Luca Annunziata

La caduta di Titanfall

L'esordio del titolo pių atteso per Xbox One non č privo di contrattempi. Causati parrebbe dal servizio di autenticazione di Microsoft. E dire che Respawn Entertainment punta proprio sul cloud computing

Roma - Le prime ore di vita di Titanfall, acclamato FPS prodotto da Respawn Entertainment e Electronic Arts per PC e Xbox, sono state complicate. Al successo del titolo sono legate le sorti della Xbox One, che fino ad oggi ha sofferto la carenza di giochi capaci di trasformare in best-seller la console: e proprio i servizi Microsoft hanno tradito i giocatori, rimasti per alcune ore senza la possibilità di giocare mancando l'autenticazione alla piattaforma Live e dunque restando tagliati fuori dai match. Senza contare che anche chi ha acquistato il titolo per giocarci su PC non è passato indenne dall'esordio.



I primi indizi che qualcosa non stava funzionando al meglio sono arrivati alle 22 circa di ieri sera: un tweet dall'account ufficiale del supporto Xbox confermava le difficoltà di login a Live su Xbox One, fatto che da solo rendeva impossibile accedere al gioco per tutti coloro i quali lo hanno acquistato in versione digitale e scaricabile tramite il marketplace. A quel punto è intervenuto niente di meno che Major Nelson in persona, al secolo Larry Hyrb che per Microsoft è un po' il portavoce nel mondo del gaming, spiegando che non si trattava di un problema di Titanfall ma che il disservizio era imputabile alla sua azienda.



Qualcosa comunque è andato storto anche per la versione PC. Respawn ha spiegato di aver avviato la distribuzione di una patch per arginare altri disservizi lamentati dagli utenti, segno che non era solo la piattaforma di gioco Microsoft ad avere problemi. Questo tipo di bug all'esordio dei giochi più attesi e complessi della stagione sono ormai all'ordine del giorno: i gamer più scafati ci hanno quasi fatto l'abitudine, e non è raro vedere distribuite patch il giorno stesso del lancio o nella settimana immediatamente successiva.

Come molti altri titoli recenti, Titanfall fa ampio affidamento sul cloud computing per garantire un'esperienza di gioco all'altezza delle aspettative: a parte l'autenticazione e la distribuzione digitale, l'intelligenza artificiale dei personaggi non controllati dal giocatore (o dai giocatori nella modalità multiplayer) è affidata a codice che gira sui datacenter Windows Azure, così come l'infrastruttura Microsoft regge il peso dei match per il gioco online contro avversari remoti. Le difficoltà di ieri non sono però arrivate da Azure, bensì da altre parti della nuvola di Redmond. A ogni modo, dopo alcune ore anche Xbox Live è tornata alla normalità: l'assistenza ha pubblicato una breve lista di istruzioni da seguire nel caso la propria Xbox One dovesse ancora avere difficoltà a effettuare il login alla piattaforma di gaming.



Luca Annunziata

9 Commenti alla Notizia La caduta di Titanfall
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  • Avere una IA di mer*a che gira su un server remoto come può essere meglio di una IA di mer*a che gira sul tuo PC?
    Funz
    12946
  • - Scritto da: Funz
    > Avere una IA di mer*a che gira su un server
    > remoto come può essere meglio di una IA di mer*a
    > che gira sul tuo
    > PC?

    L'idea dovrebbe essere che la IA sul server possa imparare dal gioco degli utenti e migliorare col tempo, ma se cosi' fosse non sarebbe di mer*a.
  • contenuto non disponibile
  • - Scritto da: unaDuraLezione
    > - Scritto da: Funz
    > > Avere una IA di mer*a che gira su un server
    > > remoto come può essere meglio di una IA di
    > mer*a
    > > che gira sul tuo
    > > PC?
    >
    > L'idea invece sarebbe ottima. Un'IA realistica è
    > molto difficile da programmare, invece nel cloud
    > si possono mettono persone vere che personificano
    > i
    > nemici.

    a questo punto tanto vale fare un bel multiplayer à la Left 4 DeadSorride Innamorato

    > Speriamo solo che non diano il tutto in
    > outsourcing alla Korea del Sud altrimenti ci
    > ritroveremo impossibilitati a passare il primo
    > livello.

    useranno i "contadini" cinesi che invece di "coltivare" pg per conto altrui, passeranno la vita a impersonare boss e mob vari? Che vita di m***Con la lingua fuori
    Funz
    12946
  • Respawn Entertainment punta proprio sul cloud computing.
    Il cloud fu superato a fine anni 70 proprio per questi problemi ... tecnologia antidiluviana che deve essere semplicemente dimenticata. Per i giochi è una archeotecnologia semplicemente ridicola, solo per abbocconi.
    non+autenticato
  • - Scritto da: prova123
    > Respawn Entertainment punta proprio sul cloud
    > computing
    .
    > Il cloud fu superato a fine anni 70 proprio per
    > questi problemi ... tecnologia antidiluviana che
    > deve essere semplicemente dimenticata. Per i
    > giochi è una archeotecnologia semplicemente
    > ridicola, solo per
    > abbocconi.

    Che il cloud sia una immane cavolata o anche peggio, e non solo nel gaming, lo condivido pienamente, ma che fu superato a fine anni 70, come se prima di quell'epoca fossero esistite infrastrutture internet-like in grado di utilizzarlo, ho i miei fieri dubbi.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Nauseato
    > - Scritto da: prova123
    > > Respawn Entertainment punta proprio sul cloud
    > > computing
    .
    > > Il cloud fu superato a fine anni 70 proprio per
    > > questi problemi ... tecnologia antidiluviana che
    > > deve essere semplicemente dimenticata. Per i
    > > giochi è una archeotecnologia semplicemente
    > > ridicola, solo per
    > > abbocconi.
    >
    > Che il cloud sia una immane cavolata o anche
    > peggio, e non solo nel gaming, lo condivido
    > pienamente, ma che fu superato a fine anni 70,
    > come se prima di quell'epoca fossero esistite
    > infrastrutture internet-like in grado di
    > utilizzarlo, ho i miei fieri dubbi.

    E' bastato usarlo nelle intranet per capire che era un pacco.
    krane
    22544
  • Fu superato quando i terminali VT100 e affini furono sostituiti dai primi home computer ...
    non+autenticato
  • E' evidente che tu non hai mai lavorato su sistemi Unix Vax e uVax dove avevi le librerie sparse per il mondo ...
    non+autenticato