Claudio Tamburrino

USA, Internet fa bene

Il 75 per cento degli americani considera Internet un fattore positivo: oltre la metà degli utenti non rinuncerebbe ad essere connesso

USA, Internet fa beneRoma - La gran parte dei netizen statunitensi considera Internet un fattore positivo per la società: questa la principale conclusione dell'ultimo studio del Pew Research Center, che coincide con la ricorrenza del 25esimo anniversario del World Wide Web.

uso Internet

Secondo la statistica relativa al 2014 ormai solo il 13 per cento degli adulti americani non utilizza Internet: siamo vicini alla saturazione presso le categorie dei giovani fra i 18 e i 29 anni e fra le persone che possiedono un diploma al college (97 per cento). È aumento anche la percentuale di coloro che possiedono un dispositivo mobile, passati negli ultimi tre anni dal 35 al 58 per cento.

In generale Internet sta diventando sempre più una necessità: ormai, quasi la metà di chi naviga (il 53 per cento) troverebbe molto difficile o quasi impossibile rinunciarvi. Un dato interessante se confrontato con quello relativo ad altri media: solo il 28 per cento degli utenti ritiene indispensabili le linee telefoniche fisse, anche meno di quanto avviene per i telefoni cellulari (49 per cento), mentre il 35 per cento troverebbe molto difficile rinunciare alla televisione.
A cosa è più difficile rinunciare?

La Rete, per la maggior parte dei cittadini americani, è uno strumento capace di consolidare le relazioni: il 67 per cento degli utenti sostiene che la comunicazione mediata dalla Rete ha saputo rafforzare le relazioni con amici e familiari, mentre solo il 18 per cento ritiene che queste relazioni si siano indebolite con l'uso di Internet. Ma non si tratta solo di rapporti fra conoscenti: la Rete ha permesso al 56 per cento degli utenti di risolvere un problema grazie al contatto con altri individui o community.

Nel complesso è interessante il dato relativo alla valutazione di Internet come mezzo e dei vantaggi o svantaggi che ha portato nel complesso alla società: per il 75 per cento degli intervistati il bilancio è assolutamente positivo, mentre solo per il 6 per cento la Rete ha avuto effetti negativi.

Claudio Tamburrino

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48 Commenti alla Notizia USA, Internet fa bene
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  • Il 75 per cento degli americani considera Internet un fattore positivo: affemazioni gravi.

    In fede,
    il MOIGE
    non+autenticato
  • - Scritto da: Il MOIGE
    > Il 75 per cento degli americani considera
    > Internet un fattore positivo: affemazioni
    > gravi.

    E un americano su quattro non sa che la Terra gira intorno al Sole.

    http://www.repubblica.it/scienze/2014/02/15/news/t.../

    Perplesso
    krane
    22544
  • Riformulerei la notizia come "gran parte dei cittadini USA sono stati condizionati dai media a ritenere Internet come intrinsecamente positivo, anziché essere un semplice strumento".
    Gli strumenti sono strumenti. Non sono positivi né negativi. Dipende da come li usi. Spetta a te usarlo per organizzare un attentato terroristico o per donare soldi all'Unicef.
    non+autenticato
  • Non credo sia il caso di definire Internet in modo così riduttivo. E' più di uno strumento, è il sistema nervoso del pianeta. La sua struttura ricorda quella del cervello, è un network di pari, che si influenzano fra di loro e ha reso possibile il superamento di un concetto di società tradizionalmente organizzata per via gerarchica, i media orizzontali, il taglio degli intermediari, gli esperimenti di democrazia diretta. I destini di Internet vanno oltre i suoi scopi puramente informativi e di comunicazione diretta fra singoli: notiamo lo svincolarsi di prodotti e servizi dal loro sostrato materiale (i beni digitali, i cloud service, la stampa tridimensionale), Internet sarà anche il tramite mediante il quale una prima forma di intelligenza artificiale potrà essere raggiungere tutti su scala globale (si pensi agli sforzi di Google in questo senso e il lancio di web application basate su Watson) e se servizi come Waze e l'associazionismo dei social network fanno pensare all'emergere di una sorta di coscienza collettiva, si sta delineando anche una Internet delle cose dove sarà la realtà materiale stessa ad essere interconnessa acquistando a sua volta una specie di intelligenza globale, si può notare ad esempio nel progetto europeo per un network automobilistico in cui le auto comunicano fra di loro la presenza di incidenti e altri pericoli.

