Claudio Tamburrino

Micron taglia il 40 per cento in Italia

Mobilità per 419 dipendenti. La ristrutturazione globale colpisce pesantemente la forza lavoro del Belpaese. La stessa che negli scorsi anni ha inventato le tecnologie brevettate che ben fruttano sul mercato

Roma - Micron ha avviato la procedura di mobilità per il 40 per certo della sua forza lavoro italiana. La multinanzionale italo-francese STMicroelectronics aveva unito nel 2008 la sua divisione memorie con quella Intel dando vita a Numonyx, che nel 2010 è stata acquistata dalla statunitense Micron (proprietaria anche dei marchi Crucial e Lexar), con il suo marchio, i suoi brevetti per memorie NOR, NAND e PCM (con inventori italiani) ed i suoi clienti.

Il 2013 è stato un anno record per Micron, con il valore delle azioni passato da 5 a 25 dollari ed un fatturato quasi raddoppiato da 6,8 miliardi di dollari a poco più di 14: ma, secondo i lavoratori, l'azienda ha continuato la sua azione graduale di trasferimento dell'attività fuori dall'Italia ed il programma di riduzione del 5 per cento della sua forza lavoro in tutto il mondo. Da ultimo lo scorso 21 gennaio ha iniziato una procedura di mobilità per 419 dipendenti su 1.028 tra Agrate (MI), Arzano (NA) e Catania.

In pratica, dei 1.350 lavori su 27mila che Micron vuole tagliare a livello globale, poco meno di un terzo riguarda proprio l'Italia, paese originario di parte del suo know-how. Inoltre, secondo quanto riportato da La Repubblica, Micron avrebbe in passato ricevuto 150 milioni di euro di contributi pubblici per creare 1.500 posti di lavoro in Italia.
Finora gli incontri con i sindacati e quelli presso il Ministero dello Sviluppo Economico, nonché l'appello bipartisan firmato da 15 parlamentari, non hanno dato esito.

I lavoratori stanno cercando di mobilitarsi per far sentire la propria voce e, per esempio, su Twitter l'hashtag #casomicron è finito ben presto nei Trending Topic italiani. Inoltre alcuni dipendenti hanno fatto arrivare la loro storia anche su Ebay, dove si sono messi provocatoriamente in vendita.

"Siamo i cervelli che non vogliono andare via dall'Italia - scrivono - gli ingegneri ed i ricercatori di Micron, un'azienda americana che nonostante stia facendo ricavi da record si impossessa dei brevetti e delle tecnologie italiane per portarle in America e licenziare 400 famiglie in Italia, abbandonati anche dal governo italiano che dimostra miopia con il suo ruolo passivo nei confronti di chi specula con acquisizioni e dismissioni".

Claudio Tamburrino
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50 Commenti alla Notizia Micron taglia il 40 per cento in Italia
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  • Tanti esperti vedo, ho letto tante considerazioni di lettori che probabilmente non conoscono nulla riguardo alla vicenda ST-Micron. Raccontiamo allora un po' di storia. Nel 2007 STMicrolectronics ed Intel stipulano un accordo di fusione in una nuova società i rispettivi rami memorie chiamata Numonyx. Infatti il ramo memorie di STMicroelectronics è un costante segno rosso, da anni investe in progetti come le Memorie a Cambiamento di Fase (PCM) senza arrivare a chiari risultati. Probabilmente è chiaro a tutti che la tecnologia PCM è perdente:

