Claudio Tamburrino

Un Negroponte verso il futuro

Il fondatore del Media Lab del MIT torna a parlare di futuro e di un progetto per connettere "l'ultimo miliardo" di persone del Pianeta

Roma - Ad aprire il TED 2014 di Vancouver è stato un nome noto che da qualche tempo era sparito dai riflettori: Nicholas Negroponte, il fondatore del Media Lab del Massachusetts's Institute of Technology (MIT) e del dibattuto progetto One Laptop Per Child (OLPC). Ora con una nuova ambizione.

Negroponte non fa mancare uno sguardo al passato: parlando dell'evoluzione dell'ICT, ricorda che i computer non erano in origine stati pensati per il quotidiano e che ora pervadono la vita di molti. E pensando al presente non risparmia previsioni né critiche, come quelle nei confronti di Apple "che compra aziende e rende il tutto segreto", e come quella per la cosiddetta Internet delle cose: un elettrodomestico intelligente non è semplicemente un elettrodomestico comandato via smartphone, ma è un oggetto che sa operare in autonomia per semplificare la vita delle persone. Il suo intervento - tuttavia - era atteso soprattutto perché sarebbe l'occasione per presentare il suo nuovo progetto.

A pochi giorni dalle ultime indiscrezioni che vogliono il suo progetto One Laptop Per Child (OLPC) sulla definitiva via del tramonto, infatti, Negroponte ha illustrato una nuova idea per connettere l'ultimo miliardo di persone, quelle più svantaggiate, dei centri rurali e a bassa densità di popolazione dell'Africa.
Secondo Negroponte ciò sarà possibile con un sistema di connessione satellitare che costerà meno di un miliardo di dollari: secondo i suoi calcoli, in appena 18 mesi sarà possibile connettere gratuitamente le prime centomila persone.

Per quanto l'obiettivo sia quasi lo stesso del progetto OLPC, e ricordi da vicino quelli di certi colossi della Rete, Negroponte sembra aver fatto tesoro della sua esperienza ed ora non vuole più avere il ruolo di guida nel nuovo programma: vuole piuttosto aiutare altri a portarlo a compimento.

Claudio Tamburrino
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39 Commenti alla Notizia Un Negroponte verso il futuro
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  • I poveri non hanno bisogno di computer. Hanno bisogno di acqua potabile, cibo, energia elettrica.
    In diversi progetti di diffusione dei PC ci si è accorti che le persone non capivano perché dovrebbero connettersi ad Internet e non ne avevano voglia. Spesso queste persone hanno grande difficoltà a leggere.
    Anche per i commercianti, Internet da solo non basta. Servono strade e corrente elettrica.
    Per approfondire: https://it.wikipedia.org/wiki/Utopismo_tecnologico
    non+autenticato
  • - Scritto da: vituzzo
    > I poveri non hanno bisogno di computer. Hanno
    > bisogno di acqua potabile, cibo, energia
    > elettrica.
    > In diversi progetti di diffusione dei PC ci si è
    > accorti che le persone non capivano perché
    > dovrebbero connettersi ad Internet e non ne
    > avevano voglia. Spesso queste persone hanno
    > grande difficoltà a
    > leggere.
    > Anche per i commercianti, Internet da solo non
    > basta. Servono strade e corrente
    > elettrica.
    > Per approfondire:
    > https://it.wikipedia.org/wiki/Utopismo_tecnologico

    Definisci "poveri".

    Intorno a me, in questo istante, e' pieno di "poveri" (o "ricchi"?): gente che vive su soppalchi di legno (per isolare da umidità e un'ampia gamma di animali striscianti alcuni dei quali letali), coperti (per pioggia e umidità), talvolta circondati da 3 (a volte 4) paraventi di foglie di banani intrecciati (per pudore e privacy). Dormono su quel tavolozzo di legno e mangiano riso, frutta e pesce.
    Sono poveri perche' una volta che si sono ammalati di cancro muoiono come foglie ma ... sai che non gliene frega granché? Se hanno condotto una vita di valore andranno a far parte del Tutto, altrimenti avranno nuova vita per continuare il loro percorso di illuminazione fino a che saranno degni di congiungersi al Tutto.
    Tutto, dalla nascita di un figlio al cancro, e' spiegato con la Sorte, che in latino si chiamava "Fortuna", poi qualcuno ha inventato un omino invisibile utile a giustificare le proprie azioni tutte: "non sono stato io a massacrare quei miscredenti, e' stato Dio a dirmi di farlo"; esattamente come i bambini con l'amichetto invisibile, e come Adam Kabobo (3 morti a picconate a Milano, 1 compagno di cella strangolato: "e' stato Dio in sogno a ordinarmi di farlo"; e Adam non e' propriamente un nome Africano, per lo meno non prima dei su detti processi di evangelizzazione).
    Quindi qui non esistono lamentele, scioperare e' impudico, perché qualunque cosa (ivi incluse condizioni di vita miserrime permanenti) e' semplicemente normale che vada così; ivi incluso ritrovarsi a vendere il culo in un bordello per pagare le cure a babbo malato di cancro, o gli studi al fratello maggiore, su indicazione della TV che spaccia progresso; per inciso: le mignotte rinasceranno come uomini di valore, perché nella vita precedente si son prese cura di quelli che non valevano niente... le strade del Karma sono infinite... se ci credi, aiuta a prenderlo nel culo con filosofia.
    Il problema del turismo sessuale, ancora una volta, e' che le mignotte sono attratte dagli smartphone del turista come le api al miele, quindi si vendono per averne uno come gli indigeni d'America con gli specchietti dei conquistadores spagnoli o le rumene con le calze di nylon prima della caduta di Ciaucescu, ma conducendo una vita ad alta tensione li sbattono al muro alla prima incazzatura volatilizzando mesi di DURO LAVORO. Non hanno coscienza del peso esistenziale degli oggetti ad alta complessità perché per millenni hanno impiegato solo materiali semplici.
    Dulcis in fundo: con la scusa che alcune di queste comunità sono fumatori d'oppio e masticatori di bacche rosse, per cultura, gli imponiamo una guerra alle droghe con cui sostituire caffè a oppio, e così li trasformiamo in schiavetti per farci il caffè.

    Loro, insomma, starebbero "da dio" se non fosse per: noi che veniamo qui in vacanza a spargere plastica ovunque, piazzare ristoranti e alberghi senza depuratori dell'acqua che inevitabilmente sostituirebbero per costo la BMW del ristoratore "Mollo tutto" e parto per Le Falde Del Kilimangiaro; e i "nostri" evangelisti che cagano il cazzo ai loro figli "perché credere nello spirito della foresta e' vivere nella paura" (invece credere nell'inferno no): figli sequestrati in camerate e schiavizzati come raccoglitori di foglie di Tè con cui pagarsi la propria evangelizzazione (e la villa con SUV all'evangelizzatore).
    Ci sono già strade, acquedotti e corrente elettrica ovunque, anche nelle suddette palafitte, in genere per alimentare il televisore al plasma e qualche led di illuminazione: hanno cioè bisogno di una cosa sola, che i benpensanti come te smettano di pensare a loro "poveri" e inizino invece a farsi due conti in tasca impiegando unità di misura non ambigue, ovvero Grammi e Watt, non Euro. Così da comprendere quanto pesa il proprio culo nel mondo invece di stare a pensare di cosa hanno bisogno "i poveri".

