Alfonso Maruccia

IBM, i chip Power sposano l'open source

Big Blue presenta le novità dell'architettura Power: un processore sempre più open, nel tentativo di riagguantare una parte del mercato server oramai appannaggio dei chip Intel

Roma - Nuova iniziativa di IBM in ambito OpenPOWER, la join-venture istituita quasi un anno fa per garantire un futuro all'architettura di processore Power in un mercato - quello dei server e sistemi CED - oramai appannaggio quasi esclusivo dei chip Intel.

A occuparsi della tecnologia Power è Open POWER Foundation, comunità di sviluppo aperta che conta tra i suoi membri Google, NVIDIA, la stessa IBM e altri: la fondazione si occupa di gestire la concessione in licenza delle tecnologie Power, ma anche di garantire agli sviluppatori gli strumenti (hardware e software) open source con cui realizzare applicazioni e chip personalizzati.

Gli analisti parlano di una mossa insolita da parte Big Blue, comunque giustificata dal fatto che il business dei server Power fa registrare crolli senza precedenti e che IBM non sembra più interessata a questo settore del mercato, come la recente dismissione dei server x86 a favore di Lenovo dimostra.
Per il momento Big Blue continua a portare avanti il progetto Power annunciando nuovi server basati sull'architettura POWER8, hardware che gli analisti definiscono come un "buon upgrade" ma solo per chi già usa la tecnologia Power e non è interessato a migrare verso architetture concorrenti (Intel).

Alfonso Maruccia
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33 Commenti alla Notizia IBM, i chip Power sposano l'open source
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  • I PC non più, visto che da anni ha venduto il settore a Lenovo
    I server non più visto che li sta dismettendo a Lenovo
    I processori praticamente non li produce più....

    Insomma che fanno? Software e servizi? Boh!
  • La gara con Intel sul desktop l'ha già persa con il fallimento della storica joint-venture Apple-IBM-Motorola, e definitivamente con la dipartita di Apple dal mondo PPC.

    Quello che IBM cerca evidentemente di fare è di fermare la poderosa crescita degli ARM, anche perché fino a qualche tempo fa qualche nicchietta più o meno grande i PowerPC se l'erano conquistata, basti pensare alla passata generazione di consolle.

    Ma penso ormai sia tardi. Anche la fundry house acquistata da Apple qualche anno fa, la PA Semi, produceva processori PowerPC più che altro per il settore militare, ma dopo l'acquisto è passata (come noto) a progettare processori ARM.

    Non sembra che ci sia rimasto molto più spazio nel mercato per il PowerPC.
  • - Scritto da: MacGeek

