Gaia Bottà

UE, caricatore universale per legge

Meno sprechi di denaro e meno rifiuti, più semplicità per gli utenti: anche gli eurodeputati concordano sul caricabatterie universale. Che potrebbe diventare obbligatorio per legge

Roma - Anche i membri del Parlamento Europeo non hanno avuto dubbi: il caricatore per i gadget elettronici che affollano la vita quotidiana dei cittadini deve essere unico e interoperabile, per legge.

L'approvazione da parte degli eurodeputati del progetto della direttiva europea che armonizzerà il settore delle apparecchiature radio secondo nuovi requisiti di sicurezza rispetto alle interferenze, ma anche rispetto alla salute degli utenti, contiene una disposizione che prevede di fissare per legge uno standard al quale dovranno aderire tutti i caricabatterie di determinate apparecchiature. Nello specifico, si ricorda nel comunicato stampa, saranno investiti dalla direttiva in fase di discussione i telefoni cellulari: l'obiettivo è "semplificarne l'uso e ridurre inutili sprechi e costi".

Il caricatore universale, secondo la relatrice della proposta Barbara Weiler, "accomuna sia gli interessi dei consumatori sia dell'ambiente. Il caricabatterie comune metterà fine al caos e ridurrà le 51mila tonnellate annue di rifiuti elettronici". Un unico caricatore per tutti i gadget, secondo gli autori dell'emendamento che introduce la disposizione nella proposta di direttiva, permetterà anche di contenere gli sprechi: oltre 300 milioni di euro all'anno vengono letteralmente "buttati via" per i caricatori.

Se l'Europa ha già conseguito buoni risultati rispetto all'interoperabilità dei caricatori, individuando nello standard micro-USB una soluzione su cui molti operatori di settore hanno deciso di convergere, ancora non esiste un vincolo normativo che imponga all'industria di adeguarsi: ne è un esempio la scelta di Apple, che offre a pagamento un adattatore micro-USB per il connettore Lightning, interfaccia scelta da Cupertino per la sua efficienza. Se anche il Consiglio garantirà l'approvazione alla proposta di direttiva, però, gli stati membri avranno due anni per aggiornare i rispettivi quadri normativi e all'industria sarà concesso un ulteriore anno per adeguarsi.

Gaia Bottà
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181 Commenti alla Notizia UE, caricatore universale per legge
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  • Un apparecchio elettronico che si rompe, mentre l'alimentatore ancora funziona e un altro apparecchio che si sritrova l'alimentatore rotto. Succede spesso, perchè non posso usare l'alimentatore del primo apparecchio col secondo e devo comprarne un'altro?

    Serve un secondo alimentatore da tenere in ufficio, perchè non posso usare quello del vecchio telefono che non uso più, ma devo comprarne un'altro?

    Perchè devo comprare un alimentatore che si attacca all'accendisigari della macchina per ogni apparecchio?

    E non ho neanche contato tutti i casi in cui si può prestare o prendere in prestito l'alimentatore da altre persone. Questa legge sarà utile eccome, tutti quanti qui protestano solo per partito preso, perchè adesso l'Europa deve essere presentata come un nemico. Quando saremo fuori dall'europa inizieremo a piangere.
    non+autenticato
  • - Scritto da: qualcuno

    > E non ho neanche contato tutti i casi in cui si
    > può prestare o prendere in prestito
    > l'alimentatore da altre persone. Questa legge
    > sarà utile eccome, tutti quanti qui protestano
    > solo per partito preso, perchè adesso l'Europa
    > deve essere presentata come un nemico. Quando
    > saremo fuori dall'europa inizieremo a
    > piangere.

    Ma a parte qualche aplecorinato non la vedo tutta 'sta gente che piange.
    krane
    22544
  • - Scritto da: krane
    > - Scritto da: qualcuno
    >
    > > E non ho neanche contato tutti i casi in cui
    > si
    > > può prestare o prendere in prestito
    > > l'alimentatore da altre persone. Questa legge
    > > sarà utile eccome, tutti quanti qui
    > protestano
    > > solo per partito preso, perchè adesso
    > l'Europa
    > > deve essere presentata come un nemico. Quando
    > > saremo fuori dall'europa inizieremo a
    > > piangere.
    >
    > Ma a parte qualche aplecorinato non la vedo tutta
    > 'sta gente che piange.

