Alfonso Maruccia

I primi 50 anni del BASIC

Il celebre linguaggio di programmazione compie mezzo secolo. La sua influenza sull'intero mondo dell'Informatica è stata cospicua. E ha contribuito tra l'altro a gettare le basi di aziende fortunate come Apple e Microsoft

Roma - Nel 2014 si festeggiano i primi 50 anni del BASIC (Beginner's All-purpose Symbolic Instruction Code), linguaggio di programmazione general-purpose di alto livello che ha fatto letteralmente la storia dell'informatica e che continua a far sentire la propria influenza nonostante l'enorme periodo di tempo passato dalla sua creazione.

Le "umili" origini del BASIC vanno ricercate presso il Dartmouth College, nello stato americano del New Hampshire, dove nel 1964 John G. Kemeny e il professore di matematica Thomas E. Kurtz erano al lavoro su un esperimento di programmazione rivolto al pubblico di massa. L'idea dietro BASIC - a sua volta nato dalla fusione di progetti quali Dartmouth Simplified Code, Dartmouth Oversimplified Programming Experiment e Formula Translator - era infatti quella di estendere la programmazione e lo studio dell'informatica a una platea molto più ampia di quella garantita dagli studenti di scienze e di matematica.

Nato in un epoca in cui gli home computer (o anche solo i "microcomputer") erano prodotti ancora di là da venire, il BASIC esplose come vero fenomeno di massa dopo l'invenzione del microprocessore (1971) e aiutò aziende come l'allora misconosciuta Microsoft a imporsi come dominatrici incontrastate nel nascente mercato del software.
Col tempo l'approccio hobbistico e "da principianti" di BASIC ha lasciato il posto a linguaggi più complessi, ricchi e professionali, ma la lunga storia del celebre standard di programmazione continua a far sentire i propri effetti nei dialetti moderni - anch'essi legati alle vicende Microsoft - ancora utilizzati dai creatori di software di ogni ordine e grado come Visual Basic e il Framework dotNET.

Alfonso Maruccia
10 Commenti alla Notizia I primi 50 anni del BASIC
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  • "ancora utilizzati dai creatori di software di ogni ordine e grado come Visual Basic"

    Ordine e grado? Eh sì perché notoriamente ci sono suite professionali, database distribuit, server web, etc... fatti in Visual Basic... Rotola dal ridere
    non+autenticato
  • - Scritto da: Etype
    > Lucciconi Sorride
    gia'!
    l'unica cosa che un po' intristisce e' che col BASIC, M$ (anzi micro-soft) ci si sia fatta il gruzzolo, utile per poi fare il grande salto...
    non+autenticato
  • eh tanto per cambiare...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Etype
    > eh tanto per cambiare...
    :D cmq in quel caso (a parte la furberia iniziale-iniziale... di abusare del PDP11 e altro in timesharing per sviluppare un prodotto commerciale, l'altair basic) furono sul "pezzo" nel momento giusto (mits altair) e fecero del VERO lavoro (non tecniche f.u.d & co).

    Quello che non mi spiego realmente e' perche riuscirono a piazzare l'interprete basic a loro firma in numerosi home computer (e oltre)...

    Cioe non mi sembra che fecero "imbrogli legali", ne mi risulta che il dartmouth basic fosse legalmente enforced (anzi al contrario).
    Quindi perche' gente come Commodore (pet), radioshack (trs80) e perfino Apple (dopo il basic di woz dei primi giorni) pigliarono il M$ basic?
    Non riuscivano a scrivere un LORO interprete? impox. Forse era cosi' piu conveniente prenderlo in licenza che scriverne uno..... devo supporre..
    Tra l'altro roba come il Pet usava il MOS, non l'intel (=porting =teoricamente piu complicato), quindi dovevano proprio essersi specializzati il billo e allen, ed essere molto conveniente il licensing... A MENO CHE ripeto non ci fossero 'imbrogli legali' di mezzo... ma quali?
    non+autenticato
  • Seriamente, a parte chi non sa programmare, chi dovrebbe usare basic?

    Poi non ho mai visto un linguaggio influenzato da basis, per fortuna.
  • - Scritto da: benkj
    > Seriamente, a parte chi non sa programmare, chi
    > dovrebbe usare basic?
    >
    >
    > Poi non ho mai visto un linguaggio influenzato da
    > basis, per
    > fortuna.
    leggi l'articolo del Time, che era ben fatto...

    http://time.com/69316/basic/
    non+autenticato
  • Infatti, bell'articolo.

    “It is practically impossible to teach good programming to students that have had a prior exposure to BASIC,” He also spewed bile in the direction of FORTRAN (an “infantile disorder”), PL/1 (“fatal disease”) and COBOL (“criminal offense”)

    quoto in pieno le opinioni di Dijkstra. Ma comunque il più insopportabile è il FORTRAN, perché è considerato un linguaggio scientifico, e ... quot Dijkstra
  • - Scritto da: kruks
    > Infatti, bell'articolo.
    >
    > “It is practically impossible to teach good
    > programming to students that have had a prior
    > exposure to BASIC,” He also spewed bile in the
    > direction of FORTRAN (an “infantile disorder”),
    > PL/1 (“fatal disease”) and COBOL (“criminal
    > offense”)
    >
    quelle sono solo 3 righeSorride leggi anche le altre...
    non+autenticato
  • il fatto che i giornali di gossip abbiano grande diffusione e successo non rende il loro contenuto interessante, analogamente il fatto che un linguaggio abbia successo tra i programmatori non rende il linguaggio interessante in se, linguisticamente o espressivamente parlando.