Alfonso Maruccia

NASA, un muro tra USA e Russia

L'attrito tra l'agenzia spaziale statunitense e il suo equivalente russo è palpabile, con NASA che conferma la sospensione dei rapporti per decisione della politica di Washington. La gestione della ISS fa storia a sé, per il momento

Rpma - Il clima da Guerra Fredda fra USA e Russia scaturito dalla crisi Ucraina si fa sempre più pesante, e ora a essere coinvolte sono le agenzie spaziali che fanno capo alle due potenze mondiali: i rapporti tra NASA e Roscosmos si deteriorano, al punto che l'agenzia statunitense annuncia l'interruzione di tutti i rapporti con i funzionari russi fino a nuovo ordine.

La notizia arriva grazie alla diffusione pubblica di un memorandum privato di NASA, dove l'agenzia spaziale chiama espressamente in causa la "continua violazione della sovranità e integrità territoriale ucraina" da parte dei russi e ordina, dietro mandato del governo statunitense, di sospendere tutti i contatti con i rappresentanti del governo russo.

Stando al memorandum, i funzionari NASA dovranno interrompere attività quali viaggi in Russia, visite dei rappresentati russi alle installazioni di NASA, meeting bilaterali, comunicazioni via posta elettronica, teleconferenze e videoconferenze.
L'unica eccezione a questa nuova cortina di ferro è apparentemente rappresentata dalle attività operative a bordo della Stazione Spaziale Internazionale, così come non sono preclusi i meeting multilaterali comprendenti partecipanti russi - posto che essi avvengano al di fuori del territorio russo.

La posizione assunta da NASA si fa notare per la sua particolare, inedita severità, e a rimarcare ulteriormente la dose arriva la conferma pubblica del memorandum via post su Google+: NASA coglie l'occasione per accusare apertamente il Congresso di aver tagliato i fondi all'agenzia spaziale, che ora è infatti costretta a servirsi delle capsule Soyuz di Roscosmos per portare i propri astronauti sulla ISS e farli tornare sul suolo statunitense.

Alfonso Maruccia
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19 Commenti alla Notizia NASA, un muro tra USA e Russia
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  • L'annuncio è chiaramente stato forzato dai piani alti.

    Perchè le comunità scientifiche di tutti i paesi si rispettano profondamente, molto più di quanto rispettino i rispettivi paesi. Non mi stupirei se, nonostante l'annuncio, la collaborazione proseguisse del tutto inalterata.
  • in futuro gli USA useranno il lanciatore cinese, sembra funzioni molto bene
    non+autenticato
  • > in futuro gli USA useranno il lanciatore cinese,
    > sembra funzioni molto bene
    si ma con quali soldi (visto che i cinesi richiedono i pagamenti in yuan)?????
    non+autenticato
  • A tutti quelli che ancora sognano Marte e l'indipendenza energetica... senza Russia non si va da nessuna parte
    non+autenticato
  • > A tutti quelli che ancora sognano Marte e
    > l'indipendenza energetica... senza Russia non si
    > va da nessuna
    > parte

    Non ho capito bene perché hai mischiato due concetti così diversi, in ogni caso è una visione italocentrica. Diversi Stati europei hanno già raggiunto l'indipendenza energetica, ad esempio la Norvegia e l'Islanda.
  • l'Islanda ha pure mandato al diavolo gli accattoni finanziari che sono dietro le crisi politico/sociali degli ultimi anni, a cominciare dalle rivoluzioni arancioni, passando per la primavera araba e il recente colpo di Stato in Ucraina
    non+autenticato
  • > l'Islanda ha pure mandato al diavolo gli
    > accattoni finanziari che sono dietro le crisi
    > politico/sociali degli ultimi anni, a cominciare
    > dalle rivoluzioni arancioni, passando per la
    > primavera araba e il recente colpo di Stato in
    > Ucraina