    Se ci fosse stata tutta questa necessità il mercato già sarebbe andato da solo verso uno standard comune (e più o meno, infatti c'è andato). Quello che è concettualmente sbagliato è che il carrozzone Europeo si senta in dovere di LEGIFERARE anche su questo. Comunque uno standard imposto significa bloccare il progresso in quel campo. E Apple ha già dimostrato che si possono fare caricabatterie migliori di quelli con connettore USB, per dire (anche se per chi si compra un altro telefono non importa nulla).

    E se fra 3 anni inventano batterie a carica ultrarapida ma che necessitano, per forza di cose, di caricabatterie differenti che si fa? O qualsiasi altra ipotesi.

    Imporre per LEGGE un tipo di caricabatteria è un'idiozia da burocrazia sovietica.
  • - Scritto da: MacGeek
    > Se ci fosse stata tutta questa necessità il
    > mercato già sarebbe andato da solo verso uno
    > standard comune (e più o meno, infatti c'è
    > andato).

    Il problema è ecologico, di conseguenza il mercato difficilmente aiuta se non obbligato.

    Ti ricordo che l'iPhone 3G/3GS, benché fosse dotato di adattatore USB, si rifiutava ugualmente di essere completamente compatibile, a meno di inserire a mano due resistenze per poter caricare anche da convertitore accendisigari->5V (tecnologia aliena, probabilmente).
    Se questo è l'andazzo dei produttori di un certo livello, figuriamoci quanto si possa convergere naturalmente in uno standard di fatto.


    >Quello che è concettualmente sbagliato è
    > che il carrozzone Europeo si senta in dovere di
    > LEGIFERARE anche su questo. Comunque uno standard
    > imposto significa bloccare il progresso in quel
    > campo.

    Già... come ICQ, CE, ROHS... tutta roba per bloccare il progresso tecnologico.
    Se non fosse per gli standard obbligatori oggi avremmo pure le spine di casa differenti per ogni tipologia di dispositivo elettronico.


    >E Apple ha già dimostrato che si possono
    > fare caricabatterie migliori di quelli con
    > connettore USB, per dire (anche se per chi si
    > compra un altro telefono non importa nulla).
    > E se fra 3 anni inventano batterie a carica
    > ultrarapida ma che necessitano, per forza di
    > cose, di caricabatterie differenti che si fa? O
    > qualsiasi altra ipotesi.

    Si utilizzeranno alimentatori che erogano più corrente, com'è sempre accaduto da quando l'uomo inventò il cavallo (cit.).

    Ti dà così fastidio prevedere, in un certo punto della catena di alimentazione, un ingresso USB?
    Metti caso che domani la Apple adotta la ricarica wireless per tutti i suoi device; dovrà prevedere che a monte si possa usufruire anche dell'ingresso USB. La tecnologia te la mantettai, cambierà solo che non sarai assolutamente obbligato a portarti dietro un alimentatore Apple (per alimentare la dock wireless).

    Lo trovi così mostruoso?
  • - Scritto da: MacGeek
    > - Scritto da: krane
    > > - Scritto da: qualcuno
    > >
    > > > E non ho neanche contato tutti i casi
    > in
    > cui
    > > si
    > > > può prestare o prendere in prestito
    > > > l'alimentatore da altre persone. Questa
    > legge
    > > > sarà utile eccome, tutti quanti qui
    > > protestano
    > > > solo per partito preso, perchè adesso
    > > l'Europa
    > > > deve essere presentata come un nemico.
    > Quando
    > > > saremo fuori dall'europa inizieremo a
    > > > piangere.
    > >
    > > Ma a parte qualche aplecorinato non la vedo
    > tutta
    > > 'sta gente che piange.
    >
    > Se ci fosse stata tutta questa necessità il
    > mercato già sarebbe andato da solo verso uno
    > standard comune (e più o meno, infatti c'è
    > andato). Quello che è concettualmente sbagliato è
    > che il carrozzone Europeo si senta in dovere di
    > LEGIFERARE anche su questo. Comunque uno standard
    > imposto significa bloccare il progresso in quel
    > campo. E Apple ha già dimostrato che si possono
    > fare caricabatterie migliori di quelli con
    > connettore USB, per dire (anche se per chi si
    > compra un altro telefono non importa nulla).
    >
    >
    > E se fra 3 anni inventano batterie a carica
    > ultrarapida ma che necessitano, per forza di
    > cose, di caricabatterie differenti che si fa? O
    > qualsiasi altra ipotesi.
    >
    >
    > Imporre per LEGGE un tipo di caricabatteria è
    > un'idiozia da burocrazia
    > sovietica.
    l'errore è legiferare su caricabatterie e connettori, la legge dovrebbe specificare correnti e tensioni, es: 5V 2A, (chissà perchè non 6V?) 12V 10A etc. poi ognuno lo interpreti come crede.
    non+autenticato
  • - Scritto da: mario
    > l'errore è legiferare su caricabatterie e
    > connettori, la legge dovrebbe specificare
    > correnti e tensioni, es: 5V 2A, (chissà perchè
    > non 6V?) 12V 10A etc. poi ognuno lo interpreti
    > come
    > crede.

