Un milione di domini .it, ora cambia tutto

Una neonata Policy board nella Registration Authority agirà con i compiti che erano propri del Comitato esecutivo della Naming Authority, che esaurisce così il ruolo centrale che aveva avuto nel definire le regole italiane di naming

Un milione di domini .it, ora cambia tuttoRoma - Si è svolta a Pisa il 9 dicembre scorso l'assemblea annuale della Naming Authority italiana. Le decisioni prese dall'Assemblea apportano modifiche sostanziali al sistema attuale, collocandosi nel solco delle ventilate modifiche all'Internet Governance iniziato con le proposte di fondazione circolate a partire dallo scorso anno.

L'Assemblea della Naming Authority, in esecuzione e ratifica del memorandum of understanding (MoU) intercorso fra Comitato esecutivo della Naming Authority e Regitration Authority il 27 ottobre 2003, ha eletto sei rappresentanti che faranno parte del Policy Board del Registro. I sei membri del Policy Board sono stati eletti secondo il principio delle costituency, vigente in ambito ICANN. In altre parole, i candidati sono stati espressi ciascuno dalle varie componenti presenti nella Naming Authority.

Il nuovo organismo agirà nell'ambito della Registration Authority e assumerà i compiti propri fino ad oggi del Comitato esecutivo della Naming Authority. Al Comitato esecutivo attuale, privato del funzioni normative, è stata affidata l'ordinaria amministrazione ed il compito di proporre un nuovo statuto della Naming Authority (se di Naming Authority è ancora possibile parlare); statuto che dovrebbe essere approvato entro il primo semestre del 2004.
L'Assemblea ha inoltre eletto un delegato, esterno al Policy Board, con funzioni consultive e di collegamento fra il registro e gli Enti conduttori delle procedure di riassegnazione dei nomi a dominio.

Pur non essendo mancate proposte in senso contrario, il nuovo corso è stato approvato a larga maggioranza dall'assemblea della Naming Authority, conscia del fatto che il sistema ideato cinque anni fa, quando i nomi a dominio e registrati in Italia erano poche decine di migliaia, non risponde più alle esigenze di un TLD con quasi un milione di domini.

Le decisioni dell'Assemblea della Naming Authority sono state illustrate il giorno successivo dal suo presidente all'annuale riunione di provider e maintainer con la Registration Authority.
TAG: domini
32 Commenti alla Notizia Un milione di domini .it, ora cambia tutto
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  • leggo questo bellissimo quotidiano informatico da anni; unica nota stonata è ch e incomincio ad avere proprio l'impressione che la maggior parte dei commenti siano lasciati dai soliti due/tre utenti che hanno interessi personali negli argomenti trattati. C'è sempre quello che vuole liberalizzare tutto (forse vende indirizzi internet), quello che si lamenta delle ingiustizie (forse è uno che non è arrivato in tempo a prendere il suo dominio), ecc. Ci vuole un po' di linfa nuova!
    non+autenticato
  • Concordo! Gli articoli sono tosti, ma molti dei posts sono... aria fritta!
    non+autenticato
  • la petizione per la vicenda armani.it, non lasciamola cadere nel nulla, a certe ingiustizie possiamo ancora ribellarci
    www.armani.it è ancora di luca, AIUTIAMOLO!!!!!!!!!!!!!!!!!!1
    non+autenticato
  • Non esprimendo giudizi in merito ricordo solo che la Naming Authority non ha nulla a che vedere con la vicenda dato che la contestazione è stata elevata in sede di giudizio civile e non dal collegio di arbitri della NA.

