Claudio Tamburrino

L'Italia si interroga sul database dei cattivi pagatori

Il Garante apre le consultazioni sulle regole a tutela della privacy degli utenti delle telco che rischiano di finire nel database dei morosi

Roma - Il Garante per la protezione dei dati personali ha avviato una consultazione pubblica relativamente alle regole che dovranno vigilare sulla banca dati che si vuole costituire nell'ambito dei servizi di comunicazione elettronica per individuare i morosi.

Si tratta del progetto di costituzione del sistema chiamato SIT (Sistema informatico integrato), che potrà essere consultato dagli operatori del settore per verificare l'affidabilità dei clienti prima di procedere alla stipula di nuovi contratti: in pratica servirà a individuare i cattivi pagatori. I problemi correlati, come fanno notare i consumatori mettendo il luce aspettai positivi e negativi del sistema, sono evidenti soprattutto relativamente alla privacy dei loro clienti.

Nonostante ciò l'Autorità ha ritenuto che il trattamento dei dati contenuti nel SIT possa essere effettuato dal gestore e dai partecipanti, anche senza consenso, al solo fine di verificare le eventuali morosità del cliente e nel rispetto delle prescrizioni impartite.
Il principale limite all'azione delle aziende sembra riguardare l'inserimento del dato relativo al mancato pagamento: esso finirà nel SIT solo nel caso in cui, "dopo tre mesi dalla cessazione del contratto, sussista una morosità superiore a 100 euro e solo dopo che l'operatore abbia avvertito il cliente dell'imminente iscrizione, ove non regolarizzi il pagamento".

A tutela degli utenti, inoltre, oltre alle varie informative che le telco devono sottoporre ai propri clienti, il Garante ha previsto che il SIT dovrà essere separato, logisticamente e fisicamente, da altre banche dati del gestore e protetto da elevate misure di sicurezza: "potranno essere trattate solo informazioni di carattere negativo connesse ad eventuali inadempimenti del cliente verso gli operatori - prescrive il Garante - con esclusione di altre finalità (ricerche di mercato, pubblicità, marketing). Nel SIT, inoltre, non potranno essere trattati dati sensibili o giudiziari e non potranno essere utilizzate tecniche o sistemi automatizzati di credit scoring".

In ogni caso, prima della costituzione della banca dati, operatori e gestori dovranno predisporre e sottoporre al Garante l'accordo che regola i rapporti tra le parti, e in caso di esito positivo ogni operatore dovrà inoltrare all'Autorità una specifica richiesta di verifica preliminare.

Claudio Tamburrino
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15 Commenti alla Notizia L'Italia si interroga sul database dei cattivi pagatori
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  • ci fossero anche tutte le condanne per pubblicita' ingannevole, tutti gli esposti per clausole vessatorie in corpo 8, falsi addebiti, "errori" procedurali, ritardi nei rimborsi, piazzisti "infedeli", vendita in overbooking (dslam inchiodati ma adsl vendute uguale), ecc... potrebbe anche essere interessante..
    non+autenticato
  • Concordo.
    Sarebbe una bella lezione di trasparenza da parte dello stato (s minuscola non casuale), ma credo sia chiedere troppo.
    non+autenticato
  • Un idea del c..... visti i continui atteggiamenti scorretti dei vari operatori di telefonia nei confronti dei cittadini che si vedono addebitati servizi non richiesti errori di fatturazione ecc.. In quel database dovrebbero finirci i morosi realmente accertati da un organo indipendente   e non dallo stesso operatore che a sua discrezione ritiene che il cliente sia un cattivo pagatore
    non+autenticato
  • > Un idea del c..... visti i continui atteggiamenti
    > scorretti dei vari operatori di telefonia nei
    > confronti dei cittadini che si vedono addebitati
    > servizi non richiesti errori di fatturazione
    > ecc.. In quel database dovrebbero finirci i
    > morosi realmente accertati da un organo
    > indipendente   e non dallo stesso operatore che a
    > sua discrezione ritiene che il cliente sia un
    > cattivo
    > pagatore

    La definizione di morosità non la stabilisce il cliente. E consiste banalmente nel mancato pagamento di una fattura, o di un bollettino di c/c, entro i termini stabiliti. Il perché e il percome alla legge non interessano.
  • Il problema e' che spesso quella fattura non aveva motivo di essere emessa ... oltre al danno quindi anche la beffa .
    non+autenticato
  • > Il problema e' che spesso quella fattura non
    > aveva motivo di essere emessa ... oltre al danno
    > quindi anche la beffa
    > .

    Qui entri in in caso particolare che andrebbe analizzato da vicino, con tutti i dati. Non dico che non succeda che queste società emettano fatture senza averne titolo, ma sono casi più rari di quanto denuncino gli utenti. Di base, sono fatture "gonfiate", per cui esiste una precisa procedura di reclamo e per cui la parte di importo dovuto va pagata nei termini.
  • - Scritto da: Leguleio
    > > Il problema e' che spesso quella fattura non
    > > aveva motivo di essere emessa ... oltre al
    > danno
    > > quindi anche la beffa
    > > .
    >
    > Qui entri in in caso particolare che andrebbe
    > analizzato da vicino, con tutti i dati. Non dico
    > che non succeda che queste società emettano
    > fatture senza averne titolo, ma sono casi più
    > rari di quanto denuncino gli utenti. Di base,
    > sono fatture "gonfiate", per cui esiste una
    > precisa procedura di reclamo e per cui la parte
    > di importo dovuto va pagata nei
    > termini.