    > Non sembra che ci sia rimasto molto più spazio
    > nel mercato per il
    > PowerPC.
    Questo è possibile ma sul piano architettura ARM c'entra con Power come i cavoli a merenda tra Power e ARM ce tanta distanza quanta ce ne è tra x86 e Power.. proprio un altro pianeta.
    Detto tra noi l'architettura Power è una delle più efficienti mai viste come piattaforma Risc "general pourpose" Intel è la ciofeca che tutti sanno essere e ARM nasce in origine (e si vede) come processore risc NON general pourpose ma per implementare robot industriali le origini e gli scopi (diversi per nascita design e progettazione) sono a tutt'oggi ancora ampiamente visibili.
    Dopo di che le scelte commerciali Di IBM Intel ecc.. e i vari partners sono quelle che sono... e ciascuno ha fatto (e fa) le proprie certo per architettura in realtà il Power è tutto fuorchè adatto a un PC o una workstation ma è di una "potenza devastante" (in rapporto al clock) in certi tipi di operazioni più tipiche di un server.
    Nessuno degli "altri due" è neppure lontanamente paragonabile.
    Commercialmente invece direi che (salvo alcune nicchie) è un mezzo flop.
    La responsabilità principale è di IBM, magari avesse fatto la attuale mossa 7 o 8 anni fa le cose sarebbero potute andare diversamente.
    Come dire ... peccato... "a la guerre comme a la guerre" o (per restare sul francesismo si può sempre citare Chambronne cioè.... M....de!)
    non+autenticato
  • - Scritto da: tucumcari
    > - Scritto da: MacGeek
    >
    > > Non sembra che ci sia rimasto molto più
    > spazio
    > > nel mercato per il
    > > PowerPC.
    > Questo è possibile ma sul piano architettura ARM
    > c'entra con Power come i cavoli a merenda tra
    > Power e ARM ce tanta distanza quanta ce ne è tra
    > x86 e Power.. proprio un altro
    > pianeta.
    > Detto tra noi l'architettura Power è una delle
    > più efficienti mai viste come piattaforma Risc
    > "general pourpose" Intel è la ciofeca che tutti
    > sanno essere e ARM nasce in origine (e si vede)
    > come processore risc NON general pourpose ma per
    > implementare robot industriali le origini e gli
    > scopi (diversi per nascita design e
    > progettazione) sono a tutt'oggi ancora ampiamente
    > visibili.
    > Dopo di che le scelte commerciali Di IBM Intel
    > ecc.. e i vari partners sono quelle che sono... e
    > ciascuno ha fatto (e fa) le proprie certo per
    > architettura in realtà il Power è tutto fuorchè
    > adatto a un PC o una workstation ma è di una
    > "potenza devastante" (in rapporto al clock) in
    > certi tipi di operazioni più tipiche di un
    > server.
    > Nessuno degli "altri due" è neppure lontanamente
    > paragonabile.
    > Commercialmente invece direi che (salvo alcune
    > nicchie) è un mezzo
    > flop.
    > La responsabilità principale è di IBM, magari
    > avesse fatto la attuale mossa 7 o 8 anni fa le
    > cose sarebbero potute andare
    > diversamente.
    > Come dire ... peccato... "a la guerre comme a la
    > guerre" o (per restare sul francesismo si può
    > sempre citare Chambronne cioè....
    > M....de!)
    Ma i macachi non demordono, con i loro cocchi d'asini.
    Mah... affari loro. Ci lasceranno lo zampino.
    non+autenticato
  • - Scritto da: tucumcari
    > - Scritto da: MacGeek
    >
    > Detto tra noi l'architettura Power è una delle
    > più efficienti mai viste come piattaforma Risc
    > "general pourpose" Intel è la ciofeca che tutti
    > sanno essere e ARM nasce in origine (e si vede)
    > come processore risc NON general pourpose ma per
    > implementare robot industriali le origini e gli
    > scopi (diversi per nascita design e
    > progettazione) sono a tutt'oggi ancora ampiamente
    > visibili.

    Scusa, questo sarebbe un robot?
    http://en.wikipedia.org/wiki/Acorn_Archimedes
    non+autenticato
  • - Scritto da: 2014
    > - Scritto da: tucumcari
    > > - Scritto da: MacGeek
    > >
    > > Detto tra noi l'architettura Power è una
    > delle
    > > più efficienti mai viste come piattaforma
    > Risc
    > > "general pourpose" Intel è la ciofeca che
    > tutti
    > > sanno essere e ARM nasce in origine (e si
    > vede)
    > > come processore risc NON general pourpose ma
    > per
    > > implementare robot industriali le origini e
    > gli
    > > scopi (diversi per nascita design e
    > > progettazione) sono a tutt'oggi ancora
    > ampiamente
    > > visibili.
    >
    > Scusa, questo sarebbe un robot?
    > http://en.wikipedia.org/wiki/Acorn_Archimedes
    E' una botnet.
    non+autenticato
  • - Scritto da: MacGeek
    > La gara con Intel sul desktop l'ha già persa con
    > il fallimento della storica joint-venture
    > Apple-IBM-Motorola, e definitivamente con la
    > dipartita di Apple dal mondo
    > PPC.
    >
    > Quello che IBM cerca evidentemente di fare è di
    > fermare la poderosa crescita degli ARM, anche
    > perché fino a qualche tempo fa qualche nicchietta
    > più o meno grande i PowerPC se l'erano
    > conquistata, basti pensare alla passata
    > generazione di
    > consolle.
    >
    > Ma penso ormai sia tardi. Anche la fundry house
    > acquistata da Apple qualche anno fa, la PA Semi,
    > produceva processori PowerPC più che altro per il
    > settore militare, ma dopo l'acquisto è passata
    > (come noto) a progettare processori
    > ARM.
    >
    > Non sembra che ci sia rimasto molto più spazio
    > nel mercato per il
    > PowerPC.

