Gaia Bottà

Street View, WiFi alla Corte Suprema

Negli Stati Uniti Google intende difendere fino al massimo grado di giudizio la raccolta dei dati operata dalla Google Car attingendo alle reti WiFi non cifrate. Comunicazioni radio aperte al pubblico, come tante altre

Roma - Nonostante il caso abbia mobilitato le autorità di mezzo mondo, Google ritiene che il rastrellamento dei dati non cifrati scambiati a mezzo WiFi e accalappiati dalle automobili dedicate alla mappatura per il servizio Street View non sia un atto di intercettazione illegale. Per questo motivo Mountain View chiede alla Corte Suprema degli Stati Uniti di esprimere il proprio giudizio.

La corte d'appello di San Francisco, nell'ultimo dibattimento del processo, aveva confermato la colpevolezza della Grande G: insieme alla raccolta degli indirizzi MAC dei router WiFi, utile ad una più accurata geolocalizzazione, non si sarebbero dovuti archiviare i frammenti di dati che fluivano sulle reti wireless non cifrate, risultato di un progetto sviluppato da un singolo ingegnere portato avanti tra il 2008 e il 2010. Questi dati, pur attinti da reti WiFi aperte, sarebbero frutto di intercettazione e non semplicemente di una ricezione di comunicazioni radio indistinguibili dalle comunicazioni radio AM/FM in quanto "accessibili al pubblico".

Nel proprio appello alla Corte Suprema Google ricorda di aver interrotto la raccolta di questi dati e di non averli mai utilizzati per alcuno scopo. Sono piuttosto il concetto di intercettazione dei dati e le definizioni offerte dalla corte d'appello che Mountain View intende discutere in massimo grado di giudizio: le reti WiFi, qualora non vengano protette da coloro che le gestiscono, secondo BigG sarebbero da trattare come ordinarie comunicazioni radio, non coperte dalla legge statunitense che protegge dalle intercettazioni in quanto chiunque può scegliere di attingervi. Compresi gli esperti di sicurezza che svolgono i propri compiti approfittando di strumenti analoghi a quelli di Google, ma che, a differenza di Google, analizzano e utilizzano questi dati: certamente, concludono i legali di Mountain View, non rischiano di essere accusati di aver intercettato illegalmente alcunché.
La Corte Suprema deve ancora stabilire se accogliere o meno il caso. Google, per la raccolta di dati non cifrati che fluivano sulle reti Wifi mappate, è già stata punita in Corea, in Francia e in Belgio, è stata assolta in Germania, mentre altre indagini sono ancora in corso.

Gaia Bottà
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25 Commenti alla Notizia Street View, WiFi alla Corte Suprema
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  • Qualcuno ancora si chiede a cosa serve mappare le reti wifi?

    https://wigle.net/gps/gps/Map/onlinemap2/

    Zoomate vicino a casa vostra, magari ci siete anche voi.
    non+autenticato
  • contenuto non disponibile
  • Una volta zoomato una zona, ci impiega qualche attimo a mostrati le reti, ma non mi sembra poi cosí orrendo!
    Ho provato un po' di tempo fa a fare un giro della mia zona, ed ho visto diverse delle reti segnalate da quel sito.
    E non credo che i dati visualizzati, quei signori li abbiano avuti contattando direttamente le persone porta a porta!
    E non credo che si siano scomodati a venire personalmente qui in Italia a fare i rilevamenti...
    Poi anche la mia rete non c'é, ma io il wifi lo accendo solo per il tempo che mi serve e se la googlemachine non era in sulla via, non poteva sentire il mio verso (parafrasi di LEOPARDI,LA QUIETE DOPO LA TEMPESTA).
    non+autenticato
  • contenuto non disponibile
  • Io ho una 7 mega declassata a 5 mega, iceweasel 3.0.6 su debian lenny.
    AMD 64 fatto funzionare a 32 bit, su una m.b decisamente paleolitica.
    E nonostante abbia provato parecchie volte ieri, non mi ha mai fatto attendere che qualche secondo a ridisegare la mappa dei punti wifi.
    Non so dirti.
    non+autenticato
  • non eran solo bssid mac dei modem wifi e device connessi.
    avevano una scheda in monitormode e loggato pure il traffico sulle reti libere.
    non è come il cellulare che mostra le reti disponibili, è proprio archiviare pezzi di comunicazioni che l utente (pirla) non ha protetto.
    ci passan mail, password ...
    non+autenticato
  • - Scritto da: gianni
    > non eran solo bssid mac dei modem wifi e device
    > connessi.
    > avevano una scheda in monitormode e loggato pure
    > il traffico sulle reti libere.
    >
    > non è come il cellulare che mostra le reti
    > disponibili, è proprio archiviare pezzi di
    > comunicazioni che l utente (pirla) non ha
    > protetto.
    > ci passan mail, password ...
    Se sono "libere" lo sono per scelta.
    Nessuno che io conosca ha reti "libere" se non per scelta.
    Quanto al resto "password" o altro che sia tra se le usi su una rete "libera" senza alcun protocollo di sicurezza (https e il resto) non sono "al sicuro" ne sulla rete wifi ne sulla rete cablata!
    Il Wi-Fi con tutto questo c'entra come i cavoli a merenda!
    Il tuo ISP (e non certo solo lui) può fare (e di fatto lo fa) esattamente tutto quello (anzi può fare molto di più e molto peggio ) che fa la google car!

