Marco Calamari

Cassandra Crossing/ Anno 1 d.D.

di M. Calamari - Il primo maggio del 2013 è iniziata una nuova era, quella segnata dallo spartiacque del Datagate. E' passato un anno: un anno di conferme o di scandali per alcuni, un anno che per molti non ha significato nulla

Cassandra Crossing/ Anno 1 d.D.Roma - Viviamo nel secondo anno di una nuova epoca. Di un nuovo modo di enumerare gli anni, contando quelli che ci separano da un evento epocale e di alto valore simbolico, un evento per cui ha senso creare un nuovo calendario.

L'evento in questione è il Datagate, il suo simbolo certamente Edward Snowden (grazie Edward): il giorno zero del suo anno zero è complesso da determinare.

Forse il 21 giugno 2013, quando il Dipartimento di Giustizia prese atto della questione e dichiarò Edward una spia?
Forse il giorno della rivelazione dei primi documenti riservati pubblicati dai quotidiani The Washington Post e The Guardian, il 6 giugno 2013?
Forse il primo maggio 2013, giorno in cui Edward Snowden lasciò la sua casa negli Stati Uniti ed iniziò il suo esilio autoimposto, espatriando dalle Hawaii ad Hong Kong?
Quest'ultima data sembra a Cassandra la più significativa, pur non essendo, come tante cose in questo "affaire", completamente certa.

Il nuovo 25 dicembre dell'anno 1 d.C è quindi il primo maggio 2013 dell'anno 0 d.D. Meglio infatti evitare l'errore di Dionigi il Piccolo, che non previde un anno zero, ed iniziò la sua era direttamente con l'anno 1 dopo Cristo, contando l'anno precedente anno 1 a.C.. Dichiariamo quindi il 2013 d.C. (anzi e.v. - era volgare) anno zero dell'era dopo il Datagate (d.D.), mantenendo data e mese solari, analogamente da quanto fatto per l'introduzione di altri calendari.
Oggi, dopo esattamente un anno, siamo bene addentro l'anno 1 d.D., l'anno uno dopo il Datagate.

"La solita Cassandrata fatta per stupire: che bisogno c'è di definire un'era in base ad un importante ma pur sempre limitato fatto di cronaca?", diranno i più inflessibili dei 24 lettori.
Giusta obiezione: una giustificazione, anzi una spiegazione, è quindi d'obbligo.

Se da una parte definire un'era può essere roboante, sottovalutare il cambiamento epocale del Datagate sarebbe non solo una incredibile ingenuità, ma la negazione di una realtà evidente.
È il giorno in cui un limitato numero di persone bene informate, definite, anzi autodefinitesi, "paranoiche" hanno scoperto di essere state invece timorose, ottimistiche, di essersi autolimitate e di aver quindi errato non per eccesso ma per difetto di paranoia.

È il giorno in cui tutti i negazionisti o i menefreghisti del tecnocontrollo sono stati smentiti totalmente, in blocco e senza nessuna possibilità di svicolare.

È il giorno in cui gli abitanti delle cosiddette democrazie occidentali, di fronte all'emergere delle reti di collaborazione, anzi di complicità, tra stati e stati e tra governi e grandi aziende nel violare i diritti civili dei propri ed altrui cittadini, sono stati costretti a riconoscere che sia i diritti civili che i più modesti diritti dei consumatori non esistono.

Ma, paradossalmente, questo giorno è il punto di svolta sopratutto per i tantissimi che del Datagate se ne sono fregati completamente. Per chi ha abbracciato con entusiasmo il "modus vivendi" di utilizzare e di vivere nelle comunità sociali, di accarezzare continuamente gli smartCosi, di diventarne dipendenti, di lasciarsi trascinare nell'"Internet delle Cose" diventando "cose" a loro volta.
A queste persone, che esercitano il democratico diritto della maggioranza a trascinare se stessi e le minoranze verso il baratro, Cassandra dedica la nuova epoca ed il nuovo calendario di cui, coscienti o incoscienti, menefreghisti o indifferenti, scandiranno d'ora in poi i giorni.

