Luca Annunziata

Office per iPad, Nadella fa sul serio

Il primo atto pubblico del nuovo CEO Microsoft è il lancio di uno dei gioielli della corona su una piattaforma concorrente. Ma questo, lascia intendere Satya, è solo l'inizio di un nuovo corso

« Indietro
Foto 1 di 4

Roma - Una sorta di contrappasso per quella volta in cui la faccia di Bill Gates apparve, enorme, alle spalle di quello Steve Jobs che stava riprendendo le redini di Apple: la prima uscita pubblica del nuovo CEO di Microsoft, Satya Nadella, coincide con in lancio lungamente atteso (forse troppo?) di Office per iPad, e con il rilancio dell'azione di tutta l'azienda sotto l'egida di un nuovo mantra. Redmond vuole raggiungere i suoi clienti attuali e potenziali ovunque si trovino, tra le mura domestiche su un PC o in viaggio per lavoro con un tablet, e senza doversi preoccupare di garantire che si tratti di un device con a bordo un sistema operativo Microsoft.


Sul palco di una piccola conferenza stampa tenuta, forse non a caso, in quel di San Francisco, Nadella ha voluto mettere in chiaro quale sarà la linea della sua conduzione: tanta nuvola, tanto cloud computing e storage, che farà da collante alla presenza dei prodotti Microsoft su i vari dispositivi, con strumenti pensati per utenti finali, IT Pro, amministratori, ogni categoria di utilizzatore potenziale del made in Redmond. Office per iPad incarna ottimamente questa filosofia: per tutti è gratuito (ora anche su iPhone e smartphone Android), ma se si vuole modificare i propri documenti o crearne di nuovi occorre aver sottoscritto un abbonamento a Office 365 (qualsiasi formula, sia consumer che enterprise); in più, la collaborazione e l'accessibilità multipiattaforma sono assicurati dalla presenza di OneDrive a fungere da archivio comune, garantendo anche al contempo la possibilità di collaborare a più mani sullo stesso documento.

Office per iPad in realtà è formato da sole tre applicazioni: Word, Excel e Powerpoint. Tutte e tre sono state riviste per adattare l'interfaccia Ribbon al touch di iOS (compatibile esclusivamente dalla versione 7.x in avanti), e non tutte le funzioni disponibili sulle versioni desktop di Office sono presenti: Microsoft ha lavorato a semplificare senza lasciare fuori (troppe) caratteristiche indispensabili, e a meno di lavorare con documenti davvero estremi non ci sono limitazioni particolari all'editing possibile a mezzo tablet di Cupertino. Tutte e tre le applicazioni hanno mantenuto inalterate le capacità complessive, ma non sono la semplice riproposizione di quanto visto su Windows o Windows RT: Office per iPad è un prodotto nuovo, che Microsoft ha impiegato un bel po' a rilasciare, ufficialmente per attendere che tutti i pezzi del puzzle fossero al loro posto per garantire un'esperienza utente adeguata.
C'è comunque da "re-imparare" qualcosa per usare Office su iPad, c'è da adattarsi al fatto che non esiste il concetto di "salva" su iOS (tutte le modifiche vengono inviate automaticamente al file sorgente su OneDrive), soprattutto non è ancora possibile effettuare modifiche contemporanee concorrenti sullo stesso documento: OneDrive gestisce adeguatamente eventuali duplicazioni del file per non perdere le modifiche effettuate, ma l'unico modo (per ora) di lavorare come su GDrive allo stesso file nello stesso momento è usare Office Online. Il fatto che Microsoft punti alla sottoscrizione di Office 365 può lasciare intendere che ci saranno sviluppi in tal senso: non è impensabile che le future evoluzioni di Office per iPad, così come le versioni per PC e per Mac, siano più votate delle attuali alla collaborazione in tempo reale. La concorrenza è arrembante, a Redmond faranno bene a darsi da fare in fretta.