    - Scritto da: vituzzo
    > Riformulerei la notizia come "gran parte dei
    > cittadini USA sono stati condizionati dai media a
    > ritenere Internet come intrinsecamente positivo,
    > anziché essere un semplice
    > strumento".
    > Gli strumenti sono strumenti. Non sono positivi
    > né negativi. Dipende da come li usi. Spetta a te
    > usarlo per organizzare un attentato terroristico
    > o per donare soldi
    > all'Unicef.
  • - Scritto da: Luke1
    > Non credo sia il caso di definire Internet in
    > modo così riduttivo. E' più di uno strumento, è
    > il sistema nervoso del pianeta. La sua struttura
    > ricorda quella del cervello, è un network di
    > pari, che si influenzano fra di loro e ha reso
    > possibile il superamento di un concetto di
    > società tradizionalmente organizzata per via
    > gerarchica, i media orizzontali, il taglio degli
    > intermediari, gli esperimenti di democrazia
    > diretta.

    Tu pensi veramente che quello che scrivi sul tuo blog o sulla tua pagina di facebook ha la stessa influenza sulla rete dei messaggi che vengono trasmessi da Amazon o da Google? Pensi di essere un pari di Wired Magazine?

    > I destini di Internet vanno oltre i suoi
    > scopi puramente informativi e di comunicazione
    > diretta fra singoli: notiamo lo svincolarsi di
    > prodotti e servizi dal loro sostrato materiale (i
    > beni digitali, i cloud service, la stampa
    > tridimensionale), Internet sarà anche il tramite
    > mediante il quale una prima forma di
    > intelligenza artificiale potrà essere raggiungere
    > tutti su scala globale (si pensi agli sforzi di
    > Google in questo senso e il lancio di web
    > application basate su Watson) e se servizi come
    > Waze e l'associazionismo dei social network fanno
    > pensare all'emergere di una sorta di coscienza
    > collettiva, si sta delineando anche una Internet
    > delle cose dove sarà la realtà materiale stessa
    > ad essere interconnessa acquistando a sua volta
    > una specie di intelligenza globale, si può notare
    > ad esempio nel progetto europeo per un network
    > automobilistico in cui le auto comunicano fra di
    > loro la presenza di incidenti e altri pericoli.
    >

    Ma di cosa stai parlando? Dove le hai lette queste cose?
    Lo sai che le persone che più hanno bisogno della tecnologia ne sono prive?
    Ti rendi conto che ci sono persone che non hanno l'acqua potabile?
    Come mai Internet non ha risolto il problema dell'acqua potabile nel mondo? Dove è questa grande intelligenza collettiva? Questa coscienza collettiva?

    >
    > - Scritto da: vituzzo
    > > Riformulerei la notizia come "gran parte dei
    > > cittadini USA sono stati condizionati dai media
    > a
    > > ritenere Internet come intrinsecamente positivo,
    > > anziché essere un semplice
    > > strumento".
    > > Gli strumenti sono strumenti. Non sono positivi
    > > né negativi. Dipende da come li usi. Spetta a te
    > > usarlo per organizzare un attentato terroristico
    > > o per donare soldi
    > > all'Unicef.
    non+autenticato
  • - Scritto da: vituzzo
    > - Scritto da: Luke1

    > Tu pensi veramente che quello che scrivi sul tuo
    > blog o sulla tua pagina di facebook ha la stessa
    > influenza sulla rete dei messaggi che vengono
    > trasmessi da Amazon o da Google? Pensi di essere
    > un pari di Wired
    > Magazine?

    Perché? Cosa dicono Amazon o Google su Facebook e Twitter? Non ce li ho tra i miei contatti.


    >
    > Ma di cosa stai parlando? Dove le hai lette
    > queste
    > cose?

    Quali? Spotify? Deezer? Le stampanti tridimensionali e i progetti 3D on line? L'Ames Lab for Quantum Artificial Intelligence di Google? Le reti neurali di Google applicate al riconoscimento vocale e visivo online? Il progetto Tango per la visione computerizzata su palmari Android? Watson Engagement Advisor di IBM come cloud application? Waze? Kickstarter? Patreon? Twitter e la primavera araba? Liquid Feedback e la democrazia diretta? L'Internet delle cose? Lo standard europeo per un network automobilistico previsto per il 2015?

    > Lo sai che le persone che più hanno bisogno della
    > tecnologia ne sono
    > prive?

    Sì, lo so, per antonomasia sono le persone più prive di tecnologia ad averne più bisogno.