Marco Calamari
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21 Commenti alla Notizia Cassandra Crossing/ Anno 1 d.D.
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  • Per molti, come Calamari, la 'privacy' è un valore assoluto molte volte più importante delle vite che una buona operazione di intelligence può salvare.

    A mio avviso il valore assoluto è quello della vita umana ed è solo con questo metro che ci si deve misurare. Quindi se questi strumenti di intelligence servono per farci dormire sonni più tranquilli ben vengano. Qualcuno griderà allo scandalo snocciolando frettolosamente i milioni di persone coinvolte.... Purtroppo l'esperienza ha insegnato che persone insospettabili possono comunque avere pericolose motivazioni diventando anch'essi dei pericolosi terroristi....

    Certo se calamari preferisce morire in qualche terroristico per difendere la sua 'Sacra crociata' a favore della privacy, legittimo: la storia è piena di idealisti morti per difendere principi....

    Io comunque preferisco restare vivo.
  • > Per molti, come Calamari, la 'privacy' è un
    > valore assoluto molte volte più importante delle
    > vite che una buona operazione di intelligence può
    > salvare.

    Ancora aspettiamo di sapere le complesse azioni di intelligence della NSA che hanno sventato un pericoloso attentato alla marcia di Boston il 15 aprile 2013.
    Quante vite salvate, quante sofferenze risparmiate...
    Se non ci fosse la NSA bisognerebbe inventarla.


    > A mio avviso il valore assoluto è quello della
    > vita umana ed è solo con questo metro che ci si
    > deve misurare.

    Facciamo un passettino in più per salvare le vite umane: installiamo telecamere in ogni angolo del pianeta come in 1984 , luoghi pubblici e privati indistintamente, e impiantiamo un localizzatore GPS nel corpo di ogni neonato.
    La prevenzione non ammette debolezze e cedimenti.


    > Certo se calamari preferisce morire in qualche
    > terroristico...

    Qui è saltato il sostantivo "attentato". E tutto torna: quando si fanno saltare i diritti civili salta anche la lingua italiana.
  • Fosse per me le installerei davvero delle telecamere ad ogni angolo di ogni strada. E' sicuramente un ottimo deterrente e non mi si venga a parlare di privacy con tutti i cameraphone in giro ed i social network..
    O chiudiamo facebook o accettimo l'idea che il mondo e cambiato e cerciamo di usare le tenologie per la sicurezza e non solo per scopi ludici.

    Mi scuso per l'errore di ortografia
    Giuseppe
  • > Fosse per me le installerei davvero delle
    > telecamere ad ogni angolo di ogni strada. E'
    > sicuramente un ottimo deterrente e non mi si
    > venga a parlare di privacy con tutti i
    > cameraphone in giro ed i social network..

    Certo, un deterrente insuperabile.
    Poi tutti i cittadini che non sono parte di una ristretta élite di controllori li mettiamo tutti in gabbia dalla nascita:

    Clicca per vedere le dimensioni originali

    Ed escono solo poche ore al giorno e quando lo dicono loro. Definitivamente risolti tutti i problemi.


    > O chiudiamo facebook o accettimo l'idea che il
    > mondo e cambiato e cerciamo di usare le tenologie
    > per la sicurezza e non solo per scopi
    > ludici.

    O accettiamo l'idea che il mondo è cambiato e cerchiamo di usare le tecnologie.


    > Mi scuso per l'errore di ortografia

    Uno? Ce ne sono 4 in una riga!
  • - Scritto da: geppo12
    > Fosse per me le installerei davvero delle
    > telecamere ad ogni angolo di ogni strada.

    Se paghi tu...