    In tutto questo, la tecnologia, ha la sola funzione di ampliare, a parità di Grammi e Watt, il numero di persone che possono avere un tenore di vita appena appena più elevato. Sempre che tu smetta di pensare a loro ed inizi a farne un uso più intelligente.
    Pesa una Fiat 500 del 1960, poi pesane una del 2013; scoprirai che grazie alla tecnologia con la stessa quantità di Grammi e Watt da una vecchia automobile oggi se ne fanno una decina; il benessere non lo costruisci a chiacchiere sui poveri (che non conosci), ma con policy demografiche e tecnologia.
  • > Intorno a me, in questo istante, e' pieno di
    > "poveri" (o "ricchi"?): gente che vive su
    > soppalchi di legno (per isolare da umidità e
    > un'ampia gamma di animali striscianti alcuni dei
    > quali letali), coperti (per pioggia e umidità),
    > talvolta circondati da 3 (a volte 4) paraventi di
    > foglie di banani intrecciati (per pudore e
    > privacy). Dormono su quel tavolozzo di legno e
    > mangiano riso, frutta e
    > pesce.

    E verdura.

    > Tutto, dalla nascita di un figlio al cancro, e'
    > spiegato con la Sorte, che in latino si chiamava
    > "Fortuna", poi qualcuno ha inventato un omino
    > invisibile utile a giustificare le proprie azioni
    > tutte: "non sono stato io a massacrare quei
    > miscredenti, e' stato Dio a dirmi di farlo";
    > esattamente come i bambini con l'amichetto
    > invisibile, e come Adam Kabobo (3 morti a
    > picconate a Milano, 1 compagno di cella
    > strangolato:

    Non l'ha strangolato, ha tentato di farlo.

    > Il problema del turismo sessuale, ancora una
    > volta, e' che le mignotte sono attratte dagli
    > smartphone del turista come le api al miele,
    > quindi si vendono per averne uno come gli
    > indigeni d'America con gli specchietti dei
    > conquistadores spagnoli o le rumene con le calze
    > di nylon prima della caduta di Ciaucescu,

    Ceaușescu.
    Le calze di nylon andavano fortissime come metodo per accattivarssi le simpatie delle donne locali in tutti i Paesi del patto di Varsavia, non solo in Romania, e anche in Iugoslavia.
    Per gli uomini invece c'erano i jeans di marca originali.


    > Dulcis in fundo: con la scusa che alcune di
    > queste comunità sono fumatori d'oppio e
    > masticatori di bacche rosse, per cultura, gli
    > imponiamo una guerra alle droghe con cui
    > sostituire caffè a oppio, e così li trasformiamo
    > in schiavetti per farci il
    > caffè.

    Nessuno gli impone nulla. I governi la guerra all'oppio la fanno, o fanno finta di farla, ma perché ci credono in prima persona. A nessuno Stato, a nessuna popolazione piacerebbe passare agli ochi del mondo come il "posto dei drogati". Però i Paesi Bassi questo coraggio lo hanno avuto, negli anni Settanta, permettendo il consumo di derivati della cannabis in locali ad hoc , nonostante avessero firmato, come tutti, le convenzioni per la lotta agli stupefacenti.


    > Pesa una Fiat 500 del 1960, poi pesane una del
    > 2013; scoprirai che grazie alla tecnologia con la
    > stessa quantità di Grammi e Watt da una vecchia
    > automobile oggi se ne fanno una decina;

    Scusa? La Fiat 500 di ora peserebbe un decimo di quella del 1960? Oppure sarebbero necessari un decimo di kWh per fabbricarla? Dove hai trovato questi dati?
  • - Scritto da: Leguleio
    >
    > Nessuno gli impone nulla. I governi la guerra
    > all'oppio la fanno, o fanno finta di farla, ma
    > perché ci credono in prima persona. A nessuno
    > Stato, a nessuna popolazione piacerebbe passare
    > agli ochi del mondo come il "posto dei drogati".
    > Però i Paesi Bassi questo coraggio lo hanno
    > avuto, negli anni Settanta, permettendo il
    > consumo di derivati della cannabis in locali
    > ad hoc , nonostante avessero
    > firmato, come tutti, le convenzioni per la lotta
    > agli
    > stupefacenti.

    Ehm ... chi le scrive queste "convenzioni per la lotta agli stupefacenti" che poi altri firmano? Non sono governi terzi o... mogli di politici e reali in carica? Qualcuno ha mai chiesto ad un raccoglitore di riso del Laos, o ad un campesino boliviano, se voleva firmare un trattato che lo privasse della bacca rossa o della "foglia bianca" che gli permette, e ha permesso ai suoi avi per un numero incalcolabile di generazioni, di tirare a campare?

    > > Pesa una Fiat 500 del 1960, poi pesane una
    > del
    > > 2013; scoprirai che grazie alla tecnologia
    > con
    > la
    > > stessa quantità di Grammi e Watt da una
    > vecchia
    > > automobile oggi se ne fanno una decina;
    >
    > Scusa? La Fiat 500 di ora peserebbe un decimo di
    > quella del 1960? Oppure sarebbero necessari un
    > decimo di kWh per fabbricarla? Dove hai trovato
    > questi
    > dati?

    Il peso in Kg, dal 1957 al 2012, e' circa raddoppiato. Ma i materiali e i processi - dalla produzione allo smaltimento - impiegati oggi consumano una frazione dei kWh impiegati da quelli del 1957; ti basti pensare a quale temperatura occorre lavorare l'acciaio, e la temperatura a cui invece e' possibile lavorare le varie leghe metalliche e plastiche impiegate oggi; e la scoperta di poter impiegare catalizzatori chimici per incrementare (ie: ridurre Kg per aumentare Watt) la temperatura. O ancora, l'aumento di rendimento del propulsore, dovuto all'impiego dell'iniezione elettronica.
    Questo e' il progresso tecnologico che ha permesso a tutti di avere un'automobile e il conseguente aumento di tenore di vita lì dove il progresso tecnologico (e l'esternalizzazione dei costi, es: guerre) andava più rapidamente dell'aumento demografico.

    Poi che questo progresso tecnologico non sia uniforme (es: automobili e cura per il cancro; in EU e in CN; per l'operaio come per il politico), e i danni che questa difformità/asincronia comporti (es: aumentiamo le automobili perché sappiamo "stamparne" di più con meno "roba", ma non sappiamo ancora come curare i tumori di "più scarti nell'aria"), e' un altro discorso (cfr. Indice della Concentrazione di Gini). Sono questioni di Utopismo Umanistico; es: io ho brevetto quindi tu non impieghi il mio processo più efficiente di quello di cui disponi già (e chissenefrega se quello di cui disponi inquina di più, o lascia il tuo vicino di casa senza medicine, io voglio la mia tassa).

    Così come e' un altro discorso ancora comprendere come sia possibile il verificarsi di un'infinita serie di casi in cui ad un maggior risparmio di Kg e Watt (ovvero un risparmio assoluto, fisico, di risorse e lavoro) non corrisponda un risparmio in Euro. Se l'unità di misura finanziaria fosse realistica, i due risparmi dovrebbero essere quantomeno direttamente proporzionali.
    Dalla mucca, al leone, al contadino ... tutti hanno consapevolezza istintiva di quanto movimento fare per ottenere cibo sufficiente a continuare a farne. Gli economisti e gli altri umanisti... no!?

