Gaia Bottà

Google: Gmail scandaglia la vostra posta

Mountain View lo ribadisce a favore di chi non lo avesse ancora recepito: le comunicazioni in entrata e in uscita vengono analizzate. Per scongiurare malware e spam, e per conoscere l'utente a fini commerciali

Roma - Google non ne ha mai fatto mistero: le comunicazioni che fluiscono attraverso gli account Gmail sono sottoposte ad una analisi automatizzata, il contenuto delle comunicazioni è scandagliato per conoscere l'utente e i suoi interessi e ricavare informazioni determinanti per l'advertising, e per tutelarlo dal dilagare di spam e malware. Non bastasse la trasparenza mostrata finora, Google ha deciso di ribadirlo aggiungendo un paragrafo dedicato nelle condizioni d'uso dei propri servizi.

La differenza è evidente con l'ultimo aggiornamento della versione in inglese dei Termini di servizio, datato 14 aprile 2014: non è solo nel momento in cui si caricano genericamente dei contenuti, ma anche nel momento in cui si scelga di conservare, inviare o ricevere dei contenuti con la mediazione dei servizi di Google, che si dà il via libera alle pratiche messe in atto dalla Grande G. Pratiche che includono l'analisi automatica delle email in uscita e delle email in entrata, al fine di fornire funzioni quali "risultati di ricerca personalizzati, advertising su misura, individuazione di spam e malware".

L'aggiornamento delle condizioni d'uso operato da Google, lo conferma un portavoce di Mountain View, riflette le perplessità e le denunce sollevate dagli utenti. Inquietudini certo alimentate da Microsoft e dagli attacchi sferrati nei confronti di Mountain View con la controversa campagna Scroogled.
Google ha sempre difeso il ruolo di segretaria svolto da Gmail, a cui è affidato il compito di smistare e analizzare la corrispondenza a favore dell'utente. Tuttavia, in un contenzioso aperto in California, il giudice Koh ha di recente rilevato che le condizioni d'uso non spiegassero in maniera sufficientemente chiara gli scopi dell'analisi delle email, soprattutto a favore dei mittenti che utilizzano altri servizi ma che inviano le loro comunicazioni ad utenti di Gmail.

Non è dato per ora sapere se l'aggiornamento dei termini di servizio basterà a placare i cittadini della Rete o a sopire le loro rivendicazioni per ordine di un giudice. Google potrebbe però essere presto sollevata dal compito di controbattere alla aggressiva pubblicità comparativa della campagna Scroogled: Microsoft, secondo le interpretazioni di alcuni osservatori, avrebbe dichiarato a mezza voce l'esaurimento di questa strategia pubblicitaria.

Gaia Bottà
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57 Commenti alla Notizia Google: Gmail scandaglia la vostra posta
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  • ...che può tracciarmi finché le pare, ma io ho installato Adblock+ con Element Hiding Helper, NoScript, Disconnect, RequestPolicy, ShareMeNot, CookieMonster, e pure View Source Chart. Tracciabile fino a un certo punto...
    Quindi lo scopo di farmi vedere pubblicità in base al tracciamento, è un tantino vanificatoCon la lingua fuori
    Funz
    12945
  • - Scritto da: Funz
    > ...che può tracciarmi finché le pare, ma io ho
    > installato Adblock+ con Element Hiding Helper,
    > NoScript, Disconnect, RequestPolicy, ShareMeNot,
    > CookieMonster, e pure View Source Chart.
    > Tracciabile fino a un certo
    > punto...
    > Quindi lo scopo di farmi vedere pubblicità in
    > base al tracciamento, è un tantino vanificato
    >Con la lingua fuori

    Peccato, potrebbe esserti utile.
    Io alle volte cerco info su degli hotel o degli articoli in saldo, e le pubblicità a tema che mi vengono proposte nei giorni successivi mi danno sempre informazioni decisamente utili.

    Piuttosto che vedere pubblicità di assorbenti o protesi dentarie preferisco vedere banner che rispecchiano i miei reali e attuali interessi.

