Claudio Tamburrino

Brasile, approvato il Marco Civil

Al NetMundial il Presidente Dilma Rousseff presenta la prima carta dei diritti di Internet. Un provvedimento ratificato dal Parlamento che copre l'intero spettro delle questioni relative alla gestione e alla vita in Rete

Roma - Il Brasile è ad un passo dall'adottare il Marco Civil, la carta di diritti degli utenti di Internet.

Si tratta di una storia iniziata nel 2006, quando, su iniziativa italiana e durante il primo IGF di Atene, nacque la Dynamic Coalition on Internet Rights and Principles: il progetto ha coinvolto direttamente il Brasile nel 2007, quando si sono incontrati il Sottosegretario alle Comunicazioni italiano Vimercati e il Ministro della Cultura brasiliano Gilberto Gil, arrivando a firmare un accordo.

Dopo il voto della Camera, in cui tra le polemiche è stato tolto l'obbligo per le aziende straniere di conservazione dei dati su server locali, anche il Senato brasiliano ha approvato la proposta di legge che per entrare in vigore ha adesso solo bisogno della ratifica del presidente Dilma Rousseff, che è peraltro una delle principali responsabili dell'accelerazione del processo di approvazione della proposta di legge che non si limita a sancire "i principi, le garanzie, i diritti e i doveri per l'uso di Internet in Brasile", ma che spazia dalla net-neutrality, alla privacy, passando per la responsabilità degli intermediari, fino alla data retention.
La Camera Alta del Brasile ha votato il Marco Civil senza emendamenti e manifestando la volontà che la proposta diventi legge durante il Netmundial, l'incontro che si svolgerà proprio oggi 23 ed il 24 aprile a San Paolo e che vedrà la partecipazione di Stati Uniti e Germania ed altri nove paesi, nonché dei principali stakeholder del settore per parlare di governance di Internet. In questa sede il Presidente Rousseff vorrebbe basare il suo discorso sul Marco Cival, e su come questo possa rappresentare un modello positivo per il settore.

Claudio Tamburrino
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