    > Ti rendi conto che ci sono persone che non hanno
    > l'acqua
    > potabile?
    > Come mai Internet non ha risolto il problema
    > dell'acqua potabile nel mondo? Dove è questa
    > grande intelligenza collettiva? Questa coscienza
    > collettiva?


    Infatti la Rete è assente nei luoghi dove non sono stati ancora risolti problemi come l'acqua potabile, e alla base di tutto c'è un problema di coscienza civile dei popoli locali (parliamo principalmente di Africa)che non hanno ancora acquisito l'autoconsapevolezza necessaria per rifiutare lo sfruttamento e le strumentalizzazioni dei ras locali, i quali rendono il clima politico del tutto insostenibile per attività imprenditoriali come l'installazione di una solar factory (la portata del Desert Solar Project è stata rivista proprio per questo) o di un moderno impianto per la desalinizzazione dell'acqua mediante l'energeticamente efficiente processo di osmosi inversa.
  • - Scritto da: Luke1
    > Quali? Spotify? Deezer? Le stampanti
    > tridimensionali e i progetti 3D on line? L'Ames
    > Lab for Quantum Artificial Intelligence di
    > Google? Le reti neurali di Google applicate al
    > riconoscimento vocale e visivo online? Il
    > progetto Tango per la visione computerizzata su
    > palmari Android? Watson Engagement Advisor di IBM
    > come cloud application? Waze? Kickstarter?
    > Patreon? Twitter e la primavera araba? Liquid
    > Feedback e la democrazia diretta? L'Internet
    > delle cose? Lo standard europeo per un network
    > automobilistico previsto per il 2015?
    >

    Alcune delle cose che hai citato sono tecnologie molto belle e molto interessanti, in un certo senso possono portare ad una coscienza collettiva, ma la loro portata è molto limitata.
    La primavera araba non è nata su twitter, la primavera araba è nata dal fatto che la gente non ce la faceva più di avere un regime oppressivo. Ed infatti la primavera araba, così come Occupy Wall Street, non ha prodotto risultati a lungo termine.

    >
    > Infatti la Rete è assente nei luoghi dove non
    > sono stati ancora risolti problemi come l'acqua
    > potabile, e alla base di tutto c'è un problema di
    > coscienza civile dei popoli locali (parliamo
    > principalmente di Africa)che non hanno ancora
    > acquisito l'autoconsapevolezza necessaria per
    > rifiutare lo sfruttamento e le
    > strumentalizzazioni dei ras locali, i quali
    > rendono il clima politico del tutto insostenibile
    > per attività imprenditoriali come l'installazione
    > di una solar factory (la portata del Desert Solar
    > Project è stata rivista proprio per questo) o di
    > un moderno impianto per la desalinizzazione
    > dell'acqua mediante l'energeticamente efficiente
    > processo di osmosi
    > inversa.

    Il problema dell'acuqa potabile è più diffuso di quanto tu possa pensare:

    Clicca per vedere le dimensioni originali

    Quindi stai affermando che una eventuale intelligenza collettiva non dovrebbe interessarsi alla risoluzione di tale problema, perché riguarderebbe le popolazioni locali?
    Ma a cosa servirebbe quindi tale tecnologia? A finanziare i cantanti e le console indipendenti per videogiochi? Mentre in Messico e Turchia (rispettivamente alle porte di USA ed Europa) l'acqua potabile costa tantissimo?
    non+autenticato
  • Molte persone sembrano vivere fuori dal mondo ed avere visione ristretta quanto il culo di un pollo...

    È da li che si vede il tipico provincialismo italiano...

    Un mio collega in banca dice che la Svizzera è pulita perché nel dopoguerra si sono tenuti i soldi degli ebrei deportati dai tedeschi.

    Come se ci fosse relazione tra i soldi incamerati da banche private, e gli stipendi dei netturbini pagati dal governo federale coi soldi stampati dalla banca centrale svizzera.
    iRoby
    6254
  • - Scritto da: vituzzo
    > Riformulerei la notizia come "gran parte dei
    > cittadini USA sono stati condizionati dai media a
    > ritenere Internet come intrinsecamente positivo,
    > anziché essere un semplice
    > strumento".
    > Gli strumenti sono strumenti. Non sono positivi
    > né negativi. Dipende da come li usi. Spetta a te
    > usarlo per organizzare un attentato terroristico
    > o per donare soldi
    > all'Unicef.