    Contento tu...
    non+autenticato
  • - Scritto da: ndr
    > - Scritto da: Funz
    > > ...che può tracciarmi finché le pare, ma io ho
    > > installato Adblock+ con Element Hiding Helper,
    > > NoScript, Disconnect, RequestPolicy, ShareMeNot,
    > > CookieMonster, e pure View Source Chart.
    > > Tracciabile fino a un certo
    > > punto...
    > > Quindi lo scopo di farmi vedere pubblicità in
    > > base al tracciamento, è un tantino vanificato
    > >Con la lingua fuori
    >
    > Peccato, potrebbe esserti utile.

    non me ne frega

    > Io alle volte cerco info su degli hotel o degli
    > articoli in saldo, e le pubblicità a tema che mi
    > vengono proposte nei giorni successivi mi danno
    > sempre informazioni decisamente
    > utili.
    >
    > Piuttosto che vedere pubblicità di assorbenti o
    > protesi dentarie preferisco vedere banner che
    > rispecchiano i miei reali e attuali

    io non vedo proprio banner

    >
    > Contento tu...

    contento tu, di navigare in un web impestato di pubblicità.
    Funz
    12945
  • > contento tu, di navigare in un web impestato di
    > pubblicità.

    Quelli come te dovrebbero allora pagare 5 centesimi per ogni pagina che visualizzano gratuitamente.

    Vero che i colossi ora fanno soldi con altro, ma sono partiti così, e così si mantengono TANTISSIMI siti utili. Gratis per l'utente.

    Mi dispiace che il tuo senso estetico ne venga disturbato, ma allora in questo caso paga e naviga senza fare il parassita.........
    non+autenticato
  • - Scritto da: ndr
    > > contento tu, di navigare in un web impestato
    > > di pubblicità.

    > Quelli come te dovrebbero allora pagare 5
    > centesimi per ogni pagina che visualizzano
    > gratuitamente.

    > Vero che i colossi ora fanno soldi con
    > altro, ma sono partiti così, e così si
    > mantengono TANTISSIMI siti utili. Gratis
    > per l'utente.

    > Mi dispiace che il tuo senso estetico ne venga
    > disturbato, ma allora in questo caso paga e
    > naviga senza fare il parassita.........

    Guarda che non si stava mica male in rete prima che inventassero i banner.
    krane
    22544
  • > Guarda che non si stava mica male in rete prima
    > che inventassero i
    > banner.

    Vero, anche nel medioevo si stava bene prima che inventassero le automobili. Tanto silenzio e poco inquinamento, se volevi un trasporto saltavi su un carro di fieno, gratis...

    Si stava bene anche prima che inventassero il telefono...nessuno ci disturbava e non c'erano le bollette da pagare, i piccioni erano sufficienti e gratuiti...
    non+autenticato
  • - Scritto da: ndr
    > > Guarda che non si stava mica male in rete prima
    > > che inventassero i banner.

    > Vero, anche nel medioevo si stava bene prima che
    > inventassero le automobili. Tanto silenzio e poco
    > inquinamento, se volevi un trasporto saltavi su
    > un carro di fieno, gratis...

    > Si stava bene anche prima che inventassero il
    > telefono...nessuno ci disturbava e non c'erano le
    > bollette da pagare, i piccioni erano sufficienti
    > e gratuiti...

    Paura eh di perdere faccialibro ?
    krane
    22544
  • - Scritto da: ndr
    > > contento tu, di navigare in un web impestato di
    > > pubblicità.
    >
    > Quelli come te dovrebbero allora pagare 5
    > centesimi per ogni pagina che visualizzano
    > gratuitamente.

    col ca**o. Tanto ci sono già più che abbastanza fessi che si beccano le pubblicità anche per meCon la lingua fuori

    >
    > Vero che i colossi ora fanno soldi con altro, ma
    > sono partiti così, e così si mantengono
    > TANTISSIMI siti utili. Gratis per
    > l'utente.

    frega un ca**o. Senza pubblicità sparirebbero un mare di siti inutili e fatti solo per profitto. Resterebbero solo le cose interessanti.