    Anlan
    1327
  • Togliete il limite di registrazione di un solo dominio per persona fisica!
    Non ha nessun senso! Chi vuole fare cybersquotting apre pi - visto che ci guadagna non sara' un problema - e registra tutto quello che vuole.
    Si penalizzano soltanto le persone fisiche, gli hobbisti e chi lo fa senza scopo di lucro.
    Vergogna!
    non+autenticato
  • Sarà uno dei primi progetti che porterà avanti il policy board, assieme alla LAR elettronica ed altri provvedimenti urgenti.
    Purtroppo abbiamo aspettato quasi due anni che il governo si decidesse o meno a creare una fondazione (la c.d. Fondazione Meucci, mai andata in porto) per la gestione dei domini e la NA si è limitata all'ordinaria amministrazione senza applicare quelle modifiche alle Regole di Naming da più parti richieste.
  • speriamo...
    non+autenticato
  • ho avuto modo di vedere uno di questi tizi in prima persona, un avvocato

    ovviamente era schieratissimo alle ragioni di chi detiene nomi commerciali piuttosto che di chi "è arrivato prima" e vi dico fin d'ora che un suggerimento che dava per strappare via il dominio a chi ce l'ha già era di attaccarsi ai contenuti.

    tipo io sono la regione toscana
    ma tu , alberto barbuzzi hai registrato www.toscana.it

    io non posso fare un cazzo, in teoria, perchè "toscana" non è un nome commerciale.

    ma se tu "parli male della toscana" in qualche modo, allora ti si può attaccare


    EVVIVA LA LIBERTA' AMICI
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > ho avuto modo di vedere uno di questi tizi
    > in prima persona, un avvocato
    >
    > ovviamente era schieratissimo alle ragioni
    > di chi detiene nomi commerciali piuttosto
    > che di chi "è arrivato prima" e vi dico fin
    > d'ora che un suggerimento che dava per
    > strappare via il dominio a chi ce l'ha già
    > era di attaccarsi ai contenuti.
    >
    > tipo io sono la regione toscana
    > ma tu , alberto barbuzzi hai registrato
    > www.toscana.it
    >
    > io non posso fare un cazzo, in teoria,
    > perchè "toscana" non è un nome commerciale.
    >
    > ma se tu "parli male della toscana" in
    > qualche modo, allora ti si può attaccare
    >
    >
    > EVVIVA LA LIBERTA' AMICI

    La libertà di cui parli tu è forse la libertà di chi arriva primo ?
    Cioè quella che il tanto vituperato Berlusconi ha sfruttato nel campo TV ad esempio per rendersi di fatto inamovibile ?

    La libertà di cui parlo io invece è quella che tiene conto degli interessi della collettività, che facilita la vita agli utenti internet, Io immagino come utente che se digito www.toscana.it mi aspetterei di trovare il sito ufficiale della regione toscana e non quello di un privato qualsiasi.

    Una volta poi perso del tempo per appurare che il sito in cui mi trovo non è quello ufficiale della regione toscana allora dovro' fare una ricerca con conseguente ulteriore perdita di tempo per trovare quello che effettivamente rappresenta il sito istituzionale della regione toscana.
    Fatti i debiti conti , il tutto si traduce in una grossa perdita di tempo da parte di migliaia di utenti al giorno, il tutto perchè un tizio è arrivato prima !

    Bella libertà che è questa !



    non+autenticato
  • infatti armani.it lo hanno dato al NON leggitimmo proprietario ARMANI SPA per favorire la collettività .......... loOl

    di ca...ate ne ho sentite nella mia breve vita ..... ma questa la metto nella top ten assoluta

    prima di parlare o scrivere verificare che il cervello sia collegato ...... e sopratutto che ci sia ancora un qualche neurone attivo
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Cioè quella che il tanto vituperato
    > Berlusconi ha sfruttato nel campo TV ad
    > esempio per rendersi di fatto inamovibile ?

    Quella e' la liberta' di chi ha amici in alto.
    non+autenticato
  • la toscana se lo ri-compra, il dominio e lo paga.
    le regole del mercato, o valgono sempre per tutti, o non valgono mai.
    fai tu.

    ...la collettivita' se la prenda con la regione che non ha registrato il dominio...Fan Apple
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > la toscana se lo ri-compra, il dominio e lo
    > paga.

    Siamo seri. Non c'e' ragione per cui un privato debba detenere il nome di una 'regione', se non sfruttare la cosa per rivendere il dominio.
    L'estremo opposto e' altrettanto penoso dell'italico 'caso Armani'.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > La libertà di cui parli tu è forse la
    > libertà di chi arriva primo ?
    [CUT]
    > toscana e non quello di un privato
    > qualsiasi.
    >
    > Una volta poi perso del tempo per appurare
    [RICUT]
    > Bella libertà che è questa !
    >

    Se sei ignorante (ossia ignori, ovvero non conosci l'argomento), astieniti dal fare commenti pieni di stupidaggini.
    Ma poi perche' 'sti benedetti ANONIMI ci tengono a fare
    pessime figure?

