Gaia Bottà

UE: copia privata non è copia pirata

I Paesi Bassi non distinguono la natura delle copie per uso personale, poiché il download non è punito. L'equo compenso ripaga dunque i detentori dei diritti anche per la pirateria. Ma la Corte di Giustizia dell'Unione Europea si oppone

UE: copia privata non è copia pirataRoma - Il diritto alla copia privata non va confuso con la riproduzione che trae origine dalla pirateria: i denari prelevati con il cosiddetto equo compenso imposto sui dispositivi che siano destinati all'archiviazione e alla copia sono raggranellati e redistribuiti esclusivamente per compensare i detentori dei diritti delle copie private. Copie che presuppongono il possesso di un originale acquisito senza arrecare danni ai detentori dei diritti. La Corte di Giustizia dell'Unione Europea lo ha ribadito sgombrando il campo da ogni dubbio: la copia privata è prevista dalla legge, la copia pirata non può essere incuneata nel meccanismo dell'equo compenso, che a sua volta non può assumere la forma di un sistema di licenze che incoraggi la condivisione indiscriminata.

Il caso esaminato dalla Corte di Giustizia dell'Unione Europea trae origine da una controversia sollevata nei Paesi Bassi: ACI Adam BV, insieme ad altre aziende tutte operative nell'ambito della produzione e dell'importazione di supporti vergini quali CD e DVD, chiedono di fare chiarezza sull'origine delle copie a cui sono destinati i supporti che immettono sul mercato, escludendo dai prelievi destinati a compensare l'eccezione per la copia privata i casi in cui la copia si basa su materiale non originale, non acquisito tramite i canali messi a disposizione dall'industria dei contenuti. La motivazione dietro a questa richiesta risiede nella particolarità del quadro normativo olandese: le leggi locali non disciplinano con chiarezza i contorni dell'istituto dell'equo compenso e, nel contempo, non prevedono punizioni per il download e la copia di contenuti protetti da diritto d'autore per uso personale. Si è andata così affermando nel Paesi Passi una sovrapposizione tra equo compenso per copia privata e compensazione per quella che in molti paesi del mondo è punita come pirateria, che ha fatto emergere una sorta di meccanismo di licenze collettive: di fatto l'equo compenso è stato piegato a ripagare i detentori dei diritti per le copie che non provengono da un originale di possesso di colui che effettua la copia. È così che i produttori e gli importatori di supporti si trovano a dover raccogliere e a dover corrispondere alle società preposte alla distribuzione dell'equo compenso delle cifre che vanno oltre i prelievi previsti nei paesi in cui l'equo compenso serve solo a ripagare la copia privata da fonte lecita.

Se su un fronte del contenzioso sono schierati i produttori dei supporti, l'altro fronte è rappresentato dalla Thuiskopie e dalla Stichting Onderhandelingen Thuiskopie vergoeding (SONT), responsabili rispettivamente della riscossione e della ripartizione dell'equo compenso e della sua fissazione. Questi soggetti, poiché l'Olanda ha scelto di non punire le copie realizzate per uso non commerciale da una fonte illegale e poiché i detentori dei diritti premono per una compensazione anche e soprattutto per copie di questa natura, gestiscono di fatto un rudimentale sistema di licenze globali: rastrellano denari dai responsabili delle copie private e delle copie pirata (ma non illegali) per restituirli ai detentori dei diritti.
Se la giustizia del Paesi Bassi non è saputa venire a capo della questione, la Corte di Giustizia dell'Unione Europea non ha alcun dubbio: confermando l'analisi fornita nel mese di gennaio dell'avvocato generale, ha stabilito che l'Olanda non può trattare allo stesso modo le copie che provengono da una fonte legale e quelle che provengano da fonti non originali.

A supportare la netta presa di posizione della Corte di Giustizia, i paragrafi 2 e 5 dell'articolo 5 della Direttiva Europea che regola il copyright (2001/29/CE). I giudici ricordano in primo luogo che la Direttiva riconosce agli autori, agli interpreti, ai produttori di fonogrammi, ai produttori delle prime fissazioni di una pellicola e alle emittenti radiotelevisive "il diritto esclusivo di autorizzare o vietare la riproduzione diretta o indiretta, temporanea o permanente, in qualunque modo o forma, in tutto o in parte". Sottolineano poi che è necessario che le deroghe a questo meccanismo, previste dall'articolo 5 della direttiva, "non siano in contrasto con lo sfruttamento normale dell'opera o degli altri materiali e non arrechino ingiustificato pregiudizio agli interessi legittimi del titolare di tale diritto": gli stati membri dell'Unione Europea in nessun modo sono autorizzati ad ampliare la portata di queste eccezioni e di queste limitazioni, soprattutto quando esse vadano a detrimento dei titolari dei diritti.