    Geniale.
    Come dire: dal momento che ogni casa automobilistica utilizza valvole differenti per gonficare gli pneumatici, invece di standardizzare il bocchettone della valvola standardizziamo alcune pressioni dei pneumatici.
    A bocca aperta
  • - Scritto da: Albedo 0,9
    > - Scritto da: mario
    > > l'errore è legiferare su caricabatterie e
    > > connettori, la legge dovrebbe specificare
    > > correnti e tensioni, es: 5V 2A, (chissà
    > perchè
    > > non 6V?) 12V 10A etc. poi ognuno lo
    > interpreti
    > > come
    > > crede.
    >
    > Geniale.
    > Come dire: dal momento che ogni casa
    > automobilistica utilizza valvole differenti per
    > gonficare gli pneumatici, invece di
    > standardizzare il bocchettone della valvola
    > standardizziamo alcune pressioni dei
    > pneumatici.
    > A bocca aperta
    certo così qualunque compressore utilizzando l'opportuno raccordo, (fornito dalla casa automobilistica) sarà in grado di gonfiare qualunque pneumatico
    non+autenticato
  • - Scritto da: mario
    > - Scritto da: Albedo 0,9
    > > - Scritto da: mario
    > > > l'errore è legiferare su caricabatterie
    >
    > e
    > > > connettori, la legge dovrebbe
    > specificare
    > > > correnti e tensioni, es: 5V 2A, (chissà
    > > perchè
    > > > non 6V?) 12V 10A etc. poi ognuno lo
    > > interpreti
    > > > come
    > > > crede.
    > >
    > > Geniale.
    > > Come dire: dal momento che ogni casa
    > > automobilistica utilizza valvole differenti
    > per
    > > gonficare gli pneumatici, invece di
    > > standardizzare il bocchettone della valvola
    > > standardizziamo alcune pressioni dei
    > > pneumatici.
    > > A bocca aperta
    > certo così qualunque compressore utilizzando
    > l'opportuno raccordo, (fornito dalla casa
    > automobilistica) sarà in grado di gonfiare
    > qualunque
    > pneumatico

    Ma i compressori hanno già una sufficiente pressione per qualsiasi pneumatico. Così come un qualsiasi alimentatore sufficientemente potente...
  • - Scritto da: mario

    > > Geniale.
    > > Come dire: dal momento che ogni casa
    > > automobilistica utilizza valvole differenti
    > per
    > > gonficare gli pneumatici, invece di
    > > standardizzare il bocchettone della valvola
    > > standardizziamo alcune pressioni dei
    > > pneumatici.
    > > A bocca aperta
    > certo così qualunque compressore utilizzando
    > l'opportuno raccordo, (fornito dalla casa
    > automobilistica) sarà in grado di gonfiare
    > qualunque pneumatico

    infatti per la moto mi tocca usare due compressori diversi, dato che la pressione della ruota anteriore è diversa da quella posteriore!
  • - Scritto da: MacGeek
    > Imporre per LEGGE un tipo di caricabatteria è
    > un'idiozia da burocrazia sovietica.

    Semmai, l'idiozia potrebbe essere emanare una direttiva piuttosto che un regolamento...
  • - Scritto da: MacGeek
    > - Scritto da: krane


    > E se fra 3 anni inventano batterie a carica
    > ultrarapida ma che necessitano, per forza di
    > cose, di caricabatterie differenti che si fa? O
    > qualsiasi altra ipotesi.

