Claudio Tamburrino

Yahoo, trimestre nuvoloso con schiarite sulla Cina

Il sito in viola non fa faville e rispetta le aspettative. Ma la cinese Alibaba potrebbe aprire la porta della ripresa

Roma - Il primo trimestre finanziario del 2014 si chiude per Yahoo nel rispetto delle aspettative. E, anche se queste non erano affatto ottimistiche, permette all'azienda guidata da Marissa Mayer di un segno di ripresa, quantunque minimo.

Il sito in viola ha registrato un fatturato pari a 1.087 miliardi di dollari e le sue azioni hanno guadagnato 38 centesimi: si tratta - al netto dei costi di acquisto del traffico - appena dell'uno per cento di crescita rispetto all'anno scorso.

Nel dettaglio il fatturato legato all'advertising è cresciuto di due punti percentuali raggiungendo i 409 milioni di dollari, con una crescita del 7 per cento della pubblicità venduta e un calo del cinque per cento nel prezzo. Inoltre, è cresciuto di nove punti percentuali (fino a 44 milioni di dollari) il fatturato legato al motore di ricerca.
Secondo il CEO Marissa Mayer "anche se per la crescita desiderata occorrono diversi anni, si tratta di un buon inizio".
Da qui, dunque, Mayer conta di far ingranare la sua strategia, finora basata sull'acquisizione di altre aziende: anche nell'ultimo trimestre ha continuato a comprare, spendendo 22 milioni di dollari per 8 aziende in totale.

A far sorridere l'azienda, in realtà, sono soprattutto le performance della cinese Alibaba di cui Yahoo detiene il 24 per cento: il fatturato del servizio di ecommerce, che sta preparando l'IPO per esordire in Borsa, è cresciuto del 66 per cento fino a raggiungere quota 3,1 miliardi di dollari, con un aumento del 110 per cento del guadagno che gli ha permesso di incassare 1,4 miliardi di dollari.

Claudio Tamburrino
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