L'eccezione per copia privata prevista dal paragrafo 2 dell'articolo 5 della Direttiva, ammette la Corte di Giustizia, non è descritta nei dettagli dal quadro normativo dell'Unione Europea: non vi si specifica alcunché sul carattere della fonte da cui la copia privata trae origine. Ma se gli autori hanno il diritto di non autorizzare delle copie diverse dalla copia privata, consegue che la copia privata realizzata da copie illegali non sia ammissibile. "Se gli Stati membri disponessero della facoltà di adottare o meno una normativa che consente che riproduzioni per uso privato siano realizzate anche a partire da una fonte illegale - scrivono i giudici - ne risulterebbe, con ogni evidenza, un pregiudizio al buon funzionamento del mercato interno": abbracciare per legge una compensazione destinata agli autori per delle riproduzioni di opere pirata, spiega in sostanza la Corte di Giustizia, significa avallare "la circolazione delle opere contraffatte o riprodotte abusivamente, diminuendo così necessariamente il volume delle vendite o di altre transazioni legali relative alle opere protette, di modo che sarebbe pregiudicata la normale utilizzazione delle medesime", significa incoraggiare il consolidamento di un mercato parallelo e sommerso, probabilmente poco controllabile.

La Corte di Giustizia esprime il proprio parere anche riguardo all'entità dell'equo compenso, argomento dibattutissimo anche in Italia (sebbene si limiti al prelievo per la sola copia privata da contenuti originali), dove si è ancora in attesa della prossima presa di posizione da parte del Ministro Dario Franceschini. I giudici europei ricordano che la fissazione dell'equo compenso deve risultare coerente e armonizzata in tutti gli stati membri: l'entità e i parametri per il prelievo devono risultare uniformi sul mercato. In un sistema come quello del Paesi Bassi, dunque, in cui l'importo dell'equo compenso è calcolato sulla base del pregiudizio arrecato agli autori non solo dalla copia privata che trae origine da una fonte legale ma anche dalle riproduzioni originate da fonti illegali, l'entità dell'equo compenso non può che risultare ben più consistente che nel resto dell'Europa (e comunque insoddisfacente per i detentori dei diritti). Sul consumatore che acquisti supporti o dispositivi atti alla riproduzione pesa non solo il presupposto che egli realizzi delle copie private di contenuti acquistati, ma anche il sospetto che li utilizzi per fissare del materiale ottenuto da fonti diverse, quali il download da Internet, prodotti contraffatti e via dicendo.

Nei Paesi Bassi non potrà dunque proseguire questa accidentale sperimentazione di stato di un sistema di compensazione per la circolazione di opere al di fuori dei canali di mercato tradizionale, delibera nella pratica la Corte di Giustizia. I meccanismi di licenze collettive, invocati in passato da più parti e messi forse in ombra da un mercato dei contenuti che ha finalmente saputo evolvere, dovranno attendere. Almeno fino a che il quadro normativo europeo non cambi.

Gaia Bottà
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206 Commenti alla Notizia UE: copia privata non è copia pirata
Ordina
  • > chissenefrega della copia privata, quello che
    > chiediamo a Leguleio è di rappresentare noi
    > automobilisti in una bella class action contro i
    > comuni schifosi e mangia soldi e i loro
    > autovelox, t-red e telecamere varie. non ce la
    > facciamo più a pagare queste multe
    > assurde!
    >
    > Leguleio aiutaci tu!

    La magistratura è dalla parte dei Comuni. Recentemente c'è stata una pronuncia a proposito dei T-Red, che non sono dei tirannosauri rossi, ma dei dispositivi elettronici per fotografare chi passa col semaforo rosso. Malgrado non fossero omologati, e per questo motivo alcune persone sono sotto inchiesta, le multe vanno pagate lo stesso:

    http://www.corriere.it/cronache/10_maggio_05/I-sem...

    Alternative? Compratevi un'auto con targa quwaitiana. Spenderete di più per l'importazione, ma poi siete a posto con le multe.
  • E quello che registro dalla TV con il mio HD?
  • - Scritto da: The Dude
    > E quello che registro dalla TV con il mio HD?