    Poi che gli umanisti non comprendano come funziona un computer e si spaventino di averli attorno - per poi correre ad impiantarsi un pace-maker elettronico quando hanno paura di morire di cuore - e' tutt'altro problema ancora. Sanitario.
  • > >
    > > Nessuno gli impone nulla. I governi la guerra
    > > all'oppio la fanno, o fanno finta di farla,
    > ma
    > > perché ci credono in prima persona. A nessuno
    > > Stato, a nessuna popolazione piacerebbe
    > passare
    > > agli ochi del mondo come il "posto dei
    > drogati".
    > > Però i Paesi Bassi questo coraggio lo hanno
    > > avuto, negli anni Settanta, permettendo il
    > > consumo di derivati della cannabis in locali
    > > ad hoc , nonostante
    > avessero
    > > firmato, come tutti, le convenzioni per la
    > lotta
    > > agli
    > > stupefacenti.

    > Ehm ... chi le scrive queste "convenzioni per la
    > lotta agli stupefacenti" che poi altri firmano?
    > Non sono governi terzi o... mogli di politici e
    > reali in carica?

    Spesso è così. Del resto qualcuno deve pur scriverle, da sole non spuntano dal cielo.
    Ma i Paesi sono liberi di non sottoscriverle, oppure di sottoscriverle ma non ratificarle.

    > Qualcuno ha mai chiesto ad un
    > raccoglitore di riso del Laos, o ad un campesino
    > boliviano, se voleva firmare un trattato che lo
    > privasse della bacca rossa o della "foglia
    > bianca" che gli permette, e ha permesso ai suoi
    > avi per un numero incalcolabile di generazioni,
    > di tirare a
    > campare?

    Questo dovresti chiederlo ai coltivatori diretti del Laos e della Bolivia. Se non è accaduto, è un problema di democrazia e di rispetto dei cittadini laotiani e boliviani, non della convenzione in sé.
    Sai quante volte accade, anche nei Paesi che dovrebbero essere democratici...


    > > > Pesa una Fiat 500 del 1960, poi pesane
    > una
    > > del
    > > > 2013; scoprirai che grazie alla
    > tecnologia
    > > con
    > > la
    > > > stessa quantità di Grammi e Watt da una
    > > vecchia
    > > > automobile oggi se ne fanno una decina;

    > > Scusa? La Fiat 500 di ora peserebbe un
    > decimo
    > di
    > > quella del 1960? Oppure sarebbero necessari
    > un
    > > decimo di kWh per fabbricarla? Dove hai
    > trovato
    > > questi
    > > dati?
    >
    > Il peso in Kg, dal 1957 al 2012, e' circa
    > raddoppiato.

    Ah ecco. Diciamola giusta, qui è vero casomai il contrario: con i grammi di una 500 del 1957 oggi se ne fa mezza.


    > Ma i materiali e i processi - dalla
    > produzione allo smaltimento - impiegati oggi
    > consumano una frazione dei kWh impiegati da
    > quelli del 1957;

    Questa del kWh mi giunge nuova. Hai delle fonti per corroborare le tue affermazioni?
    So invece che lo smaltimento e il riciclo ha fatto passi da gigante dal 1957, però questo è un discorso a parte: riciclare richiede comunque energia, anche se in quantità inferiore rispetto a produrre da materiali grezzi.


    > ti basti pensare a quale
    > temperatura occorre lavorare l'acciaio, e la
    > temperatura a cui invece e' possibile lavorare le
    > varie leghe metalliche e plastiche impiegate
    > oggi;

    Costruire un'auto di largo impiego interamente in leghe metalliche è decisamente antieconomico. Buona parte del motore è in acciaio, oggi come allora, e così la carrozzeria.
    Le materie plastiche erano in uso già nel 1957, mica usavano il legno. Sì, in alcune auto c'era, ma era ornamentale:

    http://hem.bredband.net/lisselbo4/SHOOTING-BRAKE/E...


    > e la scoperta di poter impiegare
    > catalizzatori chimici per incrementare (ie:
    > ridurre Kg per aumentare Watt) la temperatura. O
    > ancora, l'aumento di rendimento del propulsore,
    > dovuto all'impiego dell'iniezione
    > elettronica.

    Anche questa parte è fuori tema: parlavo di costruzione di auto, non di costi d'esercizio una volta terminata.



    > Sono
    > questioni di Utopismo Umanistico; es: io ho
    > brevetto quindi tu non impieghi il mio processo
    > più efficiente di quello di cui disponi già (e
    > chissenefrega se quello di cui disponi inquina di
    > più, o lascia il tuo vicino di casa senza
    > medicine, io voglio la mia
    > tassa).

    Il brevetto dura vent'anni. E si può vendere.
    Pensare che gli inventori e i ricercatori lavorino gratis per anni, questo sì che è utopismo. Non so se tecnologico o meno.


    > Così come e' un altro discorso ancora comprendere
    > come sia possibile il verificarsi di un'infinita
    > serie di casi in cui ad un maggior risparmio di
    > Kg e Watt (ovvero un risparmio assoluto, fisico,
    > di risorse e lavoro) non corrisponda un risparmio
    > in Euro. Se l'unità di misura finanziaria fosse
    > realistica, i due risparmi dovrebbero essere
    > quantomeno direttamente
    > proporzionali.

    Prima dimostriamo che c'è stato un risparmio di Kg e di kWh.Occhiolino
    Per ora non l'hai fatto.
  • - Scritto da: Leguleio
    > > > Nessuno gli impone nulla. I governi la guerra all'oppio la fanno, o fanno finta di farla, ma perché ci credono in prima persona.

    > > > firmato, come tutti, le convenzioni per la lotta agli stupefacenti.
    >
    > > Ehm ... chi le scrive queste "convenzioni per la lotta agli stupefacenti" che poi altri
    > firmano? Non sono governi terzi o... mogli di politici e reali in carica?
    >
    > Spesso è così. Del resto qualcuno deve pur
    > scriverle, da sole non spuntano dal
    > cielo.

    A scrivere sono quindi persone terze, su cui non gravano gli oneri di quelle "convenzioni"; a cui si aggiungono successive ratifiche interne "per conto di (contadino)", da parte di persone che, ancora una volta, non pagano gli oneri di quelle ratifiche ...

    > Ma i Paesi sono liberi di non sottoscriverle,
    > oppure di sottoscriverle ma non ratificarle.

    ... per poi scappare quando i laotiani desiderano applicare un'antica forma di omicidio rituale applicabile al solo sovrano quando traditore ("kan samret thot duai thon chan", "la via per ultima punizione con bastone di sandalo da riso").
    Quindi non astrarre in modo inappropriato; prima definisci "Paese". Ad esempio, in "Repubblica Italiana", senza "vincolo di mandato" e "preferenza diretta" non c'e' collegamento alcuno tra "contadino" e "Paese".
    Potresti usare la parola "Paese" se chi sottoscrive per conto terzi ci mette a garanzia il proprio patrimonio (e la propria pelle) come era (talvolta) anticamente.

    > > Qualcuno ha mai chiesto ad un raccoglitore di riso del Laos, o ad un campesino boliviano, se voleva firmare un trattato
    >
    > Questo dovresti chiederlo ai coltivatori diretti
    > del Laos e della Bolivia. Se non è accaduto, è un
    > problema di democrazia e di rispetto dei
    > cittadini laotiani e boliviani, non della
    > convenzione in sé.
    > Sai quante volte accade, anche nei Paesi che
    > dovrebbero essere
    > democratici...

    Io già chiesto in persona, tu? Mai provato?

    Ancora: non produrre astrazioni generali inappropriate. Per lo meno non senza definire i termini che usi, es: definisci "democrazia".

    > > > > Pesa una Fiat 500 del 1960, poi pesane una del 2013; scoprirai che grazie alla tecnologia con la stessa quantità di Grammi e Watt da una vecchia automobile oggi se ne fanno una decina;

    > Ah ecco. Diciamola giusta, qui è vero casomai il contrario: con i grammi di una 500 del 1957 oggi se ne fa mezza.