    Comunque, finchè le telecamere sono sulla pubblica via, nessuno può lamentarsi di violazione della privacy: ciò che fai sulla pubblica via è pubblico, chiunque potrebbe passare e vederti, se c'è anche la telecamera cambia poco.
    non+autenticato
  • Il problema dei costi è un altro discorso. Sono consapevole che i costi a volte frenano determinate iniziative, la qui si parla di linee di prinipio ed in linea di principio l'idea non è sbagliata. Poi ovviamente si fa quello che si può con i soldi che di hanno.

    Giuseppe
  • - Scritto da: geppo12
    > Fosse per me le installerei davvero delle
    > telecamere ad ogni angolo di ogni strada. E'
    > sicuramente un ottimo deterrente

    Sbagliato, l'esperienza in UK dimostra proprio il contrario.
    E poi in che modo una telecamera farebbe da deterrente? Non impedisce in nessun modo il compimento di un crimine, al massimo aumenta le possibilità di essere identificato. Chi delinque sa come evitarle e come travisarsi, e chi è in preda a un raptus una-tantum se ne frega...
    Funz
    12910
  • A chi prima sapeva e si difendeva oggi cambia solo il fatto di poter dire "avevo ragione"; ai fessi (perchè credere che un governo, avendone la possibilità, non attui una sistematica e pervasiva violazione della privacy è da fessi) che non sapevano e negavano la possibilità (nonostante ci fosse anche un'indagine del parlamento europeo su echelon http://www.privacy.it/ueechelon.html ), cambia poco lo stesso, perchè non si difendevano prima e non si difendono oggi, limitandosi ad una moderata indignazione di circostanza (poi ci stanno addirittura quelli che "se non ha nulla da nscondere...", ma quella è più materia da psichiatria).
    Quindi definire lo scandalo di prism un cambio di era mi pare assai azzardato; in ultimo non è neanche detto che il fatto che sia venuto fuori il suddetto "scandalo" in questa maniera sia una cosa buona:
    basti pensare alla terza regola del controllo sociale enunciata da Chomsky, la gradualità; per far accettare una porcheria alle persone basta introdurla gradualmente, si comincia a far circolare voci su carnivore, poi lo "scandalo" echelon e relativa indagine europea, poi arriva prism, notare che in tutti i casi sui media si è sempre cercato di stemperare i toni, nessuno ha mai parlato, come sarebbe stato giusto, di fascismo, si è sempre cercato di passare la cosa come "negativa ma in fondo cosa vuoi, di questi tempi sono compromessi che bisogna accettare se vuoi la sicurezza", sembra poco ma questo tipo di atteggiamento piano piano le persone lo recepiscono e finisce nel senso comune, dopodichè sradicarlo, facendo capire che queste cose sono inaccettabili e tipiche del peggior regime fascista, diventa durissimo se non impossibile.
    non+autenticato
  • > basti pensare alla terza regola del controllo
    > sociale enunciata da Chomsky, la gradualità; per
    > far accettare una porcheria alle persone basta
    > introdurla gradualmente, si comincia a far
    > circolare voci su carnivore, poi lo "scandalo"
    > echelon e relativa indagine europea, poi arriva
    > prism, notare che in tutti i casi sui media si è
    > sempre cercato di stemperare i toni, nessuno ha
    > mai parlato, come sarebbe stato giusto, di
    > fascismo,

    Perché è giusto parlare di fascismo?
    Il fascismo ascoltava le telefonate dei cittadini stranieri? Controllava la loro corrispondenza?
    E in particolare: fra le varie dittature, era l'unico a farlo?



    > si è sempre cercato di passare la cosa
    > come "negativa ma in fondo cosa vuoi, di questi
    > tempi sono compromessi che bisogna accettare se
    > vuoi la sicurezza",

    Sì, il senso delle parole di Angela Merkel era quello:

    http://www.theguardian.com/world/2013/dec/17/merke...