    No, l'Islanda non ha fatto nulla di tutto questo. Ha contratto un debito piuttosto oneroso, e lo ha ripagato prima del termine.
    L'Islanda non ha un vero esercito, e dipende per la difesa dalle truppe Usa presenti sull'isola fin dal 1940, immediatamente dopo l'invasione della Danimarca da parte di Hitler. Immagina quante possibilità abbia di mandarli a quel paese.
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    Modificato dall' autore il 04 aprile 2014 11.23
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  • guarda che l'Irlanda non ha ripagato un bel niente

    si sono avuti 2 referendum, dai quali è uscito un secco no al pagamento del debito, tanto da spingere UK e Olanda ad appellarsi all'UE

    per ora l'Irlanda non ha ripagato nulla, in più è stata emanata una nuova costituzione, nazionalizzate le banche ( compresa quella centrale ), il governo truffaldino pro-globalisti è stato cacciato

    voglio proprio vedere se gli USA hanno il coraggio di usare l'esercito contro una nazione che non può essere tacciata di essere pedoterropornosatanista

    gli USA ormai sono una tigre di carta, che non ha nemmeno le OO per affrontare una Russia definita da loro stessi come in declino economico ( balla colossale dei soliti Fitch, S&P e la combriccola solita )
    non+autenticato
  • > guarda che l'Irlanda non ha ripagato un bel niente

    Andiamo bene. Confondi l'Islanda con l'Irlanda.
    Studia geografia, va'. Poi casomai ripassa, se hai davvero qualcosa da dire.
  • 1,$ s/Irlanda/Islanda/g
    .....
    poi rileggi....
    A bocca aperta
    non+autenticato
  • > 1,$ s/Irlanda/Islanda/g
    > .....
    > poi rileggi....
    > A bocca aperta

    No. L'errore è ripetuto più volte, non si tratta quindi di un lapsus. L'utente non conosce proprio la differenza.
  • - Scritto da: Leguleio
    > L'Islanda non ha un vero esercito, e dipende per
    > la difesa dalle truppe Usa presenti sull'isola
    > fin dal 1940, immediatamente dopo l'invasione
    > della Danimarca da parte di Hitler. Immagina
    > quante possibilità abbia di mandarli a quel
    > paese.

    Ma anche no... gli USA non servono piu' sin dal 2006, e indovina chi in Islanda attualmente offre servizio di vigilanza aerea?

    http://en.wikipedia.org/wiki/Iceland#Military
  • - Scritto da: Leguleio
    > > A tutti quelli che ancora sognano Marte e
    > > l'indipendenza energetica... senza Russia
    > non
    > si
    > > va da nessuna
    > > parte
    >
    > Non ho capito bene perché hai mischiato due
    > concetti così diversi, in ogni caso è una visione
    > italocentrica. Diversi Stati europei hanno già
    > raggiunto l'indipendenza energetica, ad esempio
    > la Norvegia e
    > l'Islanda.

    La tua è una versione italocentrica. Pensi a Norvegia e Islanda come fossero l'Italia. Conta quanti abitanti hanno queste due nazioni, e rapportale a quella italiana. Così, solo per capire chi è che ha raggiunto l'indipendenza energetica, e per capire quante Norvegie e quante Islande ci vorrebbero per soddisfare i consumi italiani.
  • > > > A tutti quelli che ancora sognano Marte e
    > > > l'indipendenza energetica... senza Russia
    > > non
    > > si
    > > > va da nessuna
    > > > parte
    > >
    > > Non ho capito bene perché hai mischiato due
    > > concetti così diversi, in ogni caso è una
    > visione
    > > italocentrica. Diversi Stati europei hanno già
    > > raggiunto l'indipendenza energetica, ad esempio
    > > la Norvegia e
    > > l'Islanda.

    > La tua è una versione italocentrica. Pensi a
    > Norvegia e Islanda come fossero l'Italia.

    In questo discorso sono come l'Italia: sono Paesi europei, incidentalmente sono membri della Nato, e sono Stati sovrani. Però a differenza dell'Italia non devono dipendere dai capricci esteri per approvvigionarsi di energia.



    > Conta
    > quanti abitanti hanno queste due nazioni, e
    > rapportale a quella italiana.

    Norvegia: 5 109 000 abitanti
    Islanda:    308 910 abitanti
    ---------------------------
    TOTALE    5 417 910
    ---------------------------

    Italia: 59 943 933 abitanti

    Percentuale abitanti di quei due Paesi rispetto agli abitanti dell'Italia: 9,041 %.


    > Così, solo per
    > capire chi è che ha raggiunto l'indipendenza
    > energetica, e per capire quante Norvegie e quante
    > Islande ci vorrebbero per soddisfare i consumi
    > italiani.

    Eh, un bel po'. Circa undici.
    Avere prodotti del sottosuolo sfruttabili è un dono di natura, ma c'è chi, pur non avendone poi granché, aiuta la natura: ad esempio, producendo energia nucleare in eccesso che poi esporta. Ogni riferimento alla Francia è del tutto casuale.Occhiolino