    Dopo di che trarre le "conclusioni" ovvero cosa vale la pena che tu tenga riservato e verso chi (e prendi le necessarie misure) e cosa non lo è!
    Io (e non penso di essere l'unico) non ho mai digitato in vita mia una password in chiaro e non penso che lo farò mai!
    Dopo di che chiediti questo ... dato che nessuno dei 2 ha pubblicato i dati che differenza c'è tra il tuo ISP, la google car o un passante (come te) che carica la "splash page" di una rete "pubblica" o libera come la google car?
    La risposta è in realtà banale e è NESSUNA DIFFERENZA!
    I casi sono "indistinguibili" il passante la google car e l'ISP sono (per quanto ti riguarda) assolutamente INDISTINGUIBILI a tutti gli effetti pratici!
    Nessuno di questi soggetti pubblica o ha pubblicato (in ogni caso) questi dati.
    Si tratta di "pesci" della stessa "razza" sono i-dentici.
    Rotola dal ridereRotola dal ridere
    non+autenticato
  • In realtà fossimo tutti una "google car"?
    Quasi tutti noi (o comunque un numero non trascurabile) abbiamo e portiamo in giro tranquillamente (a cominciare dallo smartphone) devices che fanno la "google" car ovvero...
    Rilevano e localizzano le reti wifi e le mettono in una lista (lista delle reti wifi "visibili") e (addirittura) se la rete non è cifrata ci si possono pure connettere!
    E dirò di più.... se è attivo un "captive portal" mostrano pure (che spudorati!) la pagina ("splash page") con tanto di pubblicità (se c'è nella pagina) e (sempre se c'è) la richiesta di login e password!
    UNO SCANDALO!
    A bocca aperta
    Mamma mia!
    Allora siamo tutti "google car"?
    Rotola dal ridereRotola dal ridere
    non+autenticato
  • Ma cosa hanno di così prezioso informazioni prese dalle reti WiFi da dover essere difese così fortemente anche in tribunale?

    Cioè cosa posso avere rastrellato di così utile e remunerativo?
    iRoby
    7573
  • - Scritto da: iRoby
    > Ma cosa hanno di così prezioso informazioni
    > prese dalle reti WiFi da dover essere difese
    > così fortemente anche in tribunale ?

    > Cioè cosa posso avere rastrellato di così
    > utile e remunerativo?

    Il sapere dove si trova fisicamente un certo mac address ?
    krane
    22544
  • - Scritto da: krane
    > - Scritto da: iRoby
    > > Ma cosa hanno di così prezioso informazioni
    > > prese dalle reti WiFi da dover essere difese
    > > così fortemente anche in tribunale ?
    >
    > > Cioè cosa posso avere rastrellato di così
    > > utile e remunerativo?
    >
    > Il sapere dove si trova fisicamente un certo mac
    > address
    > ?
    Cioè la stessa informazione che tutti possono vedere (che lo vogliano o no) passando sotto casa tua?
    Un AP annuncia pubblicamente (anche se è cifrato) il proprio nome e il proprio MAC.
    È come un cartello col numero civico (in questo caso il "nome+MAC" della rete) mi spieghi cosa c'è di "tutelabile" in termini di privacy se sei proprio tu a esporre il cartello?
    Mi parrebbe "complicato".
    Senza contare che (come ovvio) chiunque, te e i giudici compresi, (non solo google) può "georeferenziare" quel dato con tanto di coordinate gps e metterle su ub DB o in un file.
    È il protocollo che è fatto così... mettiamo in galera i pericolosi "pedoterrosatinisti" di IEEE che han fatto il protocollo??
    non+autenticato
  • - Scritto da: tucumcari
    > - Scritto da: krane
    > > - Scritto da: iRoby
    > > > Ma cosa hanno di così prezioso
    > > > informazioni prese dalle reti WiFi da
    > > > dover essere difese

    > > > così fortemente anche in tribunale ?

