Claudio Tamburrino

L'Europa studia le insidie delle app

A non convincere sono i canali di acquisto in-app: il freemium potrebbe insomma essere la via degli sviluppatori, ma non delle autorità

Roma - La Commissione Europea ha aperto un'inchiesta sugli acquisti in app messi a disposizione dalle applicazioni gratuite.

A chiedere l'intervento dell'autorità europea sono stati gruppi di tutela dei consumatori di Danimarca, Regno Unito, Francia, Italia, Lituania, Belgio e del Lussemburgo. A non piacere è il fatto che applicazioni che si definiscono gratis perché non chiedono nessun corrispettivo in denaro al momento del download, possano poi avanzare richieste di pagamento successive: una mancanza di chiarezza che costituisce il modello di business al momento preferito dal 50 per cento degli operatori del settore, ma che solleva dubbi circa la trasparenza del mercato e la comunicazione agli utenti che potrebbero essere ingannati nella scelta della app più conveniente. A questo si aggiunge il fatto che i bambini sono molto vulnerabili e rischiano di essere gli incauti attori di acquisti poco oculati.

La vicepresidente Viviane Reding, Commissario UE per la giustizia, ha spiegato che si tratta di un discorso di prospettiva: "Affinché il settore possa liberare le sue potenzialità, i consumatori devono aver fiducia nei nuovi prodotti. Ingannare i consumatori è certo una strategia commerciale completamente sbagliata e contraria, tra l'altro, allo spirito delle norme UE sulla tutela dei consumatori.
Quello delle app mobile in generale, d'altronde, è un mercato affatto trascurabile dal momento che proprio uno studio commissionato dalle istituzioni europee ha previsto che possa crescere fino a raggiungere nei prossimi cinque anni i 63 miliardi di euro.

Bruxelles, per il momento, si è limitata a chiedere ad Apple, Google ed altre aziende ICT di rispondere ad alcune domande per approfondire l'argomento.

Nel frattempo, peraltro, già nel 2011 le autorità statunitensi hanno aperto un'inchiesta per ragioni simili: in quel caso a preoccupare sembravano in particolare i controlli legati all'utilizzo da parte di minori dei dispositivi collegati ai conti bancari degli adulti. In seguito a tale azione, la FTC ha raggiunto un accordo da 32,5 milioni di dollari con Apple, che si è anche impegnata ad aumentare i controlli sugli acquisti in app.

Inoltre sempre Cupertino ha già accettato, in Europa, di rimborsare un genitore britannico la cui figlia aveva speso quasi 5mila euro in un gioco che permetteva acquisti in-app.

Claudio Tamburrino
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6 Commenti alla Notizia L'Europa studia le insidie delle app
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  • Lo so, ma ricorda che se ci sono regole è perché c'è sempre un interesse.
    Ti faccio un esempio, tanto siamo tra sconosciuti. Io lavoro senza libri nel weekend perché se entro in una fascia di $ devo pagare più tasse. Mi faccio un mazzo doppio e invece di essere incentivato ( in regola ) vengo bastonato. Gli operai in questo paese pagano più tasse degli statali.
    Il punto è: c'è troppo fisco in questo paese, l'iva è aumentata a piccoli punti, ma 1+1 siamo gia a 22%, e penso, presto, 23%.
    Trovo assolutamente giusto che ognuno studi un modo per guadagnare senza avere fatture...o fratture da iva, la fatica e l'impegno spesso non vengono riconosciuti in un paese come il nostro, quindi se la merda colpisce la ventola si salvi chi può.
    L'italia è uno stato che vive di tasse, punto.
    Degli altri paesi non mi importa anche se citati nell'articolo
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    Modificato dall' autore il 01 marzo 2014 16.53
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  • > Lo so, ma ricorda che se ci sono regole è perché
    > c'è sempre un interesse.

    Certo che c'è un interesse: l'interesse degli Stati usciti in ginocchio dalla seconda guerra mondiale ad andare oltre l'estensione della signora feudale in lotta con la signoria vicina e pensare, almeno per quanto riguarda il commercio e la residenza delle persone, ad una struttura federale più ampia.

    Una volta vinta la guerra di indipendenza contro la Gran Bretagna, le 13 colonie americane potevano andare ognuna per sé: dopo il trattato di pace l'alleanza militare non aveva più ragion d'essere. Invece decisero a maggioranza per una costituzione comune e una cittadinanza comune, e anche se gli antifederalisti esistevano, negli anni precedenti il 1788, erano in minoranza. Interessi anche lì: il resto è storia.
  • > Il punto è: c'è troppo fisco in questo paese,
    > l'iva è aumentata a piccoli punti, ma 1+1 siamo
    > gia a 22%, e penso, presto,
    > 23%.
    > Trovo assolutamente giusto che ognuno studi un
    > modo per guadagnare senza avere fatture...o
    > fratture da iva, la fatica e l'impegno spesso non
    > vengono riconosciuti in un paese come il nostro,
    > quindi se la merda colpisce la ventola si salvi
    > chi
    > può.
    > L'italia è uno stato che vive di tasse, punto.
    > Degli altri paesi non mi importa anche se citati
    > nell'articolo
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    > Modificato dall' autore il 01 marzo 2014 16.53
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    Le solite scuse senza nessun riscontro nella realtà. Gli imbrogli e l'evasione fiscale ci sono sempre stati, anche quando le tasse erano molto più basse.
    non+autenticato
  • > Il punto è: c'è troppo fisco in questo paese,
    > l'iva è aumentata a piccoli punti, ma 1+1 siamo
    > gia a 22%, e penso, presto,
    > 23%.
    > Trovo assolutamente giusto che ognuno studi un
    > modo per guadagnare senza avere fatture...o
    > fratture da iva, la fatica e l'impegno spesso non
    > vengono riconosciuti in un paese come il nostro,
    > quindi se la merda colpisce la ventola si salvi
    > chi
    > può.
    > L'italia è uno stato che vive di tasse, punto.
    > Degli altri paesi non mi importa anche se citati
    > nell'articolo
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    > Modificato dall' autore il 01 marzo 2014 16.53
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    Le solite scuse senza nessun riscontro nella realtà. Gli imbrogli e l'evasione fiscale ci sono sempre stati, anche quando le tasse erano molto più basse.
    non+autenticato
  • Scusatemi davvero, ma non posso fare a meno di lanciare sarcasmo come bomba carta!
    I bambini potrebbero essere gli incauti? Ma per piacere!
    A parte che vedo gente della mia età, 28enni, che hanno in mano galaxy s4 e altri bellissimi smartphone ed non hanno idea di come funzionino app, le autorizzazioni che chiedono, e relative storie...punto uno quindi i GRANDI cadono in questi problemi...io uso nexus 4, root e già questo vi dice da che parte sto tra qualità prezzo e possibilità di modifiche.
    Punto due: i bambini lasciamoli un po' fuori dalla tecnologia come ai tempi io mi incontravo al parchetto ed in piazza, non sopprimiamo la loro fantasia.
    Infine, punto tre, il mercato deve essere uguale per tutti, ma dove è scritto!? C'è chi chiede corrispettivo in denaro subito per le prestazioni e chi a fine mese con fattura, lo stesso vale in digitale, chi vuole subito e chi per ogni pacchetto aggiuntivo, non c'è truffa, ma semplicemente non riescono a controllare quanti soldi ricavano i developers perché...perché c'è fame di tasse, al solito.
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    Modificato dall' autore il 01 marzo 2014 16.28
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  • > Infine, punto tre, il mercato deve essere uguale
    > per tutti, ma dove è scritto!?

    Nei trattati istitutivi della UE.