    > > Ma i materiali e i processi - dalla produzione allo smaltimento - impiegati oggi consumano una frazione dei kWh impiegati da quelli del 1957;
    >
    > Questa del kWh mi giunge nuova. Hai delle fonti per corroborare le tue affermazioni?

    > Anche questa parte è fuori tema: parlavo di costruzione di auto, non di costi d'esercizio una volta terminata.

    Se non includi i costi d'esercizio hai ragione tu: automobile moderna pesa (in Kg e Watt) di meno. Ma hai effetti catastrofici incrementali dovuti alle esternalità artificiali come questa che hai prodotto in questa discussione; ie: fintanto che i flussi di petrolio da fonte a distributore crescono linearmente con l'aumentare dei veicoli, del peso dei veicoli, e sono inversamente proporzionali al rendimento del propulsore... tutto bene. Quando pero' le attività estrattive non seguono il passo, o non vengono prodotte abbastanza sostanze da taglio (ie: alcol da graminacee); tutto il giochino salta, indipendentemente dall'offuscamento finanziario.

    Scendere nei dettagli non aiuta la tesi dell'Utopismo Tecnologico: e' esattamente, e solo, la tecnologia ad aver permesso la moltiplicazione dei pani e dei pesci.
    E non servono fonti, e' evidenza empirica quotidiana degli ultimi 60 anni. Che sia tecnologia estrattiva o tecnologia metallurgica e' afferente la stessa astrazione verbale: quando parli di "tecnologia" stai parlando dei processi minerari, industriali, bellici, TUTTI.
    Io ti parlo "da estrazione a riciclaggio", e tu hai necessità di escludere i costi d'esercizio (ie: l'energia in più necessaria a muovere il doppio della massa), altrimenti "il peso" (in Grammi e Watt) sarebbe evidente... hai qualcosa da nascondere e/o c'e' qualcos'altro che non conosci?

    > > Sono questioni di Utopismo Umanistico; es: io ho brevetto quindi tu non impieghi il mio processo più efficiente di quello di cui disponi già (e chissenefrega se quello di cui disponi inquina di più, o lascia il tuo vicino di casa senza medicine, io voglio la mia tassa).
    >
    > Il brevetto dura vent'anni. E si può vendere.
    > Pensare che gli inventori e i ricercatori
    > lavorino gratis per anni, questo sì che è
    > utopismo. Non so se tecnologico o meno.

    Il brevetto non dovrebbe esistere perché i canoni brevettuali (novità, utilità, etc), anche nel nostro ordinamento (notoriamente più rigido di quello anglosassone), sono inconsistenti. Questo è un dato di fatto che ha poco a che vedere sia con le velleità degli universitari sia con le necessità di progresso forzato indotte dall'aumento demografico.

    > > Così come e' un altro discorso ancora comprendere
    > > come sia possibile il verificarsi di un'infinita
    > > serie di casi in cui ad un maggior risparmio di
    > > Kg e Watt (ovvero un risparmio assoluto, fisico,
    > > di risorse e lavoro) non corrisponda un risparmio
    > > in Euro. Se l'unità di misura finanziaria fosse
    > > realistica, i due risparmi dovrebbero essere
    > > quantomeno direttamente
    > > proporzionali.
    >
    > Prima dimostriamo che c'è stato un risparmio di
    > Kg e di kWh.
    >Occhiolino
    > Per ora non l'hai fatto.

    Se tu paghi (in Euro) tutta l'operazione io sono ben felice di dimostrartelo: partiamo dai contadini della patagonia (ie: litio), del Laos (ie: oro) e ce le facciamo tutte (ivi compresi i tanti e tanti metalli esotici presenti in ogni gingillo moderno). Ad ogni tappa intervistiamo chi lavora in questi contesti, analizziamo i costi (in Kg e Watt) del suo stile di vita, i livelli di inquinamento del suo ambiente; poi il trasporto e concentrazione materiali, dunque anche ai pozzi petroliferi su terra ferma e off-shore; infine, se siamo ancora vivi, andiamo in un impianto di manifattura dei componenti; e poi uguale nell'impianto di assemblaggio dei componenti in prodotto finito (per consumatori). Poi stessa cosa per la catena del riciclo, fino al nuovo prodotto finito (per consumatori).
    Ripetiamo questo procedimento almeno 3 volte (per calcolare la morte entropia dell'universo, aka "Inflazione Cosmica"; oggi la chiamano così perché "morte" suona male ai legulei); che sostanzialmente e' un costo fisso legato all'irreversibilità delle trasformazioni che effettuiamo sul pianeta. E poi tiriamo le somme.
    Nel frattempo pero', dato che non credo tu possa permetterti di pagare le prove che chiedi - a me non servono, perché ho visto già abbastanza - fammi la cortesia di impiegare indici sintetici ("prechewed meat", "omogeneizzato per bambini"): EROEI, Gini, etc.
  • > > Spesso è così. Del resto qualcuno deve pur
    > > scriverle, da sole non spuntano dal
    > > cielo.
    >
    > A scrivere sono quindi persone terze,

    Che è come dire: "non le ha scritte dio".
    Sì, dolente deluderti, le convenzioni non sono le Tavole della legge. Qualcuno le redige materialmente.


    > su cui non
    > gravano gli oneri di quelle "convenzioni";

    Perché, quando un legislatore emette una nuova norma o un nuovo regolamento, su qualsiasi materia, gli oneri ricadono su di lui? A volte capita, ma sono eccezioni, non certo la regola.


    > a cui
    > si aggiungono successive ratifiche interne "per
    > conto di (contadino)", da parte di persone che,
    > ancora una volta, non pagano gli oneri di quelle
    > ratifiche

    Se ci fosse una tassa sulla coltivazione d'oppio, di oneri (mancati) ce ne sarebbero eccome. Meno tasse significa maggior difficoltà nel pagamento dello stipendio dei parlamentari. Non mi risulta però ce ne siano mai state.


    > ... per poi scappare quando i laotiani desiderano
    > applicare un'antica forma di omicidio rituale
    > applicabile al solo sovrano quando traditore
    > ("kan samret thot duai thon chan", "la via per
    > ultima punizione con bastone di sandalo da
    > riso").

    Quello è thai, non laotiano:

    http://www.treccani.it/vocabolario/thai/

    http://www.grandidizionari.it/Dizionario_Italiano/...



    > Quindi non astrarre in modo inappropriato; prima
    > definisci "Paese".

    "Estensione di territorio compreso in determinati confini, sottomesso a una medesima legge e ordinato in un organismo politico completo (sinon., in molti casi, di nazione, stato, includendo quindi nel territorio anche le popolazioni che vi abitano)".



    > Ad esempio, in "Repubblica
    > Italiana", senza "vincolo di mandato" e
    > "preferenza diretta" non c'e' collegamento alcuno
    > tra "contadino" e
    > "Paese".

    Non ci deve essere. La democrazia rappresentativa è così.
    Chi non la apprezza, vada nei Paesi, ad esempio la Svizzera, che conoscono anche la democrazia diretta, oltre a quella rappresentativa.


    > > Questo dovresti chiederlo ai coltivatori
    > diretti
    > > del Laos e della Bolivia. Se non è accaduto,
    > è
    > un
    > > problema di democrazia e di rispetto dei
    > > cittadini laotiani e boliviani, non della
    > > convenzione in sé.
    > > Sai quante volte accade, anche nei Paesi che
    > > dovrebbero essere
    > > democratici...
    >
    > Io già chiesto in persona, tu? Mai provato?