    > > > Cioè cosa posso avere rastrellato
    > > > di così utile e remunerativo?

    > > Il sapere dove si trova
    > > fisicamente un certo mac address ?

    > Cioè la stessa informazione che tutti possono
    > vedere (che lo vogliano o no) passando sotto
    > casa tua?

    Esatto, il tutto con un mappaggio capillare da parte di uno stato straniero, in pratica incrociando quei dati con i DB degli accessi a faccialibro hai l'indirizzo di casa di buona parte degli iscritti, con amazon anche delle preferenze di acquisto.

    Ma almeno vendiamoglieli questi dati, visto che loro ci farebbero un sacco di soldi ! Se li raccogliesse il mio stato mi andrebbe ancora bene foss'anche per vendergli ai faccialibri.

    > Un AP annuncia pubblicamente (anche se è cifrato)
    > il proprio nome e il proprio MAC.
    > È come un cartello col numero civico (in
    > questo caso il "nome+MAC" della rete) mi spieghi
    > cosa c'è di "tutelabile" in termini di privacy se
    > sei proprio tu a esporre il cartello ?
    > Mi parrebbe "complicato".
    > Senza contare che (come ovvio) chiunque, te e i
    > giudici compresi, (non solo google) può
    > "georeferenziare" quel dato con tanto di
    > coordinate gps e metterle su ub DB o in un
    > file.
    > È il protocollo che è fatto così... mettiamo
    > in galera i pericolosi "pedoterrosatinisti" di
    > IEEE che han fatto il protocollo??
    krane
    22544
  • - Scritto da: krane
    > - Scritto da: tucumcari
    > > - Scritto da: krane
    > > > - Scritto da: iRoby
    > > > > Ma cosa hanno di così prezioso
    > > > > informazioni prese dalle reti WiFi
    > da
    >
    > > > > dover essere difese
    >
    > > > > così fortemente anche in tribunale
    > ?
    >
    > > > > Cioè cosa posso avere rastrellato
    > > > > di così utile e remunerativo?
    >
    > > > Il sapere dove si trova
    > > > fisicamente un certo mac address ?
    >
    > > Cioè la stessa informazione che tutti possono
    > > vedere (che lo vogliano o no) passando sotto
    > > casa tua?
    >
    > Esatto, il tutto con un mappaggio capillare da
    > parte di uno stato straniero, in pratica
    > incrociando quei dati con i DB degli accessi a
    > faccialibro hai l'indirizzo di casa di buona
    > parte degli iscritti, con amazon anche delle
    > preferenze di
    > acquisto.

    Quali "preferenze di acquisto"???
    Il MAC di un AP è il MAC di un AP (non il tuo) ne si sa a chi "appartenga" e nessuno sa chi lo ha comprato!
    Non esiste alcun "database" (ne pubblico ne privato) che contenga la associazione tra il MAC del tuo (o mio) AP e del tuo nome!
    Ne è possibile ottenerlo.
    Chi ha "fabbricato" la scheda (la scheda bada bene non L'AP o il tuo PC) non ha la più pallida idea di chi lo ha comprato neppure chi te lo ha venduto ha scritto quel MAC su una fattura o altro.
    E chi ha le tue "preferenze" (faccebuk google e gli altri) non ha la più pallida idea di quale sia il tuo MAC (ne il tuo ne quello del tuo AP).
    E chiunque raccolga (google compresa) come dato il MAC del tuo AP passando per strada è nella medesima condizione!
    Non sa chi tu sia (a meno che non ce lo scriva tu nel nome della rete)....
    Non c'è proprio nulla "da vendere"....
    Se non quello che è pubblico e potenzialmente noto a tutti!
    Ti stai facendo un film ma qui non si parla di 20000 leghe sotto i mari!
    non+autenticato
  • contenuto non disponibile
  • - Scritto da: unaDuraLezione
    > se un privato sniffa il wi-fi del vicino va in
    > galera, se lo fa google "sono comunicazioni
    > aperte la
    > pubblico"
    >
    > Se un privato filma tutto e tutti - bambini
    > compresi
    - senza permesso alcuno va in
    > galera, se lo fa Google "ehi, ma poi noi
    > oscuriamo i volti, giurin
    > giurello!1".
    >
    > Andate a caTrollare va...