    " Merkel compared NSA to Stasi in heated encounter with Obama "

    La Stasi, la polizia segreta della Germania Democratica dove la Merkel viveva da ragazza. Un paragone lusinghiero, avrà pensato Obama, la Merkel si sente ringiovanita di 25 anni.
  • - Scritto da: Leguleio
    > > basti pensare alla terza regola del controllo
    > > sociale enunciata da Chomsky, la gradualità;
    > per
    > > far accettare una porcheria alle persone
    > basta
    > > introdurla gradualmente, si comincia a far
    > > circolare voci su carnivore, poi lo
    > "scandalo"
    > > echelon e relativa indagine europea, poi
    > arriva
    > > prism, notare che in tutti i casi sui media
    > si
    > è
    > > sempre cercato di stemperare i toni, nessuno
    > ha
    > > mai parlato, come sarebbe stato giusto, di
    > > fascismo,
    >
    > Perché è giusto parlare di fascismo?

    perchè il fascismo (al pari del nazismo che non ho citato per evitare che il cretinetti di turno se ne uscisse con la legge di Godwin) è un regime totalitario che, tra le altre cose, comprende il controllo sociale; in tal contesto una violazione sistamatica della privacy permette di stanare i dissidenti e tastare il polso al popolo per adattare di conseguenza le proprie politiche

    > Il fascismo ascoltava le telefonate dei cittadini
    > stranieri? Controllava la loro
    > corrispondenza?

    non aveva i mezzi per farlo in maniera sistematica; se li avessero avuti pensi sul serio che si sarebbero fatti scrupoli, considerando che gli scrupoli oggi non se li fanno neanche i cosiddetti governi "democratici"?

    > E in particolare: fra le varie dittature, era
    > l'unico a
    > farlo?

    mi è sfuggito il punto in cui ho detto che fosse l'unico a farlo

    >
    >
    >
    > > si è sempre cercato di passare la cosa
    > > come "negativa ma in fondo cosa vuoi, di
    > questi
    > > tempi sono compromessi che bisogna accettare
    > se
    > > vuoi la sicurezza",
    >
    > Sì, il senso delle parole di Angela Merkel era
    > quello:
    >
    > http://www.theguardian.com/world/2013/dec/17/merke
    >
    > " Merkel compared NSA to Stasi in
    > heated encounter with Obama

    > "
    >
    > La Stasi, la polizia segreta della Germania
    > Democratica dove la Merkel viveva da ragazza. Un
    > paragone lusinghiero, avrà pensato Obama, la
    > Merkel si sente ringiovanita di 25
    > anni.

    la Merkel deve fare l'indignata, è il suo ruolo istituzionale in quel caso (tacendo il fatto che molto probabilmente son cose che sapeva bene, collaborava e ne traeva profitto accedendo a tali intercettazioni).
    Tolte le dichiarazioni di figure istituzionali, io ho parlato dei media e degli articoli fatti sugli scandali in questione; mediamente il tenore di tali articoli (su carnivore, echelon, prism) sono sempre molto moderati, si condanna ma non troppo, ci si indigna ma non troppo, il messaggio sottostante è sempre che in fondo queste cose, seppure riprovevoli, oggigiorno sono un male necessario
    non+autenticato
  • > nessuno
    > > ha
    > > > mai parlato, come sarebbe stato giusto,
    > di
    > > > fascismo,
    > >
    > > Perché è giusto parlare di fascismo?
    >
    > perchè il fascismo (al pari del nazismo che non
    > ho citato per evitare che il cretinetti di turno
    > se ne uscisse con la legge di Godwin) è un regime
    > totalitario che, tra le altre cose, comprende il
    > controllo sociale;

    Insomma, il corollario è che la democrazia invece non lo fa.
    Dovremmo dirlo agli statunitensi che hanno vissuto sotto il maccartismo e agli inglesi durante la II guerra mondiale.


