiche e si vede chiaramente che questa web tax è una scemenza colossale per cui saremmo costretti ad acquistare beni e servizi online solo a chi ha una p.iva italiana, e questo neanche la Lega con il suo richiamo al medioevo è riuscita a pensarlo

    Per cui il danneggiato è solo il popolo italiano che verrebbe escluso dal comemrcio elettronico mondiale....dico ti stai rendendo conto si?

    Se pensi che esagero, allora se passa questa porcheria e io ho un server da prendere su Rackspace, gli scrivi tu chiedendogli di aprirsi una p.iva italiana, ok? Sii convincente ti prego!
    non+autenticato
  • - Scritto da: king volution
    > - Scritto da: Lorenzo
    > > Loro ce l'hanno la partita iva ... solo non
    > > italiana , se parliamo di libero commercio di
    > > beni e servizi in ue basta una partita iva
    > di
    > un
    > > paese comunitario per operare in tutti.
    >
    > libero commercio di beni e servizi in ue...
    >
    > quindi: mi prendo una partita iva in irlanda, poi
    > apro un ristorante a milano o un ingrosso di
    > gadget hitech a roma... e pago le tasse a
    > dublino?

    Certo, se sei a tutti gli effetti cittadino irlandese, hai sede fiscale in Dublino e "partita iva" irlandese, e di conseguenza le tasse le paghi in Irlanda e i servizi che l'irlanda ti offre in contropartita li sfrutti in Irlanda.

    Ma sarebbe questo il tuo caso?
    non+autenticato
  • facepalm ^2 sono incredibili... ormai le loro leggi sono talmente eterogenee che non sanno più di cosa parlano...ma non era buona norma fare leggi che parlassero tutte dello stesso argomento in modo da evitare problemi simili?
  • Prova a leggere il decreto per il rientro dei capitali ...
    e' un minestrone !

    ma non solo quello ... sono abituati a fare confusione in tutto
    cosi' oguno poi fa quello che vuole ma non e' mai sicuro di quello che accadra' ... poi ci lamentiamo che non siamo competitivi ...
    non+autenticato
  • E' una cosa voluta per impedire ad eventuali opposizioni di opporsi, infatti il tanto odiato m5s aveva detto di questo ritorno a tradimento della web tax. Comunque già in passato hanno provato questi giochetti sporchi, basti pensare alla storia infinita del diritto di rettificaA bocca aperta
  • - Scritto da: Sg@bbio
    > E' una cosa voluta per impedire ad eventuali
    > opposizioni di opporsi, infatti il tanto odiato
    > m5s aveva detto di questo ritorno a tradimento
    > della web tax. Comunque già in passato hanno
    > provato questi giochetti sporchi, basti pensare
    > alla storia infinita del diritto di rettifica
    >A bocca aperta
    e sempre gli stessi odiati avevano detto la stessa cosa del "decreto imu"... quello "doveroso e urgente" per 'eliminare la seconda rata Imu prima casa 2013' (anche se resta la miniimu e tutto l'altro bordello) e che PERO' conteneva incidentalmente anche il famoso 'regalo di bankitalia alle banche'.
    "Poche balle e' urgente, senno gli italiani dovrann pagare l'imu per colpa vostra, dannati disfattisti!"Sorride
    non+autenticato
  • Non volevo citare tutti i casi, per evitare di finirla con uno dibattito politico da flame alla twitter, che in italia fa piangere, proprio.

    Comunque quello e un'altro esempio recente.
  • - Scritto da: Sg@bbio
    > Non volevo citare tutti i casi,
    per carita'! NEANCH'IO.

    > Comunque quello e un'altro esempio recente.
    e di cui si e' molto parlato. Per quello l'ho citato.
    QUESTA supercazzola della webtax secondo me fara' invece fatica a prendere 10 sec al TG la7.
    non+autenticato
  • Sulle cose che riguarda internet o l'informatica ingenerale c'è sempre un disinteresse a parlarne nei media mainstream.