    http://www.electronicsweekly.com/mannerisms/bullsh.../

    tanti investimenti, tanti brevetti, zero risultati. Al momento dello spin-off è chiaro che nulla sarà come prima, molti lavoratori pensano ad una fuga da Numonyx, ovviamente ottenere il ricollocamento presso ST è un'imresa. Nel 2010 accadde l'innevitabile: Intel cede la propria quota a Micron ed ST s'accoda. Micron infatti è tradizionalmente molto legata ad Intel e, nonostante sia ampiamente indebitata, si guarda bene dal disubbedire ad Intel. Inoltre Micron è presente in Italia da anni presso Avezzano dove una sua controllata, Aptina, produce sensori d'immagine. Agli ex-ST/Numonyx è ancora tutto più chiaro: le sedi d'Agrate Brianza e Catania sono destinate ad un ruolo periferico ed ad un futuro purtroppo certo. A tal punto ST ci mette del suo: garantisce per tutti i suoi ex-lavoratori al ministero, davanti ad un costernato sottosegretario Scalia che domanda espressamente ad ST potrà mai mantenere la propria promessa.
    Nel 2012 ST si riprende in pancia una parte degli ex-lavoratori, come al solito la situazione volta al peggio per i somministrati, ovvero lavoratori assunti da società di consulenza le quali dal 2013 si vedono ridurre le richieste da parte sia di ST che di Micron. Per i rimanenti lavoratori la strada è segnata: dopo l'acquisizione di Elpida scattano i tagli: il 5% della forza lavoro nei centri nevralgici di Micron viene tagliata, Milano e Catania, periferie ormai svuotate subiscono il colpo peggiore e sperano che non sia il solo.
    In realtà era ovvio che Micron si sarebbe sganciata dall'Italia, i lavoratori tuttavia speravano in una riassunzione in massa da parte di ST. E la fabbrica d'Avezzano? Micron la vende ad LFOUNDRY, non proprio una società stabile: nata nel 2008 in Germania, lo stesso anno falliva. La vendita è stata inoltre agevolata da fondi pubblici.
    Ho letto troppe considerazioni assurde del tipo che i lavoratori potrebbero mettersi in proprio, come, aprendo in casa un'azienda microelettronica? Voglio essere chiaro: ciò che è accaduto in Italia sarebbe accaduto anche in altri Paesi, ne è esempio la vicenda Qimonda: nata dal ramo memorie d'Infineon (tanto per cambiare perché pesantemente in rosso) ha dichiarato fallimento nel 2008 nonostante grandi aiuti pubblici. Lo stesso si può dire di costosi e fallimentari progetti di ricerca e sviluppo: non solo ST ma praticamente tutto il mondo ha inseguito le PCM uscendone con le ossa rotte. La stessa Micron nel 2006 aveva rinunciato, salvo poi essere incoraggiata a rimettersele in pancia nel 2010. Non si è mai discusso l'eccellenza del centro d'Agrate Brianza, i cui tool d'analisi automatica se li sognavano in Idaho, sulle PCM in Idaho si è ottenuto ancora meno che in Italia (per questo avevano tagliato i progetti), ma a Micron è risultato più utile ed economico prendere ciò che di utile ha trovato e trasportarlo nei centri nevralgici. Mi spiace per i lavoratori lasciati a casa, ma molti loro colleghi hanno ricevuto un trattamento peggiore sia come stipendi che come liquidazione ma hanno beneficiato di 0 annunci. Ed, è inutile negarlo, una buona fetta di posti in ST/Micron guarda caso spettava a determinate lobby, specialmente 1 che è facile intuire quale sia (stiamo attenti, questo non è un problema solo italiano).
    Ho forse semplificato un poco, ma credo di essere stato imparziale.
    non+autenticato
  • 100000€ a dipendente!
    Praticamente noi tutti abbiamo pagato lo sipendio fino ad oggi a quasi tutta la forza lavoro in questo periodo di tempo.
    Ed ora lo stato che fa? Li lascia andare!
    Dove sono i benefici per lo stato? Dov'è il rientro dell'investimento?
    Non c'è, semplice. Era meglio non dare una ceppa a sta ditta e dare direttamente uno stipendio a queste persone
    non+autenticato
  • - Scritto da: perplesso
    > 100000€ a dipendente!
    > Praticamente noi tutti abbiamo pagato lo sipendio
    > fino ad oggi a quasi tutta la forza lavoro in
    > questo periodo di
    > tempo.
    > Ed ora lo stato che fa? Li lascia andare!

    Guarda che anche volendo mica può impedirlo.


    > Dove sono i benefici per lo stato? Dov'è il
    > rientro
    > dell'investimento?

    Non c'è, è l'ennesima dimostrazione che i sussidi publici sono dannosi.
    Con la Fiat è stato diverso?