    Power PC e Power sono due cose piuttosto diverse
    non+autenticato
  • Non tantissimo alla fine. Credo che l'ISA l'abbiano anche unificata negli ultimi anni, non che prima fosse molto diversa. Più che altro è l'implementazione che varia, molto più hi-end quella dei Power riservati ai computer di fascia alta di IBM
  • nella discarica open?A bocca aperta
    non+autenticato
  • Gia' il solito comportamento... Dipendera' dalla comunita' tale se fara' la fine di Firefox o di Opensolaris :/
  • - Scritto da: 2014
    > nella discarica open?A bocca aperta

    quella closed era ormai piena Rotola dal ridere
    non+autenticato
  • A proposito di discariche... hai buttato i vecchi cd audio, sostituendoli con supporti decenti?
    non+autenticato
  • - Scritto da: cicciobello
    > A proposito di discariche... hai buttato i vecchi
    > cd audio, sostituendoli con supporti decenti?

    cioé? quali sarebbero questi supporti decenti?
    non+autenticato
  • Ad esempio una chiavetta usb... ti tiene dieci volte tanto ed è meno ingombrante (inoltre, i dati audio possono essere estratti senza errori).

    Un cd audio non ha un buon sistema di controllo degli errori, quindi quando viene letto i dati vengono facilmente deteriorati.
    non+autenticato
  • - Scritto da: cicciobello
    > Ad esempio una chiavetta usb... ti tiene dieci volte tanto

    uhm...

    per prima cosa c'è il piccolo problema che la musica in alta fedeltà non la vendono sulle chiavette usb (e il 99,99% dell'audio scaricabile dalla rete NON è in alta fedeltà...)

    poi c'è il problema che la chavetta usb non "entra" nel lettore cd audio hifi...

    e poi cìè il fatto che le chiavette usb si rompono facilmente...

    > ed è meno ingombrante (inoltre, i
    > dati audio possono essere estratti senza errori).

    solo che i dati audio, prima di poterli estrarre, bisogna anche METTERCELI in una chivetta usb...

    e per metterli bisogna prima averceli...

    e per averceli li si può:
    a) scaricare dalla rete:
    - gratuitamente (ma nel 99.99999999999999999999999% dei casi sono di PESSIMA qualità audio)
    - pagando (e di solito a prezzi folli per essere dati audio senza supporto fisico, e di solito con tanto di DRM di merda)
    b) estrarli da un supporto (cd audio, LP ecc.)

    > Un cd audio non ha un buon sistema di controllo
    > degli errori, quindi quando viene letto i dati
    > vengono facilmente deteriorati.

    falso: dipende da cosa usi per leggere e da come li vai a leggere...
    non+autenticato
  • > uhm...
    >
    > per prima cosa c'è il piccolo problema che la
    > musica in alta fedeltà non la vendono sulle
    > chiavette usb (e il 99,99% dell'audio scaricabile
    > dalla rete NON è in alta
    > fedeltà...)

    Dipende... se la scarichi da youtube no, ma da altri siti magari sì.

    Comunque, dipende anche dalla qualità dell'originale: se i master sono stati fatti negli anni '60, ad esempio, la qualità è quella che è, e digitalizzarli ad altissima risoluzione serve a poco.