    Se lo registri da un certo canale regionale campano che ha trasmesso l'integrale di tutti i cartoni Disney va tutto bene.
  • Io avevo una videoteca immensa, casa brucia, mi rimangono solo le copie di backup, con questa storia sono a posto?
  • > Io avevo una videoteca immensa, casa brucia, mi
    > rimangono solo le copie di backup, con questa
    > storia sono a
    > posto?

    Se hai il verbale di intervento dei vigili del fuoco sì.
    Non credo invece che basti la parola, se i pompieri non sono mai passati da casa tua.
  • - Scritto da: Leguleio
    > > Io avevo una videoteca immensa, casa brucia,
    > mi
    > > rimangono solo le copie di backup, con questa
    > > storia sono a
    > > posto?
    >
    > Se hai il verbale di intervento dei vigili del
    > fuoco sì.
    >
    > Non credo invece che basti la parola, se i
    > pompieri non sono mai passati da casa
    > tua.

    La mia collezione di dvd originali invece la stavo trasferendo nella mia casa nuova in estremo oriente: erano nella stiva di quell'aereo che e' precipitato in mare.

    Ho qui il documento che attesta che avevo spedito 100 Kg di bagaglio.

    Sono a posto?
  • - Scritto da: panda rossa
    > - Scritto da: Leguleio
    > > > Io avevo una videoteca immensa, casa
    > brucia,
    > > mi
    > > > rimangono solo le copie di backup, con
    > questa
    > > > storia sono a
    > > > posto?
    > >
    > > Se hai il verbale di intervento dei vigili
    > del
    > > fuoco sì.
    > >
    > > Non credo invece che basti la parola, se i
    > > pompieri non sono mai passati da casa
    > > tua.
    >
    > La mia collezione di dvd originali invece la
    > stavo trasferendo nella mia casa nuova in estremo
    > oriente: erano nella stiva di quell'aereo che e'
    > precipitato in
    > mare.
    >
    > Ho qui il documento che attesta che avevo spedito
    > 100 Kg di
    > bagaglio.
    >
    > Sono a posto?

    Sí.
    Ma che cose strane vi capitano a voi due...Con la lingua fuori
  • - Scritto da: Leguleio
    > - Scritto da: panda rossa
    > > - Scritto da: Leguleio
    > > > > Io avevo una videoteca immensa,
    > casa
    > > brucia,
    > > > mi
    > > > > rimangono solo le copie di backup,
    > con
    > > questa
    > > > > storia sono a
    > > > > posto?
    > > >
    > > > Se hai il verbale di intervento dei
    > vigili
    > > del
    > > > fuoco sì.
    > > >
    > > > Non credo invece che basti la parola,
    > se
    > i
    > > > pompieri non sono mai passati da casa
    > > > tua.
    > >
    > > La mia collezione di dvd originali invece la
    > > stavo trasferendo nella mia casa nuova in
    > estremo
    > > oriente: erano nella stiva di quell'aereo
    > che
    > e'
    > > precipitato in
    > > mare.
    > >
    > > Ho qui il documento che attesta che avevo
    > spedito
    > > 100 Kg di
    > > bagaglio.
    > >
    > > Sono a posto?
    >
    > Sí.
    > Ma che cose strane vi capitano a voi due...Con la lingua fuori

    Non c'e' niente di strano.
    Gli incidenti capitano.
    Per questo si fanno i backup e si conservano in posti diversi dall'originale.

    Quindi quando verranno a chiederci come abbiamo ottenuto quei tera di film, musica, giochi e quant'altro, possiamo tranquillamente rispondere che sono le copie private di qualcuno che stiamo conservando (e verificando) per suo conto, e meno male che lo abbiamo fatto, perche' quel poveretto, a causa di incendi, terremoti e cavallette, ha perso tutti i suoi originali dei quali si e' fatto una legalissima copia privata che ci ha affidato.