Recensioni delle app a parte, vale la pena provare a trarre qualche indicazione dal discorso fatto ieri da Satya Nadella ai giornalisti. Il nuovo CEO è un buon comunicatore, pacato ma deciso, e il suo approccio realistico al panorama dell'IT può in qualche modo rassicurare chi temeva che Microsoft non avesse chiara la direzione da seguire per tenere il passo della concorrenza. Ma c'è un altro fattore da valutare: Nadella ha salutato tutti e rimandato alla Build della prossima settimana a San Francisco per molte altre novità (dovrebbe essere la volta di Windows Phone e Azure, tanto Azure, quest'anno), ma è un fatto che la presentazione di ieri si sia concentrata su alcuni prodotti piuttosto che altri. Office, Intune, OneDrive, Azure, Enterprise Mobility Suite: a Windows non si è neppure accennato.

Nadella viene dal ramo enterprise dell'azienda, ha condotto per parecchi trimestri la divisione cloud con buoni risultati, ed è salito sul palco delle conferenze Microsoft ogni volta che è stato necessario rivolgersi a professionisti, sviluppatori e clientela business in generale: Satya non è un uomo tutto calcoli come Ballmer, ma non è neppure un nuovo Bill Gates, la sua visione è molto pratica. In un mercato nel quale i PC sono in contrazione e le altre piattaforme alternative crescono, Microsoft deve prendere atto che Windows non potrà più essere la fonte primaria di introiti per l'azienda: la perdita della dicitura "Windows" del prodotto "Azure" non è casuale, Nadella ha capito l'aria che tira e non pare intenzionato a lasciarsi schiacciare dall'eredita di un marchio fortunato che negli ultimi anni si è fatto meno predominante.

"Ci dedicheremo completamente ad offrire soluzioni di produttività di grido su tutte le piattaforme e i dispositivi - ha scritto Nadella su uno dei blog aziendali - (...) Il nostro obiettivo continuerà ad essere soddisfare gli utenti dovunque siano e su qualsiasi device utilizzino, offrendogli la potenza di app Office native". In un colpo solo il CEO con queste parole ha svuotato per sempre di significato l'esistenza di un dispositivo come Surface RT (oggi semplicemente Surface 2): l'esperienza di Windows RT su ARM fino a ieri era l'unico modo per godere di Office su un tablet con autonomie degne della categoria, mentre oggi i milioni di utenti iPad possono fare altrettanto (e seguiranno presto gli altri milioni di utenti tablet Android). Nadella non esiterà a prendere decisioni difficili se questo servirà a garantire un futuro prospero a Microsoft: come inizio non c'è male, per il prosieguo vale la pena guardare che cosa Redmond ha in mente anche per quanto riguarda mobile e Nokia.

Luca Annunziata
241 Commenti alla Notizia Office per iPad, Nadella fa sul serio
Ordina
  • Probabilmente più tardi comparirà l'articolo su PI, la notizia di oggi è che è stata un'iniziatva di Ballmer e non di Nadella quella dell'Office per iPad:

    http://techcrunch.com/2014/04/08/ballmer-not-nadel.../
  • ... per il quale usare un "Office" su un Tablet e' come cercare di mangiare una minestra con le bacchette cinesiPerplesso ?
    11237
  • - Scritto da: Giambo
    > ... per il quale usare un "Office" su un Tablet
    > e' come cercare di mangiare una minestra con le
    > bacchette cinesiPerplesso
    > ?

    LOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOL
  • buahahahaha siamo in due, usare un qualsiasi word processor o foglio elettronico con un tablet è da masochisti
    non+autenticato
  • - Scritto da: gnammolo
    > buahahahaha siamo in due, usare un qualsiasi word
    > processor o foglio elettronico con un tablet è da
    > masochisti

    Dipende...
    Sul mio "tablet" da 13.3" l'utilizzo di Office è molto confortevole. Certo, preferisco collegarci la tastiera fisica quando decido di usarlo...