    >
    > poi c'è il problema che la chavetta usb non
    > "entra" nel lettore cd audio
    > hifi...

    Ed il cd non entra nel giradischi hifi, che discorsi fai? Molti impianti stereo recenti hanno la porta usb; molte autoradio hanno lo slot per schede sd. Puoi montare un DAC, se hai uno stereo assemblato con diversi componenti.

    > e poi cìè il fatto che le chiavette usb si
    > rompono
    > facilmente...

    Anche i cd, se è per questo. Ma di una chiavetta usb ti puoi fare quanti backup vuoi, che avranno la stessa qualità dell'originale. Di un cd no (o meglio, puoi farlo, ma facilmente avrai una perdita di qualità, e dovrai sbatterti a fare le prove con exact audio copy, leggendo e masterizzando a 1x, provando le varie impostazioni... ogni hardware si comporta in modo diverso)

    >
    > > ed è meno ingombrante (inoltre, i
    > > dati audio possono essere estratti senza
    > errori).
    >
    > solo che i dati audio, prima di poterli estrarre,
    > bisogna anche METTERCELI in una chivetta usb...

    Anche sui cd, se è per questo.


    >
    >
    > e per metterli bisogna prima averceli...
    >
    > e per averceli li si può:
    > a) scaricare dalla rete:
    > - gratuitamente (ma nel
    > 99.99999999999999999999999% dei casi sono di
    > PESSIMA qualità
    > audio)

    Non sempre.

    > - pagando (e di solito a prezzi folli per essere
    > dati audio senza supporto fisico, e di solito con
    > tanto di DRM di merda)

    Anche per i brani su cd paghi, ed anche i cd a volte hanno dei drm (sony ti dice niente?)

    >
    > b) estrarli da un supporto (cd audio, LP ecc.)

    Se li estrai da un cd con exact audio copy, avrai qualche deterioramento di qualità (ma lo avrai una volta sola... e visto che è lo stesso deterioramento che hai quando riproduci il cd, sarà quasi impercettibile), ma non devi poi fare la stupidaggine di usare quelle tracce audio per masterizzare un altro cd audio, oppure gli errori si sommeranno. Potrai salvare i file audio così estratti su una chiavetta (o, se proprio li vuoi mettere su cd, li salvi come file .wav su un cd di dati, così per lo meno quando li rileggi potrai contare su un sistema di correzione degli errori di lettura vero).


    >
    > > Un cd audio non ha un buon sistema di controllo
    > > degli errori, quindi quando viene letto i dati
    > > vengono facilmente deteriorati.
    >
    > falso: dipende da cosa usi per leggere e da come
    > li vai a
    > leggere...

    Allora non sai come funziona: quando leggi i dati da un disco, per forza di cose a volte il dato non è letto correttamente (basta un granello di polvere che causi un piccolo riflesso...); esistono però dei sistemi di controllo ridondante (ad esempio il checksum) che permettono al lettore di accorgersi dell'errore. Il punto è: cosa fare se viene rilevato un errore? La soluzione più ovvia è quella di provare a rileggere il dato (ed è quello che viene fatto sui cd di dati), ma non si può fare se i dati sono inviati in tempo reale al dac e agli altoparlanti (e nei lettori cd audio è così), perchè il ritardo produrrebbe una pausa nella musica. Certo, oggi si potrebbe fare (basta usare un buffer che tenga in memoria una parte dei dati, e leggere il disco a velocità un po' più alta, in modo da avere una cache quando si hanno dei ritardi di lettura); ma negli anni '80, quando si sono diffusi i primi lettori, la memoria costava troppo e non si poteva fare; ci si limitava a ignorare il dato sbagliato, e a tentare di sostituirlo con uno interpolato. E visto che il formato dei cd audio non è cambiato da allora (per mantenere la compatibilità con i vecchi lettori), il sistema di controllo degli errori è rimasto altrettanto rudimentale.
    non+autenticato
  • - Scritto da: cicciobello
    > > per prima cosa c'è il piccolo problema che la
    > > musica in alta fedeltà non la vendono sulle
    > > chiavette usb (e il 99,99% dell'audio
    > scaricabile
    > > dalla rete NON è in alta
    > > fedeltà...)
    >
    > Dipende... se la scarichi da youtube no, ma da
    > altri siti magari sì.

