Claudio Tamburrino

Mondadori mette le mani su Anobii

La piattaforma di social reading servirà al gruppo editoriale per conoscere e monitorare i gusti degli utenti e sperimentare con il digitale

Roma - Il Gruppo Mondadori ha accolto nella propria scuderia Anobii, acquistando il marchio e gli asset della piattaforma di social reading per una cifra che al momento rimane riservata.



Anobii, fondato nel 2005 dal cinese Greg Sung ed acquisito poi da una startup britannica finanziata da HMV group e dalle case editrici Harper Collins, Penguin e Random House, ha più di un milione di utenti in tutto il mondo: curiosamente è proprio l'Italia - un paese che nelle statistiche non domina per numero di lettori - a rappresentarne una grande fetta con i suoi 300mila utenti.

L'accordo sottoscritto con Mondadori prevede anche il passaggio di tutto il team di creatori della piattaforma nelle fila del gruppo editoriale, che metterà a disposizione le sue risorse per far crescere la community e sfruttarne al meglio le possibili sinergie.
L'intento di Mondadori è esplicitamente quello di dotarsi di strumenti per meglio ascoltare gli utenti e cercare di seguire nuove forme di distribuzione sul fronte digitale: "Con l'acquisizione di Anobii - ha sottolineato l'Ad Ernesto Mauri - la nostra strategia di sviluppo nell'area libri si concretizza con un'operazione che ben ne rappresenta le caratteristiche: i lettori al centro. Una piattaforma che ci permetta di ascoltare le persone è fondamentale per la crescita del digitale nei libri e per la costruzione della casa editrice del futuro".

Claudio Tamburrino






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