    E l'avvocato delle major diventa verde, poi viola, poi blu, poi bestemmia e viene incriminato per oltraggio alla corte.
  • - Scritto da: panda rossa
    > - Scritto da: Leguleio
    > > - Scritto da: panda rossa
    > > > - Scritto da: Leguleio
    > > > > > Io avevo una videoteca
    > immensa,
    > > casa
    > > > brucia,
    > > > > mi
    > > > > > rimangono solo le copie di
    > backup,
    > > con
    > > > questa
    > > > > > storia sono a
    > > > > > posto?
    > > > >
    > > > > Se hai il verbale di intervento dei
    > > vigili
    > > > del
    > > > > fuoco sì.
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    > > > > Non credo invece che basti la
    > parola,
    > > se
    > > i
    > > > > pompieri non sono mai passati da
    > casa
    > > > > tua.
    > > >
    > > > La mia collezione di dvd originali
    > invece
    > la
    > > > stavo trasferendo nella mia casa nuova
    > in
    > > estremo
    > > > oriente: erano nella stiva di
    > quell'aereo
    > > che
    > > e'
    > > > precipitato in
    > > > mare.
    > > >
    > > > Ho qui il documento che attesta che
    > avevo
    > > spedito
    > > > 100 Kg di
    > > > bagaglio.
    > > >
    > > > Sono a posto?
    > >
    > > Sí.
    > > Ma che cose strane vi capitano a voi due...
    >Con la lingua fuori
    >
    > Non c'e' niente di strano.
    > Gli incidenti capitano.
    > Per questo si fanno i backup e si conservano in
    > posti diversi
    > dall'originale.
    >
    > Quindi quando verranno a chiederci come abbiamo
    > ottenuto quei tera di film, musica, giochi e
    > quant'altro, possiamo tranquillamente rispondere
    > che sono le copie private di qualcuno che stiamo
    > conservando (e verificando) per suo conto, e meno
    > male che lo abbiamo fatto, perche' quel
    > poveretto, a causa di incendi, terremoti e
    > cavallette, ha perso tutti i suoi originali dei
    > quali si e' fatto una legalissima copia privata
    > che ci ha affidato.

    Ma poi voglio dire... Io di star trek ho tutti i cofanetti originali che fanno bella mostra di se' su uno scaffale, basta stilare un elenco e mettere un txt nelle varie cartelle che dicono chi e' il possessore degli originali, plurivision docet.
    krane
    22534
  • Ok, quindi basta andare in commissariato e denunciare un furto.
  • - Scritto da: Joshthemajor
    > Ok, quindi basta andare in commissariato e
    > denunciare un furto.

    Cacchio !!! Stasera passo nel garage a vedere se ci sono ancora i miei migliaia di originali, altrimenti denuncia subito.
    Siam probi cittadini noi !
    krane
    22534
  • Hai idea del numero di videogiochi che scarico, provo per 10 minuti e cancello perchè fanno schifo?
  • - Scritto da: Joshthemajor
    > Hai idea del numero di videogiochi che scarico,
    > provo per 10 minuti e cancello perchè fanno
    > schifo?

    Nessuno: te li ho prestati tutti io dai miei originali, che pero' sono bruciati.
    krane
    22534
  • - Scritto da: krane
    > - Scritto da: Joshthemajor
    > > Hai idea del numero di videogiochi che
    > scarico,
    > > provo per 10 minuti e cancello perchè fanno
    > > schifo?
    >
    > Nessuno: te li ho prestati tutti io dai miei
    > originali, che pero' sono
    > bruciati.

    Tranquillo.
    Ho qui le copie dei tuoi originali che mi avevi affidato per la conservazione proprio in caso di simili evenienze.

    Funzionano tutti perfettamente: li ho provati tutti almeno una volta la settimana.
  • la copia privata, dal punto di vista operativo è un'attività fantozziana, in quanto ha questo problema di fondo: fornire due supporti al costo di uno (cosa che non vogliono fare i detentori dei diritti)
    Quando si paga per avere in cambio un film (non si può usare il termini acquistare in quanto non c'è cessione della proprietà!) nella confezione si dovrebbero mettere due dischi: l'originale e la copia autorizzata, in questo modo si uscirebbe dalla "contraddizione" di permettere la copia di backup ma non l'elusione dei sistemi di protezione. Quindi la copia del supporto sarebbe proibita a tutti gli effetti tanto la copia privata verrebbe fornita dal detentore dei diritti.
    Ma a questo punto si dovrebbe eliminare l'equo compenso.
    Purtroppo l'equo compenso è diventato una manna a cui attingere a piene mani... e le miopi major dicono "ma a questo punto il 'film' a te costa la metà, ma a me il doppio!
    Senza dilungarmi troppo, cosa dire allora alle major:
    "Keep calm and nto cul*!!" A bocca aperta
    non+autenticato
  • > Quando si paga per avere in cambio un film (non
    > si può usare il termini acquistare in quanto non
    > c'è cessione della proprietà!) nella confezione
    > si dovrebbero mettere due dischi: l'originale e
    > la copia autorizzata, in questo modo si uscirebbe
    > dalla "contraddizione" di permettere la copia di
    > backup ma non l'elusione dei sistemi di
    > protezione.