    > Non c'è, semplice. Era meglio non dare una ceppa
    > a sta ditta e dare direttamente uno stipendio a
    > queste
    > persone

    Mah, sono tanti e sono sindacalizzati, non escluderei prepensionamenti in arrivo, assunzioni in Finmeccanica, casse integrazioni infinite.
    Ed eccoti accontentato.
    non+autenticato
  • Quanto vittimismo sciocco e populista. Non c'è nessuno "scippo" o "furto" di brevetti, sono stati regolarmente acquistati e chi ci ha lavorato è stato a suo tempo ben pagato. Gli acquirenti della Micron e delle sue proprietà intellettuali hanno tutti il diritto di portarle dove vogliono e farci quello che vogliono.

    Si chiama "mercato", bellezza. La politica non ci fa niente perchè i politici sanno benissimo di non avere nulla da fare: non esiste nessuna legge che obblighi un'impresa a lavorare in perdita per mantenere un'attività dove il rapporto costi/benefici è sfavorevole. Grazie alla globalizzazione ora possiamo spostare le attività dove è più conveniente, la libera circolazione delle merci ha eliminato ogni misura protezionistica e la libera circolazione delle persone ci fornisce un immenso serbatoio di manodopera a basso costo.Occhiolino

    Come vedete è solo una questione di economia, che finalmente ha preso il sopravvento sulla politica, ed era anche ora! Che vi piaccia o no, l'unico scopo di una società quotata in borsa è produrre utili e se l'amministratore delegato non è in grado di farlo, lo si manda via e se ne nomina uno nuovo.

    Nulla vieta a questi "cervelloni" di mettersi in proprio.Occhiolino
    non+autenticato
  • Una volta tanto ne dici una sensata!
    non+autenticato
  • - Scritto da: Feet on the Ground
    > Quanto vittimismo sciocco e populista. Non c'è
    > nessuno "scippo" o "furto" di brevetti, sono
    > stati regolarmente acquistati e chi ci ha
    > lavorato è stato a suo tempo ben pagato. Gli
    > acquirenti della Micron e delle sue proprietà
    > intellettuali hanno tutti il diritto di portarle
    > dove vogliono e farci quello che
    > vogliono.
    >
    > Si chiama "mercato", bellezza. La politica non ci
    > fa niente perchè i politici sanno benissimo di
    > non avere nulla da fare: non esiste nessuna legge
    > che obblighi un'impresa a lavorare in perdita per
    > mantenere un'attività dove il rapporto
    > costi/benefici è sfavorevole. Grazie alla
    > globalizzazione ora possiamo spostare le attività
    > dove è più conveniente, la libera circolazione
    > delle merci ha eliminato ogni misura
    > protezionistica e la libera circolazione delle
    > persone ci fornisce un immenso serbatoio di
    > manodopera a basso costo.
    >Occhiolino
    >

    E quindi, quando tutte le aziende avranno spostato la produzione dove lavorano gli schiavi, a chi venderanno i loro prodotti? I cinesi di FoxConn possono permettersi l'ultimo tablet Apple o Sony? I messicani che cuciono mutande per D&G a 10$ al giorno poi secondo te gliele comprano?

    Visto che il logico prosieguo di questa politica economica spinta all'estremo è un mondo di assoluti, con un padrone ogni mille schiavi, è chiaro che tutta la produzione dovrebbe cambiare per adeguarvisi, in pratica lavoreremmo tutti per quello 0,1%, guadagnando lo stretto necessario per vivere (male). E' quello che già succede nei paesi "produttivi".
    Che con l'abbattimento delle frontiere si verifichi un fenomeno di livellamento mi sembra quasi inevitabile, ma perché proprio verso il basso estremo dello schiavismo? Adesso stiamo vivendo al di sopra delle nostre possibilità, ma è così assurdo pensare che perdiamo qualcosa noi e guadagnino qualcosa i cinesi, per arrivare a vivere tutti più o meno decentemente (senza voler eliminare le diseguaglianze in assoluto, ma appunto evitando che ci siano schiavi)?
    Se le mie aspettative sono quelle di lavorare 14 ore al giorno per tutta la vita o finché non mi ammalo, secondo te avrò qualche remora a reagire violentemente? Io da solo non combino niente, certo - ma non sarei da solo, ed è comunque già successo.
    Forse finirà come dici tu e non ci si può far niente, ma perché gongolarne? Sei così contento di essere parte di quello 0,1%?