    La mia compagna utilizza una suite da ufficio sul suo table da 10.1" per prepare le lezioni da tenere in classe. Preferisce usare il suo tablet anche se avrebbe a disposizione un notebook 15.6".
    Dice che fa prima (visto che ce l'ha lì a disposizione mentre è sul divano, e che con la penna scrive più velocemente che con la tastiera)...
    Prozac
    5034
  • ma nel tuo caso chiamarlo tablet è veramente una forzatura

    13 pollici, tastiera fisica, ecc... è più un ultrabook che un tablet

    voglio dire che se prendi un ultrabook e invece di metterci una tastiera fissa, ce ne metti una staccabile, hai un tablet da 13 pollici

    queste aziende ci stanno prendendo per i fondelli

    in pratica si poteva partire dal pc a scendere oppure dallo smartphone a salire

    nel primo caso non faceva figo ( il marketing, sai com'è ), nel secondo invece si

    a me sembra che riproponga ciclicamente le stesse cose, come stanno facendo col cloud che non è altro che il vecchio paradigma client-mainframe
    non+autenticato
  • - Scritto da: collione

    > in pratica si poteva partire dal pc a scendere
    > oppure dallo smartphone a
    > salire
    >
    > nel primo caso non faceva figo ( il marketing,
    > sai com'è ), nel secondo invece si

    No, nel primo caso ha FALLITO. Guarda che M$ e i suoi 'partner' erano 10 anni che facevano tablet come dici tu. Il peggio dei 2 mondi: computer senza tastiera, infatti nessuno li comprava.

    iPad e cloni (perché tutti gli altri sono cloni) partano dall'iPhone ed hanno un approccio molto diverso da un computer. Molto peggio in alcune cose (come usare una suite Office, davvero scomodo), relativamente meglio in altre (immediatezza). Comunque anche se ho un iPad non lo trovo molto utile per lavorare (buono per cazzeggiare, ma neanche sempre, per esempio navigare su questo forum è un tortura), al limite lo potrei usare per riempire schede, ma prima devo farmi i form con Filemaker. Ma le mie schede non sono ancora abbastanza standardizzate e faccio prima con i pezzi di carta, per ora (ma se lo fossero potrebbe essere utile). Ma se devo usare un foglio elettronico o scrivere prendo il MacBook o mi siedo direttamente davanti all'iMac che ha lo schermo grande.
  • - Scritto da: MacGeek

    > No, nel primo caso ha FALLITO. Guarda che M$ e i
    > suoi 'partner' erano 10 anni che facevano tablet
    > come dici tu. Il peggio dei 2 mondi: computer

    lascia stare ms che non ne fa una giusta

    e poi la tecnologia dell'epoca era quella che era ( tant'è che all'epoca smartphone, pad e compagnia non esistevano )

    il punto è che se prendo un ultrabook, ci metto lo schermo touch, tolgo la tastiera fissa e ne metto una attaccabile, ho ottenuto un tablet!!!

    capisci in cosa ci stanno fregando? usano altri nomi per spingerci a comprare e per poter vendere a prezzi che non accetteremmo in condizioni differenti

    > iPad e cloni (perché tutti gli altri sono cloni)
    > partano dall'iPhone ed hanno un approccio molto
    > diverso da un computer. Molto peggio in alcune

    sul sistema operativo magari è così, ma l'hardware è quello alla fin fine

    non è un caso che ms fa tablet con cpu intel, che potrebbero benissimo essere definiti ultraportatili

    ma il punto è che per ora la differenziazione c'è ( e infatti il pad non è usabile per la produttività ), ma se si comincia a parlare di pad con schermo 13 pollici e oltre, tastiera fullsize, ecc... allora si tratta di normali ultraportatili solo che la tastiera si può staccare
    non+autenticato
  • - Scritto da: MacGeek
    > lo trovo molto utile per lavorare (buono per
    > cazzeggiare, ma neanche sempre, per esempio
    > navigare su questo forum è un tortura), al limite
    > lo potrei usare per riempire schede, ma prima
    > devo farmi i form con Filemaker. Ma le mie schede
    > non sono ancora abbastanza standardizzate e
    > faccio prima con i pezzi di carta, per ora (ma se
    > lo fossero potrebbe essere utile).