    No. Non mi interessa.
    Se poi scrivessi anche le risposte, e il campione interrogato, male non faresti.


    > Ancora: non produrre astrazioni generali
    > inappropriate. Per lo meno non senza definire i
    > termini che usi, es: definisci
    > "democrazia".

    Fra poco mi chiederai anche la definizione di "mano" e di "matita", oltre che di "scheda elettorale". Mah...


    > Se non includi i costi d'esercizio hai ragione
    > tu: automobile moderna pesa (in Kg e Watt) di
    > meno. Ma hai effetti catastrofici incrementali
    > dovuti alle esternalità artificiali come questa
    > che hai prodotto in questa discussione; ie:
    > fintanto che i flussi di petrolio da fonte a
    > distributore crescono linearmente con l'aumentare
    > dei veicoli, del peso dei veicoli, e sono
    > inversamente proporzionali al rendimento del
    > propulsore... tutto bene. Quando pero' le
    > attività estrattive non seguono il passo, o non
    > vengono prodotte abbastanza sostanze da taglio
    > (ie: alcol da graminacee); tutto il giochino
    > salta, indipendentemente dall'offuscamento
    > finanziario.

    Tante parole per dire che hai paura del picco del petrolio.
    Uno in più...


    > Scendere nei dettagli non aiuta la tesi
    > dell'Utopismo Tecnologico: e' esattamente, e
    > solo, la tecnologia ad aver permesso la
    > moltiplicazione dei pani e dei
    > pesci.

    Ma quando mai? Quale moltiplicazione? I pani e i pesci si pagavano 2000 anni fa, e si pagano oggi. Di meno, magari, ma si pagano.


    > E non servono fonti, e' evidenza empirica
    > quotidiana degli ultimi 60 anni.

    Bene, in attesa dell'evidenza empirica io ti dico che stai sparando concetti a caso da due giorni.
    Torna quando hai le fonti per quanto sostieni.
  • - Scritto da: Leguleio
    > > > A scrivere sono quindi persone terze,
    > Che è come dire: "non le ha scritte dio".

    Astrazioni primitive, infantili.

    Ci sono delle persone terze (non locali) che scrivono senza essere responsabili per ciò che scrivono, e poi sottopongono a persone seconde (locali) le quali approvano per conto dei contadini senza essere responsabili per ciò che firmano, secondo un fumoso e globalmente variegato meccanismo di rappresentanza la cui integrità è quantomeno dubbia; e meccanismo che i contadini non hanno neanche lontanamente possibilità perfino di comprendere, figuriamoci di partecipare.
    E tu dici "Nessuno gli impone nulla" (ai contadini); rileggiti, l'hai scritto tu 3-4 messaggi prima nello stesso thread. Sei la stessa persona di prima? Ti senti bene? Cosa centra dio? Di quale dio parli? Vedi gli omini invisibili?

    Noi (terzi) nuociamo loro (secondi) per nostro esclusivo giovamento, a danno esclusivo dei primi (contadini); che e' cio' che scrivevo ad inizio thread.

    > > su cui non gravano gli oneri di quelle "convenzioni";
    >
    > Perché, quando un legislatore emette una nuova norma o un nuovo regolamento, su qualsiasi materia, gli oneri ricadono su di lui? A volte capita, ma sono eccezioni, non certo la regola.

    "dio", "legislatore", "Paese"... mmm... tra un po' mi parlerai anche del Mago Zurlì, di Puck, di Chuck Norris, e della Fatina Turchese?
    Più ti scrivo di persone, più mi scrivi di concetti astratti e generali, incompleti, entità multiple declinate al singolare; che oltretutto non trovano riscontro nemmeno nella giurisdizione dove sono state concepite.

    Prendo atto che ti manca contatto con la realtà.

    > > a cui si aggiungono successive ratifiche interne "per conto di (contadino)", da parte di persone che, ancora una volta, non pagano gli oneri di quelle ratifiche
    >
    > Se ci fosse una tassa sulla coltivazione d'oppio, di oneri (mancati) ce ne sarebbero eccome. Meno tasse significa maggior difficoltà nel pagamento dello stipendio dei parlamentari. Non mi risulta però ce ne siano mai state.

    Dove!? Quando!? Se non espliciti il contesto di riferimento diventa particolarmente evidente che hai delle "risultanze" freudiane: quantomeno dei vuoti di memoria opportunistici.
    A me invece risulta che da Luigi XVI, al Che, a Mussolini, solo alcuni di una variegata gamma di rappresentanti inseriti in luoghi, periodi storici e ordinamenti diversi... sono stati addirittura ammazzati. Altro che non pagargli lo stipendio!!!
    Ed e' discorso estremamente attuale anche in Italia ... nessuno crede ai Monti, ai Letta e ai Renzi, perfino a Grillo ... i più fanno finta di niente mentre cercano il modo di non pagarli.

    > > "kan samret thot duai thon chan"
    >
    > Quello è thai, non laotiano:
    >
    > http://www.treccani.it/vocabolario/thai/

    Dottore, quello non e' thai, e' una traslitterazione.
    Le lingue siamesi sono varie, sono parlate in vari dialetti tra l'India e la Cina, uno di questi e' il dialetto dell'Issaan, che e' una delle cose rimaste dal regno siamese ("di Thonburi") che all'epoca includeva anche parte di Birmania e tutto il Laos fino a Vietnam e Cina, e il cui sovrano fu ucciso con quel rituale.
    Tutt'oggi i nativi dell'Issaan tailandese sono in grado di parlare con i laotiani senza bisogno di traduzione ed io ho un nativo dentro casa: Treccani, insomma, e' per lei.

    > > Quindi non astrarre in modo inappropriato; prima definisci "Paese".
    >
    > "Estensione di territorio compreso in determinati
    > confini, sottomesso a una medesima legge e
    > ordinato in un organismo politico completo
    > (sinon., in molti casi, di nazione, stato,
    > includendo quindi nel territorio anche le
    > popolazioni che vi abitano)".

    Si, ok, questa e' la definizione che la maestra delle elementari ti legge dal vocabolario. Ora fai il grande, impegnati un po', e applica tale definizione a ciò che hai scritto nel messaggio precedente... dai... su... non essere pigro... rileggi cosa hai scritto solo qualche ora fa: ti parlavo di persone e tu hai tirato fuori l'amico invisibile puffoso... "Paese".

    > > Ad esempio, in "Repubblica Italiana", senza "vincolo di mandato" e "preferenza diretta" non c'e' collegamento alcuno tra "contadino" e "Paese".
    >
    > Non ci deve essere. La democrazia rappresentativa è così.

    Ti confondi con la monarchia assoluta...

    > Chi non la apprezza, vada nei Paesi, ad esempio

    Naaaa... ancora favole. Non esiste procedura legale (quindi civile) per farlo.

    > > Ancora: non produrre astrazioni generali inappropriate. Per lo meno non senza definire i termini che usi, es: definisci "democrazia".
    >
    > Fra poco mi chiederai anche la definizione di "mano" e di "matita", oltre che di "scheda elettorale". Mah...

    No, quelle definizioni non servono, sono oggetti materiali, non c'e' bisogno di disambiguazione. A meno che tu non abbia 2-3 anni... allora effettivamente potresti confondere penna con matita, pennarello, etc.
    Però a giudicare da come scrivi ne hai almeno 12, quindi allontana un po' le mutande dalla pancia e controlla se ci sono peli: se non ci sono studia che poi ti interrogo su "scheda elettorale"... che giustamente a 12 anni ti può confondere.