    > Come vedete è solo una questione di economia, che
    > finalmente ha preso il sopravvento sulla
    > politica, ed era anche ora! Che vi piaccia o no,
    > l'unico scopo di una società quotata in borsa è
    > produrre utili e se l'amministratore delegato non
    > è in grado di farlo, lo si manda via e se ne
    > nomina uno nuovo.
    >
    > Nulla vieta a questi "cervelloni" di mettersi in
    > proprio.
    >Occhiolino
    Izio01
    3667
  • - Scritto da: Izio01

    > E quindi, quando tutte le aziende avranno
    > spostato la produzione dove lavorano gli schiavi,

    Schiavi? Sono stipendiati e non sono di proprietà di nessuno.

    > a chi venderanno i loro prodotti? I cinesi di
    > FoxConn possono permettersi l'ultimo tablet Apple
    > o Sony? I messicani che cuciono mutande per D&G a
    > 10$ al giorno poi secondo te gliele
    > comprano?
    >

    Il mercato si aggiusta da solo. Ci saranno fluttuazioni, ma si aggiusterà.

    > Visto che il logico prosieguo di questa politica
    > economica spinta all'estremo è un mondo di
    > assoluti, con un padrone ogni mille schiavi,

    Ancora con questa storia degli "schiavi". Non si tratta di schiavi, gli schiavi sono trattati come proprietà. Sono lavoratori pagati secondo le leggi del mercato, cioè per quanto si è disposti a dare loro in proporzione con il costo della vita in rapporto a quanto loro sono disposti a farsi pagare.Occhiolino


    > chiaro che tutta la produzione dovrebbe cambiare
    > per adeguarvisi, in pratica lavoreremmo tutti per
    > quello 0,1%, guadagnando lo stretto necessario
    > per vivere (male). E' quello che già succede nei
    > paesi
    > "produttivi".

    In realtà no, non lavorano tutti altrimenti la disoccupazione non esisterebbe.

    Semplicemente, chi è sfigato mendica un lavoro da chi non lo è. Non è colpa nostra se loro se non sono nati furbi.Occhiolino

    0.1%? Penso che sia più lo 0.001% ormai. Meglio così.

    > Che con l'abbattimento delle frontiere si
    > verifichi un fenomeno di livellamento mi sembra
    > quasi inevitabile, ma perché proprio verso il
    > basso estremo dello schiavismo?

    Ancora una volta, NON È SCHIAVISMO. Forse queste persone non votano, non possono avere proprietà, non possono cercarsi un altro impiego? Non mi pare. Chi ciancia di "schiavismo" è solo uno stupido demagogo, e ancora più stupido chi lo ascolta.

    > Se le mie aspettative sono quelle di lavorare 14
    > ore al giorno per tutta la vita o finché non mi
    > ammalo, secondo te avrò qualche remora a reagire
    > violentemente?

    Secondo me si, visto che gli atti di violenza contro noi 0.001% non si vedono proprio. Piuttosto, si vedono i suicidi. Sei liberissimo di "reagire violentemente" contro te stesso.Occhiolino

    > Forse finirà come dici tu e non ci si può far
    > niente, ma perché gongolarne? Sei così contento
    > di essere parte di quello
    > 0,1%?
    >

    0.001%. E si, sono contento. Dovrei desiderare di essere sfigato?Occhiolino
    non+autenticato
  • Vorrei che tu passassi un anno a cucire mutande/palloni a 10$ al giorno, per vedere se poi ti passerebbe ancora per l'anticamera del cervello - ammesso che tu ne abbia uno - l'idea di "smetterla con i piagnistei perché queste sono le regole del mercato".
    Tanti sono gli Italioti che manifestano simili idee, magari usando il loro iPhone, con simili toni di saccenza, usando anche le emoticon per manifestare la propria spavalderia. La speranza è che le stesse leggi del mercato, che oggi tanto ti fanno comodo, non tardino a costringerti a dover cucire palloni, o a saldare oggetti elettronici per il futuro Paese economicamente dominante; e quando accadrà, e dovrai scegliere tra il morire di fame e il poter rimanere in vita, forse ti renderai conto di tutta la m*rda che hai in testa.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Gioacchino
    > Vorrei che tu passassi un anno a cucire
    > mutande/palloni a 10$ al giorno