    Hai mai provato i "moduli" di Numbers per iPad? http://help.apple.com/numbers/ipad/2.1/?lang=it#/t...
    Mi è capitato di far fare data entry al volo su una tabella esistente ed è risultato molto comodo anche per il fatto che la tastiera si adattava al contesto (numeri, data, ecc.).
    Teo_
    2634
  • - Scritto da: MacGeek
    > No, nel primo caso ha FALLITO. Guarda che M$ e i
    > suoi 'partner' erano 10 anni che facevano tablet
    > come dici tu. Il peggio dei 2 mondi: computer
    > senza tastiera, infatti nessuno li
    > comprava.

    E hanno imparato da quell'errore. Ora non hai più un computer senza tastiera. Hai sia un computer con tastiera che un tablet con le gesture classiche dei tablet.

    > iPad e cloni (perché tutti gli altri sono cloni)
    > partano dall'iPhone ed hanno un approccio molto
    > diverso da un computer. Molto peggio in alcune
    > cose (come usare una suite Office, davvero
    > scomodo), relativamente meglio in altre
    > (immediatezza). Comunque anche se ho un iPad non
    > lo trovo molto utile per lavorare (buono per
    > cazzeggiare, ma neanche sempre, per esempio
    > navigare su questo forum è un tortura), al limite
    > lo potrei usare per riempire schede, ma prima
    > devo farmi i form con Filemaker. Ma le mie schede
    > non sono ancora abbastanza standardizzate e
    > faccio prima con i pezzi di carta, per ora (ma se
    > lo fossero potrebbe essere utile). Ma se devo
    > usare un foglio elettronico o scrivere prendo il
    > MacBook o mi siedo direttamente davanti all'iMac
    > che ha lo schermo
    > grande.

    Allora sono contento di non aver preso un iPad e di aver preso questo dispositivo. Ho un PC con potenza da PC, funzionalità da PC e un display abbastanza grande da non farti soffrire nell'utilizzarlo come PC. D'altra parte ho anche un tablet che ha i vantaggi degli altri tablet: immediatezza e APP scritte per un utilizzo da touch. Per il "cazzeggio" va più che bene (e il display grande da diventare un ottimo "bedroom-theatre").
    Prozac
    5034
  • - Scritto da: Prozac

    > Allora sono contento di non aver preso un iPad e
    > di aver preso questo dispositivo. Ho un PC con
    > potenza da PC, funzionalità da PC e un display
    > abbastanza grande da non farti soffrire
    > nell'utilizzarlo come PC. D'altra parte ho anche
    > un tablet che ha i vantaggi degli altri tablet:
    > immediatezza e APP scritte per un utilizzo da
    > touch. Per il "cazzeggio" va più che bene (e il
    > display grande da diventare un ottimo
    > "bedroom-theatre").

    Meglio avere 2 device specifici, con i loro pregi nei rispettivi ambiti di utilizzo, che un tablet con la tastiera più grande di un notebook alla fine più scomodo in entrambi. È questo il successo dell'iPad: NON rimpiazza il computer, gli si affianca. Se ti serve il display grande puoi sempre spedire le foto/video sulla mega schermo della TV con AirPlay o perfino direttamente con alcune SmartTV (come la mia Panasonic con la sua App specifica per iPhone/iPad).
  • - Scritto da: MacGeek
    > - Scritto da: Prozac
    >
    > > Allora sono contento di non aver preso un
    > iPad
    > e
    > > di aver preso questo dispositivo. Ho un PC
    > con
    > > potenza da PC, funzionalità da PC e un
    > display
    > > abbastanza grande da non farti soffrire
    > > nell'utilizzarlo come PC. D'altra parte ho
    > anche
    > > un tablet che ha i vantaggi degli altri
    > tablet:
    > > immediatezza e APP scritte per un utilizzo da
    > > touch. Per il "cazzeggio" va più che bene (e
    > il
    > > display grande da diventare un ottimo
    > > "bedroom-theatre").
    >
    > Meglio avere 2 device specifici, con i loro pregi
    > nei rispettivi ambiti di utilizzo, che un tablet
    > con la tastiera più grande di un notebook alla
    > fine più scomodo in entrambi. È questo il
    > successo dell'iPad: NON rimpiazza il computer,
    > gli si affianca. Se ti serve il display grande
    > puoi sempre spedire le foto/video sulla mega
    > schermo della TV con AirPlay o perfino
    > direttamente con alcune SmartTV (come la mia
    > Panasonic con la sua App specifica per
    > iPhone/iPad).


