Accessibilità, nuovo corso per diplomati

Il corso è gratuito ed è organizzato in collaborazione con l'Università di Bologna. Rivolta in particolare ai diplomati in discipline tecnico-scientifiche l'iniziativa accetterà però solo 15 candidati, con un occhio ai disabili

Bologna - Si chiama "Corso di Formazione post-diploma per Esperto di Accessibilità del Web" una delle primissime iniziative formative italiane dedicate in particolare all'accessibilità delle tecnologie. Un corso gratuito organizzato a Cesena da C.R.I.A.D. e Ser.In.Ar., in collaborazione con l'Università di Bologna, A.S.P.H.I. e Progetto Delfo.

L'accesso al corso, che sarà riservato a 15 candidati, è del tutto gratuito perché finanziato dal Fondo Sociale Europeo attraverso la Provincia di Forlì-Cesena. I candidati, hanno spiegato i promotori del corso, avranno maggiori speranze di entrare nel novero dei 15 se hanno diplomi a carattere tecnico-scientifico. "Il tipo di competenze e tematiche affrontate - si legge in una nota - è tale da auspicare la partecipazione al corso anche da parte di studenti con disabilità sensoriali o motorie. Nel caso di candidature da parte di persone con disabilità sono stabiliti 5 posti gestiti con riserva".

Più in generale, per coloro che avranno frequentato l'intero percorso è prevista una verifica finale per il rilascio di un "Diploma di Qualifica Superiore IV Livello Europeo". Gli allievi conseguiranno inoltre la patente ECDL nella versione Start.
Il corso si articola su 600 ore totali di cui 360 di aula e 240 di stage presso un'azienda. I principali insegnamenti sono:

- Informatica di Base: Concetti di base della tecnologia dell'Informazione (ECDL modulo 1), uso del computer e gestione file (ECDL modulo 2), elaborazione testi (ECDL modulo 3), introduzione alle reti informatiche ( ECDL modulo 7). Superate positivamente le prove di verifica previste al termine di questo modulo didattico, gli allievi acquisiranno la patente ECDL nella versione Start.

- Tecnologie e Servizi Web: Architettura e protocolli di Internet, l'HTTP e il Web, tecnologie client side e server side, servizi erogati attraverso il Web (home banking, e-learning, e-commerce, ecc. ).

- Linguaggi di Markup: Cosa è il markup, standard del consorzio W3, HTML, XHTML, fogli di stile CSS, DTD, e XML, XSL,-XSLT.

- Usabilità: Interfacce Uomo-Macchina, caratteristiche e limiti dell'interazione tra esseri umani e tecnologia, utilizzare i siti Web, informarsi e formarsi in rete, navigabilità ed orientamento, leggibilità e chiarezza del Web, linee guida e valutazione per un Web usabile.

- Accessibilità: Motivazioni, tool asssistivi e tecnologie per l'accessibilità, normativa, standard tecnici, le linee guida del W3C-WAI, progettazione e reingenierizzazione di siti nel rispetto dei criteri di accessibilità.

- Valutazione di Accessibilità: Valutazione sintattica dell'accessibilità, sistemi automatici di valutazione, valutazione semantica dell'accessibilità. Valutazione dell'accessibilità mediante test con gli utenti e uso di tool assistivi.

Tutte le informazioni sono disponibili sul sito: http://www.criad.unibo.it/web
TAG: italia
4 Commenti alla Notizia Accessibilità, nuovo corso per diplomati
Ordina
  • Il sono "Esperto di linkaggio" 700 ore di corso.
    Poi ci sara' l'esperto in icone sfumate 800 ore di corso ecc...

    Hey abbiamo cominciato con il
    Web engineer
    Web designer
    Web master
    Web doctor
    Web analist

    Adesso che si vogliono inventare?
    700 ore per capire come si rende un sito accessibile?

    Ma che teste dure!!Deluso
    non+autenticato
  • Guardate bene i contenuti del corso prima di dire che è interessante: almeno 3/4 son informatica di base (cosa è un computer, cosa è un file, come si muove un fiule da una directory all'altra).
    Tutte cose che si trovano in migliaia di scuole, dalla privat meno damosa a quella dove hai Del Piero come compagno di banco.
    Solo le ultime parti del corso sono realmente rivolte al cuore del problema dell'accessibilità.

    Insomma, mi sembra la solita iniziativa per succhiare soldi europei da distribuire a pioggia all'interno di vari enti, non per niente per un seminario a 15 persone si sono mossi ben 6 enti diversi, chissà come mai (cfr. la loro home page segnalata nell'articolo).

    Invece di fare un corso del tipo "lezione uno, a cosa serve il tasto 'Power On'" a 15 perfetti ignoranti, sarebbe stato meglio far un vero corso a 60 persone "pratiche" (studenti nel settore, personale PA, insegnanti).

    Ma in quel caso forse non sarbbero "servite" SEI organizzazioni in collaborazione tra di loro.

    Ah.. per la cronaca, se provate a iscrivervi via web, il loro form.... non funziona, nel senso che il link punta a qualcosa che non esiste.


    Bibo
    non+autenticato
  • se invece di fare il corso sotto la FSE e basta, facessero anceh tutta una versione scaricabile in PDF e in formato MPG (video) di tutto quello che succederà, allora farebbero qualcosa di utile al mondo ...

    15 persone!!!Triste


    che tristezzaaaaaaaaaaa

    mi sarebbe interessato un casino
    non+autenticato
  • già, anche a me sarebbe interessato un casino!
    Ma tanto ci sono un casino di risorse sul sito del w3c, per cui si può stare abbastanza tranquilli!

    ;)
    non+autenticato