    Non è un caso particolare è la prassi! Prima o poi trovi sempre un'operatore che cerca di fregarti, a me capitò con tele2, arrivai a dovermi rivolgere ad un servizio consumatori, ebbero il coraggio di tagliarmi il telefono e l'ADSL senza preavviso di sabato e non contenti di continuare per 12 mesi dicasi 12 ad inviare fatture per il canone di utilizzo del telefono + ADSL stessa! Inutile aggiungere che alla fine hanno chiesto umilmente scusa....
    Un simile registro secondo me sarebbe solo un'ulteriore vessazione nei confronti dell'utente, che già oggi grazie anche al decreto Bersani è obbligato a pagare qualsiasi cessazione di servizio di fonia fissa dai 60 ai quasi 100 euro a seconda della Telco, indipendentemente dal numero di anni da cui ha attivato il servizio, almeno una volta finiti gli anni delle eventuali promozioni inviando la disdetta prima del tacito rinnovo potevi passare gratutitamente ad un'altro operatore!
  • In Germania esiste da anni la Zufa, che non ho capito se è pubblica o privata, ma ad ogni modo, funziona.
    Prendetela ad esempio e replicatela, così almeno ci risparmiamo i soloni e gli sprechi in consulenze per fare stà legge... consulenze che poi non servono a nulla se non a complicare e burocratizzare il tutto, per poi creare uffici dove piazzare gli amici dei consulenti e dei politici di turno.
  • Leggendo di centinaia di casi in cui le telco addebitano importi non dovuti, aggiungono servizi non richiesti, continuano ad addebitare bollette dopo la cessazione del contratto e altre belle cose simili, viene da dire che il giusto corrispettivo a questo registro sarebbe l'istituzione di sanzioni PESANTI per le scorrettezze dei gestori.
    Finisco nel registro perché Telecom dice che le devo 120 euro? Ok. Salta fuori che quei 120 euro NON sono dovuti in quanto addebitati dopo la chiusura del contratto da me richiesta con raccomandata A/R? Telecom mi fa cancellare dal registro e paga a me 1.200 euro, così è invogliata ad evitare certe pratiche. Fosse l'eccezione passi, ma la scorrettezza sembra invece la regola.
    Izio01
    3882
  • io direi invece che se sono stato indebitamente vessato allora sia il creditore a finire esso stesso su quella lista. Così quando chiede merce o servizi ad un fornitore, subisca lo stesso trattamento.
    ruppolo
    33147
  • - Scritto da: ruppolo
    > io direi invece che se sono stato indebitamente
    > vessato allora sia il creditore a finire esso
    > stesso su quella lista. Così quando chiede merce
    > o servizi ad un fornitore, subisca lo stesso
    > trattamento.

    La mia non voleva essere una proposta letterale, solo un'indicazione di massima: penalizzare quei gestori che utilizzano in maniera massiccia comportamenti scorretti, in maniera tale che siano invogliati a smettere.
    Però la tua idea non funzionerebbe: trucchi, imbrogli e servizi non richiesti sono diffusi tra tutti i gestori, ne hanno parlato pure in TV, quindi nel registro ci finirebbero tuttiSorride
    Izio01
    3882
  • - Scritto da: Izio01
    > Leggendo di centinaia di casi in cui le telco
    > addebitano importi non dovuti, aggiungono servizi
    > non richiesti, continuano ad addebitare bollette
    > dopo la cessazione del contratto e altre belle
    > cose simili, viene da dire che il giusto
    > corrispettivo a questo registro sarebbe
    > l'istituzione di sanzioni PESANTI per le
    > scorrettezze dei
    > gestori.
    > Finisco nel registro perché Telecom dice che le
    > devo 120 euro? Ok. Salta fuori che quei 120 euro
    > NON sono dovuti in quanto addebitati dopo la
    > chiusura del contratto da me richiesta con
    > raccomandata A/R? Telecom mi fa cancellare dal
    > registro e paga a me 1.200 euro, così è
    > invogliata ad evitare certe pratiche. Fosse
    > l'eccezione passi, ma la scorrettezza sembra
    > invece la
    > regola.

    successo anche a me: addebitati 100 euro per anticipo conversazioni dopo che avevo terminato la linea Rotola dal ridere

    di quei 100 almeno 10 se li sono mangiati come arrotondamenti e costi di spedizione della bolletta
    non+autenticato
  • Io ho un contenzioso con la società X per un qualsiasi motivo (magari il servizio non andava, al call center mi hanno fatto il solito contratto con imbroglio ecc ecc. ecc) e non potrò migrare verso altro operatore perchè di questo si tratterà alla fine?
    Scandaloso quanto questa nazione stia diventando una chiavica.
    non+autenticato
  • Però, ripensandoci, non è del tutto un male: dato che iscrivendoti ti creano un danno non indifferente li si potrà citare per diverse migliaia di eurozzi se dovessero iscriverti a causa delle loro pratiche scorrette.
    non+autenticato
  • > Io ho un contenzioso con la società X per un
    > qualsiasi motivo (magari il servizio non andava,
    > al call center mi hanno fatto il solito contratto
    > con imbroglio ecc ecc. ecc) e non potrò migrare
    > verso altro operatore perchè di questo si
    > tratterà alla
    > fine?

    A me pare molto strano che sia così...
    In effetti l'articolo non lo dice, lo fa solo intendere fra le righe.
    Il registro dei cattivi pagatori serve per coloro che devono erogare un prestito, i quali sono legittimati a dare un rifiuto. Mi pare impossibile che un servizio pubblico possa respingere i clienti solo sulla base di un'iscrizione.