    Tu l'hai mai usato il mio "tablet" per poter dire ciò?
    Che esperienza hai con un dispositivo come il mio?

    Io ti parlo per esperienza personale. Non per "supposizioni" derivanti da utilizzo di altri device.

    Ho sia un tablet classico (Android), sia un notebook classico (MacBook Pro), sia una Workstation (con Windows 8.1, e diverse distro linux) collegata a un display 24".

    La workstation continuo a utilizzarla. Quando devo fare lavori prolungati utilizzo quella workstation. Cosa che facevo anche prima di prendere questo dispositivo (non usavo mai il notebook per lavori prolungati).

    Il notebook e il tablet non li utilizzo più.
    Ora ho uno strumento che li SOSTITUISCE entrambi e li SOSTITUISCE migliorando NOTEVOLMENTE l'esperienza utente.

    Questo dispositivo si comporta come table molto meglio del tablet Android. Si comporta come notebook molto meglio del notebook Apple.

    Grazie a questo dispositivo ho migliorato la mia produttività (quando lo utilizzo per produrre, in sostituzione della workstation, sono più produttivo che dover andare a prendere il notebook Apple).
    Grazie a questo dispositivo ho migliorato la fruizione "a cazzeggio" (quando lo utilizzo come tablet, mi ci trovo mille volte meglio che con il tablet Android).

    Ho parlato di tablet Android solo perché non ho un iPad e, quindi, non faccio paragoni con cose che non conosco bene.

    Prendo atto del tuo commento sul tuo iPad per capire che la fruizione dello stesso non è molto differente rispetto a quella che ho io del tablet Android. Se l'aggiungo al modo di lavorare che ha un mio socio in affari (abbiamo comprato un iPad per sviluppare su iPad, ma lo tiene lui). Posso "supporre" (e qui mi lascio la facoltà del dubbio non avendo esperienze personali abbastanza estese) che se al posto di questo dispositivo avessi preso un iPad, la fruizione sarebbe stata del tutto simile a quella con tablet Android; non avrei, cioè, accantonato il notebook: per sviluppare, o scrivere documentazione lontano dalla workstation, avrei usato il notebook Appe anziché l'iPad.

    Per sottolineare ancora meglio il concetto:

    > Meglio avere 2 device specifici, con i loro pregi
    > nei rispettivi ambiti di utilizzo, che un tablet
    > con la tastiera più grande di un notebook alla
    > fine più scomodo in entrambi.

    Falso (almeno per me).
    Il mio "tablet" (lo scrivo sempre tra virgolette perché in realtà è molto di più di quello che viene associato al termine tablet) ha sia i vantaggi di un notebook (ultrabook) sia i vantaggi di un tablet. Non ha svantaggi.