    > Mi dispiace che il tuo senso estetico ne venga
    > disturbato, ma allora in questo caso paga e
    > naviga senza fare il
    > parassita.........

    fo**i*iCon la lingua fuori
    io blocco tutto, tu fai quello che ti pare, guardati le tue bellissime pubblicità, sai che me ne sbatteCon la lingua fuori
    Funz
    12945
  • - Scritto da: ndr
    > ma allora in questo caso paga e
    > naviga senza fare il
    > parassita...

    Sinceramente preferirei pagare (e a parte che comunque la connessione la pago) invece di avere i siti impestati di pubblicità che ti tirano giù anche la taglia delle mutande che porti, ma ormai le notizie interessanti non ci sono più sui giornali.
    non+autenticato
  • contenuto non disponibile
  • - Scritto da: unaDuraLezione
    > - Scritto da: Funz
    > > ...che può tracciarmi finché le pare, ma io
    > ho
    > > installato Adblock+ con Element Hiding
    > Helper,
    > > NoScript, Disconnect, RequestPolicy,
    > ShareMeNot,
    > > CookieMonster, e pure View Source Chart.
    >
    > Se non cambi OS, browser e risoluzione del
    > monitor, tutto ciò non serve a
    > nulla.

    Sono ben consapevole che ogni sito che visito può identificarmi e riconoscermi, e anche che Google può tracciarmi fino a un certo punto.
    Se non altro evito totalmente di essere tracciato da siti terzi, e non vedo pubblicità nè mirate nè generiche.
    Funz
    12945
  • ...e se hai android con le varie app che installi in maniera così disinvolta e a cui concedi di vedere tutto, sei bello fregato.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Android
    > ...e se hai android con le varie app che installi
    > in maniera così disinvolta e a cui concedi di
    > vedere tutto, sei bello fregato.

    A) COSA c'entra con l'oggetto dell'articolo???
    B) Se installi un programma per il sudoku e accetti che possa vedere i tuoi contatti, i tuoi account e inviare messaggi email ed SMS, la colpa non è del sistema operativo, che ti ha giustamente interpellato prima di procedere.
    Izio01
    3893
  • E' bello avere ragione.
    maxsix
    8956
  • - Scritto da: maxsix
    > E' bello avere ragione.

    Ma se lo sapevi da anni (come me del resto) perche' non usi pgp come faccio io ?

    E' il massimo saperlo e continuare a prendelo nel ... no ?
    krane
    22544
  • - Scritto da: krane
    > - Scritto da: maxsix
    > > E' bello avere ragione.
    >
    > Ma se lo sapevi da anni (come me del resto)
    > perche' non usi pgp come faccio io
    > ?
    >
    > E' il massimo saperlo e continuare a prendelo nel
    > ... no
    > ?

    Non hai capito il concetto.
    IO NON DEVO pararmi il didietro per usare un servizio, IO DEVO sapere come funziona il servizio e accettare o meno i termini di utilizzo.

    Nello specifico questa modifica dei termini di utilizzo a mio modo di vedere deve essere accettata ovviamente dai nuovi ingressi e sopratutto dagli utenti esistenti.

    Come accade con tutte le clausole vessatorie del mondo.
    maxsix
    8956
  • > Non hai capito il concetto.
    > IO NON DEVO pararmi il didietro per usare un
    > servizio, IO DEVO sapere come funziona il
    > servizio

    C'è scritto. Se non lo leggi è un problema tuo.

    > e accettare o meno i termini di
    > utilizzo.

    E li hai accettati, quindi che problema hai?
    non+autenticato
  • - Scritto da: maxsix
    > - Scritto da: krane
    > > - Scritto da: maxsix
    > > > E' bello avere ragione.

    > > Ma se lo sapevi da anni (come me del
    > > resto) perche' non usi pgp come faccio
    > > io ?

    > > E' il massimo saperlo e continuare
    > > a prendelo nel ... no ?