    Per fartela piu' facile, ti cito il buon Paolantoni:
    "Tu capisci d'Internet? No? E allora che parliaffare!!!"

  • - Scritto da: The FoX
    > - Scritto da: Anonimo
    > > La libertà di cui parli tu è forse la
    > > libertà di chi arriva primo ?
    > [CUT]
    > > toscana e non quello di un privato
    > > qualsiasi.
    > >
    > > Una volta poi perso del tempo per appurare
    > [RICUT]
    > > Bella libertà che è questa !
    > >
    >
    > Se sei ignorante (ossia ignori, ovvero non
    > conosci l'argomento), astieniti dal fare
    > commenti pieni di stupidaggini.
    > Ma poi perche' 'sti benedetti ANONIMI ci
    > tengono a fare
    > pessime figure?
    >
    > Per fartela piu' facile, ti cito il buon
    > Paolantoni:
    > "Tu capisci d'Internet? No? E allora che
    > parliaffare!!!"

    non hai spiegato in ke kosa sarei ignorante ?




    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > non hai spiegato in ke kosa sarei ignorante ?

    Primo: nell'uso della K. Sbaglio, o qui non stiamo chattando via SMS?
    Secondo: vedi citazione del comico Paolantoni.
  • Ciao,
    io sono "uno di quei tizi": al CNR di Pisa, martedì mattina, c'ero anch'io e facevo parte di quella cinquantina di persone andate personalmente ad eleggere il policy board.

    Non so chi tu abbia conosciuto ma dici sciocchezze: da anni in lista ita-pe (cioè in Naming Authority) si discute di quanto sia diverso un nome a dominio da un marchio e fin dove può essere applicato il principio "first-come, first served" senza andare contro le leggi italiane. E cerchiamo di tutelare sia gli interessi commerciali che quelli del privato, ti assicuro, purchè entrambi siano leciti.

    Quel discorso poi sulla toscana ...., bah, toscana.it come tutti i nomi di regioni, capoluoghi di provincia e loro abbreviazioni automobilistiche è un nome geografico riservato da sempre alla pubblica amministrazione regione toscana, proprio per evitare che un giorno si alzi un Alberto Barbuzzi e lo registri per specularci. Infatti è utilizzato dalla regione Toscana.

    Come vedi siamo un po' meglio di come ci dipingi. E ti consiglio di informarti meglio prima di metter mano alla tastiera!

    Ciao

    Mijato

  • - Scritto da: Mijato
    >
    > Quel discorso poi sulla toscana ...., bah,
    > toscana.it come tutti i nomi di regioni,
    > capoluoghi di provincia e loro abbreviazioni
    > automobilistiche è un nome geografico
    > riservato da sempre alla pubblica
    > amministrazione regione toscana, proprio per
    > evitare che un giorno si alzi un Alberto
    > Barbuzzi e lo registri per specularci.
    > Infatti è utilizzato dalla regione Toscana.
    >
    e se si fosse presentato prima Mario Toscana
    per registrare il sito con il suo cognome ?
    in modo da poter realizzare il sito della sua famiglia ?

    e' facile decidere quando la persona che registra e il
    nome del sito non hanno nessuna relazione.
    Ma nel caso contrario ?
    Se la regione Toscana si alza una mattina puo' togliere
    al signor Mario Toscana e ai suoi parenti il suo dominio ?

    Che succede a chi ha un congome che coincide con un marchio ?
    deve sempre temere che un giorno o l'altro gli venga sottratto un suo diritto a favore di chi si sveglia all'ultimo momento ?
    solo perche' e' piu' popolare ? o economicamente piu' forte ?

    Personalmente ritengo un errore che sia concesso il riconoscimento di marchio registrato ad un cognome, o a singole parole gia' esistenti.
    Ogni volta che uno scrive il suo cognome rischia una causa
    per aver usato un marchio senza autorizzazione....
    gpl
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