    Certo, non sostituisce una workstation. Ma nemmeno il mio notebook da 17" la sostituiva.
    Prozac
    5034
  • Ah quindi non era una barzelletta? Peccato, lo sembrava moltissimo.
    non+autenticato
  • Non sono un estimatore di Win, sono nel campo informatico da circa 30 anni e ne ho viste davvero di tutti di colori, si può dire.
    Ho visto nascere i primi virus, prima erano "buoni", poi sono diventati sempre più invasivi e distruttivi, oggi sono diventati più furbi ... si sa .. il denaro è sempre l'obiettivo principale. E dopo 30 anni siamo ancora a parlare di virus, di sistemi pieni di falle poi udite udite dobbiamo ascoltare queste notizie ... lo sbarco di un programma per scrivere lettere su un pad, alla faccia della notizia.
    Una volta un tizio disse "... se te ne vai .. ci sarà più posto..."
    Ecco, credo che questa affermazione possa indicare il futuro prossimo, aggiungendo che forse, e dico forse, in quanto nessuno è perfetto e i programmi sono scritti da umani, utilizzeremo prodotti più affidabili.
    Io lo sto già facendo, utilizzando già da qualche anno linux come desktop .. e anzi .. sto cercando di fare promozione e chiunque voglia unirsi è ben accetto ... scrivetemi
    A.
  • - Scritto da: alessandroalb
    > lo sbarco
    > di un programma per scrivere lettere su un pad,

    Che non si possono manco stampare, solo Microsoft poteva partorire una pagliacciata come questa.
    ruppolo
    33147
  • Come da me previsto una decina di anni fa, in tempi non sospetti (e ripetuto da allora) Windows sta lentamente ma inesorabilmente morendo, lasciando il posto a chi di diritto avrebbe dovuto avere da sempre il suo posto: i sistemi Apple. Windows è sempre stato un surrogato con mille compromessi, ed il fatto che nessuna delle nuove versioni degli ultimi 13 anni riesca ad imporsi sulle altre ne è la prova. Peggio ancora le versioni mobile, un fallimento dietro l'altro, per non parlare dei tablet, i cui tentativi fallimentari si susseguono dal 2001. Nadella dovrà fare pulizia, riportando il ruolo di Microsoft a prima di MS-DOS, ovvero a prodotti svincolati da un sistema operativo specifico, ovvero per tutti i sistemi operativi conosciuti. E lasciar fare sistemi operativi e hardware a chi li sa fare e li ha sempre fatti, come Apple e IBM.
    ruppolo
    33147
  • - Scritto da: ruppolo
    > E lasciar fare sistemi operativi e hardware a chi
    > li sa fare e li ha sempre fatti, come Apple e
    > IBM.

    IBM non fa più hardware (ed è una delle più grandi software house del mondo da moltissimi anni).
    non+autenticato
  • > IBM non fa più hardware (ed è una delle più

    Ah no? Allora si devono dimenticati di aggiornare il loro sito...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Intellix
    > > IBM non fa più hardware (ed è una delle più
    >
    > Ah no? Allora si devono dimenticati di aggiornare
    > il loro
    > sito...

    Fase di passaggio. Hanno persino venduto le fabbriche di chip.
    non+autenticato
  • - Scritto da: ruppolo
    > Come da me previsto una decina di anni fa, in
    > tempi non sospetti (e ripetuto da allora) Windows
    > sta lentamente ma inesorabilmente morendo,
    > lasciando il posto a chi di diritto avrebbe
    > dovuto avere da sempre il suo posto: i sistemi
    > Apple. Windows è sempre stato un surrogato con
    > mille compromessi, ed il fatto che nessuna delle
    > nuove versioni degli ultimi 13 anni riesca ad
    > imporsi sulle altre ne è la prova. Peggio ancora
    > le versioni mobile, un fallimento dietro l'altro,
    > per non parlare dei tablet, i cui tentativi
    > fallimentari si susseguono dal 2001. Nadella
    > dovrà fare pulizia, riportando il ruolo di
    > Microsoft a prima di MS-DOS, ovvero a prodotti
    > svincolati da un sistema operativo specifico,
    > ovvero per tutti i sistemi operativi conosciuti.
    > E lasciar fare sistemi operativi e hardware a chi
    > li sa fare e li ha sempre fatti, come Apple e
    > IBM.

    pero' ti dimentichi sempre di specificare: "e poi mi sveglio tutto sudato con il davanti dei pantaloni del pigiama imbrattato."
    non+autenticato
  • - Scritto da: ruppolo
    > Come da me previsto una decina di anni fa, in
    > tempi non sospetti (e ripetuto da allora) Windows
    > sta lentamente ma inesorabilmente morendo,
    > lasciando il posto a chi di diritto avrebbe
    > dovuto avere da sempre il suo posto: i sistemi
    > Apple.