    Ovviamente parlano ognuno per se e per i propri interessi, quindi se anche solo servisse a trovare questo o quell'oggetto a prezzo conveniente lo si può definire uno strumento positivo (magari non per il bottegaio sottocasa che fino a che non c'era comparazione così semplice poteva chiederti cifre molto più alte), idem per restare in contatto con parenti o amici, come dice l'articolo, poichè grazie a foto visibili subito, videochiamate e simili è ovviamente più facile mantenere i contatti, soprattutto in un Paese molto ampio come gli USA. Telefono o posta tradizionale, permettono molto meno.., non serve dirlo
    non+autenticato
  • - Scritto da: Surak 2.0
    > - Scritto da: vituzzo
    > > Riformulerei la notizia come "gran parte dei
    > > cittadini USA sono stati condizionati dai
    > media
    > a
    > > ritenere Internet come intrinsecamente
    > positivo,
    > > anziché essere un semplice
    > > strumento".
    > > Gli strumenti sono strumenti. Non sono
    > positivi
    > > né negativi. Dipende da come li usi. Spetta
    > a
    > te
    > > usarlo per organizzare un attentato
    > terroristico
    > > o per donare soldi
    > > all'Unicef.
    >
    > Ovviamente parlano ognuno per se e per i propri
    > interessi, quindi se anche solo servisse a
    > trovare questo o quell'oggetto a prezzo
    > conveniente lo si può definire uno strumento
    > positivo (magari non per il bottegaio sottocasa
    > che fino a che non c'era comparazione così
    > semplice poteva chiederti cifre molto più alte),
    > idem per restare in contatto con parenti o amici,
    > come dice l'articolo, poichè grazie a foto
    > visibili subito, videochiamate e simili è
    > ovviamente più facile mantenere i contatti,
    > soprattutto in un Paese molto ampio come gli USA.
    > Telefono o posta tradizionale, permettono molto
    > meno.., non serve
    > dirlo

    Sono d'accordo con te. E' qualcosa che funziona meglio di ciò che lo ha preceduto. Funziona bene se si vogliono raggiungere determinati scopi.
    non+autenticato
  • Internet è una estensione che potrebbe permettere (e lo sta facendo) all'uomo di creare una coscienza collettiva, e probabilmente anche un'intelligenza collettiva...

    Si ritiene che le intelligenze collettive in natura siano le più efficienti.
    Per esempio sono intelligenze collettive quelle delle api e delle formiche. Dove molti individui agiscono come un meta-individuo.
    iRoby
    6254
  • - Scritto da: iRoby
    > Internet è una estensione che potrebbe permettere
    > (e lo sta facendo) all'uomo di creare una
    > coscienza collettiva, e probabilmente anche
    > un'intelligenza
    > collettiva...
    >
    > Si ritiene che le intelligenze collettive in
    > natura siano le più
    > efficienti.
    > Per esempio sono intelligenze collettive quelle
    > delle api e delle formiche. Dove molti individui
    > agiscono come un
    > meta-individuo.

    L'intelligenza colletiva viene anche criticata.
    In Star Trek ad esempio è raffigurata nella razza "Borg", infatti le loro astronavi, i Cubi vengono definite "alveari" con riferimento alle api. E' ver i Borg assimilano forzatamente gli esseri viventi nella loro mente colletiva ma in Star Trek a prescindere da questo dettaglio un sistema di mente collettiva viene visto in modo negativo perchè priva della libertà di avere una propria identità e pensiero, diventi solo un numero nella comunità (infatti i borg non hanno nomi solo numeri per indentificarsi tra di loro).

    Non so se l'esempio che ho riportato è inerente al tuo concetto di intelligenza collettiva, io comunque non mi esprimo personalmente perchè dovrei approfondire questo tema.. Sorride
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    Modificato dall' autore il 03 marzo 2014 12.13
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  • Perché Star Trek è una produzione occidentale. Dove vige l'individualismo che è tipico della cultura cristiana-giudaica. Oltre ad essere sci-fi che non puoi assolutamente prendere ad esempio...

    Scintoisti e taoisti per esempio hanno già il concetto di sacrificio per la collettività e di coscienza collettiva. E si vede nei manga, dove il super eroe non è individualista ma c'è sempre un gruppo di personaggi che ognuno con le sue caratteristiche uniche, agiscono però come "uno" per combattere il male.

    Il concetto dietro a Ubuntu (non a Linux ma alla filosofia africana da cui deriva quella parola), sono sintetizzati nella frase Swahili "Umuntu ngumuntu ngabantu", cioè io sono ciò che sono in virtù di ciò che tutti siamo.
    http://www.mauroscardovelli.com/PNL/Consapevolezza...