    appunto

    > Comunque, dipende anche dalla qualità
    > dell'originale: se i master sono stati fatti
    > negli anni '60, ad esempio, la qualità è quella
    > che è, e digitalizzarli ad altissima risoluzione
    > serve a poco.

    certo, ma questo è un discroso generale che vale a prescindere

    > > poi c'è il problema che la chavetta usb non
    > > "entra" nel lettore cd audio
    > > hifi...
    >
    > Ed il cd non entra nel giradischi hifi, che
    > discorsi fai?
    > Molti impianti stereo recenti hanno
    > la porta usb;

    molti impianti stereo recenti sono ben lontani dall'essere impianti hi-fi...

    > molte autoradio hanno lo slot per schede sd.

    restiamo sull'hifi domestico...

    > Puoi montare un DAC, se hai uno stereo
    > assemblato con diversi componenti.

    certo... poi bisogna vedere se il DAC è valido ecc. ecc.

    > > e poi cìè il fatto che le chiavette usb si
    > > rompono facilmente...
    >
    > Anche i cd, se è per questo.

    molto meno... ma lo dicevo per sottolineare che il punto non è questo...

    > Ma di una chiavetta
    > usb ti puoi fare quanti backup vuoi, che avranno
    > la stessa qualità dell'originale. Di un cd no (o
    > meglio, puoi farlo, ma facilmente avrai una
    > perdita di qualità, e dovrai sbatterti a fare le
    > prove con exact audio copy, leggendo e
    > masterizzando a 1x, provando le varie
    > impostazioni... ogni hardware si comporta in modo diverso)

    si si... ma non sono molto d'accordo sulla perdita di qualità...
    se hai un *buon* lettore e usi un *buon* software (cdparanoia, con le opzioni -z e -X) NON hai alcuna perdita di qualità...

    anzi, soprattutto se il CD non è "perfetto", capita anche che l'audio estratto dal CD suona "meglio" che suonare direttamente il CD (perché cdparanoia "corregge" ciò che il lettore non correggere mentre "suona" il CD)... provare per credere


    > > > ed è meno ingombrante (inoltre, i
    > > > dati audio possono essere estratti senza
    > > errori).
    > >
    > > solo che i dati audio, prima di poterli
    > estrarre,
    > > bisogna anche METTERCELI in una chivetta
    > usb...
    >
    > Anche sui cd, se è per questo.

    certo: e torniamo al discorso del master (ma è un'altro discorso)...

    > > e per metterli bisogna prima averceli...
    > >
    > > e per averceli li si può:
    > > a) scaricare dalla rete:
    > > - gratuitamente (ma nel
    > > 99.99999999999999999999999% dei casi sono di
    > > PESSIMA qualità audio)
    >
    > Non sempre.

    non sempre, ma quasi...

    > > - pagando (e di solito a prezzi folli per essere
    > > dati audio senza supporto fisico, e di solito con
    > > tanto di DRM di merda)
    >
    > Anche per i brani su cd paghi, ed anche i cd a
    > volte hanno dei drm (sony ti dice niente?)

    a volte... ma insomma...

    > > b) estrarli da un supporto (cd audio, LP ecc.)
    >
    > Se li estrai da un cd con exact audio copy, avrai
    > qualche deterioramento di qualità (ma lo avrai
    > una volta sola... e visto che è lo stesso
    > deterioramento che hai quando riproduci il cd,
    > sarà quasi impercettibile)

    non concordo: vedi sopra...