    > > Il fascismo ascoltava le telefonate dei
    > cittadini
    > > stranieri? Controllava la loro
    > > corrispondenza?
    >
    > non aveva i mezzi per farlo in maniera
    > sistematica;

    E allora, mi pare, il paragone è decisamente improprio.
    Tra l'altro non è che i mezzi non ci fossero per farlo: i registratori e i mezzi per inserirsi nelle telefonate altrui c'erano già. Semplicemente, mancando l'elettronica, sarebbe costato molto di più, avrebbero dovuto assumere molto più personale per ascoltare il tutto.


    > > E in particolare: fra le varie dittature, era
    > > l'unico a
    > > farlo?
    >
    > mi è sfuggito il punto in cui ho detto che fosse
    > l'unico a
    > farlo

    Eh eh eh! (ditino puntato)
    O una comportamento è peculiare ad una determinata dittatura (esempio: si parla di rivoluzione culturale cinese per rievocare il massacro di intellettuali), oppure vanno citate tutte quante, indistintamente.
    Che senso ha connotare il fascismo come specializzato in controllo dei comportamenti privati quando in realtà era molto più abile in altre operazioni?


    > > Sì, il senso delle parole di Angela Merkel
    > era
    > > quello:
    > >
    > >
    > http://www.theguardian.com/world/2013/dec/17/merke
    > >
    > > " Merkel compared NSA to Stasi in
    > > heated encounter with Obama

    > > "
    > >
    > > La Stasi, la polizia segreta della Germania
    > > Democratica dove la Merkel viveva da
    > ragazza.
    > Un
    > > paragone lusinghiero, avrà pensato Obama, la
    > > Merkel si sente ringiovanita di 25
    > > anni.
    >
    > la Merkel deve fare l'indignata, è il suo ruolo
    > istituzionale in quel caso (tacendo il fatto che
    > molto probabilmente son cose che sapeva bene,
    > collaborava e ne traeva profitto accedendo a tali
    > intercettazioni).

    Ho capito.
    Hai accesso ai documenti di lavoro della Merkel.Sorride


    > Tolte le dichiarazioni di figure istituzionali,
    > io ho parlato dei media e degli articoli fatti
    > sugli scandali in questione; mediamente il tenore
    > di tali articoli (su carnivore, echelon, prism)
    > sono sempre molto moderati, si condanna ma non
    > troppo, ci si indigna ma non troppo, il messaggio
    > sottostante è sempre che in fondo queste cose,
    > seppure riprovevoli, oggigiorno sono un male
    > necessario

    Tolto che hai una fiducia nei media molto superiore alla loro effettiva portata, se anche facessero una campagna di stampa martellante contro la NSA non cambierebbe una virgola nelle politiche di Obama; gli unici che possono fargli cambiare atteggiamento sono i governi esteri influenti, in particolare i governi alleati. E quindi non tratterei con sufficienza le parole di Angela Merkel, anche se davvero fossero di circostanza, perché hanno più peso di un milione di weblog e di tremila quotidiani.

    Tolto questo, la stampa di grande successo è anche quella che dai pettegolezzi carpiti al telefono (o col teleobiettivo) trae la sua linfa vitale. Non parlerei di conflitto di interesse, ma di connivenza e di convenienza sì: sparite per legge draconiana le intercettazioni della NSA, credi che rimarrebbero possibili le intercettazioni ai politici e agli imprenditori fatte da altri? Ecco.
    E poi i giornali cosa vendono?
  • - Scritto da: Leguleio
    > > basti pensare alla terza regola del controllo
    > > sociale enunciata da Chomsky, la gradualità;
    > per
    > > far accettare una porcheria alle persone
    > basta
    > > introdurla gradualmente, si comincia a far
    > > circolare voci su carnivore, poi lo
    > "scandalo"
    > > echelon e relativa indagine europea, poi
    > arriva
    > > prism, notare che in tutti i casi sui media
    > si
    > è
    > > sempre cercato di stemperare i toni, nessuno
    > ha
    > > mai parlato, come sarebbe stato giusto, di
    > > fascismo,
    >
    > Perché è giusto parlare di fascismo?
    > Il fascismo ascoltava le telefonate dei cittadini
    > stranieri? Controllava la loro
    > corrispondenza?
    Si sopratutto quella dei cittadini stranieri ma non solo...
    A bocca aperta
    La sorveglianza telefonica era uno dei compiti svolti in almeno 2 uffici dell'OVRA a torino e a roma.
    Ma probabilmente c'erano anche altri "centri di ascolto".
    Almeno la verità storica andrebbe rispettata.
    non+autenticato
  • è stato l'aumento, direi a dismisura, degli utenti che hanno iniato a preoccpuarsi di queste faccende dimostrandolo con un grosso aumento di nuovi utenti nelle dark net. Che non servono solo per fare disastri e malefatte, ma possono servire anche ad AIUTARE a proteggerci da certe ingenereze governative e non...