    Se proprio vuoi sognare l'impossibile, sogna in grande: non so, di far parte dello 0.001% invece che della massa degli sfigati. Il fatto che tu non sia capace nemmeno di immaginare qualcosa di buono per te stesso dovrebbe farti capire che c'è un motivo per cui sei in fondo al mucchio della sfiga: lo meriti.Occhiolino

    > La speranza è
    > che le stesse leggi del mercato, che oggi tanto
    > ti fanno comodo, non tardino a costringerti a
    > dover cucire pallon

    Spera, spera. Creperai sperando e digrignando i denti perchè le tue speranze non si sono mai avverate.Occhiolino

    > e quando accadrà, e dovrai scegliere
    > tra il morire di fame e il poter rimanere in
    > vita, forse ti renderai conto di tutta la m*rda
    > che hai in
    > testa.

    Ah già, QUANDO accadrà.

    Aspettiamo...

    Aspettiamo...

    Aspettiamo...

    ... Mi sono stufato di aspettare. Tu resta qui in fila davanti agli uffici dell'ennesima agenzia interinale con il tuo inutile CV e continua ad aspettare, va bene?Occhiolino
    non+autenticato
  • Guarda che tanto non convinci nessuno a investire nella tua attività. Si vede lontano un miglii che sei sommerso dai debiti e disperato (altrimenti, non faresti tanti sforzi per negarlo)
    non+autenticato
  • - Scritto da: Feet on the Ground
    > - Scritto da: Gioacchino
    > > Vorrei che tu passassi un anno a cucire
    > > mutande/palloni a 10$ al giorno
    >
    > Se proprio vuoi sognare l'impossibile, sogna in
    > grande: non so, di far parte dello 0.001% invece
    > che della massa degli sfigati. Il fatto che tu
    > non sia capace nemmeno di immaginare qualcosa di
    > buono per te stesso dovrebbe farti capire che c'è
    > un motivo per cui sei in fondo al mucchio della
    > sfiga: lo meriti.
    >Occhiolino

    Immagina tutto il meglio che vuoi per te stesso, mentre il libero mercato ti infila anche la verdura cancerogena nei prodotti alimentari... la meraviglia del low cost industriale.Occhiolino
  • Io, per fortuna, ho la possibilità di vivere senza dover lavorare, volendo potrei sa ad un amico che ne abbia bisogno, e mai li darò invece a questo sistema economico perché,a differenza di te ed altri, so che la mia fortuna un giorno potrebbe venir meno, e che se altre persone non hanno questa stessa fortuna non sono da denigrare. Scommetto che fai parte della borghesia arricchita che gira con il BMW per sentirsi superiore, fate pena. Quando non avrai più acquirenti per il servizio o il prodotto della tua azienda, forse capirai che, riducendo le persone alla fame, prima o poi sarai anche tu a perderci. L'unico sfigato, qui, sei tu.
    non+autenticato
  • Dopo il "volendo" del commento precedente manca:
    Potrei circondarmi di auto lussuose e quasi qualsiasi cosa abbia voglia di acquistare, ma sono cose davvero inutili, e preferisco aiutare un amico...
    Segue.
    non+autenticato
  • > Scommetto che fai parte della
    > borghesia arricchita che gira con il BMW per
    > sentirsi superiore, fate pena.

    Magari lo fossi davvero... in realtà, la mia azienda rischia di fallire, ed è per questo che sono costretto a pagare stipendi da fame. Non so se riuscirò a tirare avanti ancora un mese... sono sicurissimo di aver fatto gli investimenti giusti, ma la sfortuna si sta accanendo contro di me.
    non+autenticato
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