    > Potrai salvare i file audio così
    > estratti su una chiavetta (o, se proprio li vuoi
    > mettere su cd, li salvi come file .wav su un cd
    > di dati, così per lo meno quando li rileggi
    > potrai contare su un sistema di correzione degli
    > errori di lettura vero).

    tutto quello che vuoi: ma torniamo al punto di partenza... l'"origine" dei dati audio...

    > > > Un cd audio non ha un buon sistema di
    > controllo
    > > > degli errori, quindi quando viene letto
    > i
    > dati
    > > > vengono facilmente deteriorati.
    > >
    > > falso: dipende da cosa usi per leggere e da
    > come
    > > li vai a
    > > leggere...
    >
    > Allora non sai come funziona: quando leggi i dati
    > da un disco, per forza di cose a volte il dato
    > non è letto correttamente (basta un granello di
    > polvere che causi un piccolo riflesso...);

    se parli di lettura "al volo" (tipo metto il cd nel lettore e ascolto), allora ok...

    se parli di estrazione audio, di nuovo non concordo: vedi sopra...

    > esistono però dei sistemi di controllo ridondante
    > (ad esempio il checksum) che permettono al
    > lettore di accorgersi dell'errore. Il punto è:
    > cosa fare se viene rilevato un errore? La
    > soluzione più ovvia è quella di provare a
    > rileggere il dato (ed è quello che viene fatto
    > sui cd di dati), ma non si può fare se i dati
    > sono inviati in tempo reale al dac e agli
    > altoparlanti (e nei lettori cd audio è così),
    > perchè il ritardo produrrebbe una pausa nella
    > musica.

    si, ma stai parlando di altro: questa NON è estrazione audio...

    > Certo, oggi si potrebbe fare (basta usare
    > un buffer che tenga in memoria una parte dei
    > dati, e leggere il disco a velocità un po' più
    > alta, in modo da avere una cache quando si hanno
    > dei ritardi di lettura); ma negli anni '80,
    > quando si sono diffusi i primi lettori, la
    > memoria costava troppo e non si poteva fare; ci
    > si limitava a ignorare il dato sbagliato, e a
    > tentare di sostituirlo con uno interpolato. E
    > visto che il formato dei cd audio non è cambiato
    > da allora (per mantenere la compatibilità con i
    > vecchi lettori), il sistema di controllo degli
    > errori è rimasto altrettanto rudimentale.

    stai sempre parlando di lettura "al volo" e non di estrazione audio...

    con l'estrazione audio (quella per estrarre le tracce dal cd per poi metterle nella pennina usb di cui tu parli) invece il controllo errori si fa eccome... e l'audio estratto è perfetto (soprattutto se abbini un buon lettore (plextor 2420) a un buon software (cdparanoia)...)

    poi, riguardo la riproduzione "al volo", c'è un altro aspetto che non stai ben considerando: per sentire l'audio digitale (sia che si tratti di audio digitale acquistato già in formato digitale, sia che sia l'audio estratto da un cd) devi per forza usare un DAC... e ci sono DAC e DAC...

    sentire un cdaudio in buone condizioni con un *buon* lettore in un impianto hifi "serio" può risultare meglio che sentire lo stesso wav messo su una pennina e riprodotto passando per un DAC scadente...
    non+autenticato
  • >
    > > Comunque, dipende anche dalla qualità
    > > dell'originale..
    >
    > certo, ma questo è un discroso generale che vale
    > a
    > prescindere

    In questo caso, però, vince la chiavetta USB con i files audio, perché ha un importante vantaggio: è scalabile.
    Ad esempio, se il master è in mono, non ha senso campionare i due canali audio, se ne campiona uno solo e si riduce della metà l'occupazione di memoria (e il tempo di download, oltre a raddoppiare la quantità di ore registrabili). Su un cd audio, invece, la traccia è sempre in stereofonia (altrimenti il lettore non la riconoscerebbe, perchè sarebbe fuori standard), e questo significa che avrebbe due campionamenti identici, sprecando un mucchio di spazio.



    > molti impianti stereo recenti sono ben lontani
    > dall'essere impianti
    > hi-fi...