    IR
  • Un lungo articolo che, a differenza di molti altri, è privo di sostanza.
    Secondo me la sostanza è che la privacy totale esiste solo per chi ha i mezzi intellettuali e tecnologici per garantirsela. Leggi governi, hacker, criminali.
    La sostanza è che i sistemi digitali sono violabili, esattamente come prima si potevano falsificare i doc cartacei.
    La sostanza è che restiamo vulnerabili e che l'attenzione deve restare alta. Cautela e prudenza. Sempre.
    Anche postare su FB può diventare pericoloso.

    PS. "Il Dipartimento di Giustizia prese atto della questione e dichiarò Edward una spia" Da che pulpito!
    non+autenticato
  • - Scritto da: Diego Favareto

    > Secondo me la sostanza è che la privacy totale
    > esiste solo per chi ha i mezzi intellettuali e
    > tecnologici per garantirsela. Leggi governi,
    > hacker,
    > criminali.

    il che fa sorgere tante domande sulla necessità e le finalità dell'operato di certe agenzie governative

    se poi pensiamo che altre agenzie governative si occupano di scatenare guerre civili in Paesi come l'Ucraina, allora capiamo che è arrivato il momento di una serie riflessioni sociale, prima che le atomiche comincino a pioverci in testa
    non+autenticato
  • - Scritto da: collione
    > - Scritto da: Diego Favareto
    >
    > > Secondo me la sostanza è che la privacy totale
    > > esiste solo per chi ha i mezzi intellettuali e
    > > tecnologici per garantirsela. Leggi governi,
    > > hacker,
    > > criminali.
    >
    > il che fa sorgere tante domande sulla necessità e
    > le finalità dell'operato di certe agenzie
    > governative
    >
    > se poi pensiamo che altre agenzie governative si
    > occupano di scatenare guerre civili in Paesi come
    > l'Ucraina, allora capiamo che è arrivato il
    > momento di una serie riflessioni sociale, prima
    > che le atomiche comincino a pioverci in
    > testa

    per quello ci si basa sulla dottrina della "mutua distruzione reciproca": indpendentemente da quanto forte tu mi colpisci al primo colpo, io avro' abbastanza riserve (rottomarini stratregici) per fare altrettanto a mia volta, per cui per non finire entrambi distrutti, nessuno spara per primo. Il problema e' l'ipotesi del "generale pazzo" che schiaccia il pulsante bypassando in qulche modo i vari controlli perche gli gira il boccino ed allora ciao a tutti, oppure l'ipotesi del "dittatore folle" che spara per primo fregandosene della rappresaglia, oppure della "bomba sporca", cioe' meccanismi a bassa tecnologia (parziale fissione, oppure contaminanti chimico-battteriologici, etc) per il momento ancora fuori portata dei vari terroristi ma ci si sta lavorando. Metti una "bomba chimica" (Jack Rian anyone?) in mano ad al-kaeda ed ecco la scusa per esportare democrazia... vediamo cosa e' avanzato.... ah ecco, uzbekistan, kirghizistan... insomma uno di quei paesi xxxxstan che fa tanto esotico invadere.
    non+autenticato
  • - Scritto da: ...
    > - Scritto da: collione
    > > - Scritto da: Diego Favareto
    > >
    > > > Secondo me la sostanza è che la privacy totale
    > > > esiste solo per chi ha i mezzi intellettuali e
    > > > tecnologici per garantirsela.
    Se hai i mezzi "intellettuali" hai anche quelli tecnologici.
    Le 2 cose vanno di pari passo non occorre tecnologia costosa (se non sei un governo e devi tentare di "controllare") occorre che tu sappia come fare su scala governativa i soldi si spendono in parte per un "fattore di scala" e in parte (in realtà la maggior parte) si spendono perchè "devi comprare soluzioni"... da "qualcuno".
    I 2 approcci non hanno (ovviamente) praticamente nulla in comune.
    non+autenticato
  • - Scritto da: ...