    > > Se non includi i costi d'esercizio hai ragione tu: automobile moderna pesa (in Kg e Watt) di meno. Ma hai effetti catastrofici incrementali dovuti alle esternalità artificiali come questa che hai prodotto in questa discussione
    >
    > Tante parole per dire che hai paura del picco del
    > petrolio.

    No, parole per suggerirti di fare bene i conti; senza cioè includere ed escludere arbitrariamente costi scomodi e benefici comodi; senza cioè prenderti in giro da solo.

    > > Scendere nei dettagli non aiuta la tesi dell'Utopismo Tecnologico: e' esattamente, e solo, la tecnologia ad aver permesso la moltiplicazione dei pani e dei pesci.
    >
    > Ma quando mai? Quale moltiplicazione? I pani e i pesci si pagavano 2000 anni fa, e si pagano oggi.

    Falso: se esci ora da casa tua, stacchi un qualunque frutto dal primo albero che trovi, e lo lasci all'aria.. ottieni una colonia batterica chiamata "lievito", tecnologia chimica con cui far "crescere" miscele acquose ipercaloriche dette "lieviti" (pane, pizza, etc) e sfamare così più persone con la stessa quantità di grano. Ed e' gratis.

    > > E non servono fonti, e' evidenza empirica
    > > quotidiana degli ultimi 60 anni.
    >
    > Bene, in attesa dell'evidenza empirica

    L'evidenza empirica "lievito" non te la posso mandare via email; esci ora e prova.

    Non arriva da sola nel tuo monitor; nel monitor non può esistere evidenza empirica (evidenza elettronica a parte, elevi livello segnale su piedino 123 del chip, si accende pixel 14324 del monitor).
    Nel monitor possono esistere solo "rappresentazioni": la "democrazia rappresentativa", e i grafemi dell'alfabeto da noi impiegato, sono mera rappresentazione di credenze e pensieri.
  • > > > > A scrivere sono quindi persone
    > terze,
    > > Che è come dire: "non le ha scritte dio".
    >
    > Astrazioni primitive, infantili.

    Ti sbagli: quando parlo con persone come te mi tocca anche specificare che si parla della realtà, non delle fantasie dell'interlocutore. A scanso di equivoci...


    > Ci sono delle persone terze (non locali) che
    > scrivono senza essere responsabili per ciò che
    > scrivono, e poi sottopongono a persone seconde
    > (locali) le quali approvano per conto dei
    > contadini

    Le approvano per tutto il popolo. Fra cui ci sono anche i contadini.
    Fanno male? Fanno bene? Dipende dai casi, ovviamente. Ma sta al loro popolo giudicarli.


    > senza essere responsabili per ciò che
    > firmano, secondo un fumoso e globalmente
    > variegato meccanismo di rappresentanza la cui
    > integrità è quantomeno dubbia;

    Io mi preoccuperei di più della tua integrità di pensiero, francamente.
    I meccanismi democratici lasciali stare. Sei a malapena in grado di elencarne i meccanismi.


    > e meccanismo che i
    > contadini non hanno neanche lontanamente
    > possibilità perfino di comprendere, figuriamoci
    > di
    > partecipare.
    > E tu dici "Nessuno gli impone nulla" (ai
    > contadini);

    Ecco, a proposito di integrità: rileggi lo scambio di battute. L'oggetto nella frase, quello a cui il pronome "gli" si riferisce, non sono i contadini. Sono i singoli capi di stato che sottoscrivono le convenzioni, e che in seguito le tramutano in leggi nazionali.
    Ci mancherebbe altro che le leggi non imponessero qualche cosa a qualcuno: non sarebbero più leggi.


    > Noi (terzi) nuociamo loro (secondi) per nostro
    > esclusivo giovamento, a danno esclusivo dei primi
    > (contadini); che e' cio' che scrivevo ad inizio
    > thread.

    Poi ci sono quelli che pensano di "salvarli" da qualcosa, e fanno peggio. Anzi farebbero peggio se fossero al potere, molto raramente lo sono, per fortuna.
    Un certo tipo di terzomondismo pensa di aver capito tutto dei problemi del mondo, e invece parla a vanvera.


    > "dio", "legislatore", "Paese"... mmm... tra un
    > po' mi parlerai anche del Mago Zurlì, di Puck, di
    > Chuck Norris, e della Fatina
    > Turchese?

    Spero che ridere sia facolativo.
    Tra l'altro la fatina turchese nemmeno esiste, nelle fiabe e nella letteratura per l'infanzia.A bocca aperta


    > Più ti scrivo di persone, più mi scrivi di
    > concetti astratti e generali, incompleti, entità
    > multiple declinate al singolare; che oltretutto
    > non trovano riscontro nemmeno nella giurisdizione
    > dove sono state
    > concepite.

    Bene, quando hai ripreso contatto con il Mondo Reale e con il modo in cui è organizzato oggi, torna qui a discutere. Al di fuori di legislatori, di capi di Stato e di governo, di Convenzioni internazionali e di leggi non esiste nulla di cui parlare, in questa discussione.


    > Prendo atto che ti manca contatto con la realtà.

    Specchio riflesso.A bocca aperta
    Ma ci sono abituato: non hai idea delle volte che gli interlocutori mi hanno accusato di distorsioni cognitive di cui soffrivano in prima persona.
    Alla fine, si insulta sempre e solo con ciò che ci punge sul vivo.


    > > > "kan samret thot duai thon chan"
    > >
    > > Quello è thai, non laotiano:
    > >
    > > http://www.treccani.it/vocabolario/thai/
    >
    > Dottore, quello non e' thai, e' una
    > traslitterazione.

    Mava'?
    Giuro che non me n'ero accorto. Pensavo che in Thailandia fosse ufficiale l'alfabeto latino, e in Italia l'alfabeto greco!
    La traslitterazione in caratteri latini con la convenzione RTGS di una massima in lingua thai l'hai messa tu, non io.


    > Le lingue siamesi sono varie,

    Anche questa è la scoperta del secolo, giuro che non lo sapevo.
    Le lingue romanze sono varie. Lo spagnolo non è l'italiano.
    Acqua calda, fatti da parte.


    > sono parlate in
    > vari dialetti tra l'India e la Cina, uno di
    > questi e' il dialetto dell'Issaan, che e' una
    > delle cose rimaste dal regno siamese ("di
    > Thonburi") che all'epoca includeva anche parte di
    > Birmania e tutto il Laos fino a Vietnam e Cina, e
    > il cui sovrano fu ucciso con quel
    > rituale.
    > Tutt'oggi i nativi dell'Issaan tailandese sono in
    > grado di parlare con i laotiani senza bisogno di
    > traduzione ed io ho un nativo dentro casa:
    > Treccani, insomma, e' per
    > lei.

    Le tue sbruffonate non mi interessano.
    Se parli del Lao, scrivi quella massima in lingua laotiana, la lingua ufficiale del Laos, e scritto in laotiano, non in àksǒn thai. Non chiedo di meglio.
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    Modificato dall' autore il 25 marzo 2014 12.20
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    Modificato dall' autore il 25 marzo 2014 12.20
    -----------------------------------------------------------
  • Io vorrei ...

    - Scritto da: Leguleio
    > > > > > A scrivere sono quindi persone terze,
    > > > Che è come dire: "non le ha scritte dio".
    > > Astrazioni primitive, infantili.
    > Ti sbagli: quando parlo con persone come te

    ... non vorrei ...