    Nessuno le potra' usare perche' blindate da brevetto, buttare via il concetto di brevetto e vedrai che il connettore migliore vincera' senza bisogno di leggi.
    krane
    22544
  • riempiranno il mercato di alimentatori ad obsolescenza programmata.
    non+autenticato
  • - Scritto da: AxAx
    > riempiranno il mercato di alimentatori ad
    > obsolescenza
    > programmata.

    Per forza. E sarà difficile distinguere tra esigenze tecniche ineliminabili di natura ingegneristica e truffe del manager spacciate per esigenze tecniche ineliminabili di natura economistica.

    Per i caricabatteria da cellulare e altri piccoli dispositivi e' semplice: 5 Watt sono pochi, e infatti il problema e' stato risolto elegantemente con il micro-USB. Ora invece stiamo parlando di alimentatori da 60-150 Watt, ovvero di oggetti che richiedono dimensioni ben superiori alla dimensione minima necessaria per questioni ergonomiche (ie: riuscire ad afferrare comodamente un alimentatore usando una mano prensile dotata di pollice opponibile).
    Per erogare 5 Watt puoi fare un alimentatore ad altissima efficienza (e di facile rottura) grosso 1x1x1 cm, ma sarebbe scomodo da afferrare, inserirlo e staccarlo nella/dalla spina; allora lo fai 5x3x2, a più bassa efficienza (e più lunga durata), che si maneggia comodamente.
    Ma per un alimentatore da 150 Watt occorrono delle misure nettamente superiori "al minimo prensile": li' dove serve piccolo perché il dispositivo deve essere piccolo (es: laptop), hai quelli ad alta efficienza (ie: che si rompono facile), li' dove non hai limitazioni di spazio (es: automobile), hai quelli a bassa efficienza (ie: che durano di più).

    Non sempre cioè sono "ad obsolescenza programmata". Alcune limitazioni sono fisiche, imposte dalla natura; riguardano la capacità di un materiale di mantenere più quantità di carica sulla sua superficie (es: condensatori al tantalio che in poco spazio mantengono elevate quantità di carica e non si rompono mai, ma costano un fottio), che dipende dalla capacità di formare particolari legami metallici, che dipende dall'elettronegatività di un atomo ... magari giocherellando col grafene e i microcosi riusciamo ad aumentare queste possibilità, ma poi manca il materiale sufficiente a fare tutti gli alimentatori richiesti dalla popolazione ... insomma, non e' un giochino facile. La vera semplificazione consiste nell'imporre dei form factor (es: in US ci sono circuiti d'alimentazione "brick", "half-brick", "quarter-brick"; stesse caratteristiche elettriche ma in 3 misure standard diverse in base alle necessità di dimensione e durata); uno standard sulle dimensioni fisiche del prodotto, a cui poi si adegua l'assemblatore di cellulare, laptop o di car computer.

    Queste sono le necessità tecniche ingegneristiche; per lo meno un esempio sintetico.

    Poi ci sono le stronzate da Manager, che per far quadrare i bilanci chiede esplicitamente di fare roba che si rompe; e quelle da designer, che per fare un oggetto bello ammazza i bambini nella Terra dei Fuochi (una volta si diceva un India), con il bene placito del suddetto Manager.
    Per inciso: non che il bilancio e la bellezza non siano importanti, ma devono starsene in subordine e soprattutto non devono essere spacciati per "tecnicismi".
  • Scusate il doppione.

    Da quando Google ha fuso i miei 2 account (italia, australia) ho di nuovo l'omino in mezzo nel browser ... diventa difficile non pastrocchiare.
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    Modificato dall' autore il 17 marzo 2014 07.59
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  • Comunque si risolve il problema solo in parte, solo per gli USB quindi per i 5V max 1 A. Laptop stampanti scanner e un mucchio di altri apparecchi con tensioni da 12 a 24 V avranno bisogno ancora dell'alimentatore dedicato
    non+autenticato
  • Per i laptop ci sono quelli compatibili,alcuni ad alta efficienza,per stampanti e scanner sono di solito integrati dentro la periferica stessa...poi ogni prodotto elettronico è diverso l'uno dall'altro,anche per dimensioni,spesso è integrato e hai all0'esterno solo il cavo.
    Nella maggior parti dei casi l'alimentatore dura quanto la periferica a meno di guasti,surriscaldamenti,sovratensioni,ecc....
    non+autenticato
  • - Scritto da: Pietro
    > Comunque si risolve il problema solo in parte,
    > solo per gli USB quindi per i 5V max 1 A. Laptop
    > stampanti scanner e un mucchio di altri
    > apparecchi con tensioni da 12 a 24 V avranno
    > bisogno ancora dell'alimentatore
    > dedicato