    > per quello ci si basa sulla dottrina della "mutua
    > distruzione reciproca": indpendentemente da

    mi chiedo se stia funzionando ancora

    è dal 2001 che scimmie vestite da statisti parlano di usare armi nucleari, il tutto con una leggerezza da far vomitare

    > nessuno spara per primo. Il problema e' l'ipotesi
    > del "generale pazzo" che schiaccia il pulsante

    se pensiamo a gente come Rumsfeld o Cheney, la teoria in questione assume significati preoccupanti

    in fondo parliamo di gente con 8-9 bypass coronarici ( Cheney ha addirittura un cuore artificiale )


    > oppure l'ipotesi del "dittatore folle" che spara
    > per primo fregandosene della rappresaglia, oppure

    nah, i dittatori sono sempre ben in carne, vogliono campare

    > momento ancora fuori portata dei vari terroristi
    > ma ci si sta lavorando. Metti una "bomba chimica"

    oddio, dipende da cosa intendiamo per terroristi

    i peggiori terroristi ( le famigerate agenzie a tre lettere ) ce le hanno già quelle armi
    non+autenticato
  • - Scritto da: collione
    > - Scritto da: ...

    > oddio, dipende da cosa intendiamo per terroristi
    >
    > i peggiori terroristi ( le famigerate agenzie a
    > tre lettere ) ce le hanno già quelle
    > armi
    in effetti anche KGB e FSB hanno 3 lettere (sara' un obbligo legale?Sorride ?
    Cmq ci sono vistose eccezioni... FAPSI e GCHQ per es
    non+autenticato
  • - Scritto da: bubba
    > - Scritto da: collione
    > > - Scritto da: ...
    >
    > > oddio, dipende da cosa intendiamo per terroristi
    > >
    > > i peggiori terroristi ( le famigerate agenzie a
    > > tre lettere ) ce le hanno già quelle
    > > armi
    > in effetti anche KGB e FSB hanno 3 lettere (sara'
    > un obbligo legale?Sorride
    > ?
    > Cmq ci sono vistose eccezioni... FAPSI e GCHQ per
    > es
    Forse sono seguaci della teoria di Troisi secondo la quale il nome influenza l'educazione.
    In un suo film spiega che un bambino di nome "Ugo" sarà sicuramente represso e uno di nome "Massimiliano" sarà scostumato...
    A bocca aperta
    La teoria è accompagnata e spiegata dal grande Troisi con tanto di esempio...
    non+autenticato
  • - Scritto da: bubba
    > - Scritto da: collione
    > > - Scritto da: ...
    >
    > > oddio, dipende da cosa intendiamo per terroristi
    > >
    > > i peggiori terroristi ( le famigerate agenzie a
    > > tre lettere ) ce le hanno già quelle
    > > armi
    > in effetti anche KGB e FSB hanno 3 lettere (sara'
    > un obbligo legale?Sorride
    > ?
    > Cmq ci sono vistose eccezioni... FAPSI e GCHQ per
    > es
    Trovato...
    ecco qui il motivo delle 3 lettere!
    A bocca aperta
    non+autenticato