    "Sniffa"?
    Cosa intendi con "sniffa"?
    Cerchiamo di capirci...
    Io da casa mia (e sottolineo casa mia) vedo qualcosa come una 40-ina di reti domestiche e le vedo che mi piaccia o non mi piaccia... con tanto di MAC del relativo AP .
    Solo sul telefonino (la cui antenna è sfigatissima rispetto a quella della scheda di un PC o di un qualunque apparato wi-fi) ) se scendo in strada ne vedo almeno 12 e non ho "sniffato" un ciufolo è semplicemente l'elenco che mi viene presentato se vado sul menu della connessione wi-fi.
    Secondo te devo preoccuparmi?
    Ho speranze di evitare la galera?
    A bocca aperta
    Scusa se "arguisco" ma l'esperienza pratica mi dice che se stai in città lo stesso vale per te!
    Spero che tu capisca (e che lo capiasca pure il giudice) che il wi-fi (cifrato o no) fa "normalmente" in ogni caso il "broadcast" dei beacon con cui annuncia la rete con tanto di AP e MAC.
    Non c'è in questo alcuna "privacy" tutelabile.
    Sono comunque preoccupato...
    Mi aspetto a breve un "blitz" che arresti in blocco IEEE in fondo sono loro che hanno disegnato il protocollo 802.11... saranno dei pericolosi criminali?
    Che dici dormo tranquillo o scriviamo un "Alert" a IEEE?
    Occhiolino
    non+autenticato
  • contenuto non disponibile
  • - Scritto da: unaDuraLezione
    > - Scritto da: tucumcari
    >
    >
    > > Secondo te devo preoccuparmi?
    > > Ho speranze di evitare la galera?
    >
    > beh, prova a raccogliere tutti i dati che hai
    > detto, ma di tutti gli italiani, poi vai dal
    > garante della privacy e gli dici che vuoi
    > portarli all'estero. Vediamo che ne
    > pensa.

    Può pensare quello che vuole!
    Non sono dati privati ma pubblici per volontà di chi li pubblica!
    "pubblico" e "pubblicare" (=rendere pubblico) hanno la stessa origine etimologica per evidenti motivi!

    Mica sei obbligato a mettere un wifi in casa!

    >
    > E, perdonami, ma credo che google abbia fatto ben
    > altro (non aggiungo altro, ci siamo
    > capiti).

    "Ben altro"?
    E cosa sarebbe questo "ben altro" se non qualcosa che è reso "pubblico" (sempre per volontà di chi lo rende tale)??
    Vorresti per caso sostenere che se tu vai in giro con un cartello in cui scrivi "mi chiamo pippo" chi lo legge viola la tua privacy?
    Ripeto è piuttosto complicato da sostenere!
    Senza contare che lo stesso vale per molte migliaia di HOT-SPOT i cui gestori (ad esempio bar, pub, hotel ecc..) non solo "pubblicano" i dati ma rendono addirittura "pubblica" la "splash page" del "captive portal" con tanto di (orrore! orrore!) "Pubblicità" (altra parola con la stessa radice)...
    Fammi capire il mondo è pieno di "sniffatori" oppure c'è qualcuno che "sniffa" sul serio "robba buona" (e non mi riferisco al wi-fi)??
    A bocca aperta
    non+autenticato
  • contenuto non disponibile
  • - Scritto da: unaDuraLezione
    > - Scritto da: tucumcari
    >
    > > Può pensare quello che vuole!
    >
    > può pensare ad esempio che prendere un granello
    > di sabbia è lecito, ma svuotare tutta la spiaggia
    > no.
    > O che prendere un goccia d'acqua è lecito, ma
    > svuotare tutto l'oceano
    > no.
    > E così via all'infinito.

    1) L'oceano non è un "bene" o una "informazione" privata è un "bene collettivo" (che è molto più che pubblico!!!) come lo è la luce del sole.
    2) La informazione (e la conoscenza) a differenza dell'oceano "non si svuota" ne "viene a mancare" a chi la pubblica..
    È replicabile infinite volte senza "sottrarre" alcuna "goccia" a nessun "oceano".