    La copia analogica non risente in alcun modo dei sistemi di protezione dei film. Quella si può fare.
  • elude i sistemi di protezione e quindi è un sistema illegale per fare una copia privata.A bocca aperta
    non+autenticato
  • +1 per il post
    parole diverse, significato analogo http://punto-informatico.it/b.aspx?i=4028813&m=402...Con la lingua fuori
    non+autenticato
  • > elude i sistemi di protezione e quindi è un
    > sistema illegale per fare una copia privata.
    >A bocca aperta

    No, è diverso: il sistema anticopiatura digitale non è proprio riconosciuto, perché è stato ideato solo per le copie digitali. Nota che sistemi anticopiatura per le videocassette VHS esistevano, quindi non era esclusa la possibilità tecnica di trasportarli anche sui DVD. La legge è chiara, parla di mezzi (hardware o software) espressamente realizzati per rimuovere o eludere le protezioni da copia. Un videoregistratore VHS non elude il sistema: lo ignora.
  • - Scritto da: Leguleio
    > > elude i sistemi di protezione e quindi è un
    > > sistema illegale per fare una copia privata.
    > >A bocca aperta
    >
    > No, è diverso: il sistema anticopiatura digitale
    > non è proprio riconosciuto, perché è stato ideato
    > solo per le copie digitali. Nota che sistemi
    > anticopiatura per le videocassette VHS
    > esistevano, quindi non era esclusa la possibilità
    > tecnica di trasportarli anche sui DVD. La legge è
    > chiara, parla di mezzi (hardware o software)
    > espressamente realizzati per rimuovere o eludere
    > le protezioni da copia. Un videoregistratore VHS
    > non elude il sistema: lo
    > ignora.

    Quindi anche i crack per i giochi che vende steam sono legali, mica eludono steam, lo ignorano facendo si che il gioco funzioni offline.
    non+autenticato
  • > > > elude i sistemi di protezione e quindi
    > è
    > un
    > > > sistema illegale per fare una copia
    > privata.
    > > >A bocca aperta
    > >
    > > No, è diverso: il sistema anticopiatura
    > digitale
    > > non è proprio riconosciuto, perché è stato
    > ideato
    > > solo per le copie digitali. Nota che sistemi
    > > anticopiatura per le videocassette VHS
    > > esistevano, quindi non era esclusa la
    > possibilità
    > > tecnica di trasportarli anche sui DVD. La
    > legge
    > è
    > > chiara, parla di mezzi (hardware o software)
    > > espressamente realizzati per rimuovere o
    > eludere
    > > le protezioni da copia. Un videoregistratore
    > VHS
    > > non elude il sistema: lo
    > > ignora.
    >
    > Quindi anche i crack per i giochi che vende steam
    > sono legali, mica eludono steam, lo ignorano
    > facendo si che il gioco funzioni
    > offline.

    Qui vai troppo sul tecnico, mai usato giochi steam e non ho idea di come funzioni il crack.
  • - Scritto da: Leguleio
    > > > > elude i sistemi di protezione e
    > quindi
    > > è
    > > un
    > > > > sistema illegale per fare una copia
    > > privata.
    > > > >A bocca aperta
    > > >
    > > > No, è diverso: il sistema anticopiatura
    > > digitale
    > > > non è proprio riconosciuto, perché è
    > stato
    > > ideato
    > > > solo per le copie digitali. Nota che
    > sistemi
    > > > anticopiatura per le videocassette VHS
    > > > esistevano, quindi non era esclusa la
    > > possibilità
    > > > tecnica di trasportarli anche sui DVD.
    > La
    > > legge
    > > è
    > > > chiara, parla di mezzi (hardware o
    > software)
    > > > espressamente realizzati per rimuovere o
    > > eludere
    > > > le protezioni da copia. Un
    > videoregistratore
    > > VHS
    > > > non elude il sistema: lo
    > > > ignora.
    > >
    > > Quindi anche i crack per i giochi che vende
    > steam
    > > sono legali, mica eludono steam, lo ignorano
    > > facendo si che il gioco funzioni
    > > offline.
    >
    > Qui vai troppo sul tecnico, mai usato giochi
    > steam e non ho idea di come funzioni il
    > crack.

    C'e' una icona sul desktop.
    Ci fai doppio click.
    Il gioco parte.