    Anche gli impianti meno recenti, se è per questo. Quando non c'erano ancora le musicassette e i cd, e il supporto standard era il vinile, ti pare che tutti avessero lo stereo hi-fi, con vinili a 33 giri perfetti? No, i dischi più diffusi erano i 45 giri, spesso ascoltati con i mangiadischi a batteria... e anche un mp3 preso da youtube e ascoltato su un lettore da 10 euro suona meglio di quella roba.


    > > Puoi montare un DAC, se hai uno stereo
    > > assemblato con diversi componenti.
    >
    > certo... poi bisogna vedere se il DAC è valido
    > ecc.
    > ecc.

    Anche un lettore cd contiene un DAC.

    >
    > > > e poi cìè il fatto che le chiavette usb si
    > > > rompono facilmente...
    > >
    > > Anche i cd, se è per questo.
    >
    > molto meno... ma lo dicevo per sottolineare che
    > il punto non è
    > questo...

    Lo dici tu... io ho avuto spesso dei cd che diventavano illeggibili, mentre mi è capitato molto più raramente (è capitato, comunque) di perdere dati dai supporti a stato solido.


    > se hai un *buon* lettore e usi un *buon* software
    > (cdparanoia, con le opzioni -z e -X) NON hai
    > alcuna perdita di qualità...

    Se hai un buon lettore? Discorsi del genere si possono fare per l'analogico, non per il digitale! Per il digitale vale la regola "tutto o niente": o i dati sono uguali all'originale, o non lo sono. La qualità del lettore non deve contare: o legge i dati corretti, o commette errori. Ed il fatto stesso che tu ammetta che dipende dal lettore e dal software usato significa che ci sono errori. Ce ne saranno di meno, d'accordo... ma gli errori si sommano, se fai la copia di una copia.

    > anzi, soprattutto se il CD non è "perfetto",
    > capita anche che l'audio estratto dal CD suona
    > "meglio" che suonare direttamente il CD (perché
    > cdparanoia "corregge" ciò che il lettore non
    > correggere mentre "suona" il CD)... provare per
    > credere

    Ti credo assolutamente, ma mi stai dando ragione: ammetti che riproducendo direttamente i dati dal cd l'audio non è buono. Meglio, allora, estrarre l'audio una volta per tutte, estrarlo al meglio della qualità, e memorizzarlo su un supporto meno instabile del cd (una chiavetta usb, ad esempio, o un hard disk, o quello che ti pare)



    > certo: e torniamo al discorso del master (ma è
    > un'altro
    > discorso)...

    Appunto: e visto che i master non sono tutti uguali, è meglio avere un formato scalabile, a seconda della qualità del master.




    > > > PESSIMA qualità audio)
    > >
    > > Non sempre.
    >
    > non sempre, ma quasi...

    L'offerta si adegua alla domanda; ed il grande pubblico in genere si accontenta della pessima qualità (i 45 giri sul mangiadischi, le cassette nei walkmen con pile mezze scariche...)



    > > Anche per i brani su cd paghi, ed anche i cd a
    > > volte hanno dei drm (sony ti dice niente?)
    >
    > a volte... ma insomma...

    Dividi il prezzo del disco per il numero di brani, e vedi che costa più o meno quanto quelli online. E poi ormai si vantano tutti di vendere brani DRM - free (ridicolo, se ci pensi: si fanno pagare per quello che NON CONTIENE? Non contiene nemmeno polvere di amianto, se è per questo)


    > > Se li estrai da un cd con exact audio copy,
    > avrai
    > > qualche deterioramento di qualità (ma lo avrai
    > > una volta sola... e visto che è lo stesso
    > > deterioramento che hai quando riproduci il cd,
    > > sarà quasi impercettibile)
    >
    > non concordo: vedi sopra...

    Non concordi? Ma se sto dicendo la stessa cosa che dici anche tu (che è meglio rippare il cd piuttosto che riprodurlo direttamente).