    Quindi?
    Di che stai parlando?
    Vuoi metterti a contare quanti passano sotto casa tua?
    Oppure vuoi metterti a contare quanti dentro a google hanno accesso a quei dati (che tra l'altro non mi risultano comunque pubblicamente consultabili) ???
    Fammi capire PRATICAMENTE e QUANTITATIVAMENTE cosa conti perchè (ad esempio vicino al Colosseo dove qualcuno pare abbia (più o meno a sua insaputa) casa (qualcuno sa addirittura di avercela) passano (con cellulari e tablet decine di migliaia di persone al giorno...
    Naturalmente è tutto RISERVATO no?
    tra pochi "intimi"...

    Oppure diciamo "insaputo"...
    Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere

    Guarda ora metto subito un sensore con "contatore di passanti" qui sotto casa e poi confronto col mio sito web personale....
    Rotola dal ridereRotola dal ridere
    Ma per favooooreeeeee!
    non+autenticato
  • contenuto non disponibile
  • - Scritto da: unaDuraLezione
    > - Scritto da: Leguf Iussef Khalifa
    >
    >
    > > 2) La informazione (e la conoscenza) a
    > differenza
    > > dell'oceano "non si svuota" ne "viene a
    > mancare"
    > > a chi la
    > > pubblica..
    >
    > certo, anche le foto dei bambini prese per strada
    > dalla google car sono copie replicabili
    > all'infinito e che non tolgono nulla
    > all'individuo originale,
    > no?.
    No c'è una legge che lo vieta...
    Le tue invece sono pubblicabili!
    A bocca aperta
    Se sei visibile dal suolo pubblico!

    > Perchè non provi ad andare in un giardinetto con
    > la telecamera in bella vista a fare le
    > riprese?

    Già fatto!
    E più di una volta!
    (N.B. persino al colosseo e lo fanno milioni di persone!)

    > Scommettiamo che entro un'ora finisci in
    > commissariato?

    Scommessa persa come ho detto io (e milioni di altri) lo abbiamo fatto e più e più volte!!
    A bocca aperta

    > Eppure secondo il tuo ragionamento se i bambini
    > non volevano 'emettere' la loro immagine
    > pubblicamente al parco, bastava che stessero
    > chiusi in
    > casa.

    No ripeto c'è una Legge specifica per i minori!
    Che non riguarda (Mi limito a supporlo) te!

    > Beh, ora hai capito che esistono leggi che
    > decidono che lacune ocse non possono essere
    > registrate, conservate e divulgate anche se
    > accadono
    > pubblicamente.

    Affatto se sono avvenute "pubblicamente" sono già "pubbliche" a prescindere dalle mie o tue intenzioni soggettive!
    L'unica eccezione (e neppure quella sempre valida) è per i minori.

    >
    > Nela comunicazione digitale, chi la 'pubblica' o
    > la 'emette' ha in mente un destinatario preciso
    > (es: il wifi è per "il mio smartphone") ma poi in
    > effetti la tecnologia permette anche a terzi 'non
    > invitati' di leggere informazioni. Ora non tirare
    > in ballo la crittografia, non è quello il
    > punto.

    No infatti non a caso "quelle informazioni" sono a disposizione in chiaro sia che abbia una rete crittografata che in chiaro?
    Ti risulta?
    A bocca aperta

    >
    > E' lo stesso che accade quando fai un 'POST' in
    > HTTP.

    Post http?
    E perchè limitarsi al post?
    Rotola dal ridereRotola dal ridere
    Quando carichi una "splash page" c'è tanto di post e get sempre che TU la lasci "in chiaro" quindi?
    Forse non ti sei focalizzato bene sul "soggetto" che è "TU"...
    Non il passante...
    E tieni presente che tra te (passante con un telefonino in tasca) e la google car non è visibile alcuna differenza ne pratica ne sostanziale!
    non+autenticato
  • contenuto non disponibile
  • - Scritto da: unaDuraLezione
    > - Scritto da: tucumcari
    >
    > > Già fatto!
    > > E più di una volta!
    > > (N.B. persino al colosseo e lo fanno milioni
    > di
    > > persone!)
    >
    > http://goo.gl/4VdTXW

