Claudio Tamburrino

Bitcoin, i furti non fanno paura

Mentre le vittime di Mt. Gox organizzano la class action, altri due exchange sono stati derubati: eppure la crittomoneta sembra avere una riserva di credibilità per resistere alla crisi

Roma - Dopo il bug che ha portato all'interruzione di servizi di diversi exchange ed infine alla chiusura del giapponese Mt. Gox, un'altra banca di Bitcoin è stata costretta a chiudere i battenti in seguito ad un attacco informatico che l'ha ripulita: Flexcoin.

L'exchange ha spiegato dettagliatamente che l'attacco subito lo scorso 2 marzo ha sfruttato una falla rilevata nel front-end attraverso cui la sua piattaforma otteneva i dati di accesso degli utenti. Flexcoin ha inoltre riferito di aver fatto tutto il possibile per mantenere sicuri i propri server e che si tratta della prima offensiva riuscita nei suoi confronti negli ultimi 3 anni: tuttavia questo unico attacco ha coinvolto 896 bitcoin, pari a 650mila dollari, una cifra che Flexcoin non può coprire, costringendola alla chiusura.

Mentre le tristi storie delle famiglie e delle persone coinvolte dai problemi che hanno portando Mt. Gox alla bancarotta si accavallano con le indiscrezioni circa una loro class action contro l'exchange giapponese, poi, non si fermano i problemi di Bitcoin: oltre a Flexcoin anche Poloniex ha subito il furto del 12,3 per cento delle crittomonete in suo possesso.
L'amministratore dell'exchange ha spiegato cosa intende fare per evitare che in futuro si presentino problemi simili e ha promesso di ripagare di tasca propria i soldi derubati, senza raccogliere interessi fino a quando i debiti non saranno tutti appianati.

Nonostante questi episodi Bitcoin sembra avere la forza di resistere, rappresentando ancora una moneta apprezzata dai netizen: da ultimo il rivenditore online Overstock.com ha dichiarato di aver già registrato acquisti per più di un milione di dollari da quando ha deciso di accettare la crittovaluta appena due mesi fa.

Nel frattempo, d'altronde, Bitcoin affronta i quotidiani cambi di rotta delle autorità: particolarmente positivo quello del Regno Unito, che ha deciso di tagliare le tasse sulle transazioni in bitcoin, non considerandoli più come voucher regalo. Al contrario, il Giappone sta cercando il modo di tassarle.

Claudio Tamburrino
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11 Commenti alla Notizia Bitcoin, i furti non fanno paura
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  • Siamo sicuri che i furti non abbiano in parte o in tutto un'altra origine, o per meglio dire, un'origine comune?
    A chi da fastidio Bitcoin?
    A pensar male...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Roinoir
    > Siamo sicuri che i furti non abbiano in parte o
    > in tutto un'altra origine, o per meglio dire,
    > un'origine
    > comune?
    > A chi da fastidio Bitcoin?
    > A pensar male...
    si, e' il gombloddo del Signoraggio Mondiale Ebreo Repubblicano Dominante... la s.m.e.r.d ..
    non+autenticato
  • Negli anni '90 chi credeva all'esistenza di Echelon veniva additato come un idiota credulone teorico del gombloddo. Un'organizzazione che intercetta tutte le comunicazioni del mondo, si diceva? Ma daaai, ma per favore, ma non diciamo sciocchezze, ecc. Oggi si sa che quegli espertoni pseudosaggi (che negavano l'esistenza di Echelon) erano proprio loro dei boccaloni inconsapevoli.
    Perché, ad oggi, ti sembra incredibile la possibilità che una o più banche, proteggendo i loro interessi, possano provare ad affossare il Bitcoin, magari con manovre eticamente dubbie e discutibili? Dov'è la stranezza in questo semplice concetto? Non dico che sia per forza questa la verità, ma perché negare una possibilità logica e plausibile e, oltretutto, con la stessa arroganza sarcastica con cui vent'anni fa si ridicolizzavano i sostenitori dell'esistenza di Echelon? Non finirete mai di stupirmi.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Manlio
    > Negli anni '90 chi credeva all'esistenza di
    > Echelon veniva additato come un idiota credulone
    > teorico del gombloddo. Un'organizzazione che
    > intercetta tutte le comunicazioni del mondo, si
    > diceva? Ma daaai, ma per favore, ma non diciamo
    > sciocchezze, ecc. Oggi si sa che quegli espertoni
    > pseudosaggi (che negavano l'esistenza di Echelon)
    > erano proprio loro dei boccaloni
    > inconsapevoli.
    > Perché, ad oggi, ti sembra incredibile la
    > possibilità che una o più banche, proteggendo i
    > loro interessi, possano provare ad affossare il
    > Bitcoin, magari con manovre eticamente dubbie e
    > discutibili? Dov'è la stranezza in questo
    > semplice concetto? Non dico che sia per forza
    > questa la verità, ma perché negare una
    > possibilità logica e plausibile e, oltretutto,
    > con la stessa arroganza sarcastica con cui
    > vent'anni fa si ridicolizzavano i sostenitori
    > dell'esistenza di Echelon? Non finirete mai di
    > stupirmi.