    >
    > se parli di lettura "al volo" (tipo metto il cd
    > nel lettore e ascolto), allora ok...

    E il cd non nasce proprio per quello? Se non vuoi leggerlo "al volo", ma vuoi ripparlo, non ti serve avere il lettore cd nello stereo, ed il lettore del computer ti serve una volta sola. Quindi, tanto vale lasciar perdere i cd, e tenerti solo i files audio.

    > se parli di estrazione audio, di nuovo non
    > concordo: vedi
    > sopra...

    Qui ti volevo! Il punto è: vuoi fare l'estrazione audio tutte le volte che ascolti il disco? Decisamente macchinoso.

    L'estrazione audio si fa una volta sola... e poi cosa te ne fai dei files estratti? Non ti conviene rimetterli su un cd audio, li metti su un altro supporto (chiavetta, hard disk... o anche cd o dvd dati, ma non cd audio), da cui potrai poi leggerli senza ammattire di nuovo con i vari parametri di estrazione.


    > stai sempre parlando di lettura "al volo" e non
    > di estrazione
    > audio...

    Perché i cd audio sono fatti per la lettura al volo, e l'impianto stereo fa quello. Se fai l'estrazione audio è proprio perché riconosci che la lettura al volo del cd è di qualità scadente... eppure il lettore cd dello stereo fa la lettura al volo, quindi la qualità sarà comunque limitata.



    >
    > con l'estrazione audio (quella per estrarre le
    > tracce dal cd per poi metterle nella pennina usb
    > di cui tu parli) invece il controllo errori si fa
    > eccome... e l'audio estratto è perfetto
    > (soprattutto se abbini un buon lettore (plextor
    > 2420) a un buon software
    > (cdparanoia)...)

    Appunto: e quindi l'audio estratto non deve essere rimesso su un cd audio, o sei da capo.

    In pratica, quando vuoi ascoltare la musica, se metti il cd nello stereo, lì non avrai il tuo cdparanoia, e quindi la qualità sarà quello che sarà, mentre se metti la chiavetta (di qualità perfetta, e che ti restituisce i bit esattamente come li avevi registrati), non avrai alterazioni.


    > devi per forza usare un DAC... e ci sono DAC e
    > DAC...

    C'è la stessa differenza che hai sentendo lo stesso cd su due lettori diversi.

    >
    > sentire un cdaudio in buone condizioni con un
    > *buon* lettore in un impianto hifi "serio" può
    > risultare meglio che sentire lo stesso wav messo
    > su una pennina e riprodotto passando per un DAC
    > scadente.

    Se vuoi toglierti il dubbio, usa lo stesso dac: alcuni lettori cd hanno l'uscita ottica digitale che si può collegare a un dac esterno, che può essere anche collegato ad una memoria usb.
    non+autenticato
  • - Scritto da: cicciobello
    > Ad esempio una chiavetta usb... ti tiene dieci
    > volte tanto ed è meno ingombrante

    Finalmente ci sono riusciti a superare il DVD

    >(inoltre, i
    > dati audio possono essere estratti senza
    > errori).
    I CD hanno un sistema di correzione mente i flash drive (CHIAVETTA e' quella che apre il portagioie) non possiedono un CRC e/o un sistema di ricostruzione che ne farebbe diminuire la capacita'

    >
    > Un cd audio non ha un buon sistema di controllo
    > degli errori, quindi quando viene letto i dati
    > vengono facilmente
    > deteriorati.

    Un CD quando viene letto non puo' deteriorarsi mentri un flash drive puo' essere danneggiato da decine di eventi (non ultimo una fluttuazione dell'alimentazione.).

    Dettto questo appare ovvio che il CD e' un sistema ottimo e performante soprattutto tenendo conto della sua epoca. Un flash drive usb e' limitato come interfaccia (ci sono DVD nettamente piu' veloci) nella durata e nella robustezza.
    Poi che siano piccoli... OK...
    non+autenticato