    C'è scritto "area riservata" sul cartello che si vede o è solo una mia impressione?
    Rotola dal ridere
    Se ci fosse scritto "vietato l'accesso" dalle ore 20 alle ore 7 (come c'è scritto al parco di fianco a casa mia) non potevo andarci (con o senza telecamera) dalle 20 alle 7!
    Quindi?
    Sia io che i giapponesi (è un parco con un paio di reperti romani in bella vista) con un sacco di persone abbiamo (lo ripeto) filmato e fotografato a mani basse!
    E credimi dormo tranquillo e credo altrettanto facciano i turisti giapponesi!
    Con tanto di foto pubblicate (da loro) su faccebook!
    Su diverse foto si vede, quasi inevitabilmente per come è posizionata, casa mia e persino (orrore!) il mio balcone...
    A bocca aperta
    Che ci vogliamo fare?
    Faccio una denuncia al garante?
    Rotola dal ridereRotola dal ridere

    >
    >
    >
    > > No ripeto c'è una Legge specifica per i
    > minori!
    > > Che non riguarda (Mi limito a supporlo) te!
    >
    > C'è una legge anche per i dati dei maggiorenni.
    > Dati che riguardano lo stato di salute, le
    > credenze religiose e l'orientamento
    > sessuale.
    E quindi?
    Ti risulta che qualcuno abbia pubblicato tali dati?
    A me no!

    > Se raccogli dati di questo tipo in Italia devi
    > fare una trafila senza fine di
    > permessi.

    E chi li raccoglie? la google car?
    Rotola dal ridereRotola dal ridere
    E per giunta li pubblica pure???
    Rotola dal ridereRotola dal ridere
    Oppure qualcuno DEVE dimostrare che la GOOGLE CAR li ha raccolti e per giunta in maniera FRAUDOLENTA?
    Perchè se non è così (come in effetti non è così) stai friggendo ARIA..
    Che di per sè nnon è un "piatto pesante" ma direi che è piuttosto "dietetico" (anche se fritto) e poco "sostanzioso"...
    Scusa se te lo dico "poply" "poply" (papale papale)...

    > E in misura minore per altre cose che di volta in
    > volta il garante della privacy decide se hanno
    > bisogno di permssi speciali per essere
    > conservate.

    Il garante decide se e quando lo può fare ... siamo sempre li se tu giri per strada con un cartello dove scrivi "sono affetto da AIDS" è dura dimostrare che leggerlo vuol dire "raccogliere" il suo permesso!

    >
    > > >
    > > > E' lo stesso che accade quando fai un
    > 'POST'
    > > in
    > > > HTTP.
    > >
    > > Post http?
    > > E perchè limitarsi al post?
    >
    > Perchè è un esempio.
    > E nel 90% dei casi le informazioni personali
    > verso un sito viaggiano in
    > POST.
    Ripeto post e get (viaggiano ambedue) e dipende solo da come è fatta la pagina...
    http://www.inf.uniroma3.it/~patrigna/didactic/imp_...
    Occhiolino
    Il punto è che la splash page di un captive portal è HTTP e su una rete "aperta" la vedono tutti perchè essere "pubblica" è esattamente il suo scopo essere pubblica!
    Dopo di che sarebbe auspicabile che almeno la password te la chiedesse in https...
    Ma quello è un altro film...
    Non mi risulta che la google car (c'è il log) quando è passata da sotto casa mia abbia "tentato di loggarsi" ne tantomeno fatto cose "strane" o "evil" di cui io non fossi già perfettamente a conoscenza sulla parte pubblica (o aperta se preferisci) della rete.
    E ancora meno mi risulta che abbia pubblicato (anche se non avrei nulla da ridire dato che è per mia volontà aperta) la locazione (ripeto pubblica) della mia rete (che ha comunque tanto di limitazione di banda quella che ho ritenuto di "devolvere" alla "gente")...

    Per la parte privata invece oltre a non aver rilevato nulla a carico della google car ho rilevato ben altro (di tutto di più) da parte di presumibili "passanti" non certo la google car.
    Onestamente la "google" car è uno dei "passanti" meno evil che tu possa immaginare!
    Mi pare tutto piuttosto "normale" e piuttosto "semplice".
    non+autenticato
  • In più non bisogna sottovalutare gli zampini e i cocchi d'asini che potrebbero averci messo.
    In America sono tremendi.
    non+autenticato