    > Non hai capito il concetto.

    Puo' essere, riproviamo...

    > IO NON DEVO pararmi il didietro per usare un
    > servizio, IO DEVO sapere come funziona il
    > servizio e accettare o meno i termini di
    > utilizzo.

    Tu sai di base come funziona l' email ? I dati viaggiano in chiaro quindi i tuoi dati possono essere visti in tutti i punti di passaggio tra te ed il tuo interlocutore, il che comprende (minimo minimo e senza bisongo di mandato): i provider che state utilizzando, chi ha messo su i server di posta di invio e quello di ricezione.

    Poi che a questa pletora di soggetti privati e privi di qualsiasi controllo possano aggiungersi delle forze di polizia ti cambia poi tanto ?

    > Nello specifico questa modifica dei termini di
    > utilizzo a mio modo di vedere deve essere
    > accettata ovviamente dai nuovi ingressi e
    > sopratutto dagli utenti esistenti.

    Ma tu l'hai accettata nel momento in cui hai cliccato "ok".

    > Come accade con tutte le clausole vessatorie
    > del mondo.

    Non so se accada in tutto il mondo, il leguleo forse puo' dircelo.
    krane
    22544
  • - Scritto da: maxsix
    > - Scritto da: krane
    > > - Scritto da: maxsix
    > > > E' bello avere ragione.
    > >
    > > Ma se lo sapevi da anni (come me del resto)
    > > perche' non usi pgp come faccio io
    > > ?
    > >
    > > E' il massimo saperlo e continuare a
    > prendelo
    > nel
    > > ... no
    > > ?
    >
    > Non hai capito il concetto.
    > IO NON DEVO pararmi il didietro per usare un
    > servizio, IO DEVO sapere come funziona il
    > servizio e accettare o meno i termini di
    > utilizzo.

    E allora non usarlo.
  • - Scritto da: panda rossa
    > E allora non usarlo.
    Segui questa linea anche riguardo i sistemi operativi invece di venire qui a frignare ogni giorno Ficoso
    non+autenticato
  • - Scritto da: ____
    > - Scritto da: panda rossa
    > > E allora non usarlo.
    > Segui questa linea anche riguardo i sistemi
    > operativi invece di venire qui a frignare ogni
    > giorno
    >Ficoso

    Non sapevo che gmail fosse preinstallata agli utenti non appena vengono al mondo.
  • No ma se fosse per te installeresti linux a tutti.

    Semplicemente sei l'altra faccia della medaglia, quella con i brufoloni. A bocca aperta
    non+autenticato
  • - Scritto da: panda rossa
    > Non sapevo che gmail fosse preinstallata agli
    > utenti non appena vengono al
    > mondo.
    Stesso discorso per i sistemi operativi
    non+autenticato
  • - Scritto da: krane
    > Ma se lo sapevi da anni (come me del resto)
    > perche' non usi pgp come faccio io
    > ?
    Così da garantire l'accesso all'NSA?
    non+autenticato
  • Dove sta la novità?
    La cosa è nota da tempo. Anche Yahoo e tanti altri lo fanno.
    Solo gli ingenui credono nel "gratis" e non pensa invece che tutto ha un prezzo da pagare. In questo caso proprio la cosa piu importante: la privacy.
    non+autenticato
  • > Dove sta la novità?

    Che un giudice ha imposto di scriverlo bello chiaro nelle condizioni di utilizzo. Prima si capiva lo stesso, ma era un messaggio implicito.
  • - Scritto da: Leguleio
    > > Dove sta la novità?
    >
    > Che un giudice ha imposto di scriverlo bello
    > chiaro nelle condizioni di utilizzo. Prima si
    > capiva lo stesso, ma era un messaggio
    > implicito.

    Mica vero, sai?
    A me sono arrivate mail esplicite che chiedevano di leggere le condizioni di utilizzo dei servizi Google, anche sottolineando il fatto che molta gente tende a non farlo ed è sbagliato.