    Che mostra chiaramente la futilità dell'individualismo, e il fatto che ognuno di noi ha bisogno degli altri per l'autodeterminazione.
    L'uomo è un animale sociale. Si ammala se viene separato dagli altri, sviluppa patologie psicologiche gravi se vive in condizioni di separazione dalla famiglia e dalla società in cui è nato.

    Internet è uno strumento che prolunga ed estende la socialità, permettendo comunicazione interpersonale a lunga distanza, e partecipazioni collettive grazie a social network, forum, ecc.

    Purtroppo facebook ed NSA dimostrano anche come queste forma di socialità vengono tenute d'occhio dal potere politico, per capire secondo quali dinamiche la socialità di sviluppa per poterla controllare o guidare efficacemente per mantenere il potere politico ed economico prestabilito.

    Ed inoltre non mi pare che api o vespe vogliano inglobare il regno delle mosche, dei calabroni e degli altri insetti,ma che vivano in simbiosi con la natura ed il loro habitat.
    Per cui l'esempio Borg è assolutamente fallace.
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    Modificato dall' autore il 03 marzo 2014 13.10
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    iRoby
    6254
  • - Scritto da: iRoby
    > Perché Star Trek è una produzione occidentale.
    > Dove vige l'individualismo che è tipico della
    > cultura cristiana-giudaica. Oltre ad essere
    > sci-fi che non puoi assolutamente prendere ad
    > esempio...
    >

    Secondo me è meglio che ancora per oggi non fai uso dell'auto ...A bocca aperta
    non+autenticato
  • Questa é buona. Rotola dal ridere
    non+autenticato
  • > Ed inoltre non mi pare che api o vespe vogliano
    > inglobare il regno delle mosche, dei calabroni e
    > degli altri insetti,ma che vivano in simbiosi con
    > la natura ed il loro
    > habitat.

    Hai mai visto una battaglia di formiche? O uno sciame di calabroni che entra in un alveare di api e lo devasta (divorandone sia le larve che il miele, e uccidendo tutte le operaie)?

    Ti assicuro che lo fanno... non sono così innocenti.

    Del resto, sono meno crudeli delle versioni individualiste... sai che oltre alle api e alle vespe sociali, esistono anche api e vespe solitarie; ebbene... l'idea alla base del film Alien è ispirata proprio al comportamento delle vespe solitarie: paralizzano la preda (che può essere un bruco, un ragno, una cavalletta...), depongono un uovo al suo interno, e la larva divora la preda dall'interno mentre questa è ancora viva (per istinto, evita di mangiarne gli organi vitali: se la preda morisse, marcirebbe, mentre la larva di vespa vuole avere carne fresca); la preda viene ridotta praticamente a un sacco vuoto, ma ancora viva... finchè la larva, ormai cresciuta, squarcia la pelle dell'ospite e esce, per trasformarsi nella vespa adulta.
    non+autenticato
  • A voi la fantascienza vi ha rincretinito...

    L'uomo ha già una coscienza collettiva.

    Ora tocca all'intelligenza e alla conoscenza.
    iRoby
    6254
  • - Scritto da: iRoby
    > A voi la fantascienza vi ha rincretinito...

    Fantascienza?

    http://it.wikipedia.org/wiki/Vespa_mandarinia#Pred...

    http://it.wikipedia.org/wiki/Ichneumonidae

    È la realtà, amico, non è fantascienza.


    >
    > L'uomo ha già una coscienza collettiva.

    Sulla base di cosa lo dici? Può essere provato? Può essere provato il contrario?
    non+autenticato
  • Coscienza collettiva è stata già provata scientificamente alla Princeton University:

    http://noosphere.princeton.edu/
    iRoby
    6254
  • - Scritto da: iRoby
    > Coscienza collettiva è stata già provata
    > scientificamente alla Princeton
    > University:
    >
    > http://noosphere.princeton.edu/


    Perchè non leggi i siti che linki?
    The Global Consciousness Project is directed by Roger Nelson from his home office in Princeton. The Institute of Noetic Sciences provides a logistical home for the GCP. It is not a project of Princeton University.
    non+autenticato
  • Magari leggessi e capissi gli studi e i progetti invece che puntare il dito... La Princeton fa parte del network di scienziati e università che fanno parte del progetto...

    http://gcp.grama.co/
    iRoby
    6254