    The USB 3.1 standard is backward compatible with USB 3.0 and USB 2.0. Using three power profiles of those defined in the USB Power Delivery Specification, it lets devices with larger energy demands request higher currents and supply voltages from compliant hosts—up to 2 A at 5 V (for a power consumption of up to 10 W), and optionally up to 5 A at either 12 V (60 W) or 20 V (100 W)

    Ritenta, sarai più fortunato.
  • - Scritto da: Albedo 0,9
    > - Scritto da: Pietro
    > > Comunque si risolve il problema solo in
    > parte,
    > > solo per gli USB quindi per i 5V max 1 A.
    > Laptop
    > > stampanti scanner e un mucchio di altri
    > > apparecchi con tensioni da 12 a 24 V avranno
    > > bisogno ancora dell'alimentatore
    > > dedicato
    >
    > The USB 3.1 standard is backward compatible with
    > USB 3.0 and USB 2.0. Using three power profiles
    > of those defined in the USB Power Delivery
    > Specification, it lets devices with larger energy
    > demands request higher currents and supply
    > voltages from compliant hosts—up to 2 A at 5 V
    > (for a power consumption of up to 10 W), and
    > optionally up to 5 A at either 12 V (60 W) or 20
    > V (100
    > W)
    >
    > Ritenta, sarai più fortunato.
    questo non lo sapevo, ma comunque non ho capito, ci saranno 3 tipi diversi di alimentatori USB da 5, 12, e 20 Volt? Finora gli ultimi due non li ho mai visti.
    non+autenticato
  • - Scritto da: pietro
    > questo non lo sapevo, ma comunque non ho capito,
    > ci saranno 3 tipi diversi di alimentatori USB da
    > 5, 12, e 20 Volt? Finora gli ultimi due non li ho
    > mai
    > visti.

    L'alimentatore è una cosa, il connettore è un'altra.
    Se il connettore permette il transito fino a 100W può essere utilizzato per svariati alimentatori.
  • - Scritto da: Albedo 0,9
    > - Scritto da: pietro
    > > questo non lo sapevo, ma comunque non ho
    > capito,
    > > ci saranno 3 tipi diversi di alimentatori
    > USB
    > da
    > > 5, 12, e 20 Volt? Finora gli ultimi due non
    > li
    > ho
    > > mai
    > > visti.
    >
    > L'alimentatore è una cosa, il connettore è
    > un'altra.
    > Se il connettore permette il transito fino a 100W
    > può essere utilizzato per svariati
    > alimentatori.
    mi sembra un po' una vaccata, tu metteresti un connettore che di solito sta su un alimentatore da 5 V su uno da 20?
    non+autenticato
  • - Scritto da: pietro
    > > L'alimentatore è una cosa, il connettore è
    > > un'altra.
    > > Se il connettore permette il transito fino a
    > 100W
    > > può essere utilizzato per svariati
    > > alimentatori.
    > mi sembra un po' una vaccata, tu metteresti un
    > connettore che di solito sta su un alimentatore
    > da 5 V su uno da
    > 20?

    Sì, considerando che un regolatore di tensione interno al device esiste sempre e del quale, generalmente, il range di input è 5-25V.

    In parole povere se ti entrano 20V sul connettore, lato logica avrai sempre 5V, l'unica differenza è che sarà un po' meno efficiente (consumi leggermente di più) rispetto ad un alimentatore nativo a 5V.
  • la conosciamo bene noi "italiani" :
    mettere semplicemente una tassa aggiuntiva di 30 euro
    a chi vende apparecchi con caricabatteria non conforme.

    I proventi di tale tassa vadano interamente ai
    consorzi di smaltimento/etc...

    in tutta libertà ...
    vedrai che il 99,9 % dei produttori si adatteranno...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Orlangio
    >
    > la conosciamo bene noi "italiani" :
    > mettere semplicemente una tassa aggiuntiva di 30
    > euro
    > a chi vende apparecchi con caricabatteria non
    > conforme.
    >
    > I proventi di tale tassa vadano interamente ai
    > consorzi di smaltimento/etc...
    >
    > in tutta libertà ...
    > vedrai che il 99,9 % dei produttori si adatteranno...

    sicuro che esistono ancora prodotti col caricabatterie non USB?
  • ...i gadget saranno venduti con il solo cavetto micro-usb (forse, o neanche quello), acquistabile a parte.