    "Dear Google user,

    We're getting rid of over 60 different privacy policies across Google and replacing them with one that's a lot shorter and easier to read. Our new policy covers multiple products and features, reflecting our desire to create one beautifully simple and intuitive experience across Google.

    We believe this stuff matters, so please take a few minutes to read our updated Privacy Policy and Terms of Service at http://www.google.com/policies. These changes will take effect on March 1, 2012."

    E in cima alle regole sulla privacy, si legge:

    "Ultima modifica: 31 marzo 2014 (visualizza versioni di archivio)

    I nostri servizi possono essere utilizzati in tanti modi diversi: per cercare e condividere informazioni, per comunicare con altre persone o per creare nuovi contenuti. Se un utente ci fornisce informazioni, ad esempio creando un account Google, possiamo migliorare ulteriormente i servizi in modo da visualizzare risultati di ricerca e annunci più pertinenti , aiutare gli utenti a mettersi in contatto con altre persone o per rendere più facile e veloce la condivisione di contenuti con altri utenti. Per quanto riguarda l'utilizzo dei nostri servizi da parte degli utenti, desideriamo chiarire in che modo utilizziamo le informazioni e illustrare le modalità con cui gli utenti possono proteggere la propria privacy."

    Bah, guada caso Lucy Koh è quel giudice che ha già favorito Apple in diversi processi, l'ultima volta permettendo ad Apple di presentare ai giurati un filmato pubblicitario in cui ad Apple viene attribuita la paternità di praticamente tutta l'informatica moderna...
    Izio01
    3893
  • > > Che un giudice ha imposto di scriverlo bello
    > > chiaro nelle condizioni di utilizzo. Prima si
    > > capiva lo stesso, ma era un messaggio
    > > implicito.
    >
    > Mica vero, sai?
    [...]
    > "Ultima modifica: 31 marzo 2014 (visualizza
    > versioni di
    > archivio)
    >
    > I nostri servizi possono essere utilizzati in
    > tanti modi diversi: per cercare e condividere
    > informazioni, per comunicare con altre persone o
    > per creare nuovi contenuti. Se un
    > utente ci fornisce informazioni, ad esempio
    > creando un account Google, possiamo migliorare
    > ulteriormente i servizi in modo da visualizzare
    > risultati di ricerca e annunci più pertinenti
    >
    ,

    Troppo poco. Si può sempre rendere un messaggio più esplicito. Ecco la mia proposta:

    "Se un utente ci fornisce informazioni, ad esempio creando un account Google, possiamo usare tutte queste informazioni per:
    a) aprire automaticamente un profilo G+ a suo nome;
    b) comunicare a tutti quelli con cui ha corrispondenza il link a questo profilo;
    c) utilizzare i dati anagrafici forniti per pubblicità mirata (se un utente maschio ha più di 60 anni riceverá pubblicitá di medicinali per la prostatite, se ne ha meno di 16 ed è di sesso femminile riceverà pubblicità di cliniche Usa dove praticano l'interruzione di gravidanza a prezzi modici...);
    d) utilizzare i testi dei messaggi per pubblicità mirata (se nelle e-mail che l'utente scambia compaiono le parole "morto" oppure "deceduto", riceverà pubblicità di agenzie di pompe funebri nella sua zona)".