    In effetti e' un approccio fuori dalla portata dei piu'.
  • - Scritto da: Leguleio

    > > Quindi anche i crack per i giochi che vende
    > steam
    > > sono legali, mica eludono steam, lo ignorano
    > > facendo si che il gioco funzioni
    > > offline.
    >
    > Qui vai troppo sul tecnico, mai usato giochi
    > steam e non ho idea di come funzioni il
    > crack.

    Si vede che non sai di cosa parli, a tua difesa c'e' da dire che stai tentando di spiegare delle leggi fatte da altri che non sapevano di cosa parlavano...
    non+autenticato
  • > > > Quindi anche i crack per i giochi che
    > vende
    > > steam
    > > > sono legali, mica eludono steam, lo
    > ignorano
    > > > facendo si che il gioco funzioni
    > > > offline.
    > >
    > > Qui vai troppo sul tecnico, mai usato giochi
    > > steam e non ho idea di come funzioni il
    > > crack.
    >
    > Si vede che non sai di cosa parli,

    Io a differenza di molti commentatori di PI lo dico: mai usato un videogioco a pagamento.
    In ogni caso la legge sul diritto d'autore non è nata per i videogiochi, e anche oggi la percentuale di opere protette riguarda altro: musica, letteratura, cinema, teatro, arte figurativa. I videogiochi sono proprio una nicchia, e secondo me per questo non si è pensato ad un capitolo dedicato ad essi, che sarebbe auspicabile.


    > a tua difesa
    > c'e' da dire che stai tentando di spiegare delle
    > leggi fatte da altri che non sapevano di cosa
    > parlavano...

    Ah, succede spesso con le novità, non credere.Sorride
    Poi nei commenti alle leggi redatti da esperti della materia, oltre che di legge, si leggono definizioni come "l'impacciato legislatore". Il linguaggio giuridico non ammette espressioni triviali, altrimenti avrebbero usato quelle.
  • - Scritto da: Leguleio
    > > > > Quindi anche i crack per i giochi
    > che
    > > vende
    > > > steam
    > > > > sono legali, mica eludono steam, lo
    > > ignorano
    > > > > facendo si che il gioco funzioni
    > > > > offline.
    > > >
    > > > Qui vai troppo sul tecnico, mai usato
    > giochi
    > > > steam e non ho idea di come funzioni il
    > > > crack.
    > >
    > > Si vede che non sai di cosa parli,
    >
    > Io a differenza di molti commentatori di PI lo
    > dico: mai usato un videogioco a pagamento.

    Ma sei qua ad allungare il tread a parlarne, questa è un'ammissione del fatto che spesso non sai di cosa parli, grazie della conferma.

    > In ogni caso la legge sul diritto d'autore non è
    > nata per i videogiochi, e anche oggi la
    > percentuale di opere protette riguarda altro:
    > musica, letteratura, cinema, teatro, arte
    > figurativa. I videogiochi sono proprio una
    > nicchia, e secondo me per questo non si è pensato
    > ad un capitolo dedicato ad essi, che sarebbe
    > auspicabile.

    E allora tu perché ti sei fissato con questa nicchia quando qui tutti stavam parlando in generale ?

    > > a tua difesa
    > > c'e' da dire che stai tentando di spiegare
    > delle
    > > leggi fatte da altri che non sapevano di cosa
    > > parlavano...
    >
    > Ah, succede spesso con le novità, non credere.Sorride
    > Poi nei commenti alle leggi redatti da esperti
    > della materia, oltre che di legge, si leggono
    > definizioni come "l'impacciato legislatore". Il
    > linguaggio giuridico non ammette espressioni
    > triviali, altrimenti avrebbero usato
    > quelle.

    Se una legge è fatta da un ignorante dell'argomento andrebbe cambiata e rifatta da qualcuno che ne capisca qualcosa !
    non+autenticato
  • La SIAE piange miseria? Da Noi l'equo compenso è il più basso d'europa?
    Come mai allora i DVD conviene acquistarli in Slovenia o Germania e si trovano anche a meno di 20 centesimi l'uno, quando da noi per l'equo compenso costamno minimo minimo 1 euro l'uno?
    Ancora come mai in genere gli smartphone costano meno in qualsiasi altro paese della UE piuttosto che in Italia... e ancora non ha aumentato l'equo compenso su tali terminali!
    Aumenti pure, non farà che mandare in bancarotta i vari importatori nazionali, Io da sempre acquisto su Ebay sia i DVD che i PC che gli HD che le SD o le chiavette, vorrà dire che ci comprerò anche i TV e gli smartphone... una genialata, così lo stato italiano ci perde pure l'IVA che verrà versata in Slovenia o in Germania!
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