    > > Ci sono delle persone terze (non locali) che
    > > scrivono senza essere responsabili per ciò che
    > > scrivono, e poi sottopongono a persone seconde
    > > (locali) le quali approvano per conto dei contadini
    >
    > Le approvano per tutto il popolo. Fra cui ci sono
    > anche i contadini.
    > Fanno male? Fanno bene? Dipende dai casi,
    > ovviamente. Ma sta al loro popolo giudicarli.

    ... ma se vuoi ...

    > > senza essere responsabili per ciò che
    > > firmano, secondo un fumoso e globalmente
    > > variegato meccanismo di rappresentanza la cui
    > > integrità è quantomeno dubbia;
    >
    > Io mi preoccuperei di più della tua integrità di
    > pensiero, francamente.
    > I meccanismi democratici lasciali stare. Sei a
    > malapena in grado di elencarne i meccanismi.

    ... come può uno scoglio arginare il mare ...

    > > e meccanismo che i
    > > contadini non hanno neanche lontanamente
    > > possibilità perfino di comprendere, figuriamoci di partecipare.
    > > E tu dici "Nessuno gli impone nulla" (ai contadini);
    >
    > Ecco, a proposito di integrità: rileggi lo
    > scambio di battute. L'oggetto nella frase, quello
    > a cui il pronome "gli" si riferisce, non sono i
    > contadini.

    ... anche se non voglio ...

    > > Noi (terzi) nuociamo loro (secondi) per nostro
    > > esclusivo giovamento, a danno esclusivo dei primi
    > > (contadini); che e' cio' che scrivevo ad inizio thread.
    >
    > Poi ci sono quelli che pensano di "salvarli" da
    > qualcosa, e fanno peggio. Anzi farebbero peggio se fossero al
    > potere, molto raramente lo sono, per fortuna.
    > Un certo tipo di terzomondismo pensa di aver
    > capito tutto dei problemi del mondo, e invece
    > parla a vanvera.

    ... torno già a volare ...

    > > "dio", "legislatore", "Paese"... mmm... tra un
    > > po' mi parlerai anche del Mago Zurlì, di Puck, di
    > > Chuck Norris, e della Fatina Turchese?
    >
    > Spero che ridere sia facolativo.
    > Tra l'altro la fatina turchese nemmeno esiste,
    > nelle fiabe e nella letteratura per l'infanzia.
    >A bocca aperta

    ... le distese azzurre ...

    > > Più ti scrivo di persone, più mi scrivi di
    > > concetti astratti e generali, incompleti, entità
    > > multiple declinate al singolare; che oltretutto
    > > non trovano riscontro nemmeno nella giurisdizione
    > > dove sono state concepite.
    >
    > Bene, quando hai ripreso contatto con il Mondo
    > Reale e con il modo in cui è organizzato oggi,
    > torna qui a discutere. Al di fuori di
    > legislatori, di capi di Stato e di governo, di
    > Convenzioni internazionali e di leggi non esiste
    > nulla di cui parlare, in questa discussione.

    ... e le verdi terre ...

    > > Prendo atto che ti manca contatto con la realtà.
    >
    > Specchio riflesso.A bocca aperta
    > Ma ci sono abituato: non hai idea delle volte che
    > gli interlocutori mi hanno accusato di
    > distorsioni cognitive di cui soffrivano in prima persona.
    >
    > Alla fine, si insulta sempre e solo con ciò che ci punge sul vivo.

    ... le discese ardite ...

    > > > > "kan samret thot duai thon chan"
    > > > Quello è thai, non laotiano:
    > > > http://www.treccani.it/vocabolario/thai/
    > >
    > > Dottore, quello non e' thai, e' una
    > > traslitterazione.
    >
    > Mava'?
    > Giuro che non me n'ero accorto. Pensavo che in
    > Thailandia fosse ufficiale l'alfabeto latino, e
    > in Italia l'alfabeto greco!
    > La traslitterazione in caratteri latini con la
    > convenzione RTGS di una massima in lingua thai
    > l'hai messa tu, non io.

    ... e le risalite ...

    > > Le lingue siamesi sono varie,
    >
    > Anche questa è la scoperta del secolo, giuro che non lo sapevo.
    > Le lingue romanze sono varie. Lo spagnolo non è l'italiano.
    >
    > Acqua calda, fatti da parte.

    ... su nel cielo aperto ...

    > > sono parlate in vari dialetti tra l'India e la Cina, uno di
    > > questi e' il dialetto dell'Issaan, che e' una
    > > delle cose rimaste dal regno siamese ("di
    > > Thonburi") che all'epoca includeva anche parte di
    > > Birmania e tutto il Laos fino a Vietnam e Cina, e
    > > il cui sovrano fu ucciso con quel rituale.
    > > Tutt'oggi i nativi dell'Issar tailandese sono in
    > > grado di parlare con i laotiani senza bisogno di
    > > traduzione ed io ho un nativo dentro casa:
    > > Treccani, insomma, e' per lei.
    >
    > Le tue sbruffonate non mi interessano.
    > Se parli del Lao, scrivi quella massima in lingua
    > laotiana, la lingua ufficiale del Laos, e scritto
    > in laotiano, non in àkson thai. Non chiedo di meglio.

    ... e poi giù il deserto.

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    > Modificato dall' autore il 25 marzo 2014 12.20
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    > Modificato dall' autore il 25 marzo 2014 12.20
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    E poi ancora in alto, con un grande salto. (Mogol-Battisti)

    Hai mai provato a musicare le tue parole? Alle volte chi non riesce molto bene in termini tecnici trova più felicità (eu-daimon) con un percorso artistico. Provaci. Forse trovi più riscontro di quanto tu ne possa mai trovare continuando a discutere in questo modo: non c'e' una gara dialettica da vincere, estrarre porzioni arbitrarie di testo, inconsistenti con le ipotesi che discuti, non rimuove le versioni integrali contenute nei messaggi precedenti. Lo scopo del sudoku non e' riempire caselle copiando dal vicino di banco.
    Del resto ne riparliamo dopo che tu abbia studiato il necessario a smettere di taglincollare da UIkipedia i circa 20 secoli di omogeneizzato ("pre-chewed meat") dei diplomifici moderni:

    - Rodotà, costituzionalista, conosce "la democrazia", nel 2012 ti spiega cosa sta producendo l'umanità in termini di organizzazione e ordinamento, qui da 29:37 a 56:40: https://www.youtube.com/watch?v=X33jQy23RyU

    - il testo che Rodotà cita ("stanchi giganti di carne e d'acciaio") tra le fonti di questo processo evolutivo, scritto nel 1996: https://projects.eff.org/~barlow/Declaration-Final...