    Ora va meglio.Occhiolino
  • - Scritto da: Leguleio
    > > > Che un giudice ha imposto di scriverlo
    > bello
    > > > chiaro nelle condizioni di utilizzo.
    > Prima
    > si
    > > > capiva lo stesso, ma era un messaggio
    > > > implicito.
    > >
    > > Mica vero, sai?
    > [...]
    > > "Ultima modifica: 31 marzo 2014 (visualizza
    > > versioni di
    > > archivio)
    > >
    > > I nostri servizi possono essere utilizzati in
    > > tanti modi diversi: per cercare e condividere
    > > informazioni, per comunicare con altre
    > persone
    > o
    > > per creare nuovi contenuti. Se un
    > > utente ci fornisce informazioni, ad esempio
    > > creando un account Google, possiamo
    > migliorare
    > > ulteriormente i servizi in modo da
    > visualizzare
    > > risultati di ricerca e annunci più pertinenti
    > >
    ,
    >
    > Troppo poco. Si può sempre rendere un messaggio
    > più esplicito. Ecco la mia
    > proposta:
    >
    > "Se un utente ci fornisce informazioni, ad
    > esempio creando un account Google, possiamo usare
    > tutte queste informazioni per:
    >
    > a) aprire automaticamente un profilo G+ a suo
    > nome;
    > b) comunicare a tutti quelli con cui ha
    > corrispondenza il link a questo
    > profilo;
    > c) utilizzare i dati anagrafici forniti per
    > pubblicità mirata (se un utente maschio ha più di
    > 60 anni riceverá pubblicitá di
    > medicinali per la prostatite, se ne ha meno di 16
    > ed è di sesso femminile riceverà pubblicità di
    > cliniche Usa dove praticano l'interruzione di
    > gravidanza a prezzi
    > modici...);
    > d) utilizzare i testi dei messaggi per pubblicità
    > mirata (se nelle e-mail che l'utente scambia
    > compaiono le parole "morto" oppure "deceduto",
    > riceverà pubblicità di agenzie di pompe funebri
    > nella sua zona)".
    >

    Qualche tempo fa dalle mie parti vedevo dei manifesti che presentavano un "funerale discount", mi veniva troppo da ridere A bocca aperta

    >
    > Ora va meglio.Occhiolino

    In effetti, battute a parte, sarebbe meglio essere più espliciti. Io però estenderei doveri simili a TUTTI, mica solo a Google e per la pubblicità mirata. Leggendo ad esempio i lunghissimi termini di utilizzo del Playstation Network, saltano fuori n cose ben poco appetibili; idem con XBox, Steam, Apple e praticamente la totalità di fornitori di servizi via internet. Peggio, avviene con i singoli programmi: compro una app da 0,99 euro e dovrei leggermi un tomo che ne descrive le condizioni di utilizzo per poterla usare.
    Mi piacerebbe vedere un minimo di regolamentazione in questo settore, definendo ad esempio delle condizioni standard valide salvo precisa esclusione (come ad esempio non puoi fotocopiare un libro e darlo in giro, anche se non c'è esplicitamente scritto sopra), ed imponendo ai fornitori di evidenziare eventuali deviazioni rispetto allo standard senza sforare un tetto alla lunghezza delle condizioni di contratto. Immagino che questo tetto dovrebbe essere dettato anche dal valore del bene immateriale nonché dalla sua tipologia, ma insomma: vorrei evitare l'assurdo attuale in cui chiunque può prenderti per sfinimento, proponendoti una EULA di 654 pagine legata al bene o servizio che hai regolarmente acquistato. E ripeto che non è affatto Google l'unico problema.
    Izio01
    3893
  • > > Ora va meglio.Occhiolino
    >
    > In effetti, battute a parte, sarebbe meglio
    > essere più espliciti.

    Eh sì. Ma avvertenze di questo tipo spaventano i clienti, almeno quelli che le leggono.


    > Peggio, avviene con i singoli
    > programmi: compro una app da 0,99 euro e dovrei
    > leggermi un tomo che ne descrive le condizioni di
    > utilizzo per poterla
    > usare.

    A volte è una precisa strategia del produttore, che annacqua in migliaia di parole le due o tre frasi che mostrano che le condizioni sono svantaggiose. Mai come in questi casi si avvera il proverbio "il diavolo è nei dettagli".
    A volte, ahinoi, sono effettivamente disposizioni di legge, le leggi Usa, che il produttore, per non saper né leggere né scrivere, copiaincolla in blocco. Tanto un byte in più o in meno non costano di più; non è come sui bugiardini, dove a un testo più lungo corrisponde più carta e quindi più spese di stampa.