    In realtà Apple non ha (giustamente) nessuna intenzione di occupare il segmento "della massa", quello dei notebook in offerta ai centri commerciali o dei pc a 2xx euro. Apple fa prodotti per la "fascia alta" con prezzi anche troppo bassi (potrebbe alzarli di un 20% senza perdere neanche un acquirente).

    E per dirla tutta, Apple sta quasi abbandonando la produzione dei "sistemi" di cui parli. Ormai il suo business primario è quello dei gadget-tablet-phone, il resto sono briciole.
  • - Scritto da: ruppolo
    > Come da me previsto una decina di anni fa, in
    > tempi non sospetti (e ripetuto da allora) Windows
    > sta lentamente ma inesorabilmente morendo,
    > lasciando il posto a chi di diritto avrebbe
    > dovuto avere da sempre il suo posto: i sistemi
    > Apple.

    E il buco dell'hardware non Apple, ovvero il 90% dell'hardware esistente, chi lo coprirà?
  • - Scritto da: Albedo 0,9
    >
    > E il buco dell'hardware non Apple, ovvero il 90%
    > dell'hardware esistente, chi lo
    > coprirà?

    Windows nelle aziende, Android (o forse Chrome OS) a casa.
    Il PC come periferica multifunzione è morto.
    Per l'uso da ufficio, professionale eccetera è chiaro che rimarrà, ma per il tempo libero la gente si è già spostata su periferiche dedicate orientate ai contenuti dei quali si vuole fruire: smartphone, tablet e smart TV. I dati si stanno già spostando sul cloud. Anche per il gioco, il PC morirà. I casual gamers giocheranno su tablet, gli hard-core gamers su consolle.
    Apple rimarrà come produttore di nicchia, sia di PC che di smartphone e tablet. La parte del leone nel settore consumer sarà di Android, e Windows rimarrà negli uffici e nelle aziende. Linux, come sempre, nel settore accademico è ancora insostituibile.
    Il grande tema è dunque la morte del PC come dispositivo tutto fare e del concetto di un PC (tipicamente notebook) per ogni persona. Ne rimarrà, se va bene, uno per famiglia, e in certe famiglie se ne farà anche a meno. Il resto sarà smartphone e tablet, con le quote di mercato che già si sono delineate, con un'ulteriore ascesa di Android nel settore tablet e il lento e graduale rientro di Apple come produttore di nicchia di prodotti premium.
    -----------------------------------------------------------
    Modificato dall' autore il 30 marzo 2014 14.19
    -----------------------------------------------------------
  • credo che purtroppo tu abbia ragione...ma spero di non arrivar vivo a quel giorno, voglio morire prima, con le mani sporche di pasta termica.
  • - Scritto da: Internetcrazia
    > credo che purtroppo tu abbia ragione...ma spero
    > di non arrivar vivo a quel giorno, voglio morire
    > prima, con le mani sporche di pasta
    > termica.

    Perfettamente d'accordo.
    Siamo finalmente arrivati a fare quel salto di computing lato mobile, ma non ci siamo resi conto che lo stanno usando come grimaldello per tornare indietro di vent'anni col terminal-server e SaaS.

    La cosa più triste è notare che ormai molti ci tifano pure a favore...
  • > E lasciar fare sistemi operativi e hardware a chi
    > li sa fare e li ha sempre fatti, come Apple e
    > IBM.

    Presto ne IBM ne Apple produrranno hardware. IBM sta già apertamente seguendo la strada annunciata da Microsoft e sta diventando una compagnia di servizi, Apple lo fa in maniera meno esplicita ma ci arriverà. Mollati i server, cestinati (letteralmente) i macpro, presto o tardi mollerà anche il resto per concentrarsi su itunes.
    non+autenticato
CONTINUA A LEGGERE I COMMENTI
1 | 2 | 3 | Successiva
(pagina 1/3 - 13 discussioni)