    - il testo del 1986 che lui non cita: http://www.phrack.org/issues.html?issue=7&id=3

    - mio modesto contributo (CCC2007): https://www.youtube.com/watch?v=hSvV5ArRRKU

    - problemi moderni e possibile soluzione, "diversità, contingenza, inesperienza" e liquid feedback: https://www.youtube.com/watch?v=qzXcdKtuwqE

    Poi osserva quali strumenti impiegano le istituzioni. E chi li fa...
  • Be', visto che ti piacciono le canzoni di Battisti-Mogol, citiano anche parte del testo iniziale:

    "E da allora solo adesso non farnetico più"

    Una frase che purtroppo non posso dedicare ai tuoi messaggi. Ad esempio, ancora non vedo dati che mostrano che nel 1956, per costruire un Fiat 500, fossero necessari il doppio dei kWh rispetto ad oggi. Sei ancora in tempo, ma so già che alla prossima risposta, se in questa hai parlato di cosa pensa Rodotà della democrazia (sai che interesse....), e se in quella precedente hai citato una massima in thai applicandola però al Laos, attaccherai con la logica fuzzy e con ciò che ha detto Zarathustra. Sicuro sicuro.Sorride

    Un corso accelerato per stare "sul pezzo" non ti farebbe male.
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    Modificato dall' autore il 26 marzo 2014 07.13
    -----------------------------------------------------------
  • questo andava in giro per il mondo a fare convegni in posti di lusso e in Hotel a 5 stelle facendo finta di pensare ai poveri dandogli un fantomatico computer. ma se non era per gli ingegneri del Rasbery pi stavano fresci i poveri bambini dei villaggi Africani o indiani. Su un po di dignità. e a diavolo questi "uomini buoni".
    non+autenticato
  • - Scritto da: DONALFONSO
    > questo andava in giro per il mondo a fare
    > convegni in posti di lusso e in Hotel a 5 stelle
    > facendo finta di pensare ai poveri dandogli un
    > fantomatico computer. ma se non era per gli
    > ingegneri del Rasbery pi stavano fresci i poveri
    > bambini dei villaggi Africani o indiani. Su un po
    > di dignità. e a diavolo questi "uomini
    > buoni".
    "There are roughly 2.5 million XOs in the field as of January, 2012. "

    molti di questi in peru ,uruguay, rwanda.
    non+autenticato
  • embe' nel 2012 quanti rasbery pi o tablet da 30$ sono stati distibuti. è dal ultimo decennio del millennio passato che negroponte blatera e non fa nulla. hanno fatto più i "comunisti cinesi" producendo tablet da 30$ che tutti i mirabolanti capitalisti messi dietro a un tavolo in una sala convegni con l'aria condizionata di un albergo a 5 stelle da negroponte. su siamo seri.a questo dategli un Nobel se ci tiene tanto(tanto per quello che valgono oggi) e togliamocelo dai piedi.ripeto il mio pensiero inutili "uomini buoni"
    non+autenticato
  • - Scritto da: DONALFONSO
    > embe' nel 2012 quanti rasbery pi o tablet da 30$
    > sono stati distibuti. è dal ultimo decennio del
    > millennio passato che negroponte blatera e non fa
    > nulla. hanno fatto più i "comunisti cinesi"
    > producendo tablet da 30$ che tutti i mirabolanti
    > capitalisti messi dietro a un tavolo in una sala
    > convegni con l'aria condizionata di un albergo a
    > 5 stelle da negroponte. su siamo seri.a questo
    > dategli un Nobel se ci tiene tanto(tanto per
    > quello che valgono oggi) e togliamocelo dai
    > piedi.ripeto il mio pensiero inutili "uomini
    > buoni"

    tenendo conto che rpi è un pc barebone senza periferiche di input e output e un tablet serve a fruire e non a produrre contenuti, il valore educativo delle alternative proposte è inferiore di quello dell'OLPC che è un laptop seppur limitato (e a manovella, un pregio dove non c'è corrente elettrica).
    non+autenticato
  • - Scritto da: DONALFONSO
    > embe' nel 2012 quanti rasbery pi o tablet da 30$
    > sono stati distibuti. è dal ultimo decennio del
    ma hai la malattia dei macachi? "prima-di-jobbe-niente"?
    l'XO e' del 2005-2006 ... il raspa nel 2005 era un pcb mezzo vuoto, visto che non esisteva il soc broadcom, l'opengl es 2.0, l'hdmi non se lo filava nessuno (e il v1.3 non esisteva ) ecc...
    A parte quello i goals erano COMPLETAMENTE diversi...
    volevano un laptop (aka schermo, tastiera, batteria ecc) , volevano un x86 (per max compatibilita'/efficienza DEL TEMPO), volevano un particolare design (cagate o meno, hanno ricercato una serie di requirements sulla resistenza, form factor schermo piu adatto tra costo/prestazioni, metodi di ricarica ecc ecc, ), volevano hw supportabile con sw opensource [TUTTI dimenticano il sw educational reingegnerizzato e/o scritto per la faccenda ] ...

    Ovviamente tutta l'operazione ha dei contro, degli obbiettivi mancati ecc... ma io NON ci cagherei duro sopra, come, per motivi a me ignoti, molti stanno qui facendo.


    > millennio passato che negroponte blatera e non fa
    > nulla. hanno fatto più i "comunisti cinesi"
    > producendo tablet da 30$ che tutti i mirabolanti
    > capitalisti messi dietro a un tavolo in una sala
    > convegni con l'aria condizionata di un albergo a
    > 5 stelle da negroponte. su siamo seri.a questo
    piu che un gran capitalista, il negro al max e' un "visionista"...

    Se vuoi possiamo dire che a +60 anni forse e' un po cotto ora, che i giornalisti l'hanno un po troppo pompato... MA e' stato cmq un SIGNOR docente del M.I.T , "visionario" nel settore interazione uomo-macchina (tant'e' che appunto fondo' il mit media lab). Claro che i soldi personali non gli mancheranno, ma piu che altro faceva il "mediatore" il "business angel"... visto che il M.I.T non e' un gruppo di parastatali morti, ma cerca anche fondi, brevetta roba , promuove compagnie, ecc

    > dategli un Nobel se ci tiene tanto(tanto per
    > quello che valgono oggi) e togliamocelo dai
    > piedi.ripeto il mio pensiero inutili "uomini
    > buoni"
    ...basta evitare la deificazione della persona (una "de-jobs-izzazione" insomma) e tutto va a posto... se vuoi "fucilare" qualcuno, ce ne sono molti altri prima di negroponte IMHO
    non+autenticato
  • "Negroponte sembra aver fatto tesoro della sua esperienza ed ora non vuole più avere il ruolo di guida nel nuovo programma: vuole piuttosto aiutare altri a portarlo a compimento."

    Armiamoci e partite?
    non+autenticato
  • Ho seguito Negroponte sin dal progetto OLPC e fu là che gli scrissi via media esponendo una domanda: "visto che lei ogni 2 pc ne può far avere 1 ad un bimbo africano, quanti bimbi pensa potrà soddisfare se non hanno per prima cosa il cibo? Non sarebbe meglio prima dare il nutrimento e poi pensare alla parte ludica? La sua scelta è meritevole, ma prima bisogna risolvere dei problemi di base"

    Come vedete i problemi sono rimasti, ma le ditte hanno iniziato a sparare fuori i loro eePC a costi anche molto alti (600 euro). Dunuqe il programma OLPC, che si doveva basare per tutta la linea eepc, fu trasformato in altro business.
    Sono sicuro che solo gli utenti della rete possano dare GRATIS un pc senza inserire altri espedienti lucrosi...
    non+autenticato
  • Se continui a dargli solo da mangiare dovrai dargliene per sempre. Questo è palese da 20 anni. bisogna pensare ad altro.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Guest

    >
    > Come vedete i problemi sono rimasti, ma le ditte
    > hanno iniziato a sparare fuori i loro eePC a
    > costi anche molto alti (600 euro). Dunuqe il
    > programma OLPC, che si doveva basare per tutta la
    > linea eepc, fu trasformato in altro business.
    >
    certo che ve ne inventate di cose..Sorride questa da dove salterebbe fuori?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Guest
    > quanti bimbi pensa
    > potrà soddisfare se non hanno per prima cosa il
    > cibo?

    Se ad un affamato dai un pesce, domani avra' ancora fame.
    Se gli insegni a pescare, domani non avra' piu' fame.

    > Non sarebbe meglio prima dare il nutrimento
    > e poi pensare alla parte ludica?

    Ludica???
    Hai capito tutto, tu!
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