    http://www.corriere.it/tecnologia/economia-digital...
    krane
    22544
  • in genere non tendo a credere a complotti stravaganti, però quando certi eventi accadono in rapida successione, in momenti particolari, addirittura si propagano nel mondo reale http://www.corriere.it/tecnologia/economia-digital...

    allora qualcosa di assai strano sta accadendo
    non+autenticato
  • - Scritto da: collione
    > in genere non tendo a credere a complotti
    > stravaganti, però quando certi eventi accadono in
    > rapida successione, in momenti particolari,
    > addirittura si propagano nel mondo reale
    > http://www.corriere.it/tecnologia/economia-digital
    >
    > allora qualcosa di assai strano sta accadendo
    sinceramente NON leggo niente di strano li... scammer e siti bombati ci sono ogni settimana,da almeno 2-3 anniSorride
    dove vedi il gombloddo?
    non+autenticato
  • Il problema è che questi exchange sono gestiti perlopiù da gente che fino a ieri faceva al massimo il futtivendolo (con tutto il rispetto per i fruttivendoli) e che ha trovato un modo per fare soldi facili senza alcuna responsabilità. Server messi su in una notte, software precotti, sicurezza zero, conoscenza della materia anche meno di zero e contratti che escludono qualsiasi reponsabilità del gestore.

    Gli Stati dovrebbero quantomeno regolare gli exchange così come vengono regolati i broker per il trading online, imponendo misure di sicurezza adeguate, assicurazioni in caso di furti e/o perdite di denaro e soprattutto responsabilità civili e penali per i gestori.
    non+autenticato
  • contenuto non disponibile
  • - Scritto da: unaDuraLezione

    > Mtgox = 'Magic The Gathering Online eXchange',

    in origine era nato per la compravendita di valuta in un gioco online

    > dollari. Figurati se la malavita non ci butta un
    > occhio... altro che
    > banche...

    e chi è più malavitoso dei banchieri?
    non+autenticato
  • - Scritto da: collione
    > - Scritto da: unaDuraLezione
    >
    > > Mtgox = 'Magic The Gathering Online
    > eXchange',
    >
    > in origine era nato per la compravendita di
    > valuta in un gioco
    > online
    >
    > > dollari. Figurati se la malavita non ci
    > butta
    > un
    > > occhio... altro che
    > > banche...
    >
    > e chi è più malavitoso dei banchieri?
    Bella domanda!
    Ma non ho una risposta da darti...
    non+autenticato
  • sI MA POI HA SCRITTO IL SITO DI SCAMBIO IN 1 SETTIMANA, IMMAGINO LA SICUREZZA E L'ATTENZIONE AI DETTAGLI CHE CI HA MESSO
    non+autenticato