    > Mi piacerebbe vedere un minimo di
    > regolamentazione in questo settore, definendo ad
    > esempio delle condizioni standard valide salvo
    > precisa esclusione (come ad esempio non puoi
    > fotocopiare un libro e darlo in giro, anche se
    > non c'è esplicitamente scritto sopra),

    Mah... questi standard saranno mai definibili in pratica?
    Si redige uno standard, e un mese dopo il progresso tecnologico lo ha già reso obsoleto, o incompleto.
  • la tua informativa era carina... ma mi sa che hai sbagliato fornitore... era molto piu appropriato per Apple per es...   sui servizi google puoi essere molto piu' 'creativo'... (no real name, no num di tel, ecc e molto altro, se ti tieni qualche limite)
    non+autenticato
  • > la tua informativa era carina... ma mi sa che hai
    > sbagliato fornitore... era molto piu appropriato
    > per Apple per es...   sui servizi google puoi
    > essere molto piu' 'creativo'... (no real name, no
    > num di tel, ecc e molto altro, se ti tieni
    > qualche
    > limite)

    Apple non ha una e-mail con rete sociale annessa. Magari ci sta pensando.
  • - Scritto da: Leguleio
    > > la tua informativa era carina... ma mi sa
    > che
    > hai
    > > sbagliato fornitore... era molto piu
    > appropriato
    > > per Apple per es...   sui servizi google puoi
    > > essere molto piu' 'creativo'... (no real
    > name,
    > no
    > > num di tel, ecc e molto altro, se ti tieni
    > > qualche
    > > limite)
    >
    > Apple non ha una e-mail con rete sociale annessa.
    and so? aprire un account su gmail non implica che io entri in una "rete sociale" (nel senso facebookiano che intendevi tu... ). Anche volendo entrarci non credo ci siano problemi ad intestare un account a furio legulei di anni 15Occhiolino

    Cmq Apple a parte dati degni dell'agenzia delle entrate ha anche giochilli come Find My Friends , iMessage e Facetime... non proprio retesociale-alla-facebook ma cmq...

    > Magari ci sta
    > pensando.
    e' possibile... un bel iFakebookSorride
    non+autenticato
  • > ma mi
    > sa
    > > che
    > > hai
    > > > sbagliato fornitore... era molto piu
    > > appropriato
    > > > per Apple per es...   sui servizi
    > google
    > puoi
    > > > essere molto piu' 'creativo'... (no real
    > > name,
    > > no
    > > > num di tel, ecc e molto altro, se ti
    > tieni
    > > > qualche
    > > > limite)

    > > Apple non ha una e-mail con rete sociale
    > annessa.
    > and so? aprire un account su gmail non implica
    > che io entri in una "rete sociale"

    Adesso sì. Nel senso che posso anche non usarla, ma ad ogni conto gmail corrisponde un profilo su Google+.

    http://www.downloadblog.it/post/16121/i-nuovi-uten...

    > (nel senso
    > facebookiano che intendevi tu... ). Anche volendo
    > entrarci non credo ci siano problemi ad intestare
    > un account a furio legulei di anni 15
    >Occhiolino

    Adesso, che si riesca a mentira a Google, ma non si riesca con Apple, è proprio una lamentela da campagna denigratoria, eh?
    Chi ha fornito i dati reali è perché li voleva fornire.



    > Cmq Apple a parte dati degni dell'agenzia delle
    > entrate ha anche giochilli come Find My Friends ,
    > iMessage e Facetime... non proprio
    > retesociale-alla-facebook ma
    > cmq...

    I giochilli, sì.
    Che fa rima con cavilli.
  • - Scritto da: Izio01
    > Bah, guada caso Lucy Koh è quel giudice che ha
    > già favorito Apple in diversi processi, l'ultima
    > volta permettendo ad Apple di presentare ai
    > giurati un filmato pubblicitario in cui ad Apple
    > viene attribuita la paternità di praticamente
    > tutta l'informatica
    > moderna...

    Quale sarebbe il filmato di cui parli?

    Perché io so di un altro filmato, che parla di come funzionano i brevetti.
    ruppolo
    33147