    Vabbe', ma preferisco dare 1 euLo al cinese per un cavetto del cazoo, piuttosto che 9,9 al produttore per lo stesso caveTo.

    GT
  • - Scritto da: Guybrush

    > Vabbe', ma preferisco dare 1 euLo al cinese per
    > un cavetto del cazoo, piuttosto che 9,9 al
    > produttore per lo stesso caveTo.

    io gli euLi al cinese per i cavetti del ca##o ho smesso di darglieli dopo che su tre cavi per i flash da studio, uno era in corto e l'altro interrotto, una volta sostituiti sono durati un paio di mesi per guastarsi anche quelli.

    Ora i cavi di qualunque tipo, o trovo gli originali a buon prezzo, o quando posso li faccio da me, come i cavi audio che uso da anni.
  • - Scritto da: Fulmy(nato)
    > - Scritto da: Guybrush
    >
    > > Vabbe', ma preferisco dare 1 euLo al cinese
    > per
    > > un cavetto del cazoo, piuttosto che 9,9 al
    > > produttore per lo stesso caveTo.
    >
    > io gli euLi al cinese per i cavetti del ca##o ho
    > smesso di darglieli dopo che su tre cavi per i
    > flash da studio, uno era in corto e l'altro
    > interrotto, una volta sostituiti sono durati un
    > paio di mesi per guastarsi anche
    > quelli.
    >
    > Ora i cavi di qualunque tipo, o trovo gli
    > originali a buon prezzo, o quando posso li faccio
    > da me, come i cavi audio che uso da
    > anni.

    senza offesa ma come fai a farti in casa un cavo micro usb? hai il saldatore ultrasottile e le dita di una formica?
    non+autenticato
  • http://www.ebay.it/itm/N-2-connettori-femmina-mini...

    non è impossibile,ovviamente devi avere l'attrezzatura giusta..
    non+autenticato
  • - Scritto da: Etype
    > http://www.ebay.it/itm/N-2-connettori-femmina-mini
    >
    > non è impossibile,ovviamente devi avere
    > l'attrezzatura
    > giusta..

    a parte il fatto che quelli che hai linkato sono per PCB e non per filo, ti sfiderei a saldarne uno, anche sub pcbSorride
    non+autenticato
  • - Scritto da: gommago
    > - Scritto da: Etype
    > >
    > http://www.ebay.it/itm/N-2-connettori-femmina-mini
    > >
    > > non è impossibile,ovviamente devi avere
    > > l'attrezzatura
    > > giusta..
    >
    > a parte il fatto che quelli che hai linkato sono
    > per PCB e non per filo, ti sfiderei a saldarne
    > uno, anche sub pcb
    >Sorride

    basta l'apposita pasta e un pistola ad aria calda con gli ugelli giusti.
  • - Scritto da: gommago
    > a parte il fatto che quelli che hai linkato sono
    > per PCB e non per filo, ti sfiderei a saldarne
    > uno, anche sub pcb
    >Sorride

    era per farti vedere i terminali da saldare...
    Come ho detto con l'attrezzatura giusta fai tutto,calcola che puoi saldare chip di tipo FPGA con un buon saldatore e pasta o strisce apposite...
    non+autenticato
  • Ho sbagliato,volevo dire QFP e ho scritto invece FPGA...
    non+autenticato
  • - Scritto da: gommago

    > > io gli euLi al cinese per i cavetti del ca##o ho
    > > smesso di darglieli dopo che su tre cavi per i
    > > flash da studio, uno era in corto e l'altro
    > > interrotto, una volta sostituiti sono durati un
    > > paio di mesi per guastarsi anche
    > > quelli.
    > >
    > > Ora i cavi di qualunque tipo, o trovo gli
    > > originali a buon prezzo, o quando posso li
    > faccio
    > > da me, come i cavi audio che uso da
    > > anni.
    >
    > senza offesa ma come fai a farti in casa un cavo
    > micro usb? hai il saldatore ultrasottile e le
    > dita di una
    > formica?

    se leggi bene, c'è scritto "quando posso".
    Negli altri casi scelgo in modo da evitare le cinesate.
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